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Info IRPEF 2019: chi la deve pagare, come si calcola e quando si paga

 L’Irpef è l’imposta (non tassa) sul reddito delle persone fisiche e la principale imposta che si paga in Italia: grava su ognuna delle persone fiscalmente residenti in Italia su tutte le tipologie di reddito ovunque prodotte nel mondo. Costituisce una delle principali fonti di entrate per le casse dello Stato. L’Irpef è un’imposta personale e progressiva sui redditi, ovverosia calcolata in base al reddito percepito sia dal lavoratore dipendente, sia dal pensionato o dal lavoratore autonomo.

Chi paga l’Irpef nel 2017

In una frase ci sono tre concetti molto importanti che vi servono a capire come l’Irpef colpisca ognuno di noi, anche se siamo imprenditori che hanno semplicemente quote societarie, grava sui redditi ovunque prodotti nel mondo per cui non è che se posizionate una vostra attività all’esterno non sarete soggetti al versamento delle imposte in italia. Ultimo concetto è quello della residenza fiscale di cui avete avuto modo di leggere nell’articolo proprio dedicato alle metodologie per verificare se per il fisco siete considerati fiscalmente residenti in Italia o meno. Leggi l’articolo dedicato alla residenza fiscale.

Su cosa si paga l’Irpef

L’irpef abbiamo visto sopra che si paga su tutti i redditi prodotti che abbiamo visto possono essere di 6 tipologie: Redditi da lavoro autonomo (per esempio quelli dei liberi professionisti per intenderci come avvocati, commercialisti, architetti medici) Redditi di capitale (derivanti dall’impiego di capitale e quindi per esempio quelli derivanti dal possesso di azioni, obbligazioni, titoli di stato, ecc), Redditi di lavoro dipendente (qui non c’è bisogno che spiego che sono i redditi derivanti da rapporti di lavoro subordinato), Reddito fondiari derivanti dal possesso di terreni e Redditi diversi (rappresentano la categoria residuale che chiude il sistema di norme a riguardo e tra cui menziono per esempio i redditi derivanti dalle vincite, oppure quelli derivanti dalle prestazioni occasionali) nonché Redditi di impresa.

Come si paga l’irpef e come si calcola

La metodologia con cui si effettua il pagamento dell’irpef può variare a seconda delle tipologie di reddito: a titolo di esempio alcune tipologie di reddito sono esenti oppure subiscono la tassazione al momento della loro generazione per cui non entrano nella dichiarazione dei redditi che come sapete è il modello 730 o il modello Unico. In pratica alla somma dei redditi prodotti per ogni tipologia di reddito visto sopra che confluisce tutta in un unico monte di redditi si applicano le deduzioni e le detrazioni di imposta, si vedono le somme che sono state versate nel corso dell’anno a titolo di acconto e si versa ogni anno il saldo Irpef dovuto a titolo di differenza.

In questo caso so che vi potrà interessare per risparmiare un elenco delle detrazioni e deduzioni fiscali.

Quanto si paga a titolo di Irpef

L’Irpef è un’imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche che si paga secondo il sistema degli scaglioni di reddito che ormai conoscerete tutti: partono dal 23% e arrivano al 45% anche per l’approfondimento sul meccanismo di calcolo si rinvia all’articolo proprio dedicato agli scaglioni Irpef.

Gli attuali scaglioni Irpef ricordo che sono i seguenti

Scaglioni reddito  Irpef Aliquota Irpef lordo
da 0 a 15.000
euro
23% 23% del reddito
da 15.000,01 a
28.000 euro
27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000 euro
da 28.000,01 a
55.000 euro
38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000 euro
da 55.000,01 a
75.000 euro
41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 euro
oltre 75.000 euro 43% 25.420 + 43% sulla parte eccedente i 75.000
euro

Come potete vedere la tassazione e lo scaglione superiore si applica solo sulla quota di reddito imponibile che supererà il limite dello scaglione immediatamente inferiore.

Il reddito complessivo valido ai fini Irpef

Il reddito complessivo valido ai fini Irpef è dato dalla somma dei redditi sopra menzionati suddivisi nelle sei categorie di reddito e dovrà essere decurtato di eventuali perdite di esercizio (che potrete avere più che altro dalla categoria dei redditi di capitale e dai redditi di impresa o a lavoro autonomo).

Alla somma dei redditi decurtati delle perdite nei limiti di quanto imposta dal legislatore potrete abbattere il nostro reddito imponibile Irpef degli oneri deducibili il cui elenco lo trovate sotto.

Dovrete altresì escludere i redditi soggetti a tassazione separata  che titolo di esempio sono i risarcimenti assicurativi, i redditi prodotti dagli sportivi o quelli soggetti ad imposta sostitutiva il cui esempio più tipico sono i contribuenti minimi o iscritti ai regimi forfettari.

Il reddito complessivo del contribuente dovrà essere aumentato anche di eventuali redditi prodotti da figli minori di età e da quelli del coniuge. I redditi del coniuge tuttavia seguono dei trattamenti particolari a seconda si tratti di remunerazioni a fronte di attività svolte per esempio nell’ambito dell’impresa di famiglia o per esempio nel caso della comunione legale se riferiti ad immobili. In genere per esempio il reddito dell’abitazione acquistata in comunione di beni confluirà nel reddito complessivo per il 50% alla moglie e per la restante parte al coniuge.

Quando si paga l’Irpef

L’Irpef è un’imposta che si applica in diversi modi a seconda delle diverse tipologie di reddito e fattispecie: per comodità qui possiamo semplificare dicendo che nell’ambito dei rapporti di lavoro dipendente si attua un prelievo mensile in busta paga e tra marzo e giugno si procede con la liquidazione del saldo Irpef e del versamento dell’acconto IRPEF per l’anno successivo.

Nel caso invece dei redditi di lavoro autonomo l’irpef si versa entro il 16 giugno (o 16 luglio maggiorando l’importo da pagare dello 0,40%) distinguento tra saldo Irpef dell’anno e acconto Irpef per l’anno successivo. Il primo acconto è pari al 40% del saldo riferito all’anno precedente mentre entro il 30 novembre si pagherà il secondo ed ultimo acconto pari al restante 60%.

Qualora utilizziate il modello Unico reddito PF invece la scadenza per la presentazione cartacea è il 30 aprile o 30 giugno mentre per la presentazione telematica è il 31 ottobre. Per il versamento del saldo e del primo acconto il termine di versamento è il 2 luglio (perchè il 30 giugno cade di sabato) o il 20 agosto con la maggiorazione dello 0,40%. Per la seconda rata di acconto è fissata sempre al 30 novembre.

Questo è un articolo che spigea in modo molto semplice e assolutamente riduttivo le principali caratteristiche del tributo principale che grava sui contribuenti italiani.

Come posso abbattere o ridurre le tasse, le imposte o l’Irpef da versare

Prima di tutto vi indico un articolo dove trovate l’elenco delle detrazioni e deduzioni fiscali per farlo e li dentro troverete tantissimi articoli di approfondimento. Senza dirvi troppe frottole o farvi acquistare guide a pagamento con scritte delle ovvietà consultate l’articolo e spero che troviate tanti modi per risparmiare sulle tasse in genere in relazione alla tipologia di costi sostenuti o alla vostra situazione soggettiva o di un vostro familiare.

File Formula calcolo Irpef 2019

Calcolo IRPEF Formula Editabile

Esempi Calcolo Irpef con formula

Nel seguito trovate Alcuni esempi di calcolo che vi possono aiutare a verificare l’aliquota effettiva che state pagando. Alcuni infatti con i meccanismo degli scaglioni perdono la percezione dell’effettivo carico fiscale, espresso in % sul reddito imponibile.

Reddito imponibile
             24.000  
Scaglio di reddito Irpef Imposta da pagare Irpef Limite Minimo Limite Massimo Aliquota Irpef (%) Imposte calcolate
fino a euro 15.000,00 23% sull’intero importo                        –              15.000 23%                3.450
oltre euro 15.000,00 e fino a euro 28.000,00 3.450,00 + 27% parte eccedente 15.000,00              15.000              28.000 27%                2.430
oltre euro 28.000,00 e fino a euro 55.000,00 6.960,00 + 38% parte eccedente 28.000,00              28.000              55.000 38%                      –
oltre euro 55.000,00 e fino a euro 75.000,00 17.220,00 + 41% parte eccedente 55.000,00              55.000              75.000 41%                      –
oltre a euro 75.000,00 25.420,00 + 43% parte eccedente 75.000,00              75.000 43%                      –
Totale Imposte Lorde Totale imposte Lorda                5.880  
Aliquota effettiva 25%
Detrazioni di imposta
Acconti versati
Imposta Netta                  5.880  
Da versare a Giugno                  2.352
Da versare Novembre                  3.528
Reddito imponibile
       40.000,00  
Scaglio di reddito Irpef Imposta da pagare Irpef Limite Minimo Limite Massimo Aliquota Irpef (%) Imposte calcolate
fino a euro 15.000,00 23% sull’intero importo                          –              15.000 23%                3.450
oltre euro 15.000,00 e fino a euro 28.000,00 3.450,00 + 27% parte eccedente 15.000,00              15.000              28.000 27%                3.510
oltre euro 28.000,00 e fino a euro 55.000,00 6.960,00 + 38% parte eccedente 28.000,00              28.000              55.000 38%                4.560
oltre euro 55.000,00 e fino a euro 75.000,00 17.220,00 + 41% parte eccedente 55.000,00              55.000              75.000 41%                        –
oltre a euro 75.000,00 25.420,00 + 43% parte eccedente 75.000,00              75.000 43%                        –
Totale Imposte Lorde Totale imposte Lorda              11.520  
Aliquota effettiva 29%
Detrazioni di imposta
Acconti versati
Imposta Netta                11.520  
Da versare a Giugno                  4.608
Da versare Novembre                  6.912
Reddito imponibile
       60.000,00  
Scaglio di reddito Irpef Imposta da pagare Irpef Limite Minimo Limite Massimo Aliquota Irpef (%) Imposte calcolate
fino a euro 15.000,00 23% sull’intero importo                        –              15.000 23%                3.450
oltre euro 15.000,00 e fino a euro 28.000,00 3.450,00 + 27% parte eccedente 15.000,00              15.000              28.000 27%                3.510
oltre euro 28.000,00 e fino a euro 55.000,00 6.960,00 + 38% parte eccedente 28.000,00              28.000              55.000 38%              10.260
oltre euro 55.000,00 e fino a euro 75.000,00 17.220,00 + 41% parte eccedente 55.000,00              55.000              75.000 41%                2.050
oltre a euro 75.000,00 25.420,00 + 43% parte eccedente 75.000,00              75.000 43%                      –
Totale Imposte Lorde Totale imposte Lorda              19.270  
Aliquota effettiva 32%
Detrazioni di imposta
Acconti versati
Imposta Netta              19.270  
Da versare a Giugno                  7.708
Da versare Novembre              11.562
Reddito imponibile
       75.000,00  
Scaglio di reddito Irpef Imposta da pagare Irpef Limite Minimo Limite Massimo Aliquota Irpef (%) Imposte calcolate
fino a euro 15.000,00 23% sull’intero importo                          –              15.000 23%                3.450
oltre euro 15.000,00 e fino a euro 28.000,00 3.450,00 + 27% parte eccedente 15.000,00              15.000              28.000 27%                3.510
oltre euro 28.000,00 e fino a euro 55.000,00 6.960,00 + 38% parte eccedente 28.000,00              28.000              55.000 38%              10.260
oltre euro 55.000,00 e fino a euro 75.000,00 17.220,00 + 41% parte eccedente 55.000,00              55.000              75.000 41%                8.200
oltre a euro 75.000,00 25.420,00 + 43% parte eccedente 75.000,00              75.000 43%                        –
Totale Imposte Lorde Totale imposte Lorda              25.420  
Aliquota effettiva 34%
Detrazioni di imposta
Acconti versati
Imposta Netta                25.420  
Da versare a Giugno                10.168
Da versare Novembre                15.252

Se vi occorre il file in xls editabile per il calcolo dell’IRPEF potete scrivere all’indirizzo del sito.

Novità 2017

Cambiano le scadenze naturali fino al 2016 identificate nel 16 giugno. A partire dal Saldo 2016 e Acconto 2017 dovrete versare il primo acconto entro il 30 giugno (o 31 luglio con la maggiorazione dello 0,40%) così come previsto dalla Legge di Bilancio 2017.

Calcolo tasse nel regime forfettario dei minimi con i coefficienti ATECO

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Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

100 commenti

  1. Tasse-Fisco

    ha le user id e password e pin fornite dall’agenzia delle entrate? Se si, entri nella sua area riservata dal sito dell’agenzia delle entrate e troverà nella home page dove scaricare il 730

  2. Avatar

    Salve da due ani nella mia CUD trattenute iperef
    Sono zero con una figlia e una moglie in carico volevo sapere come mai quoando faceo 7:30 Non riesco scaricare quoase niente grazie

  3. Tasse-Fisco

    no……….

  4. Avatar

    salve buongiorno
    ma l’irpef pagata nel 2018 per il reddito 2017 si puo’ scaricare nella dichiarazione 2018?
    GRAZIE

  5. Tasse-Fisco

    no, si rechi allo sportello per richiedere il razionale sottostante il decremento dell’importo e se può ce ne dia notizia in modo che potrà essere di aiuto ad altri lettori che si sono trovati nella sua stessa situazione. Grazie

  6. Avatar
    Susana Elvira Alexandrescu

    Ho la disoccupazione :retribuzione lorda media mensile dell’ultimo quadriennio 876.18 euro.importo lordo mensile indennità Naspi 657euro..dal 5 di maggio.Il 10agosto ho ricevuto 1700euro, in settembre 640euro,in ottobre 460,novembre 460euro…e normale? Grazie

  7. Tasse-Fisco

    no, anche se detta così è soggetta ad errori la risposta per cui consiglio di raccogliere tutta la documentazione e andare ad un CAF per farsi fare il calcolo effettivo comprensivo di altri eventuali CUD e detrazioni fiscali che possono essere richieste

  8. Avatar
    Susana Elvira Alexandrescu

    Ho la disoccupazione. Devo pagare Irpef?

  9. Tasse-Fisco

    Questa è un’interessante osservazione, ma la inviterei ad approfondire l’argomento. Nel seguito riporto l’articolo 42 della Costituzione Italian che recita. “La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”.
    Per quale motivo secondo lei sarebbero incostituzionali?

  10. Avatar

    Secondo la mia interpretazione dell’art. 42 della Costituzione italiana: tutte le imposte applicate sulla proprietà privata, dal bollo auto, fino a l’IMU che viene applicato su quelle che chiamano seconde case è INCOSTITUZIONALE. Gradirei una risposta chiara,da chi ne sa più di me. GRAZIE.

  11. Tasse-Fisco

    Dipende? é titolare di partita Iva? l?utilizzo dell’auto è promiscuo? Se risponde and entrambe si le può scaricare. Se ci da qualche altra info la posso aiutare sennò la vedo dura

  12. Avatar

    Ho comprato un’auto ” a rate” posso scaricare le rate.

  13. Avatar

    anche per pagare ti fanno diventare matti!! Fare cose più semplice e più chiare non ???

  14. Tasse-Fisco

    A che titolo glieli stanno levando sarebbe utile a capire dove sta il problema

  15. Avatar

    Prendo una reversibilita di mio marito, di €700 e dispari,, ma da gennaio mi hanno tolto quasi €30 mensili,,, da marzo mi toglieranno più di €150,dovuti a IRPEF,,, faccio presente che non ho reddito e che non lavoro,,, cosa devo fare,,, grazie mille…

  16. Avatar

    Ma mai possibile che avvenga la detrazione Irpef. .su una liquidazione di maternità? ???poi 1000????

  17. Tasse-Fisco

    Nell’anno della percezione avrebbe dovuto essere tassata

  18. Tasse-Fisco

    Si è normale

  19. Tasse-Fisco

    Dipende se sta generando redditi qui in Italia e vuole sapere dove pagare le imposte o sta chiedendo solo che fine faranno i contributi INPS.

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