Detrazione Fiscale Cancelleria Materiale didattico scuola figli: zaini, astucci, penne matite diari

detrazione materiale scolastico

Le spese per l’acquisto di materiale didattico, come penne, matite, diari, astucci, zaini, cartelle, pennarelli sono di notevole entità per cui ci si pone la domanda se sia possibile portarli nella in detrazione fiscale Irpef nella dichiarazione dei redditi 730 o modello Redditi per verificare se vi sia una qualche forma di risparmio da sfruttare.

Parliamo di centinaia di euro che ogni anno spendiamo per materiale che ha una durata esigua, anche per cola dei nostri figli intendiamoci.

Mi preme dirlo, per dovere di cronaca, che c’è una speculazione sul materiale ignobile a partire dagli astucci che costano cifre impensabili per poi rompersi dopo 32 secondi. Se usassimo qualsiasi modello – economico – di tablet si potrebbe ovviare a questo ma purtroppo i tempi ancora non sono maturi o determinate categorie di reddito dovranno essere difesi altrimenti non si spiega.

Fatta questo sfogo passiamo all’argomento principale. I chiarimenti offerti dall’agenzia delle entrate inerenti all’acquisto di materiale di cancelleria ci viene dalla circolare 3 del 2016 e più precisamente dalla risposta alla domanda 1.15.

La risoluzione/circolare, per chi la volesse scaricare gratuitamente la trovate in calce a questo articolo.

La circolare interviene nell’interpretazione dell’articolo 15 del Tuir, rivisto a seguito della riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti recita che sono detraibili fiscalmente nella dichiarazione dei redditi  spese di istruzione universitaria e le spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1 della Legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a quelli fissati nel seguito che variano di anno in anno. Le lettere interessate sono la “e” e la “e-bis”.

Nella circolare sopra citata si fa anche cenno alla possibilità di portare in detrazione fiscale i testi. Ma qui parliamo solo della cancelleria e del materiale didattico.

Purtroppo non è possibile portare in detrazione fiscale le spese sostenute per tutta la cancelleria ed il materiale didattico anche se richiesto obbligatoriamente dalla scuola.

Altre Spese NON detraibili

Non sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di testi scolastici, di strumenti musicali, di materiale di cancelleria come chiarito dalla Risoluzione ministeriale n. 8/803 e per i per i viaggi ferroviari, vitto e alloggio necessari per consentire la frequenza alle scuole come chiarito dalla Risoluzione ministeriale n. 2/1184). Per quelli potrete chiedere più che altro l’assegno socio scolastico alla vostra azienda se lo prevede oppure in base al modello ISEE delle agevolazioni fiscali che consistono in integrazioni o prestazioni aggiuntive.

Altri Articoli correlati sul tema detrazione spese scolastiche

Detrazione Fiscale Scuole Musica, corsi e lezioni private

Detrazione fiscale costi dei test d’ingresso all’università e simili

Detrazione mensa scolastica e attività ricreative

Detrazione fiscale costo gite e viaggio scolastici

Detrazioni costi post lauream, Master, test di ingresso e di specializzazione

Detrazioni Fiscali Spese specializzazione viaggi studio e gite 

Valuta l'articolo
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

articoli correlati

Valuta l'articolo
[Totale: 0 Media: 0]
error: Questo contenuto è protetto