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Ravvedimento Operoso Fattura Elettronica: Tabella con percentuali Sanzioni e foglio di calcolo

Quali sono le sanzioni da applicare nel caso di ritardo nell’emissione della fattura elettronica ai fini del calcolo del ravvedimento operoso con l’ausilio di un’utile tabella e le percentuali di riduzione da applicare. Ci possono essere fatturazioni elettroniche che determinano un minore versamento di Iva sanzionabile, ma ci possono anche essere omesse fatturazioni di operazioni esenti o fuori campo IVA che sottostanno ugualmente a sanzioni anche se non hanno riflessi diretti sulla determinazione della liquidazione Iva o del reddito.

Vediamo allora come funziona e come si effettua il calcolo anche con l’ausilio di tabelle e fogli di calcolo in Excel che possono tornare utili.

Ricordiamo il postulato principale che riguarda il momento di effettuazione dell’operazione e i nuovi termini per l’emissione della fattura elettronica. Per quello che concerne il primo punto in sintesi possiamo dire che il momento di effettuazione dell’operazione coincide con:

  • nelle cessioni di beni mobili con la consegna della merce o, se anteriore, quella dell’incasso del corrispettivo;
  • nelle prestazioni di servizi con la data di incasso del corrispettivo.

Visto che abbiamo diverse fattispecie se non gestire vendite di beni per così dire ordinari vi consiglio di leggere articolo di approfondimento gratuito dedicato proprio all’individuazione del momento di effettuazione dell’operazione.

Rispetto a questo il momento di emissione potrà essere al più entro il 12 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Ravvedimento operoso: cosa c’è da sapere e come funziona

Per il calcolo del ravvedimento operoso avete bisogno di:

  • Data scadenza della fattispecie sanzionabile
  • Data di pagamento (tenetevi sempre un paio di giorni di margine
  • Sanzione Minima ordinaria applicabile
  • Tabella con percentuale sanzioni applicabili
  • Tassi di interesse legali vigenti nel periodo interessato
  • Calcolatrice :-)

La fattispecie sanzionatoria del ritardo nell’emissione dell fattura elettronica viene disciplinato dall’articolo 6 comma 1 e 2 del DLgs n.471/97 e viene punita con una sanzione che va dal 90% al 180% dell’imposta omessa con un minimo di 500 euro. A questo si andranno ad aggiungere anche gli interessi legali la cui decorrenza scatta dal giorno dell’omessa emissione  a quello di pagamento del ravvedimento. In questo caso il ritardo ha effetti sulla corretta liquidazione dell’IVA e la sanzione per ogni fattura omessa non può essere inferiore a 500 euro.

Esempio

A titolo di esempio quindi per una fattura con imponibile di 1.000 euro e Iva 220 euro avremmo che la sanzione ordinaria sarà pari a 198 euro. Su questa andremo ad applicare le riduzioni descritte nel seguito a seconda del momento in cui ci troviamo ad effettuare il calcolo del ravvedimento operoso. Oltre questa dovrete versare anche l’Iva omessa e gli interessi. Arriverete ad un importo complessivo pari a 418 euro più interessi legali.

Per il calcolo degli interessi legali vi rimando al file in Excel che trovate in allegato.

Nel caso in cui la fattispecie non abbia inciso sulla determinazione del tributo e la corretta liquidazione dell’imposta la sanzione sarà fissa ed andrà dalle 250 alle 2.000 euro per ciascuna fattura omessa.

Il ravvedimento operoso naturalmente si applicherà sulla sanzione minima, per cui le percentuali che vedrete dopo si applicheranno all’importo più basso tra quelli previsti dalla fattispecie sanzionabile.

Ritardo emissione fattura senza Iva

Nel caso di ritardi nell’emissione di fatture senza Iva, sia nel caso queste siano riferite a fatture esenti, fuori campo Iva non imponibili la sanzione andrà dal 5% al 10% dei corrispettivi con un minimo di 500 euro.

Nel caso di ritardo nell’emissione di una fattura elettronica per operazioni esenti , non imponibili, non soggette ad Iva o a reverse charge quando la violazione non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito la sanzione andrà da 250 euro a 2.000 euro.

La sanzione ridotta è pari:

  • a 1/10 di quella ordinaria nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di trenta giorni dalla data di scadenza
  • a 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall’omissione o dall’errore
  • a 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore
  • a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall’omissione o dall’errore
  • a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall’omissione o dall’errore
  • a 1/5 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4), salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale)
  • a 1/10 del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni, oppure a 1/10 del minimo di quella prevista per l’omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto, se questa viene presentata con ritardo non superiore a trenta giorni.

Se prendiamo il caso di una fattura Ivata omessa con ritardo inferiore a 90 giorni con IVA pari a 100 euro, la sanzione applicabile sarà pari 1/9 di 500 euro ossia 55,56 euro. Essendo inferiore al minimo la sanzione sarà pari a 500 euro.

Tabella Ravvedimento Operoso Fattura Elettronica

Ravvedimento con sanzione minima ordinaria al: 90% 180%
Tipologia Violazione Termine presentazione F24 Sanzione Sanzione
Omesso, parziale, insufficiente versamento del tributo Entro 14 giorni dall’omesso versamento  termine per il versamento 0,20% 0,20%
per ogni giorno di ritardo entro il 15esimo giorno per ogni giorno di ritardo entro il 15esimo giorno
Tra il 15esimo e 30esimogiorno 9% 18%
1/10 del minimo sanzione 1/10 del minimo sanzione
Errori od omissioni anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento dei tributi Entro il 90esimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione o entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore 10,00% 20,00%
1/9 del minimo sanzione 1/9 del minimo sanzione
Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore 11,25% 22,50%
1/8 del minimo sanzione 1/8 del minimo sanzione
Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oentro 2 anni dall’omissione o dall’errore 12,86% 25,71%
1/7 del minimo sanzione limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate 1/7 del minimo sanzione limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate
Oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore 15% 30%
1/6 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate, Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato 1/6 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate, Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato
Dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell’art. 24, L. 4/1929 ) salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione di apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale 18% 36%
1/5 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate 1/5 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate
Omissione della presentazione della dichiarazione se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni Entro 90 giorni dalla data di scadenza per la presentazione della dichiarazione 9% 18%
1/10 del minimo sanzione prevista per l’omissione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni 1/10 del minimo sanzione prevista per l’omissione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni

Tabella con sanzione riferita a 250 euro a 2000 euro e minimo 500

Ravvedimento con sanzione minima ordinaria al: 250,00 2.000,00 500,00
Tipologia Violazione Termine presentazione F24 Sanzione Sanzione Sanzione minima
Omesso, parziale, insufficiente versamento del tributo Entro 14 giorni dall’omesso versamento  termine per il versamento 0,00 0,00 0,00
per ogni giorno di ritardo entro il 15esimo giorno per ogni giorno di ritardo entro il 15esimo giorno per ogni giorno di ritardo entro il 15esimo giorno
Tra il 15esimo e 30esimogiorno 2500% 20000% 5000%
1/10 del minimo sanzione 1/10 del minimo sanzione 1/10 del minimo sanzione
Errori od omissioni anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento dei tributi Entro il 90esimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione o entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore 27,78 222,22 55,56
1/9 del minimo sanzione 1/9 del minimo sanzione 1/9 del minimo sanzione
Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore 31,25 250,00 62,50
1/8 del minimo sanzione 1/8 del minimo sanzione 1/8 del minimo sanzione
Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oentro 2 anni dall’omissione o dall’errore 35,71 285,71 71,43
1/7 del minimo sanzione limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate 1/7 del minimo sanzione limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate 1/7 del minimo sanzione limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate
Oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore 41,67 333,33 83,33
1/6 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate, Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato 1/6 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate, Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato 1/6 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate, Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato
Dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell’art. 24, L. 4/1929 ) salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione di apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale 50,00 400,00 100,00
1/5 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate 1/5 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate 1/5 del minimo sanzione SOLO per i tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate
Omissione della presentazione della dichiarazione se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni Entro 90 giorni dalla data di scadenza per la presentazione della dichiarazione 25,00 200,00 50,00
1/10 del minimo sanzione prevista per l’omissione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni 1/10 del minimo sanzione prevista per l’omissione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni 1/10 del minimo sanzione prevista per l’omissione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni

Chiarimenti dall’agenzia delle Entrate

Nel principio di diritto 23 dell’agenzia delle entrate si legge che la mancata emissione della fattura nei termini legislativamente previsti – cui va equiparata la tardività di tale adempimento (cfr. la circolare n. 23/E del 25 gennaio 1999, punto 2.1) – comporta, in primis, l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 6 del d.lgs. n. 471 del 1997, rubricato “Violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette all’imposta sul valore aggiunto”, ossia, per ciascuna violazione:

–      «fra il novanta e il centoottanta per cento dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato» con un minimo di 500 euro (cfr. il comma 1, primo periodo, nonché il successivo comma 4);

–      «da euro 250 a euro 2.000 quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo» (ipotesi specificamente introdotta dal decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 158 con decorrenza 1° gennaio 2016).

Troveranno altresì applicazione, non cumulativa, ma alternativa tra loro, gli istituti individuati nell’articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 (concorso di violazioni e continuazione) e nell’articolo 13 del medesimo d.lgs. (c.d. “ravvedimento operoso”).

Va aggiunto che il legislatore, con specifico riferimento al primo periodo di applicazione dell’obbligo di fatturazione elettronica tramite SdI (primo semestre del 2019), tramite l’articolo 10, comma 1, del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, ha statuito che le sanzioni individuate nell’articolo 1, comma 6, del d.lgs. n. 127 del 2015 (ossia, in base al rinvio ivi contenuto, quelle dell’articolo 6 del decreto legislativo n. 471 del 1997):

  • non trovano applicazione qualora la fattura elettronica sia regolarmente emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’IVA relativa all’operazione documentata;
  • sono ridotte dell’80 per cento, se la fattura elettronica è emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione IVA del periodo successivo, riduzione che si applica sino al 30 settembre 2019 per i soli contribuenti che effettuano la liquidazione periodica dell’imposta con cadenza mensile (si veda la circolare n. 14/E del 17 giugno 2019).

Principio di diritto n. 23

Codice Tributo 8911

Il Codice Tributo da utilizzare per le sanzioni afferenti il ritardo nel’emissione della fattura elettronica è 8911. Nel seguito trovate la modalità di compilazione. SANZIONI PECUNIARIE PER ALTRE VIOLAZIONI TRIBUTARIE RELATIVE ALLE IMPOSTE SUI REDDITI ALLE IMPOSTE SOSTITUTIVE ALL’IRAP E ALL’IVA

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

Riferimento Normativo: D.Lgs.  471 del 99/99/1997

ESEMPIO 1: importo da versare

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Importo: 6.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2017

 

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo rateazione/regione/
prov./mese rif.
anno di
riferimento
importi a debito
versati
importi a credito
compensati
SALDO (A – B)
(1) 8911 (2) (3) 2017 (4) 6.000,00 (5)
codice ufficio codice atto TOTALE    A (6) B (7) (8)
(9) (10)

Campi del modello F24 come compilare il campo
(1) codice tributo: indicare 8911
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: non compilare
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2017
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 6.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

Rispetto al ritardo nell’emissione della fattura questa è disciplinata dall’articolo 6 del D.lgs n.471/97

-> CALCOLO RAVVEDIMENTO OPEROSO (FILE XLS per il calcolo)

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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