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Nuovo Ravvedimento Operoso 2016: Tabella con le nuove sanzioni, codici tributo

indexIl nuovo ravvedimento operoso serve a sanare l’omesso versamento, tardivo o inesatto versamento di imposte o tasse, con l’applicazione di una sanzione ridotte in relazione al momento in cui vi ravvedete ed è molto utile per abbattere notevolmente la multa che subireste in caso di accertamento così come meglio descritto nel seguito e riportato nell’utile tabella sinottica di sintesi.

Novità dalla legge di stabilità 2016

Novità previste dalla Legge delega fiscale 2015 di cui al Decreto legislativo n. 158 del 2015 che introduceva importanti modifiche dal primo gennaio 2017 invece qualcuno ha ritenuto ci potessero essere i presupposti per anticiparlo di un anno per cui già dal primo gennaio 2016 scatteranno importanti novità a beneficio del contribuente in quanto sono riscritte le sanzioni con impatto diretto anche sulle modalità di applicazione del ravvedimento operoso per cui vi invito poi a leggere anche l’articolo dedicato proprio al ravvedimento.

Nel caso di ravvedimento entro il quindicesimo giorno non si avranno modifiche ma se già prendiamo il ravvedimento che fino al primo gennaio faceva scattare una sanzione del 3% oggi viene ridotta della metà per cui parliamo del solo 1,5% perché parliamo sempre di 1/10 ma da applicare al 50% del 30% per cui un decimo del 15 per cento = 1,5%.

Se invece il ravvedimento operoso scatta tra il trentesimo ed il 90esimo giorno allora parliamo di 1/9 del 15 per cento per cui parliamo dell’ 1,67%.

Successivamente al novantesimo giorno le sanzioni tornano al 3,75% semprechè la sanzione viene regolarizzata con ravvedimento entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa al periodo di imposta durante il quale è stata commessa la violazione ossia il 30 settembre dell’anno successivo.  Alla luce di questo la tabella di seguito deve essere aggiornata ma intanto vi anticipo gli effetti derivanti dalla Legge di stabilità 2016.

Novità nella Legge di Stabilità 2015

Vi anticipo che nella Legge di Stabilità 2015 è contenuta la modifica relativa al ravvedimento operoso che consiste nella possibilità di goderne senza limiti di tempo ossia anche dopo eventuali accertamento o ispezioni da parte dell’agenzia delle entrate salvo la formale notifica di un atto di liquidazione o accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità di cui agli articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 e 54-bis del D.P:R. n. 633/1972 e degli esiti del controllo formale di cui all’articolo 36-ter del D.P.R. n. 600/1973. Condizione questa che impediva un uso indiscrimanto dell’istituto in quanto ciascuno potrebbe essere molto, ma molto, ma molto tentato di rinviare il pagamento delle imposte e delle tasse in quanto le sanzioni sarebbero solo del 3,75% massimo…per questo a mio avviso si potrebbe parlare di un mini condono fiscale. Ulteriore novità riguarda di una sanzione ridotta ad 1/9 del minimo ossia pari al 3,33% nel caso in cui il pagamento avvenga entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione ossia in genere entro il 31 dicembre per i contribuenti con anno di imposta coincidente cn l’anno solare oppure entro novanta giorni dall’omissione o dall’errore in per le omisioni per le quali non è prevista la presentazione di una dichiarazione periodica.
Ma vediamo tutti i casi nel seguito

Elenco dei possibili ravvedimenti da effettuare

La tipologia di ravvedimento dipende dal momento in cui vi accorgete e volete ravvedervi dell’errore, dal tributo e dalla fattispecie. Nel seguito in sintesi potrete avere le seguenti tipologie di ravvedimenti:

Nella tabella in sintesi le nuove sanzioni per il ravvedimento operoso comprensive delle novità introdotte dalla legge di stabilità 2016:

Importante da sapere che per calcolare il ravvedimento operoso correttamente dovete prima sapere quale è la sanzione minima applicabile per l’errore che avete fatto. Solitamente è il 30% a cui poi applicherete 1/10, 1/8, 1/6, ecc a seconda del momento in cui decidete di ravvedervi.

Nel seguito quindi la tabella ipotizzando la sanzione minima ordinaria del 30% (come avviene per esempio per omessi o errati versamenti delle ritenute d’acconto o Iva)

Tipologia RavvedimentoEntro quandoSanzioneSanzione ordinaria
Sprint15 giorni dalla scadenza ordinaria0,1% per ogni giorno dalla scadenza fino al 14esimo giorno
Semplificatodal 15esimo al 30 giorni dalla scadenza1/103%
Semplificato< 90 giorni dalla scadenza1/93,33%
Ordinario< 1 anno dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+1)1/83,75%
Ordinario< 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+2)1/74,29%
Ordinario< 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+2)1/65%
OrdinarioDopo Procezzo Verbale Constatazione1/56%

-> CALCOLO RAVVEDIMENTO OPEROSO: scarica il FILE considerando la tabella che segue per quello che concerne alle singole aliquote da applicare considerando i giorni di scadenza che intercorrono tra quando scadeva il pagamento della tassa dell’imposta e quello in cui intendete procedere al pagamento

Il nuovo ravvedimento operoso vale però solo per i tributi, imposte e tasse gestite direttamente dall’amministrazione centrale o Agenzia delle Entrate per cui a titolo di esempio le imposte come l’IMU, la TARI, o la TASI non potranno benefiarne per cui varranno le vecchie regole che trovate qui sotto.

Regolarizzazione entro i 14 giorni dall’omesso versamento

Nuova possibilità di utilizzare il ravvedimento super breve o brevissimo o alcuni lo chiamano sprint in ragione dello 0,2% giornaliero (al contrario degli altri due che hanno una percentuale fissa) e fino al quattordicesimo giorno.

Regolarizzazione entro i 30 giorni dall’omesso versamento

Nel caso di ritardato versamento e ravvedimento operoso preparato entro 30 giorni dalla scadenza ci si può ravvedere applicando una sanzione pari al 3% con interessi che decorrono dalla data di omesso versamento fino alla data di pagamento secondo il nuovo tasso di interesse legale.

-> CALCOLO RAVVEDIMENTO OPEROSO FILE

Regolarizzazione oltre i 30 giorni dall’omesso versamento

Nel caso di regolarizzazione in ritardo del versamento ed oltre i trenta giorni dalla originaria scadenza del tributo, allora la sanzione sale fino al 3,75% più gli interessi legali 2011 che decorrono dalla data originaria di scadenza.
Il ravvedimento vi ricordo potrà essere effettuato entro la data di presentazione della dichiarazione della dichiarazione relativa all’anno in cui si riferisce il tributo oggetto. Per fare un esempio se ci dimentichiamo di versare l’iva di ottobre 2010, potremmo ravvederci fino al 30 settembre 2011, data di presentazione del modello Unico.

Ravvedimento entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione a cui si riferisce l’errore

Se immaginiamo l’Irpef da unico il termine di presentazione della dichiarazione  è il 30 settembre per cui parliamo del termine del 31 dicembre la sanzione scende ad 1/9 del minimo pari quindi al 3,33 pe cento oppure entro 90 giorni dall’omesso pagamento o errore se la dichiarazione non esiste. In questo caso come vedete dalla tabella sopra la percentuale ha subito una modifica a partire dal primo gennaio 2016.

Ravvedimento entro un anno dall’errato o omesso versamento

In questo caso la sanzione sale ad 1/8 del minimo pari quindi al 3,75%.

Ravvedimento entro due anni dall’errato o omesso versamento

In questo caso la sanzione continua a salire arrivando fino ad 1/7 del minimo pari quindi al 4,29%.

Ravvedimento ultima spiaggia se effettuato oltre due anni dall’errato o omesso versamento

In questo caso la sanzione massima sarà pari ad 1/6 del minimo ossia pari al 5,00%.

Ravvedimento per omessa presentazione della dichiarazione

Nel caso non abbiate presentato la dichiarazione e da quello che vedo non siete pochi è possibile sanare la situazione evitando così l’applicazione di sanzioni più aspre avvalendosi anche in questo caso del ravvedimento operoso con applicazione di una sanzione ridotta pari ad 1/10 del minimo ossia pari 10% o 12% ma valido limitatamente al fatto che la dichiarazione omessa sia presentata solo taridvamente entro massimo 90 giorni dalla scadenza naturale. Oltre tale termine infatti la diciarazione dei redditi deve essere considerata nulla ma dovrà pur sempre essere presa in considerazione come elemento per la ricostruzione del redditi.

Nel caso di omissioni e irregolarità che incidono direttamente sulla determinazione del tributo o sul versamento la sanzione è elevata al 3,75 più eventuali interessi dovuti al saggio legale dell’anno in corso.

Ravvedimento sui Processi verbali di constatazione non ancora notificati dall’ufficio

La fattispecie interessa solo alcune imposte e fattispecie punibili. Premesso che per queste fattispecie sono certo sarete già assistiti da dottori commercialisti o legali esperti di dirittot tributario e di assistenza alle imprese la sanzione in questo caso è pari ad 1/5 del minimo prima che sia stato notificato l’atto dall’Ufficio.

Omessa presentazione del modello F24 a saldo zero

Nel caso abbiate omesso la presentazione del modello di versamento F24 relativo al pagamento di un tributo per il quale avete operato una compensazione con un credito tributario e non dobbiate in pratica alcunché al fisco, ricordate che dovete comunque presentare il modello (non prevista nel caso di compensazione tributo su tributo). Nel caso lo abbiate dimenticato, la violazione può essere sanata entro un anno dall’omissione con una sanzione pari 6 euro (1/8 di 51 euro), se il ritardo non è superiore a 5 giorni lavorativi o 19 euro (1/8 di 154 euro), se il modello è presentato entro un anno.

Dall’entrata in vigore del Dlgs 158 del 2015 che introduce nel D.lgs 471 del 1997 all’articolo 15, il comma 2-bis che recita “2-bis. Per l’omessa presentazione del modello di versamento contenente i dati relativi alla eseguita compensazione, si applica la sanzione di euro 100, ridotta a euro 50 se il ritardo non e’ superiore a cinque giorni lavorativi”. Questo vale SOLO per i ravvedimenti presentati dal primo gennaio 2016.

Guida al Calcolo del nuovo ravvedimento operoso: troverete le modalità di calcolo e agli esempi del nuovo ravvedimento operoso .

Vi ricordo inoltre che potete leggere la nuova guida alla compilazione del 730 o del Modello unico in cui trovate molti consigli utili per comprendere facilmente quali spese si possono dedurre nel 730 o nell’unico e dedurvi per risparmiare sulle imposte di fine anno. In questo periodo inoltre potete consultare anche la guida al calcolo dell’acconto Irpef, Ires, Irap ed anche dell’acconto INPS.

-> CALCOLO RAVVEDIMENTO OPEROSO: scarica il FILE

Quale tasso di interesse legale da applicare per il calcolo degli interessi da ravvedimento operoso

Consulta sempre il tasso di interesse legale vigente considerando anche che laddove laddove la data di omesso versamento e la data di pagamento siano a cavallo d’anno dovranno essere effettuati due calcoli distinti: uno che va dalla data di omesso versamento al 31/12/anno n e l’altro che va dal 01/01/anno n+1 fino alla data di pagamento e per ciasucno utilizzare il suo specifico saggio di interesse di competenza considerando (per vedere la tabella con tutti gli intressi vai all’articolo dedicato al Tasso di interesse legale.

Vi anticipo se può esservi utile come chiarimento che gli interessi legali  2015 erano dello 0,50% mentre dal 1° gennaio 20156 sono scesi allo 0,20%.

Pagamento in ritardo ma senza aver utilizzato il ravvedimento operoso

Specco sapito che chi si dimentica di fare un pagamento lo effettua in ritardo senza fare il ravvedimento. Cosa sbagliatissima in quanto pensando di aver superato l’adempimento ci si vede arrivare le sanzioni del 10% o del 30%. Sappiate che, seppur in un secondo momento potrete ravvedervi versando solo le sanzioni e gli interessi (avendo già pagato il tributo precedentemente), ovviamente sempre prima che siano iniziati accesso o ispezioni o che si sia stati accertatisu quel tributo (Circolare 180 del 1980).

Nuovi Codici Tributo per il ravvedimento

Con la risoluzione n. 109 del 2007 l’agenzia delle entrate ha istituito dei nuovi codici tributo per il pagamento degli interessi da ravvedimento che non andranno più versati insieme al tributo ma separatamente utilizzando i seguenti codici:

  • 1989 per gli interessi da ravvedimento su tributi Irpef,
  • 1990 per gli interessi da ravvedimento su tributi Ires,
  • 1991 per gli interessi da ravvedimento su tributi Iva,
  • 1992 per gli interessi da ravvedimento su tributi  su imposte sostitutive,
  • 1993 per gli interessi da ravvedimento su tributi Irap,
  • 1994 per gli interessi da ravvedimento su tributi relativi all’Addizionale Regionale e 1998 per la comunale.

Questi nuovi codici tributo per gli interessi non si applicheranno nel caso di ravvedimento operoso su ritenute d’acconto che continueranno a dover essere versate secondo il metodo tradizionale ossia da una parte le sanzioni e dall’altra parte il tributo omesso comprensivo degli interessi calcolati giornalmente (a titolo di esempio il ravvedimento operoso sui codici 1040 o 1038).

Se vi può essere di aiuto vi riporta una tabella dell’AE sui codici tributo delle sanzioni applicabili

Codici   Tributo Sanzioni per il Ravvedimento Operoso
Codice Sanzione
Sanzione   pecuniaria Irpef 8901
Sanzione pecuniaria addizionale regionale all’Irpef 8902
Sanzione pecuniaria addizionale comunale all’Irpef (soppresso) 8903
Sanzione pecuniaria Iva 8904
Sanzione pecuniaria Irpeg 8905
Sanzione pecuniaria sostituti di imposta 8906
Sanzione pecuniaria Irap 8907
Sanzione pecuniaria altre imposte dirette 8908
Sanzione pecuniaria imposta sugli intrattenimenti 8909
Sanzione pecuniaria Iva forfetaria connessa a imposta sugli   intrattenimenti 8910
Sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative   alle imposte sui redditi, alle imposte sostitutive,all’Irap e all’Iva 8911
Sanzioni pecuniarie relative all’anagrafe tributaria, al codice   fiscale, alle imposte sui redditi, alle impostesostitutive, all’Irap e   all’Iva 8912
Sanzioni pecuniarie imposte sostitutive delle imposte sui   redditi 8913
Sanzione pecuniaria Irpef rettifica modello 730 8915
Sanzione pecuniaria addizionale regionale all’Irpef rettifica   modello 730 8916
Sanzione pecuniaria addizionale comunale all’Irpef rettifica   modello 730 8917
Ires – Sanzione pecuniaria 8918

Mi raccomando sempre di verificare la correttezza del codice tributo con la norma specifica alla mano.

Persone fisiche non residenti o iscritti all’AIRE

Vi segnalo il nuovo articolo dedicato alla risposta data ad un lettore in merito all’applicabilità del ravvedimento operoso a soggetti non residenti o iscritti all’AIRE

Tipologia RavvedimentoEntro quandoSanzioneSanzione ordinaria
Sprint15 giorni dalla scadenza ordinaria0,1% per ogni giorno dalla scadenza fino al 14esimo giorno
Semplificatodal 15esimo al 30 giorni dalla scadenza1/103%
Semplificato< 90 giorni dalla scadenza1/93,33%
Ordinario< 1 anno dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+1)1/83,75%
Ordinario< 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+2)1/74,29%
Ordinario< 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+2)1/65%
OrdinarioDopo Procezzo Verbale Constatazione1/56%

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73 commenti

  1. Corretto e recepito ma solo per i ravvedimenti presentati dall’entrata in vigore del Dlgs 158 del 2015

  2. Si è corretto 1%. La modifica è stata introdotta dalla Legge di stabilità 2016 come riportato nell’articolo correttamente.Tecnicamente infatti La norma dimezza le sanzioni esistenti. Ma se lei ha avuto dei dubbi anche altri potrebbero male interpretare per cui ho rettificato direttamente anche la tabella. Grazie dello spunto e buona serata

  3. Buon giorno,
    se non ho letto male la tabella del ravvedimento sprint per l’anno 2016, voi indicate lo 0,2% per ogni giorno di ritardo fino al 14. Ma in realtà a me risulta lo 0,1% per ogni giorno fino al 14mo.
    Pertanto, se non ho letto male, vi raccomanderei di verificare, e rettificare.

  4. dovrebbe leggere l’articolo dedicato all prescrizione delle azioni i accertamento sfruttando il motore di ricerca interno al sito che trova sulla destra della pagina.

  5. Salve e buongiorno. Oggi, 02/05/2016, mi è arrivata una raccomandata A/R dell’agenzia delle entrate per il pagamento di un bollo auto. A pag 1 c’è scritto: ATTO DI ACCERTAMENTO: “Le comunichiamo che abbiamo effettuato i controlli sul versamento della tassa automobilistica relativa all’anno 2013 (dovuta entro il 31 GENNAIO 2013), per il veicolo ecc. ecc.”

    Volevo sapere se questa raccomandata è arrivata entro i termini di legge o ci sarebbero gli estremi per la prescrizione.

    Se dovesse essere entro i termini di legge, è possibile in qualche modo avvalesri del ravvedimento operoso e/o avere una riduzione della somma da pagare? Se si, come fare?

    Certo di un Vs. riscontro, Vi ringrazio e saluto cordialmente

  6. Successivamente alla denuncia della superficie del mio alloggio ai fini dell’applicazione della tassa sui rifiuti a cui avevo annesso la planimetria catastale, ho reso comunicante internamente tramite apertura di una porta il mio alloggio ad uno attiguo divenuto di mia proprietà, ma rimasto separato come catasto.
    La modifica è fisicamente intervenuta nel 2010; mi accorgo di non avere ancora aggiornato la dichiarazione della tassa succitata. Come devo calcolare il conguaglio sfruttando il ravvedimento operoso? Dopo quanti anni si passa in prescrizione?

  7. Giusto

  8. Salve,
    a dicembre ho presentato una dichiarazione unico integrativa per omessa indicazione di un reddito nella dichiarazione 730/2015; ho quindi provveduto al calcolo dell’imposta dovuta e relative sanzioni ed interessi. Un collega mi ha evidenziato il mancato pagamento di una sanzione di 28 € in quanto la dichiarazione integrativa nei 90 giorni prevederebbe il pagamento di una sanzione fissa (al di là di sanzioni e interessi sull’importo dovuto e non pagato nei termini). Mi potete confermare ?

  9. Corretto ma io fossi in lei mi tarerei con qualche giorno in più oppue mi assicurereri della data che avrà la quietanza per far si di non incorrere in un ravvedimento non corretto per cui non valido in toto

  10. Ho effettuato il pagamento di Euro 934,00 quale secondo acconto cedolare secca con 1 giorno di ritardo. Per errore ho effettuato il modello F24 il giorno 1/12/2015 anziché il 30/11/2015.

    Secondo quello che ho letto su altri post dovrei fare un F24 indicando:
    Per 8913 la sanzione di 0,01 determinata così 934×1/365×0,2%
    Per 1992 interessi di 0,01 determinati così 934×1/365×0,5%

    È’ corretto?
    Grazie.

  11. Ho effettuato il pagamento di Euro 934,00 quale secondo acconto cedolare secca con 1 giorno di ritardo. Per errore ho effettuato il modello F24 il giorno 1/12/2015 anziché il 30/11/2015.

    Secondo quello che ho letto su altri post dovrei fare un F24 indicando:
    Per 8913 la sanzione di 0,01 determinata così 934×1/365×0,2%
    Per 1992 interessi di 0,01 determinati così 934×1/365×0,5%

    È’ corretto?
    Grazie.

    Leggi tutto: http://www.tasse-fisco.com/persone-fisiche/cedolare-secca-versamento-scadenza-acconto-saldo/5895/#ixzz3tQtH0A41
    Follow us: @tasseefisco on Twitter | tassefisco on Facebook

  12. Nel suo caso dovrebbe presentare un’istanza di rimborso per farsi riaccreditare le imposte versate in più. Il ravvedimento operso serve a sanare errati versamenti in difetto non in eccesso.

Per domande su casi specifici o personali, CLICCA QUI
I commenti qui sotto sono dedicati solo a correzioni e suggerimenti in merito al testo dell'articolo.

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