Donazioni alla scuola: credito di imposta o detrazione fiscale per le erogazioni liberali

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Donazioni alla scuola: come funziona il credito o detrazione fiscale IRPEF per i donatori

Talvolta è il caso di chi nella scuola ci ha lasciato il cuore e vuole sostenere un sistema che ha bisogno di investimenti ingenti.

Talvolta è anche il caso di chi nella scuola vuole evitare di lasciarci il figlio e decide di staccare una lauta donazione per farlo andare avanti a suo di donazioni generose

Donazione alla scuola: Compilazione della dichiarazione dei redditi

Nel seguito trovate le istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi nel caso in cui abbiate effettuato una donazione tracciate all’istituto scolastico

La SEZIONE da compilare è la VIII – Credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della scuola (school bonus)

Nel rigo G10 si potrà procedere all’indicazione dell’importo della donazione effettuata fino ad un massimo di 100.000 euro.

Erogazioni liberali alla scuola: destinazione dei fondi disponibili

Parliamo di erogazioni liberali in denaro effettuate in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione destinate alla realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti oppure anche agli interventi per il  miglioramento dell’occupabilità degli studenti.

Un esempio potrebbe essere il rifacimento di un’aula per lo studente. Altro quello di ripristino o creazione di un laboratorio o della palestra o degli spogliatoi. Altro caso potrebbe essere anche quello di acquistare macchinari e attrezzature

Gli istituti del sistema nazionale di istruzione comprendono le istituzioni scolastiche statali e le istituzioni scolastiche paritarie private e degli enti locali.

Il credito d’imposta spetta a condizione che le somme siano versate  all’entrata  del bilancio dello Stato sul capitolo n. 3626, denominato «Erogazioni liberali in denaro per gli investimenti in favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per gli interventi a sostegno dell’occupabilità degli studenti da riassegnare ad apposito fondo del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ai sensi dell’art. 1, comma 148, della legge 13 luglio 2015, n. 107», appartenente al capo XIII dell’entrata, codice IBAN: IT40H0100003245348013362600.

Il credito d’imposta spetta anche per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti effettuate in favore delle scuole paritarie, effettuate su un conto corrente bancario o postale intestato alle scuole paritarie beneficiarie stesse, con sistemi di pagamento tracciabili.

Donazioni alle scuole: quanto vale il credito di imposta

Per le predette erogazioni liberali  è riconosciuto un credito d’imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate nel 2016 e nel 2017 e pari al 50 per cento di quelle effettuate nel 2018.

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. La parte della quota annuale non utilizzata (rigo150 del Modello 7303) è fruibile negli anni successivi ed è riportata in avanti nelle dichiarazioni dei redditi.

Compilazione della dichiarazione dei redditi

QUADRO G – Crediti d’imposta

In questo quadro vanno indicati:

  • i crediti d’imposta relativi ai fabbricati;
  • il credito d’imposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione;
  • il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero;
  • il credito d’imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
  • il credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione;
  • il credito d’imposta erogazioni liberali a sostegno della cultura – Art bonus;
  • il credito d’imposta per negoziazione e arbitrato;
  • il credito d’imposta per erogazioni liberali a sostegno degli investimenti in favore della scuola – School bonus;
  • il credito d’imposta per la videosorveglianza;
  • il credito d’imposta per le mediazioni;
  • il credito d’imposta per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE);
  • il credito d’imposta per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi e per la realizzazione di nuove strutture sportive – Sport bonus;
  • il credito d’imposta per erogazioni liberali per bonifica ambientale;

Rigo G10 – Colonna 1 (Spesa 2018): indicare l’ammontare delle erogazioni liberali in denaro effettuate nel corso del 2018. Colonna 2 (Residuo 2019): indicare il credito d’imposta residuo che è riportato nel rigo 150 del prospetto di liquidazione (Mod. 730-3) del Mod. 730/2019, o quello indicato nel rigo RN47, colonna 27, del Mod. REDDITI PF 2019

Alternativa al credito di imposta: la detrazione IRPEF

Per le erogazioni liberali a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado e ad Università per l’ampliamento dell’offerta formativa, l’innovazione tecnologica e l’edilizia scolastica o universitaria si prevede una detrazione fiscale IRPEF pari al 19% della spese sostenuta senza limiti di importo. Questo viene disciplinato dall’art. 15, comma 1, lett. i-octies) del TUIR.

Nel seguito il testo dell’articolo da cui potete evincere anche la tipologie degli istituti a cui è possibile veicolare l’erogazione che consentono il beneficio fiscale: articolo 15 del TUIR lettera i-octies). Le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, nonché a favore degli istituti tecnici superiori di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell’11 aprile 2008, delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle università, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e universitaria e all’ampliamento dell’offerta formativa; la detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;

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