dividends tax italianIl nuovo ravvedimento operoso così come modificato a seguito della Finanziaria 2011 o patto di stabilità 2011 – 2013 serve per pagare importi a titolo di imposte o tasse omessi o pagati in ritardo o in misura minore rispetto al dovuto grazie al versamento con modello F24 di piccole sanzioni e che potete trovare nella tabella sul ravvedimento operoso.

Regolarizzazione entro i 14 giorni dall’omesso versamento
Nuova possibilità di utilizzare il ravvedimento super breve o brevissimo o alcuni lo chiamano sprint in ragione dello 0,2% giornaliero (al contrario degli altri due che hanno una percentuale fissa) e fino al quattordicesimo giorno.

Regolarizzazione entro i 30 giorni dall’omesso versamento
Nel caso di ritardato versamento e ravvedimento operoso preparato entro 30 giorni dalla scadenza ci si può ravvedere applicando una sanzione pari al 3% con interessi che decorrono dalla data di omesso versamento fino alla data di pagamento secondo il nuovo tasso di interesse legale.

-> CALCOLO RAVVEDIMENTO OPEROSO FILE

Regolarizzazione oltre i 30 giorni dall’omesso versamento
Nel caso di regolarizzazione in ritardo del versamento ed oltre i trenta giorni dalla originaria scadenza del tributo, allora la sanzione sale fino al 3,75% più gli interessi legali 2011 che decorrono dalla data originaria di scadenza.
Il ravvedimento vi ricordo potrà essere effettuato entro la data di presentazione della dichiarazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si riferisce il tributo oggetto. Per fare un esempio se ci dimentichiamo di versare l’iva di ottobre 2010, potremmo ravvederci fino al 30 settembre 2011, data di presentazione del modello Unico.

Regolarizzazione entro i 14 giorni dall’omesso versamento (NEW – post Manovra Correttiva 2011)
Prevista nuova modalità di ravvedersi entro 14 giorni pagando per ogni giorno di ritardo lo 0,2% dell’imposta non pagata.

Nel caso di omissioni e irregolarità che incidono direttamente sulla determinazione del tributo o sul versamento la sanzione è elevata al 3,75 più eventuali interessi dovuti al saggio legale dell’anno in corso.

Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi entro 90 giorni dalla violazione potranno essere sanate mediante il versamento del 3% a titolo di sanzione.

Omessa presentazione del modello F24 a saldo zero
Nel caso abbiate omesso la presentazione del modello di versamento F24 relativo al pagamento di un tributo per il quale avete operato una compensazione con un credito tributario e non dobbiate in pratica alcunché al fisco, ricordate che dovete comunque presentare il modello (non prevista nel caso di compensazione tributo su tributo). Nel caso lo abbiate dimenticato, la violazione può essere sanata entro un anno dall’omissione con una sanzione pari 5 euro se presentato entro 5 giorni lavorativi o 15 euro se superiore a cinque giorni lavorativi.

Guida al Calcolo del nuovo ravvedimento operoso: Rispetto alle modalità di calcolo e agli esempi per il calcolo del nuovo ravvedimento operoso 2011 potete fare riferimento alla guida al calcolo del ravvedimento che potete consultare.

Vi ricordo inoltre che potete leggere la nuova guida alla compilazione del 730 o del Modello unico in cui trovate molti consigli utili per comprendere facilmente quali spese si possono dedurre nel 730 o nell’unico e dedurvi per risparmiare sulle imposte di fine anno. In questo periodo inoltre potete consultare anche laguida al calcolo dell’acconto Irpef, Ires, Irap ed anche dell’acconto INPS.
Il nuovo ravvedimento si applica alle sanzioni dagli omessi o ritardati versamenti dal primo febbraio 2011 in poi.

Aggiornamento con la Manovra correttiva 2011:  con la nuova Manovra è stato introdotto un nuovo ravvedimento operoso breve per le correzioni effettuate entro i 14 giorni dalla scadenza di versamento e da calcolare in ragione dello 0,2% per ogni giorno da applicare sull’imposta non pagata che separa l’omesso versamento dal giorno del versamento con ravvedimento operoso. Pertanto se ci ravvediamo dopo 6 giorni dovremo applicare l’1,2% a titolo di saznione. La disciplina si applica per gli errori commessi dal 2 febbraio 2011.

Con la risoluzione n. 109 del 2007 l’agenzia delle entrate ha istituito dei nuovi codici tributo per il pagamento degli interessi da ravvedimento che non andranno più versati insieme al tributo ma separatamente utilizzando i seguenti codici:

1989 per gli interessi da ravvedimento su tributi Irpef,
1990 per gli interessi da ravvedimento su tributi Ires,
1991 per gli interessi da ravvedimento su tributi Iva,
1992 per gli interessi da ravvedimento su tributi  su imposte sostitutive,
1993 per gli interessi da ravvedimento su tributi Irap,
1994 per gli interessi da ravvedimento su tributi relativi all’Addizionale Regionale e 1995 per la comunale.

Questi nuovi codici tributo per gli interessi non si applicheranno nel caso di ravvedimento operoso su ritenute d’acconto che continueranno a dover essere versate secondo il metodo tradizionale ossia da una parte le sanzioni e dall’altra parte il tributo omesso comprensivo degli interessi calcolati giornalmente (a titolo di esempio il ravvedimento operoso sui codici 1040 o 1038).

-> CALCOLO RAVVEDIMENTO OPEROSO: scarica il FILE

Tasso di interesse legale da applicare per il calcolo degli interessi da ravvedimento operoso
Consulta sempre il tasso di interesse legale vigente considerando anche che laddove laddove la data di omesso versamento e la data di pagamento siano a cavallo d’anno dovranno essere effettuati due calcoli distinti: uno che va dalla data di omesso versamento al 31/12/anno n e l’altro che va dal 01/01/anno n+1 fino alla data di pagamento e per ciasucno utilizzare il suo specifico saggio di interesse di competenza considerando che nell’anno 2010 il tasso era dell’1%, nel 2011 è salito all’1,5% e nel 2012 è salito ancora al 2,5% (Tasso di interesse).

Pagamento in ritardo ma senza aver utilizzato il ravvedimento operoso
Specco sapito che chi si dimentica di fare un pagamento lo effettua in ritardo senza fare il ravvedimento. Cosa sbagliatissima in quanto pensando di aver superato l’adempimento ci si vede arrivare le sanzioni del 10% o del 30%. Sappiate che, seppur in un secondo momento potrete ravvedervi versando solo le sanzioni e gli interessi (avendo già pagato il tributo precedentemente), ovviamente sempre prima che siano iniziati accesso o ispezioni o che si sia stati accertatisu quel tributo (Circolare 180 del 1980).

Se vi può essere di aiuto vi riporta una tabella dell’AE sui codici tributo delle sanzioni applicabili

Codici   tributo Sanzioni per il ravvedimento Codice Sanzione
Sanzione   pecuniaria Irpef 8901
Sanzione pecuniaria addizionale regionale all’Irpef 8902
Sanzione pecuniaria addizionale comunale all’Irpef 8903
Sanzione pecuniaria Iva 8904
Sanzione pecuniaria Irpeg 8905
Sanzione pecuniaria sostituti di imposta 8906
Sanzione pecuniaria Irap 8907
Sanzione pecuniaria altre imposte dirette 8908
Sanzione pecuniaria imposta sugli intrattenimenti 8909
Sanzione pecuniaria Iva forfetaria connessa a imposta sugli   intrattenimenti 8910
Sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative   alle imposte sui redditi, alle imposte sostitutive,all’Irap e all’Iva 8911
Sanzioni pecuniarie relative all’anagrafe tributaria, al codice   fiscale, alle imposte sui redditi, alle impostesostitutive, all’Irap e   all’Iva 8912
Sanzioni pecuniarie imposte sostitutive delle imposte sui   redditi 8913
Sanzione pecuniaria Irpef rettifica modello 730 8915
Sanzione pecuniaria addizionale regionale all’Irpef rettifica   modello 730 8916
Sanzione pecuniaria addizionale comunale all’Irpef rettifica   modello 730 8917
Ires – Sanzione pecuniaria 8918