HOMEPAGE / Dichiarazione 730 e modello UNICO / Detrazione Spese Università Private 2019 2020, Statali, Corsi post lauream, master, test, formazione etc

Detrazione Spese Università Private 2019 2020, Statali, Corsi post lauream, master, test, formazione etc

Qui trovate una sintesi delle novità legate alla detrazione fiscale delle spese universitarie pagate per la retta di università private, pubbliche, corsi post laurea, master e scuole specializzazione, dove indicarli nella dichiarazione dei redditi 730 e ed i criteri di calcolo per quantificare l’effettivo risparmio sulle tasse (che si chiamano imposte).

Quanto posso scaricare nel 730 2018, 2019 come spese universitarie private

La norma ti consente di portare in detrazione dall’Iperf lorda un importo pari al 19% delle spese sostenute nel precedente anno di imposta ed effettivamente sostenuta per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso Università statali e private nei limiti riportati sotto suddivisi tra area disciplinare e zona geografica.

Nel seguito prima di tutto si riporta il testo normativo vigente che disciplina il trattamento fiscale delle spese di istruzioni, largamente intese, e che ricomprende non solo le rette scolastiche per qualsiasi tipologia di scuola e grado, ma anche per le attività extra scolastiche, mese, attività ricreative, corsi di lingua, donazioni o erogazioni liberali.

e) le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali;

e-bis) le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a 564 euro per l’anno 2016, a 717 euro per l’anno 2017, a 786 euro per l’anno 2018 e a 800 euro a decorrere dall’anno 2019 per alunno o studente. Per le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche per l’ampliamento dell’offerta formativa rimane fermo il beneficio di cui alla lettera iocties), che non è cumulabile con quello di cui alla presente lettera;

I limiti riferiti sotto non sono per ciascun genitore per per singolo figlio il che significa che ogni limite lo dovrete considerare al 50% per ciascun coniuge saldo diverso accordo tra le parti. Supponiamo un limite di 2.400 euro ciascun genitore potrà portarsi in detrazione fiscale massimo 1.200 euro.

Per le università Statali non esiste un limite mentre per quelle private il limite viene stabilito da un apposito decreto  del ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) pubblicato entro il 31 dicembre di ogni anno anche se per  la dichiarazione dei redditi 730 2017 vale quello del 7 marzo 2017.

In questo decreto sono state individuate le quote detraibili suddivise tra area disciplinare e posizione geografica dell’istituto e per tipologia relativamente alle tasse, rette e contributi per l’iscrizione.

Area Disciplinare NORD  CENTRO SUD e ISOLE
Medica  3.700  2.900  1.800
Sanitaria  2.600  2.200  1.600
Scientifico tecnologica  3.500  2.400  1.600
Urbanistico-sociale  2.800  2.300  1.500

Successivamente sono individuate le quote riferibili sempre alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequentazione di corsi post lauream, scuole specializzazione, dottorati master universitari primo e secondo livello

Area Disciplinare NORD  CENTRO SUD e ISOLE
Corsi post lauream  3.700  2.900  1.800

Quali tipi di corsi ed università rientrano nell’agevolazione fiscale

Per università possiamo prendere in considerazione sia le rette pagate per le università, corsi di laurea magistrale, sia per studenti in corso o fuori corso.

Anche la frequentazione di Corsi post-lauream o scuole di specializzazione (medicina, psicologia, etc) godrà dello stesso trattamento fiscale previsto per le università questo sempre che stiamo parlando di persone fisiche che frequentano il corso nell’ambito del proprio percorso formativo non di lavoro autonomo. Se invece avete aperto la partita Iva e state già svolgendo una professione o una attività di lavoro autonomo per la quale avete deciso di frequentare un corso post laurea  attinente alla vostra materia allora il discorso cambia e vi invito a leggere l’articolo dedicato alla deduzione fiscale delle spese di formazione per i lavoratori autonomi.

Poi abbiamo anche oltre alle scuole di specializzazione i corsi di formazione avanzata oppure i dottorati a pagamento (non le somme che eventualmente incasserete ma eventuali costi sostenuti per il dottorato che dovete pagare a titolo di retta).

Stesso dicasi per eventuali scuole di perfezionamento o Master full o part time telematici e non, per corrispondenza, via filo on line,  per passaparola erogati sia da istituti nazionali sia stranieri, ed indipendentemente che siano erogati da organismi riconosciuti o no.

Quali voci di spesa posso scaricare dal reddito

Non possiamo limitarci  a considerare la retta universitaria come un unicum ma dobbiamo verificare quali voci rientrano nel concetto di retta e che conseguentemente possiamo portare in detrazione fisale nel 730. A titolo di esempio e senza pretesa di esaustività possiamo citare sicuramente la retta pura pagata per l’accesso e la frequentazione di  corsi universitari.

Tra le spese vi rientrano quindi anche i costi sostenuti per i test di ingresso o di ammissione, le spese per la successiva iscrizione o immatricolazione. Vi rientrano anche le rette pagate per i tirocini formativi.

Sono esclusi invece i costi sostenuti per i testi universitari, fotocopie, dispense, cancelleria e materiale didattico, viaggi vitto e alloggio dello studente. Al più in calce vi segnalo l’articolo dedicato alla detrazione delle spese per l’affitto di studenti universitari a carico fiscalmente del genitore.

Tuttavia sappiamo che ancora prima di iniziare l’università dobbiamo sostenere dei costi per l’iscrizione ai temuti test di ammissione test di ammissione che, se obbligatori, costituiscono un onere detraibile sempre nella misura del 19%.

Anche i test di orientamento se obbligatori saranno detraibili, anche se non ricorso male non lo sono mai obbligatori

Raggruppamento regioni per area geografica

nel seguito il raggruppamento delle regione suddivise per area geografica per agevolavi nell’identificazione della classe di reddito.

Al seguente link troverete anche l’esplosione delle specifiche discipline per area disciplinare.

ZONA GEOGRAFICA

REGIONE

CENTRO

ABRUZZO

SUD E ISOLE

BASILICATA

SUD E ISOLE

CALABRIA

SUD E ISOLE

CAMPANIA

NORD

EMILIA ROMAGNA

NORD

FRIULI VENEZIA GIULIA

CENTRO

LAZIO

NORD

LIGURIA

NORD

LOMBARDIA

CENTRO

MARCHE

SUD E ISOLE

MOLISE

NORD

PIEMONTE

SUD E ISOLE

PUGLIA

SUD E ISOLE

SARDEGNA

SUD E ISOLE

SICILIA

CENTRO

TOSCANA

NORD

TRENTINO ALTO ADIGE

CENTRO

UMBRIA

NORD

VALLE D’AOSTA

NORD

VENETO

Vi ricordo inoltre che esistono anche altre spese detraibili dal reddito a cui abbiamo dedicato degli articoli sempre finalizzati a farvi ottenere un risparmio sulle tasse .

Spese sostenute dagli studenti universitari: per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19 per cento dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

Consiglio: nonostante solitamente la retta e le altre spese universitarie sono tracciate mediante bonifico bancario consiglio sempre di conservare le ricevute die bollettini eventualmente versati o ricevute di bonifici effettuati (da entrato conto) in quanto in caso di richiesta di chiarimenti da parte dell’agenzia delle entrate sarà agevole la difesa del contribuente.

Indicazione nel modello 730

I costi sostenuti andranno indicati nel quadro RE del modello 730 e con codice 12 se trattasi di spese scolastiche di istruzione diverse da quelle universitarie e 13 se trattasi di università

Altre detrazioni fiscali legate ai costi per l’istruzione

Altra cosa sono i testi scolastici che potete approfondire leggendo l’articolo dedicati a:

Detrazione fiscale Mensa scolastica, tempo pieno o attività ricreative 2018 esci

Detrazione sugli affitti per i fuori sede e giovani studenti universitari nel 730 ai fini Irpef

Detrazione Fiscale Libri scolastici e testi universitari nella dichiarazione dei redditi

Detrazione affitto per studenti universitari Fuori Sede all’estero nel 730

Detrazione Fiscale Spese Corsi Teatro, Gite Scolastiche, Viaggi studio, nel 730 2019 2020

Riferimenti normativi detrazione spese istruzione universitaria, scuola, corsi post laurea

Art.15 comma 1 lettera e) del Tuir
Legge n.208 del 2015 (Legge di Stabilità)
Decreto Ministeriale MIUR del 23 dicembre 2016

 

 

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Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

3 commenti

  1. Tasse-Fisco

    Bonifico non obbligatorio, mentre chi lo effettua deve essere lui o uno dei due genitori

  2. Avatar

    Buongiorno,mio figlio si appresta a fare un corso post laurea di perfezionamento e ampliamento presso l’università ,Vorrei sapere se il bonifico per il pagamento è obbligatorio e se a fare il versamento deve essere eseguito obbligatoriamente dal genitore.Grazie per la risposta che vorrete fornirmi.

  3. Avatar

    Buonasera,
    mio figlio è partito ad agosto 2018 per completare gli studi universitari negli gli stati uniti, dove intende laurearsi.
    Ha affittato un locale in un appartamento dietro regolare contratto.
    Posso detrarre il 19% dal 730 del prossimo anno?
    Le detrazioni valgono anche per gli stati uniti?
    Grazie per un riscontro

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