Acconto Irpef 2022 per il 730 e dichiarazione dei redditi

730Irpef  730: chi, quando, quanto, come, scadenza ed esonero del pagamento delle tasse.
Puoi scaricare i modelli e le istruzioni e la bolla per la consegna della documentazione del nuovo 730 definitivo nella sezione moduli e modelli, qualora non ti fosse possibile accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Calcolo Acconto Irpef netta 2021

Il calcolo dell’acconto Irpef può essere effettuato con il metodo storico o previsionale. Non sempre però si risponde di dati storici su cui effettuare il calcolo per cui il legislatore ha dato la possibilità anche di adottare il metodo previsionale che passa per le seguenti fasi:

Metodo Storico

Calcolo dell’acconto con il metodo storico che prevede di prendere il il rigo differenza dello precedente dichiarazione dei redditi se presente che trovate nel rigo RN34 – Rigo Differenza 

Proroga Acconto Irpef Ires IRAP 2021

Per tener conto dell’impatto che l’emergenza COVID-19 ha avuto anche quest’anno sull’operatività dei contribuenti di minori dimensioni e dei loro intermediari, è stato adottato un DPCM che proroga il termine di versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA, per i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario.

Il termine di versamento in scadenza il 30 giugno sarà prorogato al 20 luglio, senza corresponsione di interessi.

Novità 2020

Proroga Acconti Novembre

Inizialmente il decreto di agosto DL Agosto n.104/2020 – Art.98 aveva prorogato la scadenza al 30 aprile 2’021 solo per i soggetti che avevano un ISA approvato e che hanno subito nel primo semestre 2020 una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi
almeno pari al 33% rispetto allo
stesso periodo dell’anno di imposta 2019.

Poi sono intervenuti il Dl ristori 2020 e il DL ristori Bis che hanno ulteriormente ampliato la platea ricomprendendo anche i soggetti ISA operanti nei settori economici individuati negli Allegati
1 e 2 del DL Ristori e Ristori Bis. Questi soggetti devono avere il domicilio fiscale o la sede operativa nelle zone rosse.

I ristoranti che sono nelle zone arancioni godono della stessa proroga

Il Decreto Fiscale n. 124 del 2019 introduce quasi una rivoluzione copernicana in quanto la storica proporzione del 40% 60% viene cambiata a sfavore (tanto per cambiare) del contribuente in quanto viene previsto che dal 40%-60% si passi al 50%-50%. Come disciplinato infatti dall’art. 58 a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i soggetti di cui all’articolo 12 -quinquies , commi 3 e 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, i versamenti di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e dell’imposta sul reddito delle società (IRES) ,nonché quelli relativi all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) sono effettuati, ai sensi dell’articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n.435, in due rate ciascuna nella misura del 50 per cento, fatto salvo quanto eventualmente già versato per l’esercizio in corso con la prima rata di acconto con corrispondente rideterminazione della misura dell’acconto dovuto in caso di versamento unico.
Viene prevista, in sostanza, la rimodulazione delle percentuali relative alla prima e seconda rata, che passeranno dal 40% + 60% al 50% + 50%.

Questo incide sulla modalità di versamento del primo acconto che potrà essere versato in misura inferiore in quanto potrete versare a novembre 2019 non più il 60% ma il 50%.

Metodo Previsionale per il calcolo dell’acconto IRPEF 2021

Se prevedete tuttavia redditi decrescenti o non avete a disposizione dati storici in quanto è il primo anno di attività allora prendete in considerazione il metodo previsionale che prevede per il calcolo:

1. Stima del reddito complessivo che si prevede di conseguire per oggetto di dichiarazione;
2. Calcolo/Stima oneri deducibili che si prevede di inserire in dichiarazione;
3. Calcolo IRPEF Lorda;
4. Calcolo/Stima oneri detraibili che si prevede di inserire in dichiarazione;
5. Calcolo imposta IRPEF netta;
6. Verifica Ritenute d’acconto applicate in fattura;
7. Calcolo IRPEF Netta;

nel seguito trovate un esempio di calcolo del primo o del secondo acconto da versare entro fine giugno (I Acconto) o fine novembre (II Acconto)

Esempio calcolo primo e secondo acconto IRPEF 2021

Riepilogo acconti IRPEF 
IRPEF netta (rigo RN34 Differenza – quadro RN Mod. Redditi PF) 1.500,00
Aliquota applicata 100%
Primo acconto dovuto (codice tributo 4033) – Scadenza 30 giugno 600,00
di cui maggiorazione 0,4% su primo acconto
Secondo acconto dovuto (codice tributo 4034) –  Scadenza 30 novembre 900,00
Totale 1.500,00

Facciamo però un passo indietro: spesso si fa confusione tra chi può e chi deve presentare il modello 730 e chi il modello Unico Per questo vi vogliamo dare qualche consiglio in più per la compilazione, il calcolo delle tasse, le modalità di pagamento e le scadenze da rispettare. I soggetti persone fisiche che dovranno pagare l’irpef e che non producono reddito di impresa dovranno predisporre la dichiarazione dei redditi per il pagamento delle tasse sull’anno 2009 ed entro la scadenza del 30 aprile 2010 se il modello è presentato al sostituto d’imposta o del 31 maggio se il modello viene inviato o presentato al centro di assistenza fiscale CAF o ad un professionista abilitato, in modo da effettuare l’eventuale pagamento delle tasse con modello F24.

Rateizzazione Acconto Irpef 2021

Facciamo la distinzione fra soggetti che richiedono la rateizzazione del primo conto che sono titolari di partita Iva e soggetti che non lo sono ovvero persone fisiche che solitamente presentano il 730 ho il modello unico PF.

Nel caso di soggetti titolari non di partita Iva il versamento è previsto entro la scadenza del 30 giugno oppure se festivo slitta al primo giorno lavorativo successivo. In alternativa possibile godere di 30 giorni di dilazioni di pagamento con la maggiorazione dello 0,40%. Vi segnalo che solamente il primo conto Irpef ed il saldo Irpef potranno essere realizzati fino a novembre. Nel seguito trovate la tabella con la scadenza delle rate 2018.

Vi sono due tabelle di rateizzazione in quanto una prevede l’inizio del pagamento alla prima scadenza ordinaria mentre la seconda viene declinata sulla base del versamento che parte dal mese successivo con la maggiorazione dello 0,40%.

Rate

Scadenza

Interessi %

30/06

0,00

31/07

0,31

31/08

0,64

30/09

0,97

31/10

1,30

30/11

1,63

Le rate che scadono dal 20 agosto dovranno essere maggiorate dello 0,40%

Nel seguito  la tabella relativa ai contribuenti titolari di partita Iva

Rate

Scadenza

Interessi %

20/08

0,00

31/08

0,11

30/09

0,44

page1image5814592

31/10

0,77

30/11

page1image5818128

1,10

Nel seguito lo sviluppo della tabella con la maggiorazione dello 0,40%

Rate

page1image5820624

Scadenza

Interessi %

page1image5823744

30/06

0,00

16/07

0,16

page1image5828320

20/08

page1image5828944

0,49

17/09

0,82

16/10

page1image5833520

1,15

16/11

page1image5836432

1,48

Dovrebbe rimanere comunque in vigore la rateazione precedente ovvero:

Rate

Scadenza

Interessi %

20/08

0,00

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20/08

0,00

page2image5787552

17/09

0,33

16/10

0,66

16/11

0,99

Chi deve presentare il modello 730

I soggetti obbligati alla presentazione del nuovo modello 730  per il pagamento dell’IRPEF sull’anno di imposta e più precisamente chi può utilizzare il nuovo modello 730 sono:

  • Coloro che percepiscono redditi da pensione, lavoratori dipendenti, anche con retribuzione convenzionale;
  • Coloro che percepiscono redditi sotto forma di indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente come il trattamento di integrazione salariale, proventi derivanti da indennità di mobilità;
  • Soci di cooperative di alcune tipologie di cessioni di beni e prestazioni di servizi;
  • Coloro che percepiscono redditi dalla Chiesa cattolica (essenzialmente preti, sacerdoti, parroci, e affini);
  • Coloro che ricoprono cariche pubbliche elettive come consiglieri comunali, regionali, provinciali;
  • I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato che hanno svolto la propria attività per un periodo inferiore all’anno e almeno abbiano prestato la propria attività da aprile a luglio 2010;
  • Coloro che sono dipendenti impiegati presso scuole e con contratto di lavoro a tempo determinato se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno 2009 al mese di giugno dell’anno 2010;
  • Coloro che posseggono solo redditi soggetti di lavoro dipendente;
  • Sono esonerati anche colori che sono defniti produttori agricoli e sono anche esonerati dalla presentazione della dichiarazione 770 dei sostituti d’imposta sia semplificato che ordinario.

I seguenti soggetti dovranno invece presentare il modello unico ma non potranno presentare il modello 730

  • Coloro che hanno prodotto redditi d’impresa, anche in forma redditi di partecipazione;
  • Coloro che hanno prodotto redditi di lavoro autonomo e sono titolari di partita iva in quanto dovranno compilare il modello unico;
  • Coloro che producono redditi derivanti dalla cessione totale o parziale di imprese (rami d’azienda) o anche proventi derivanti dal’affitto di aziende o dalla semplice concessione in usufrutto;
  • Coloro che hanno incassato redditi da plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni, quote o azioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate;

I seguenti soggetti saranno esonerati dalla presentazione del modello 730 ma dovranno verificare se sono obbligati alla presentazione del modello unico come nel prosieguo.

  • Sono esonerati anche coloro che hanno prodotto solo redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione che dovranno compilare il modello unico 2011 società di capitali ;
  • Coloro che hanno prodotto redditi di lavoro autonomo o sono professionisti titolari di partita iva in quanto dovranno presentare il modello unico;
  • coloro che hanno prodotto redditi qualificabili come redditi “diversi” come per esempio le prestazioni occasionali (o definite non esecitate abitualmente), oppure proventi derivanti dalla cessione totale o parziale di aziende, proventi derivanti dall’affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende, eventuali plusvalenze derivanti dalla cessione di beni o anche partecipazioni qualificate e non qualificate in società residenti in paesi o territori a fiscalità privilegiata (non white list)  i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • coloro che sono obbligati a presentare una tra le dichiarazioni Iva, Irap, sostituti d’imposta modelli 770 ordinario e semplificato;

Soggetti esonerati dalla presentazione del Modello Unico/2011
Non sono invece tenuti alla presentazione della dichiarazione per il pagamento dell’IRPEF  unico  i seguenti soggetti

  • Coloro che dovranno compilare una tra le dichiarazioni Iva, Irap, sostituti d’imposta modelli 770 ordinario e semplificato;
  • Coloro che sono definiti imprenditori agricoli e non esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione Iva;
  • Coloro che non sono considerati residenti in Italia;
  • Coloro che devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
  • Coloro che percepiscono solo ed esclusivamente redditi lavoro dipendente da parte di datori di lavoro che non sono obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto;
  • Collaboratori familiari;
  • Venditori porta a porta.

Sono esonerati dalla presentazione del modello Unico e devono verificare se presentare il modello 730:

  • Coloro che dichiarano solo redditi derivanti dalla proprietà di fabbricati, o che derivano esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.);
  • Coloro che hanno solo reddito di lavoro dipendente o di pensione corrisposto da un unico sostituto d’imposta (datore di lavoro) obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto ed eventualmente redditi di fabbricati, derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.) in quanto godono dell’esenzione e quindi le imposte sarebbero pari a zero ma vi consigliamo comunque di far valere le vostre ulteriori detrazioni;
  • Coloro che hanno solo di lavoro dipendente corrisposti da più soggetti, se avete chiesto all’ultimo datore di lavoro di tenere conto dei redditi erogati durante i rapporti precedenti e quest’ultimo ha effettuato conseguentemente il conguaglio, ed eventualmente redditi di fabbricati, derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.);
  • Coloro che dichiarano un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale che è esentata e le relative pertinenze, non superiore a euro 8.000,00 considerando un reddito di lavoro dipendente o assimilato per un periodo non inferiore a 365 giorni e non sono state operate ritenute;
  • Coloro che dichiarano un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, non superiore a euro 7.500,00 considerando un reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni e non sono state operate ritenute;
  • Coloro che dichiarano un reddito complessivo, al netto dell’ abitazione principale che è sempre esentata e le relative pertinenze, non superiore a euro 7.750,00, considerando un reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni e il soggetto ha un’età pari o superiore a 75 anni e non sono state operate ritenute;
  • Coloro che dichiarano un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale che è sempre esentata e le relative pertinenze, non superiore a euro 4.800,00 considerando uno dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (es. compensi percepiti per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale) e/o redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente, redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;
  • Coloro che dichiarano redditi da pensione per un ammontare complessivo non superiore a euro 7.500,00, goduti per l’intero anno, ed eventualmente anche redditi di terreni per un importo non superiore ad euro 185,92 e dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze;
  • Coloro che dichiarano solo redditi fondiari (terreni e/o fabbricati) per un ammontare complessivo non superiore a 500 euro;
  • Coloro che dichiarano solo redditi esenti;
  • Coloro che dichiarano solo rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte
  • Coloro che dichiarano solo borse di studio ma non tutte sono esonerate quindi prego verificare;
  • Coloro che dichiarano pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00);
  • Coloro che dichiarano solo redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta;
  • Coloro che dichiarano redditi derivanti da attività sportive dilettantistiche per un importo fino a euro 28.158,28;
  • Coloro che dichiarano solo interessi attivi sui conti correnti bancari o postali e che sono già soggetti a ritenuta a titolo di imposta;
  • Coloro che dichiarano solo redditi soggetti ad imposta sostitutiva derivanti dal possesso di BOT o altri titoli del debito pubblico che sono già soggetti a ritenuta a titolo di imposta;
  • Se non siete obbligati a tenere scritture contabili, siete in ogni caso esonerati dalla presentazione.

Il pagamento dell’irpef e delle tasse dovrà essere effettuato entro la scadenza ordinaria, mentre la presentazione dei modelli 730 è anticipata per dar modo ai Caf e ai professionisti di calcolare le imposte e le tasse da versare.

La scadenza per presentare il 730

Attualmente la scadenza di versamento del saldo IRPEF e dell’acconto prevede le seguenti scadenze:

  • 30 giugno di ogni anno per i soggetti IRPEF o 31 luglio di ogni anno con la maggiorazione per il versamento del saldo delle imposte e del primo acconto per l’anno successivo
  • 30 novembre per il versamento del primo acconto

Primo e Secondo acconto Irpef

Prendete il rigo RN34 e moltiplicatelo per il 100% e se il risultato è superiore a 103 euro allora il 40% del risultato lo versate entro il 16 giugno (o il 16 luglio maggiorandolo dello 0,40%) ed il secondo acconto entro il 30 novembre successivo.

Secondo acconto Irpef di novembre

Il 30 novembre come avete avuto modo di vedere scade il versamento della restante parte ma è importante non tanto la scadenza ma il fatto che l’acconto non è rateizzabile e non viene nella storia mai prorogato. Leggi l’articolo per il versamento dell’acconto di novembre con codice tributo 4034.

Altri Acconti sulle tasse (imposte) da versare

TributoMetodo StoricoMetodo previsionale
Irpef 100% del rigo RN61 (deve essere superiore a euro 51,65) 100% Irpef anno precedente
Cedolare secca 95% del rigo RB11, colonna 3, “ Totale imposta cedolare secca ” (deve essere superiore a euro 51,65) Imposta cedolare anno precedente per 95%
Imposta sostitutiva contribuenti minimi 100% del rigo LM14100% imposta anno precedente
Addizionale comunale Acconto Unica soluzione Non previsto
Addizionale regionale Acconto Unica soluzione Non previsto
Irap 100% del rigo IR21 (importo deve essere superiore a 51,65 euro per le persone fisiche e 20,66 euro per altri soggetti 100% imposta anno precedente
Ires 100% del rigo RN17 (Società) o rigo RN28 (persone fisiche)100% imposta anno precedente
Ivie 100% del rigo RW7, colonna 1. 100% imposta anno precedente
Ivafe 100% del rigo RW6, colonna 1. 100% imposta anno precedente

Nel seguito anche la tabella con i codice tributo per il versamento dei secondi acconti novembre

TributoCodice Tributo
Acconto IRPEF 4034
Acconto cedolare secca 1841
Acconto contribuenti minimi 1794
Acconto Irap 3813
Acconto Ires 2002
Acconto Ivie 4045
Acconto Ivafe 4048

Tabella Calcolo Ravvedimento Operoso con le percentuali delle sanzioni

Nel seguito la tabella con le nuove % di sanzioni applicabili

Tipologia Violazione Termine presentazione F24 Sanzione
Omesso, parziale, insufficiente versamento del tributo Entro 14 giorni dall’omesso versamento  termine per il versamento

0,20%

per ogni giorno di ritardo entro il 15esimo giorno

Tra il 15esimo e 30esimogiorno

 3%

pari a 1/10 del minimo sanzione

Errori od omissioni anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento dei tributi Entro il 90esimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione o entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore

3,34%

pari a 1/9 del minimo sanzione

Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore

3,75%

pari a 1/8 del minimo sanzione

Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oentro 2 anni dall’omissione o dall’errore

4,29%

pari a 1/7 del minimo sanzione limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate

Oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore

5%

pari a 1/6 del minimo  sanzione Solo per i limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate

Dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell’art. 24, L. 4/1929 ) salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione di apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale

6%

pari a 1/5 del minimo  sanzione

limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate

Omissione della presentazione della dichiarazione se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni Entro 90 giorni dalla data di scadenza per la presentazione della dichiarazione

10%

pari a 1/10 del minimo sanzione prevista per l’omissione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni

Per le modalità di calcolo potete consultare l’articolo di approfondimento legato al calcolo del ravvedimento con la spiegazione ed i chiarimenti utili per comprendere come si calcola il ravvedimento e come si effettua il versamento e la compilazione del modello F24.

http://www.tasse-fisco.com/persone-fisiche/ravvedimento-operoso-acconto-irpef-primo-secondo-come-funziona-calcolo-codice-tributo-compilazione-f24/40382/

Come si presenta il nuovo modello per la dichiarazione dei redditi 730

Per la consegna del nuovo modello 730 entro la scadenza a un Caf o a un professionista abilitato dovrà inserire la documentazione nella busta comprensiva del modello già compilato a fronte di alcun compenso né al Caf né al professionista abilitato.
In caso di compilazione da parte del Caf o del professionista vi saranno richieste anche le generalità, fotocopia del documento e documenti che attestino che le spese inserite siano state effettivamente sostenute ai fini della detrazione dalle tasse per l’anno di imposta 2009 da pagare entro la scadenza di giugno.

In caso di scelta della destinazione dell’8 per mille sappiate anche se non inserite alcuna richiesta esplicita il 5 per mille andrà comunque erogato ma potete anche fare richiesta esplicita per la destinazione dell’8 per mille nella busta chiusa che trovate sempre nella sezione moduli e modelli.

Suggerimenti sulla documentazione da portare

I documenti da presentare che servono sono quasi sempre:

  • certificazioni di lavoro dipendente, pensione e simili (CUD) attestanti le ritenute subite dal datore di lavoro e che sono le tasse che noi già anticipiamo mensilmente sulla busta paga;
  • scontrini, ricevute, fatture e quietanze comprovanti gli oneri. Non va esibita la documentazione riguardante gli oneri deducibili riconosciuti dal sostituto d’imposta in sede di determinazione del reddito.
  • spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, dalle ricevute dei bonifici bancari o postali, dalle quietanze di pagamento degli oneri di urbanizzazione, dagli attestati di versamento delle ritenute operate dal condominio sui compensi dei professionisti, nonché dalla quietanza rilasciata dal condominio attestante il pagamento delle spese imputate al singolo condomino e, inoltre, dalla ricevuta postale della raccomandata con la quale è stata trasmessa la comunicazione della data di inizio lavori al Centro di Servizio delle imposte dirette ed indirette competente o al Centro Operativo di Pescara (anche se con la nuova Manovra Economica alcuni adempimenti relativi ai lavori di ristrutturazione sono stati eliminati, pertanto se non li avete presentati non li portate). Per gli interventi sulle parti comuni, la documentazione può essere sostituita da una certificazione dell’amministratore di condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti per fruire della detrazione del 41 o 36 per cento e indichi la somma di cui il contribuente può tener conto per la detrazione;
  • versamenti delle tasse già nel corso dell’anno con modello F24;
  • in caso aveste crediti di imposta dall’anno precedente allora si renderà necessario presentare anche la dichiarazione modello unico 730 dell’anno precedente.

Come scaricare il Software 730 per la compilazione della dichiarazione

Software 730: per la compilazione da casa della vostra dichiarazione potete procedere all’installazione del nuovo software 730 2011.  Vi consigliamo prima di verificare di aver installato la versione corretta dell’applicazione Java (sarebbe il software che vi permette di aprire le finestrelle del software, molto semplice, il cui link per l’installazione si trova appena prima di quella del 730.

Vi ricordo inoltre che qualora avete optato per il modello unico la consegna della documentazione all’intermediario non ha una scadenza precisa ma dovrete procedere al primo versamento delle imposte se dovute entro il 30 giugno o entro il 31 luglio con la maggiorazione dello 0,40% sulle somme dovute . La consegna del modello invece, mediante trasmissione telematica avverrà entro il 31 ottobre.

Ho inserito un altro articolo sulla detrazione dei premi e dei costi d’assicurazione assicurativi nel quadro RE del modello 730 e nel quadro RP del modello Unico.

Consigli utili

Ricordatevi che i righi sono gli stessi solo che nel 730 abbiamo il quadro RE mentre nel modello unico dovremo guardare il quadro RP. Vi consiglio di leggere l’elenco delle spese da detrarre nel modello unico o nel 730 per ridurre le tasse da versare.

Se inoltre avete avuto dei costi per spese di ristrutturazione per la manutenzione straordinaria o ordinaria e volete detrarvele leggete i seguenti articoli.

Come indicare gli interessi passivi su mutuo nel modello Unico

Guida Fiscale Agevolazioni prima casa

Pagamento Acconti IRAP: Come si compila l’F24 e quali sono i codici Tributo

-> i commenti a questo articolo sono CHIUSI, per correzioni, esperienze e suggerimenti potete
scrivere a info @ tasse-fisco.com

Acconto Irpef

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168 Commenti

  1. Quest’anno dovrò presentare il mod. 730 perchè sono in possesso di 3 CUD non conguagliati.
    il problema è: verso o no gli acconti IRPEF per il 2011? quest’anno non ho nulla a parte i tre CUD e il prossimo anno, invece, al 99% sarò in possesso di un solo CUD e sicuramente avrò qualche spesa medica da scaricare. Voi cosa mi consigliate di fare?

  2. salve, vorrei porvi una domanda.. io ho fatto il 730 presso un caf, siccome ho un contratto di lavoro fatto di richiami, è possibile che a giugno appunto non abbia il richiamo, essendo a debito nel modello 730/2011 come mi devo comportare?

  3. Ciao,
    avrei bisogno di una precisazione ossia se sei titolare di partita Iva in quanto in caso di risposta affermativa dovresti compilare il modello Unico.

  4. CIAO VORREI CHIARIMENTI SULLA MIA SITUAZIONE….HO UN LAVORO COME IMPIEGATA A T.INDETERMINATO PART.TIME E UN LAVORO COME COMMESSA LAVORO AUTONOMO PART-TIME DEVO FARE IL 730 ?GRAZIE

  5. vorrei avere un’informazione se possibile, nell’anno 2010 ho lavorato presso un’azienda con contratto a tempo determinato, da metà novembre a fine 2010 però ho percepito l’indennità di disoccupazione ordinaria e vorrei sapere se devo allegarla al mod 730 che presenterò quest’anno.. in teoria dovrebbe arrivarmi il cud dell’inps, ma nn l’ho ancora ricevuto e non so come fare.
    grazie

  6. No alba, non dovrà versare acconto e non dovrà presentare il 730 se ha un unico datore di lavoro (sempre stante la presenza solo di quel reddito). verifichi sempre con i casi di esonero contenuti nella guida alla compilazione del 730

  7. Ciao a tutti,
    Una domanda, ma se io ho giustamente dichiarato l’anno scorso di non voler versare l’acconto per 2010 in quanto ero certa che avrei avuto un solo cud, devo presentare per forza il 730 quest’anno per far vedere che effettivamente così è stato o posso evitare? Non ho nulla da recuperare…
    Grazie in anticipo Alba

  8. Ciao Pietro,
    in realtà non sarà obbligata in quanto non raggiunge la capienza minima richiesta dal reddito di 8.000 euro che sarebbe azzerata dalla detrazione forfettaria.
    Soggetti esonerati dalla compilazione della dichiarazione dei redditi.

  9. la mia compagna(qualifica colf/collaboratrice domenstica) nel 2010 ha avuto un reddito di circa 5800 euro, ma 2 cud (4464+1386 euro). E’ obbligata a compilare il mod. unico x la dichiarazione dei redditi anche se non arriva a 8000 euro? grazie a chi mi fornisce chiarimenti.

  10. Gli interessi del mutuo, che io sappia, può chiederli solo l’intestatario del mutuo stesso e a condizione che sia anche, almeno pecentualmente, titolare dell’immobile su cui grava il mutuo stesso. Quindi la ragazza del Caf aveva ragione, non è possibile caricarli sulla dichiarazione del marito, dato che lui non è titolare del mutuo, indipendentemente dal fatto che lei per quell’anno fosse a carico…Questo almeno per quanto riguarda i mutui per acquisto e/o costruzione. Forse la ristrutturazione funziona diversamente?

  11. decreti amministrativi troppo remoti irpef, la via telematica deve essere piu presente perche se io faccio denuncia dei redditi con quello che ho a maggio e una azienda mi recapita cud cartaceo a fine luglio non ci capiremo mai in tempo utile e poi arrivano multe soldi di infedelta’ allirpef dopo 10 anni da lavoro dipendente con tanto di detrazioni di tutte quelle belle voci cipdel e tanto altro che lo stato vuole e pretende ed ottiene.

  12. Buongiorno Carmo e buon anno, grazie del contributo prezioso che anche in questa occasione mi trova d’accordo.
    Stavolta il CAF era andato vicino, bastava quel pizzico di studio in più’:))

  13. Ritengo che il CAAF abbia detto bene a Giovanna, ma senza soffermarsi troppo sulla “posizione familiare”. In merito alla casa nulla si poteva fare per la parte intestata al fratello. Per la dichiarazione anno 2010, se ha cominciato a lavorare da pochi mesi, suppongo che le detrazioni supereranno le ritenute IRPEF e quindi, senza altri redditi da dichiarare, mi sembra difficile che possa avere rimborsi. Forse,come scrive bene Tassefisco, si dovrà valutare meglio la situazione per essere a carico del coniuge.

  14. Se è una persona onesta non ti spenna e farà BENE il suo lavoro. Purtroppo non lo conosco anche se ci sono degli albi appositi.
    La tua situazione non ha nulla di complesso e vedrai che anche andando semplicemente all’agenzia delle entrate e non al CAF ti sapranno aiutare. In questo modo son certo che rispamrierai tempo, capirai come funzionano le detrazioni sugli interessi passivi sul mutuo per l’abitazione e le detrazioni del 36% di cui ti do qualche spunto.
    Ci metto dentro anche l’elenco delle spese che puoi portarti in detrazione o dedurti nel 730 o nel modello Unico.

  15. Quindi non posso più recuperarla grazie a questo “soggetto”,per l’anno 2009,ma per l’anno 2010 avendo iniziato a lavorare a settembre 2010 posso avere indietro le ultime rate del 36%oppure ci sono dei limiti di reddito visto che ripreso a lavorare da pochi mesi,insomma che altre pippate mi devo sentire ancora dire?Per caso devo andare da un commercialista a livelli del nostro ministro dell’economia ,per caso nella provincia di Modena conosci qualcuno di un certo livello e che non mi spenni……?

  16. HA HA HA, strozzare quella del CAF? Meglio di no. In compenso le posso dire che la ragazza del CAF ha avuto una buona intuizione ma nell’ambito di applicazione sbagliato in quanto è vero che se nel suo caso il reddito è zero, perderebbe il beneficio connesso alle detrazioni di imposta sulla rata del mutuo o del 36%, ma questo si può prendere in detrazione indicandolo in dichiarazione. Io avrei provato a caricarlo sulla dichiarazione di suo marito, oltre ad indicare sempre nella dichiarazione di suo marito lei come soggetto familiare a carico. Purtroppo però avrebbe dovuto presentare l’intergrativa prima dell’invio o la consegna della dichiarazione 2010.
    La prossima volta sentiamoci prima o si confrotni prima con il CAF anche se qualcosa mi dice che quello lo cambierà.

  17. lo riscrivo meglio perchè non mi sono spiegata bene. mi sono recata al caf per fare il mio bel 730 per l’anno 2009, mi è stato spiegato che non avendo lavorato neanche un giorno perdevo la rata del 36% e gli interessi del muto prima casa.quindi ho fatto il modello unico con mio marito sperando che lo recuperasse mio marito ma non è servito perchè è il 36% è intestato solo a me,da premettere che la casa è intestata metà a me e metà a mio fratello.Siccome a settembre del 2010 ho trovato un lavoro a tempo indeterminato riesco a recuperare quella rata con il 730 del 2010? allora posso strozzare quella del caf?

  18. il caaf mi ha spiegato che nel 2009 non avendo lavorato neanche per un giorno perdevo la rata del 36% del 2009 e anche la mia parte di interessi del muto prima casa,quindi nella dichiarazione dei redditi per il 2010 avendo iniziato a recuperare quella rata? come mi devo comportare con quel caaf?

  19. Non riesco a capire bene cosa ti sia successo. Il rimborso lo puoi richiedere se comunichi in unico indicando nella casella credito da richiedere a rimborso, altrimenti lo inserisci nella colonna da utilizzare in compensazione se intendi utilizzarlo nella compensazione di altri tributi che devi pagare. Altrimenti hai una ulteriore possibilità, ossia quella di presentare una istanza di rimborso con la quale richiedi direttamente il riaccredito di quella somma dovuta a quel titolo da effettuarsi su quel numero di conto corrente che tu indicherai. Per fare quesato ci sono dei tempi di prescrizione che generalmente si attestano sui 24 o 48 mesi dalla presentazione della dichiarazione ove il credito doveva essere indicato.

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