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Acconto Irap: Calcolo e scadenza del primo e secondo acconto, codici tributo

Irap fotoL’acconto Irap dovrà esse versato secondo le medesime modalità dell’acconto Ires e Irpef almeno per quello che concerne le scadenze (16 giugno per il primo acconto e 30 novembre per il secondo) e per le modalità tecniche (ossia tramite il modello F24). Cambia solo la base imponibile su cui effettuare il calcolo che per l’ires sarà pari al valore che si prende dal quadro RN mentre nel caso dell’Irap si farà riferimento al quadro IR del modello Unico prendendo come riferimento il rigo che si chiama Imposta dovuta.

L’acconto Irap dovrà essere versato da tutti i soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione dell’Irap e sono pertanto soggetti al pagamento anche del primo e del secondo acconto Irap. Secondo quanto avete avuto modo di leggere nella guida fiscale Irap.

Il primo acconto Irap

Il primo acconto IRAP funziona come il primo acconto IRES o IRPEF e viene versato in sede di liquidazione delle imposte che si fa solitamente a giugno nell’ambito della predisposizione della dichiarazione modello unico. Dallo scorso anno il Modello irap non è più compreso nel modello Unico come prima ma è autonomo, cambia poco per noi, ma è così.

Novità 2020

Il Decreto Fiscale n. 124 del 2019 introduce quasi una rivoluzione copernicana in quanto la storica proporzione del 40% 60% viene cambiata a sfavore (tanto per cambiare) del contribuente in quanto viene previsto che dal 40%-60% si passi al 50%-50%. Come disciplinato infatti dall’art. 58 a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i soggetti di cui all’articolo 12 -quinquies , commi 3 e 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34,convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, i versamenti di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e dell’imposta sul reddito delle società (IRES) ,nonché quelli relativi all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) sono effettuati, ai sensi dell’articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n.435, in due rate ciascuna nella misura del 50 per cento, fatto salvo quanto eventualmente già versato per l’esercizio in corso con la prima rata di acconto con corrispondente rideterminazione della misura dell’acconto dovuto in caso di versamento unico.
Viene prevista, in sostanza, la rimodulazione delle percentuali relative alla prima e seconda rata, che passeranno dal 40% + 60% al 50% + 50%.

Questo incide sulla modalità di versamento del primo acconto che potrà essere versato in misura inferiore in quanto potrete versare a novembre 2019 non più il 60% ma il 50%.

Acconto Irap 2019

Per effettuare il calcolo dell’acconto cui utilizza nella maggior parte dei casi il metodo storico che in pratica si sotnzia nel prendere l’imposta dovuta nell’anno precedente indicata nella dichiarazione dei redditi , se presente, al netto di eventuali crediti di imposta o detrazioni. A questa andranno detratte anche le eventuali ritenute subite nel orso dell’anno. Ogni anno il legislatore stabilisce una misura % dell’acconto. Negli ultimi anni è sempre stata pari al 100% dell’imposta precedente da versare per il 40% entro il 30 Giugno e per il restante 60% entro il 30 novembre. La base imponibile per il calcolo dell’acconto IRAP è il 100%.

Per l’acconto 2019 il termine del 30 novembre cade di sabato per cui slitta al primo giorno lavorativo successivo che in questo caso è il 2 dicembre.

Il rigo da prendere in considerazione ai fini del calcolo è indicato nel quadro IR – Determinazione dell’imposta rigo IR21. L’acconto sarà dovuto solo se da questo calcolo il valore sarà superiore a 51,65 Euro.

Proroga versamento 2019

Proroga versamenti Giugno 2019 a settembre 2019: quando e chi beneficia della proroga

Entro il 30 settembre 2019 potranno essere effettuati i versamenti in scadenza “tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019″ tutti i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale cosiddetti “ISA”. nel seguito vi riporto il testo dell’articolo 12-quinquies, comma 3, del DL Crescita: “Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive, di cui all’articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, nonché dell’imposta sul valore aggiunto, che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono prorogati al 30 settembre 2019.
4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 3. “

Per questi soggetti sarà possibile beneficiare anche della scadenza del 31 ottobre con la maggiorazione del 31 ottobre 2019.

VERSAMENTO 1° RATA ENTRO IL 30/09/2019 VERSAMENTO 1° RATA ENTRO IL 31/10/2019 
rata scadenza interessi % rata scadenza interessi %
I Rata 30/09/2019 I Rata 31/10/2019
II Rata 16/11/2019 0,33
II Rata 16/10/2019 0,33% (*) Maggiorazione 0,40% dell’importo da versare
II Rata 18/11/2019 0,66%

Secondo acconto (scadenza originaria 30 novembre)

Nuova Scadenza 02/12/2019

Secondo acconto (scadenza originaria 30 novembre)

Nuova scadenza 02/12/2019

La dichiarazione dei redditi dei contribuenti nel Regime Forfettario dei Minimi 2019 2020

Quando non si versa l’Acconto Irap

Talvolta l’acconto Irap non risulta dovuto in quanto l’imposta dovuta inferiore a a 21 euro per i soggetti ires o a 51,65 euro per le persone fisiche e le società di persone Snc, ditte individuali per esempio.

Come si versa: le istruzioni dell’agenzia 

Il versamento in acconto dell’IRAP deve essere effettuato secondo le stesse regole stabilite per le imposte sui redditi. Pertanto, l’acconto relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018 è dovuto, per le persone fisiche e le società o associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir, nella misura pari al 100% dell’importo indicato nel rigo IR21 (salvo quanto indicato di seguito), sempre ché tale importo sia superiore a euro 51,65 mentre per gli altri soggetti diversi da quelli di cui al punto precedente (ad esclusione dei soggetti che determinano la base imponibile ai sensi del comma 1 dell’articolo 10-bis), nella misura pari al 100 per cento dell’importo indicato nel rigo IR21 (salvo quanto indicato di seguito), semprechè tale importo sia superiore a euro 20,66. In base all’articolo 17, comma 3, del D.P.R. n. 435 del 7 dicembre 2001, l’acconto va versato in due rate di cui la prima pari al 40 per cento, entro lo stesso termine per il versamento dell’imposta a saldo del periodo oggetto della presente dichiarazione. Si fa presente che il versamento della prima rata non è dovuto se d’importo non superiore a euro 103. Il versamento della prima rata di acconto può comunque essere effettuato entro il trentesimo giorno successivo ai predetti termini con la maggiorazione dello 0,40 % a titolo di interesse corrispettivo;

Il Secondo acconto Irap

Il secondo acconto Irap non è altro che la diretta conseguenza del pagamento del primo acconto irap e che si dovrà effettuare entro il 30 novembre di ogni anno per la restante parte ancora da versare e pari al 60% residuale.
La seconda, pari al residuo 60 per cento, entro il giorno lavorativo successivo se il 30 scade in un giorno festivo ovvero per i soggetti diversi dalle persone fisiche e dalle società o associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese del periodo di imposta.

E’ facoltà del contribuente commisurare i versamenti in acconto sulla base dell’imposta che si prevede di determinare per lo stesso periodo di competenza, ferma restando, in tal caso, l’applicazione, ai fini del regime sanzionatorio, delle disposizioni dell’articolo 4, comma 2, del D.L. n. 69 del 1989, convertito dalla legge n. 154 dello stesso anno.

Per le Regioni in deficit sanitario per le quali, ai fini del versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, trovano applicazione maggiorazioni di aliquota non indicate nella tabella riportata in Appendice, l’acconto dell’IRAP dovrà essere determinato:

Per le regioni in Deficit Sanitario dovrete stare attenti come anche inserito nella guida fiscale al pagamento dell’Irap alle maggiorazioni previste a livello di singola regione e a livello di singolo settore di attività: questo vuole dire che dovrete sempre guardare la tabella con le aliquote Irap previste per l’anno e buona norma è anche quella di andare sul sito delle singole regioni dove operate per verificare se abbiano avuto la meravigliosa idea di aumentare le aliquote Irap. Sono esclusi i produttori agricoli dal versamento dell’acconto Iva a patto che abbiano chiesto la dispensa dagli adempimenti IVA (Cfr articolo 34, comma 6, del D.P.R. n. 633 del 1972 ) e che in tale anno hanno superato i limiti previsti per l’esonero.

Rateizzazione del primo acconto

La rateizzazione viene effettuata ai sensi dell’articolo 20 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 ed è consentita solo per il primo acconto e non anche per il secondo e sono possibili massimo 6 rate menisli da versare entro il 16 di giorni mese a partire da giugno o luglio con applicazione dei relativi interessi. Il pagamento deve essere completato entro il mese di novembre dello stesso anno di presentazione della dichiarazione per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare.

Codici tributo Acconto irap

I codici tributo da utilizzare per il versamento dell’acconto Irap sono:

  • 3800 per il versamento del saldo Irap
  • 3812 per il versamento del primo acconto che ricordo potrà essere rateizzato quindi nella colonna rateizzazioni inserirete
  • 3813 per il versamento del secondo acconto di novembre

La sezione è Tributi regionali e dovrete anche indicare la regione di competenza. Potete approfondire anche leggendo l’articolo dedicato proprio ai codici tributo degli acconti con gli esempi di compilazione.

  • 0106 se state pagando la prima rata di sei rate.

Se avete domande o fattispecie particolari scrivete all’indirizzo di posta elettronica.
Vi ricordo anche di consultare l’articolo dedicato alle deduzioni Irap.

Compilazione F24 Acconto Irap codice tributo 3800

IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE SALDO

Sezione modello F24 da compilare: REGIONI

L’importo a debito puo’ essere versato in forma rateale
Il codice e’ utilizzabile anche per indicare un importo a credito da compensare
Riferimento Normativo: D.Lgs.  446 del 99/99/1997

ESEMPIO 1: importo da versare

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Importo: 6.000,00 Euro
Anno di imposta: 2017
Regione competente per l’imposta : Lazio
Numero di rate prescelto: 6
Pagamento della prima rata di: 1.000,00 Euro

salta la tabella che riproduce esempio a debito e vai alla spiegazione della compilazione

SEZIONE REGIONI
codice
regione
codice tributo rateazione/
mese rif.
anno di
riferimento
importi a debito
versati
importi a credito
compensati
SALDO (E – F)
(1) 0 8 (2) 3800 (3) 0106 (4) 2017 (5) 1.000,00 (6)
TOTALE   E (7) F (8) (9)

Campi del modello F24 come compilare il campo
(1) codice regione: codice della regione (Tabella Codici delle Regioni e delle Province Autonome), nell’esempio 08
(2) codice tributo: indicare 3800
(3) rateazione/mese rif: rata che si paga (due cifre) e numero di rate prescelto (due cifre), nell’esempio 0106
N.B.: in caso di pagamento in unica soluzione indicare 0101
(4) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2017
(5) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 1.000,00
(6) importi a credito compensati: non compilare
(7) TOTALE E: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Regioni
(8) TOTALE F: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Regioni, non compilare se non sono presenti importi a credito
(9) SALDO (E – F): indicare il saldo (TOTALE E – TOTALE F)

ESEMPIO 2: importo a credito

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Importo: 6.000,00 Euro
Anno di imposta a cui si riferisce il credito: 2017
Regione competente per l’imposta : Lazio

salta la tabella che riproduce esempio a credito e vai alla spiegazione della compilazione

SEZIONE REGIONI
codice
regione
codice tributo rateazione/
mese rif.
anno di
riferimento
importi a debito
versati
importi a credito
compensati
SALDO (E – F)
(1) 0 8 (2) 3800 (3) 0101 (4) 2017 (5) (6) 6000,00
TOTALE   E (7) F (8) (9)

Campi del modello F24 come compilare il campo
(1) codice regione: codice della regione (Tabella Codici delle Regioni e delle Province Autonome), nell’esempio 08
(2) codice tributo: indicare 3800
(3) rateazione/mese rif.: indicare sempre 0101
(4) anno di riferimento: Anno d’imposta a cui si riferisce il credito, nell’esempio 2017
(5) importi a debito versati: non compilare
(6) importi a credito compensati: indicare l’importo a credito, nell’esempio 6.000,00
(7) TOTALE E: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Regioni, non compilare se non sono presenti importi a debito
(8) TOTALE F: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Regioni
(9) SALDO (E – F): indicare il saldo (TOTALE E – TOTALE F)

Compilazione F24 Acconto Irap codice tributo 3812

IRAP ACCONTO PRIMA RATA

Sezione modello F24 da compilare: REGIONI

L’importo a debito puo’ essere versato in forma rateale
Tributo da utilizzare solo per importi a debito
Riferimento Normativo: D.Lgs.  446 del 99/99/1997

ESEMPIO 1: importo da versare

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Importo: 6.000,00 Euro
Anno di imposta: 2018
Regione competente per l’imposta : Lazio
Numero di rate prescelto: 6
Pagamento della prima rata di: 1.000,00 Euro

salta la tabella che riproduce esempio a debito e vai alla spiegazione della compilazione

SEZIONE REGIONI
codice
regione
codice tributo rateazione/
mese rif.
anno di
riferimento
importi a debito
versati
importi a credito
compensati
SALDO (E – F)
(1) 0 8 (2) 3812 (3) 0106 (4) 2018 (5) 1.000,00 (6)
TOTALE   E (7) F (8) (9)

Campi del modello F24 come compilare il campo
(1) codice regione: codice della regione (Tabella Codici delle Regioni e delle Province Autonome), nell’esempio 08
(2) codice tributo: indicare 3812
(3) rateazione/mese rif: rata che si paga (due cifre) e numero di rate prescelto (due cifre), nell’esempio 0106
N.B.: in caso di pagamento in unica soluzione indicare 0101
(4) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2018
(5) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 1.000,00
(6) importi a credito compensati: non compilare
(7) TOTALE E: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Regioni
(8) TOTALE F: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Regioni, non compilare se non sono presenti importi a credito
(9) SALDO (E – F): indicare il saldo (TOTALE E – TOTALE F)

Compilazione F24 Acconto Irap codice tributo 3813

IRAP ACCONTO SECONDA RATA O ACCONTO IN UNICA SOLUZIONE

Sezione modello F24 da compilare: REGIONI

Tributo da utilizzare solo per importi a debito
Riferimento Normativo: D.Lgs.  446 del 99/99/1997

ESEMPIO 1: importo da versare

I dati proposti nell’esempio sono solo a titolo esemplificativo

Importo: 6.000,00 Euro
Anno di imposta: 2018
Regione competente per l’imposta : Lazio

salta la tabella che riproduce esempio a debito e vai alla spiegazione della compilazione

SEZIONE REGIONI
codice
regione
codice tributo rateazione/
mese rif.
anno di
riferimento
importi a debito
versati
importi a credito
compensati
SALDO (E – F)
(1) 0 8 (2) 3813 (3) (4) 2018 (5) 6.000,00 (6)
TOTALE   E (7) F (8) (9)

Campi del modello F24 come compilare il campo
(1) codice regione: codice della regione (Tabella Codici delle Regioni e delle Province Autonome), nell’esempio 08
(2) codice tributo: indicare 3813
(3) rateazione/mese rif: non compilare
(4) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2018
(5) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 6.000,00
(6) importi a credito compensati: non compilare
(7) TOTALE E: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Regioni
(8) TOTALE F: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Regioni, non compilare se non sono presenti importi a credito
(9) SALDO (E – F): indicare il saldo (TOTALE E – TOTALE F)

 

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