Ristrutturazione Edilizia di casa detrazione fiscali del 36% nel 730: Guida pratica
In caso di lavori di ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo per il recupero del patrimonio edilizio di casa, dell’immobile, del condominio o del palazzo sarà possibile fruire di una agevolazione fiscale sotto forma di detrazione fiscale Irpef di imposta nella misura del 36% da far valere al momento della compilazione del 730 o del modello Unico e che grazie a questa guida pratica potrete farvi un’idea del risparmio di imposta netta, dei casi in cui è possibile usufruire e di come si fa per richiederla.
In verità stiamo parlando di una forma di agevolazione fiscale in essere da molti anni (L. 27 dicembre 1997, n.449) che molti di voi consocono da tempo solo che una volta ogni due tre anni viene prorogata. L’ultima proroga legittima la detrazione per coloro che hanno sostenuto lavori fino al 31 dicembre 2012.
Quanto è possibile detrarsi le spese di ristrutturazione edilizia
L’esercizio dell’agevolazione potrà essere fatto solo per importi di lavori di manutenzione straordinaria inferiore ai 48.000 euro relativamente a ciuscuna unità abitativa, ciascun immobile, appartamento. Laddove abbiate più case in uno stesso palazzo il massimale dovrà essere moltiplicato.
Chi può aderire alle agevolazioni per le spese di ristrutturazione del patrimonio edilizio
Potranno riciedere l’agevolazione tutti coloro che sono titolari di diritti di proprietà e diritti reali sugli immobili e che sostengono fisicamente le spese per le unità immobiliari e le relative pertinenze dell’immobile. Alla detrazione possono accedere anche i soggetti familiari a carico di una persone purchè familiari conviventi.
Quali spese sono agevolabili con le detrazioni del 36%
Saà possibile richiedere le agevolazioni fiscali per lavori di manutenzione straordinaria ma sarà possibile estendere le agevolazioni anche ai lavori ordinari limitatamente ai lavori destinati al rifacimento delle parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa.
Le spese devono essere finalizzate ad interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.
Articolo sulla differenza tra ristrutturazione ordinaria e straordinaria.
L’importo massimo dei lavori spendibile è pari a 48.000 euro per ciasun immobile e sempre cheè i lavori (almeno con questa ultima proroga) siano effettuati entri il 31 12 2012.
Come richiedere l’agevolazione del 36%
Non sono previsti adempimeti oneroso per la richiesta di agevolazioni ma dovete stare attenti a seguirli pena la nullità delle agevolazioni con l’applicazione se del caso di apposite sanzioni, pertanto come prima cosa dovrete ricordarvi di inviare un modello specifico che potete trovare sul sito dell’agenzia delle entrate o nella sezione moduli e modelli del sito ed in dirizzarlo al centro operativo di Pescara prima del giorni di inizio lavori. n realtà con Il Nuovo Decreto Sviluppo è stata abolita la comunicazione da inviare al centro operativo di Pescara (cfr articolo 7, D.Lgs DL n. 70 del 2011) sostituita ora da alcuni dati ed informaizoni da inserire direttamente nella dichiarazione dei redditi dove fino ad oggi si doveva evidenziare l’importo della spesa, il codice fiscale, il numero delle rate e l’importa da detrarre. Questo non ritengo sia preclusivo del fatto che la documentazione costuita dal capitolato lavori, i progetti, le fatture per l’acquisto dei materiali e la manodopera debbano essere mantenuti per l’evidenza documentale eventualmente richiesta dall’agenzia delle entrate in caso di accertamento o semplice richiesta di informazioni.
Da quando scatta l’abolizione della comunicazione.
Essendo l’entrata in vigore del 14 mggio è ragionevole ritenre che si applichi ai lavori che sono iniziati dopo quella data e che non dovranno appnto essere comunicati.
Sono previsti dei casi particolari in cui la scadenza della comunicazione slitta alla data di presentazione del modello Unico ( solitamente fine settembre salvo proroghe) come nel caso di acquisto di pertinenze.
La documentazione da produrre ai fini delle agevolazioni fiscali del 36%
Sarà necessario allegare copia della DIA contentente i permessi a costruire, le eventuali ricevute di pagamento dell’ICI come i bollettini postali o le quietanze del versamento del modello F24 presso la banca. Non dovrà mancare inoltre il verbale assembleare con cui viene reso edotto il condominio dei lavori di ristrutturazione. Tuttavia vi consiglio sempre di fare riferimento alla norma sopra citata in quanto a seconda che gli interventi siano effettuati su parti comuni, condomini abitaizoni private ecc, possono cambiare i documenti richiesti.
Con il nuovo decreto sviluppo scatta anche l’abolizione della indicaione dei costi di manodopera che erano rihciesti per fruire delle detrazioni sia del 36% sia del 55% che precludeva addirirttura l’accesso al credito. Qualcuno di voi si ricorda se ne ha usufruito che in fase di compilazione del modello all’ENEA questo era un dato da comunicare nel modulo per la richiesta delle detrazioni.
Fattispecie particolari: i lavori in economia
Qualora si sostengano da soli le spese per la ristrutturazione sarà possibile detrarsi anche le sole spese vive sostenute la cui documentazione dovrà essere mantenuta per l’eventuale esibizione in fase di verifica o accertamento da parte dell’agenzia delle entrate.
Indicazione nel modello unico
Tali costi andranno indicati nel quadro RP del modello Unico o anche nel modello 730 per il pagamento dell’Irpef avendo cura di indicare ogni anno l’anno di sostenimento della spesa il codice fiscale supponiamo del condominio su cui sono stati effettuati i lavori di manutenzione nella sezione III dove saranno presenti tre colonne indicanti il numero di rate che si è scelto di utilizzare per rateizzare il beneficio fiscale. Vi anticipo che parlimao di 3, 5 o 10 rate e ogni anno in prossimità della colonna dovrete indicare il numero della rata che state pagando in quell’anno (esempio 2 se si parla della seconda, 3 della terza e così via)
Iva al 10%
Si applicherà l’iva al 10% in luogo del 20% nel caso di costi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettutati su edifici residenziali a prevalente destinazione abitativa e che potete leggere l’approfondimento nell’articolo dedicato all’Iva al 10% per i lavori di manutenzione e ristrutturazione edilizia.
Indicazione nel Modello unico o nel 730
Per l’indicazione nel modello Unico potete fare riferimento al quadro RP sezione III righi da RP 35 a RP 44 mentre per il 730 al quadro RE dal rigo RE33 in poi. Ricordate che annualmente i numeri potrebbero cambiare ma almeno così vi potete orientare anche per i prossimi anni.
Articoli collegati:
Detrazioni Fiscali Risparmio Energetico 55%
Leggi regionali detrazioni 36% e 55%
Normativa di riferimento: L. 27 dicembre 1997, n.449 e successive proroghe
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Salve, io ho una azienda agricola nella provincia di Forlì-Cesena, devo ristrutturare la casa e vorrei sapere se posso accedere ad altri incentivi dato che mi trovo in zona rurale. Altrimenti il limite massimo di spesa incentivabile sarebbe 48000 €?
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