Detrazione fiscale Mensa scolastica, tempo pieno o attività ricreative 2022

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Nel vasto panorama delle agevolazioni fiscali messe a disposizione delle famiglie italiane, la detrazione per la mensa scolastica rappresenta un importante sostegno per affrontare le spese legate all’istruzione dei propri figli. In questo articolo, esploreremo dettagliatamente come funziona questa agevolazione, quali sono i requisiti per accedervi, e come compilare correttamente la dichiarazione dei redditi per beneficiarne al meglio.

Cosa sono le detrazioni fiscali per la mensa scolastica

Le detrazioni per la mensa scolastica sono una agevolazione fiscale che consente alle famiglie di poter detrarre il 19% delle spese e dei costi sostenuti dalle famiglie per la mensa scolastica dei figli. Le spese per la mensa rientrano nell’ambito delle spese sostenute ai fini dell’istruzione e pertanto soggette alle regole che valgono per le detrazioni per le spese scolastiche.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 68/E/2016, è infatti possibile portare in detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi anche le spese sostenute per i servizi integrativi, tra cui quello di assistenza al pasto. Tali detrazioni spettano quindi a 360°, anche se il servizio è reso tramite il Comune o altri soggetti terzi rispetto alla scuola, ma soprattutto anche quando non è stato deliberato dall’Istituto.

Chi ha diritto alla detrazione per la mensa scolastica nel 2023?

La detrazione per la mensa scolastica è ammessa per tutte le famiglie italiane che abbiano figli frequentanti istituti scolastici, dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado. Non importa se l’istituto è pubblico o privato, l’agevolazione è accessibile a tutti. Questa inclusività è una chiara dimostrazione dell’impegno del Governo nel sostenere l’istruzione dei giovani.

Come funziona la detrazione della mensa scolastica

Partiamo dal presupposto che la maggior parte delle scuole oggi offre un servizio unitario che non contempla più come in passato una pausa scolastica dalle 13:30 alle 14:30 o anche di più ore in cui venivano erogate attività o prestazioni extra-scolastiche al pari dei corsi che la scuola erogava ma dopo l’orario di scuola. L’esigenza quindi di definire un trattamento fiscale univoco anche per portare un po’ di semplificazione del regime delle detrazioni per spese scolastiche o di istruzione.

Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, interpellato per chiarire l’ambito applicativo della disposizione, ha precisato che rientrano nella previsione della lettera e–bis, anche le spese sostenute per la mensa scolastica (circolare 3/E del 2016)” per cui anche le rette rappresentative del costo per il servizio di mensa scolastica erogata agli studenti rientrerà nell’ambito di applicazione della detrazione fiscale prevista per le spese scolastiche. Questo significa che così come per tutte le spese scolastiche e d’istruzione, quelle per la mensa scolastica pagate nel 2022 potranno essere portate in detrazione, come previsto dall’art. 15, comma 1, lettera e-bis del TUIR.

Quanto si recupera nel 730 per la mensa scolastica?

Quali sono i limiti e quindi l’importo massimo che è possibile recuperare nel 730 per le spese sostenute per la mensa scolastica? La detrazione ammonta al 19% delle spese sostenute per la mensa scolastica, con un importo massimo ammissibile di 800 euro per ciascuno studente a carico. È importante ricordare che questa detrazione copre non solo i costi diretti della mensa, ma anche altre spese legate all’istruzione, come le tasse scolastiche e il costo delle gite formative. Per calcolare l’importo massimo detraibile, è necessario sommare tutte le spese scolastiche sostenute nell’anno d’imposta precedente, che nel caso del 2023 corrisponde al 2022.

La detrazione della spesa vale per ciascun genitore in parti uguali ossia al 50%, salvo patto contrario, ovvero quando un genitore si accorda con l’altro per portare lui in detrazione dalla propria imposta. Solitamente si fa perché egli ha imposte più alte per cui il risparmio è maggiore rispetto al genitore che guadagna di meno. So che qualcuno potrà non cogliere subito questo discorso ma sappiate che è così: maggiore è il divario dei genitori a livello di scaglioni di reddito più converrà che la detrazione per i figli vada al gestire che si situa sullo scaglione di reddito più alto.

Le spese di istruzioni e in particolare le spese per la mensa scolastica non sono comprese nella dichiarazione pre-compilata messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate. Di conseguenza per avvalersene è necessario modificare la dichiarazione pre-compilata oppure non avvalersi di tale modello e presentare autonomamente la dichiarazione.

Per quale grado e tipologia di scuola è possibile detrarre i costi della mensa?

Altro chiarimento o precisazione riguarda la tipologia di scuola. Non esiste più differenziazione per i livelli di scuola ai fini della detrazione del costo della mensa per cui la detrazione sarà possibile sia che si parli di scuola primaria, secondaria, elementari, asilo. Lo stesso dicasi per la tipologia di scuola pubblica o privata.

Come compilare la Dichiarazione dei Redditi?

Per ottenere la detrazione per la mensa scolastica nel 2023, è fondamentale compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. Ci sono due modelli da utilizzare a seconda della vostra situazione, il Modello 730 2023 e il Modello Redditi PF 2023.

Spese Mensa Modello 730/2023

Se decidete di utilizzare il modello 730/2023 i costi sostenuti per la mensa scolastica dovranno essere inseriti all’interno della sezione I, Quadro E, utilizzando i righi da E8 a E12. Il codice da utilizzare è il “12”, che serve a identificare tutte le spese di istruzione e scolastiche ammesse in detrazione fiscale.

Il limite massimo detraibile è pari a 800€ e l’importo dovrà essere calcolato per ciascuno dei figli per i quali è riconosciuta l’agevolazione: questo significa che in caso di due figli che frequentano la scuola sarà possibile ottenere una detrazione massima pari a 1.600 euro. Attenzione però: in caso di due figli la spesa dovrà essere indicata in un rigo diverso per ciascuno dei figli.

In caso di utilizzo del modello 730 precompilato le spese di istruzione e in particolare le spese per la mensa scolastica non sono comprese, pertanto i costi devono essere inseriti manualmente, nel momento in cui il diretto interessato provvede a compilare il modello.

Spese Mensa Modello Redditi PF 2023

Nel caso in cui preferiate il Modello Redditi PF (o anche Certificazione Unica 2023), dovrete indicare le spese per la mensa scolastica nella Sezione I, Quadro RP, nei righi da RP8 a RP13, utilizzando il codice 12 per le spese scolastiche. Assicuratevi di includere la spesa complessiva per ciascun figlio.

Documentazione Spese Mensa

Per garantire la corretta attestazione delle spese relative alla mensa scolastica, è essenziale raccogliere la documentazione adeguata. Potete scegliere tra diverse modalità:

  1. Copia del MAV di pagamento: Se avete effettuato il pagamento tramite MAV, conservate una copia come prova.
  2. Copia del bollettino postale: Se avete utilizzato un bollettino postale rilasciato dall’istituto, conservatelo.
  3. Copia dei bonifici bancari: Nel caso di pagamento tramite bonifico, assicuratevi di avere una copia.

In alternativa, qualora dovessero mancare le ricevute potete richiedere all’istituto scolastico un attestato di pagamento, che confermi l’avvenuto versamento. Questa attestazione di spesa e l’istanza per farne richiesta sono esenti da imposte di bollo. Importante sottolineare che non si deve, in alcun caso, integrare il documento di spesa con i dati mancanti che si riferiscono allo studente o alla scuola che è stata frequentata.

Occorre precisare che la documentazione integrativa necessaria per attestare le spese sostenute per la mensa scolastica:

  • deve essere intestata al soggetto destinatario del versamento: il beneficiario del bonifico, del bollettino postale o del MAV deve essere la scuola, il Comune o qualsiasi altro ente fornitore del servizio;
  • deve obbligatoriamente contenere l’indicazione del servizio mensa, la scuola frequentata e il nome e cognome dell’alunno nella causale

Tracciabilità dei Pagamenti

I pagamenti in contanti per la mensa scolastica non danno diritto alla detrazione IRPEF. Per essere ammissibili, i pagamenti devono essere tracciabili e supportati da fatture o ricevute. L’attestazione del pagamento deve specificare il beneficiario del versamento (scuola o Comune) e includere i dettagli dell’alunno.

Approfondimenti sulla Detrazione spese scolastiche

Vi ricordo di leggere la guida alla detrazione fiscale delle spese scolastiche dove troverete tutte le spese che sono detraibili con molti chiarimenti in merito alle diverse fattispecie e non solo a quella delle mense scolastiche o altre attività ricreative.

http://www.tasse-fisco.com/dichiarazione-dei-redditi-730-o-unico/detrazione-spese-istruzione-universita-quanto-come/3608/

http://www.tasse-fisco.com/dichiarazione-dei-redditi-730-o-unico/detraibilita-spese-scolatiche-scuole-paritarie/5785/

http://www.tasse-fisco.com/dichiarazione-dei-redditi-730-o-unico/guida-detrazione-spese-scolastiche-estero-figli-730-affitto-vitto-alloggioare/23790/

Gianluca Rossi è Dottore Commercialista regolarmente iscritto all'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano. Esperto in consulenza finanziaria, fiscale e contabile, tiene anche corsi di formazione dei praticanti, trattando le tematiche della contabilità e fiscalità italiana. Lavora per Studio Rossi & Partners dal 2014, occupandosi prevalentemente di 730 e stesura dichiarazioni fiscali.

10 Commenti

  1. Buongiorno vorrei sapere se pago oggi tutta la mensa del 2021 posso detrarla sul 730 di quest’anno?

  2. Salve sono separato e la mensa dei miei figli è intestata alla mia ex compagna ma io le faccio il bonifico ogni mese per la metà, come posso ricevere le detrazioni della mensa nel 730?

  3. Buonasera,
    oggi il caf non mi ha accettato l’attestazione di pagamento mensa scolastica di mia figlia rilasciata dalla società che presta servizio in quanto il caf mi chiede copia dei pagamenti che in parte ho perso e che non potrò detrarre.
    nell’articolo si parla della sola attestazione di pagamento qualcuno sa indicarmi il riferimento di legge o la circolare di riferimento-
    grazie

  4. VI SONO SEMPRE DEI DUBBI SUL COMPORTAMENTO DEI CONVITTI NAZIONALI E QUELLO REGIONALE
    DELLA VALLE D’AOSTA. POSSONO ESSERE COMPRESI PER LE DETRAZIONI E DEVE ESSERE DISTINTO O MENO L’IMPORTO DELLA RETTA DA QUELLO DELLA MENSA?

  5. Salve. Nel caso in cui si dovessero scaricare le spese solastiche di due o più figli, qual’è la procedura corretta di inserimento nel quadro E? Indicare in una delle righe E8-E12 il codice spesa 12 e la somma delle spese ( es. 2 figli con max 800€), oppure indicare in più righe la spesa per ciascun figlio? Spero di aver reso comprensibile la domanda. Grazie.

  6. Per anticipo o posticipo non so cosa intende…….ah noooo forse ho capito….intende quelle per far entrare il bambino 30 minuti prima la mattina o farlo uscire più tardi? In linea teorica non troviamo scritto nulla su questo per cui andrei per buon senso anche se poi lascio a voi l’interpretazione più o meno stringente. Se ve le fatturano insieme o lascio un’unica ricevuta direi di si perché seppur non siano all’interno di un percorso scolastico formativo mi sentirei di ricomprenderle perché sempre dirette alo stesso soggetto, ma ammetto che questa è una interpretazione estensiva tesa a portarle in detrazione.

  7. Salve. La spesa sostenuta per ANTICIPO e POSTICIPO sia di scuola materna che di scuola elementare, possono essere considerate spese per cui spetta la detrazione? Grazie in anticipo

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