Detrazione spese scolastiche e istruzione nella dichiarazione dei redditi 730 e modello Unico

La detrazione delle spese o rette scolastiche, universitarie, di istruzione e corsi di specializzazione, asili nido, scuole materne, canoni di locazione per studenti fuori sede nella dichiarazione dei redditi  del modello  730 o nel modello Unico ed è solo una voce delle “spese e costi che posso detrarmi“.

Queste detrazioni pongono una serie di problemi relativi a quali spese possiamo veramente dedurre nella dichiarazione di fine anno e quale sia l’importo che effettivamente viene sgravato in dichiarazione ossia l’effettivo risparmio in termini di inori imposte versate che alla fine è quello che più ci interessa.

La sintesi sulla detrazione fiscale delle spese scolastiche

In sintesi sono detraibili le spese di istruzione secondaria (non primaria), universitaria e tutti quei corsi di perfezionamento e specializzazione universitaria sostenuti sia presso istituti pubblici sia privati anche se come vedrete nel seguito con modalità diverse.

Quali spese di istruzione posso dedurmi nella dichiarazione dei redditi

Fermo restando la guida alle detrazioni nel 730 o Unico con il riepilogo degli oneri delle spese che posso portarmi in detrazione nella dichiarazione dei redditi in questa sede ci occupiamo delle spese di istruzione e delle spese sostenute per i corsi di specializzazione.

Spese per Asili nido

Sono deducibili le spese sostenuti per la frequentazione ed il pagamento delle rette mensili degli asili nido sia pubblici sia privati ma nel limite di 632 euro annue per figlio, e quindi praticamente ben poco rispetto al reale costo mensile di questi istituti. Parliamo di una detrazione disciplinata dalla finanziaria del 2008 che vale sia per asili nido pubblici sia privati. L’importo detraibile è pari al 19% di 632 quindi 120 euro massimo, non è tantissimo lo ammetto ma almeno è qualcosa. A fronte di questo mantenete copia delle spese effettuate o tramite bonifico o tramite ricevuta fiscal dell’asilo. La retta invece per la scuola materna invece ossia l’asilo (non il nido) non potranno essere detratte dalla dichiarazione dei redditi. Non si spiega il èerchè sinceramente, ossia non si capisce perchè l’asilo no ed il nido si…mah…Vi consiglio invece vivamnte di leggere la circolare numero 6 del 2006 dell’agenzia dell entrate in cui vi sono al paragrafo 2.1 importatni risposte sul tema delle detrazioni fiscali per gli asili nido.

Scuola secondaria ed universitaria

A tal fine indichiamo che secondo espressa previsione dell’agenzia delle entrate le spese di istruzione che godono della detrazione sono quelle dirette all’istruzione secondaria e universitaria oltre che eventuali scuole di specializzazione post universitaria o perfezionamento o corso di formazione avanzata e anche i master (part time e full time, ma  a patto che siano condotti da istituti universitari) nonché le scuole di specializzazione finalizzate all’inserimento nel corpo docente o quanto altro, svolti presso strutture pubbliche e private. Sono ricomprese anche le spese sostenute per accedere ossia quelle per i test di ingresso per intenderci. Sono ricomprese nelle università anche quelle telematiche purchè riconosciute dal Ministero dell’Istruzione Italiano.

Va da sè che quelli privati solitamente costano il quadruplo di quelli pubblici pertanto il Legislatore detta una serie di principi che indicano quanto posso detrarmi nella dichiarazione dei redditi 730 e quanto nel modello unico.

Spese universitarie proprie e dei figli

Nel caso di UNIVERSITA’ PRIVATE le spese sono detraibili facendo riferimento alla spesa per la frequenza di corsi analoghi tenuti presso l’università statale italiana più vicina al domicilio fiscale del contribuente e considerando come importo massimo detraibile quello del corso analogo nell’istituto statale italiano. Si sono detraibili come chiarito dalla risoluzione risoluzione 87 del 2008 anche i contributi versati per sostenere il test di ingresso alla prova di preselezione necessaria per accedere ai corsi universitari.

Detrazione fiscale scuole paritarie

Gli stessi discorsi visti sopra valgono anche nel caso di spese scolastiche sostenute per la frequenza di scuole paritarie e che pottete approfondire leggendo l’articolo dedicato proprio alla detrazione fiscale spese scuole paritarie.

Università telematiche e on line

In sostanza sono assimilate alle altre università ed il limite delle detrazioni concesse è sempre ispirato allo stesso principio visto nel seguito per  master ossia che per essere concessa devono essere assimilabili e veri e propri corsi di laurea a patto che siano legalmente riconosciute ai sensi della Legge 289 del 2002 e del DM del 17 aprile 2003.

Spese per Master

Sono detraibili dall’imposta lorda ma semprechè il prezzo pagato sia comparabile con quello di un corso di specializzazione come chiarito dalla Circolare Ministeriale n. 101/2000, al punto 8.2, che ha chiarito che i costi sostenuti per la frequentazione di master universitari sono oneri detraibili solo nel caso in cui siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione sempre che siano gestiti da istituti universitari pubblici o privati. Se i master sono gestiti da Università private, la detrazione spetta per un importo non superiore a quello stabilito per tasse e contributi versati per analoghe prestazioni rese da istituti statali italiani.

Detrazione corsi di specializzazione

Le spese sono detraibili a condizione che essi siano riconosciuti dall’ordinamento universitario; non sono pertanto detraibili per esempio, le spese sostenute per la frequenza ai corsi istituiti dagli ordini professionali per accedere agli esami di abilitazione.

Detrazione Corsi SSIS

La detrazione per i costi sostenuti per l’abilitazione ad insegnare nelle scuole medie inferiori e superiori è consentita in quanto sono assimilabili ai “corsi d’istruzione universitaria”.

Dottorati di ricerca

Rientrano tra le detrazioni non espressamente previste dalla norma anche i costi di iscrizione al dottorato per la quota parte a carico del dottorando.

Spese test di ammissione all’università

E’ possibile portare in detrazione anche le spese sostenute per l’ammissione all’università anche detto test di ingresso laddove sia obbligatorio (Cfr RM n. 87/E del 2008).

Detrazione spese istruzione Laurea in teologia al MIUR o corsi similari

Il principio per la detrazione è che queste non sono detraibili in misura superiore a quelle stabilite per le tasse e i contributi degli istituti statali similari. In relazione ai corsi di  laurea  in  teologia,  il  MIUR, interpellato al riguardo, ha affermato che i titoli  pontifici  di Licenza in Teologia sono riconosciuti  dallo  Stato  italiano come  Diploma Universitario  e  come  Diploma  di  Laurea  dell’Ordinamento  Universitario italiano (ai sensi della legge n. 341 del  1990).  Oltre  al  riconoscimento suddetto, lo Stato italiano riconosce i titoli accademici  rilasciati  dalle Università Pontificie, quali università  straniere,  ai  sensi dell’art.  2 della legge 148/2002 e ai sensi del d.P.R. n. 189 del 30 luglio 2009”, per cui le spese  per la frequenza di  corsi  di  laurea sono detraibili nella misura stabilita per corsi di laurea  a  indirizzo  umanistico tenuti presso l’Università statale italiana più vicina  al  domicilio  fiscale  del contribuente che, per materie trattate  e  contenuto  del  piano  formativo, presentino le maggiori analogie con il corso di laurea in teologia.

Potete scaricare nel 730 anche le spese sostenute per i vostri familiari a carico sempre con gli stessi limiti che dopo andiamo a indicare e che servono ad evitare possibili sanzioni o recuperi a tassazione derivante da una interpretazione errata del disposto normativo o della legge tributaria. Anche eventuali corsi alternatici, cuochi chef, design, ecc sono detraibili purché assimilati a corsi di istruzione secondaria oppure come un corso universitario o post-universitario.

Detrazioni fiscali per Istituti Tecnici Superiori

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca  (MIUR) ha precisato che i percorsi  realizzati  dagli  Istituti  Tecnici  Superiori (I.T.S.) rientrano nel segmento dell’istruzione superiore non universitaria. Gli I.T.S., secondo le disposizioni del DI  7  febbraio  2013,  allegato  A, punto 4, lettera a), sono “istituti di eccellenza ad  alta  specializzazione tecnologica, la cui offerta si configura  in  percorsi  ordinamentali.  Essi costituiscono il segmento di  formazione  terziaria  non  universitaria  che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze  tecniche e tecnologiche per promuovere i processi di innovazione. Accedono ai percorsi, previa selezione, i giovani in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore (DPCM 25 gennaio 2008, art. 7, comma 3). Al termine del percorso formativo viene rilasciato il Diploma di Tecnico Superiore con l’indicazione dell’Area tecnologica e della  figura  nazionale di riferimento,  unitamente  alla  certificazione  delle  competenze  (DI  7 settembre 2011, art. 5) corrispondenti al  V°  livello  del  Quadro  Europeo delle qualifiche – EQF (DI 7 febbraio 2013, all. A punto 4, lett. A).

Per quanto precisato, il MIUR  fa  presente  che  i  percorsi  formativi realizzati dagli ITS presentano, ad oggi, una fisionomia autonoma e distinta dai corsi di istruzione secondaria e universitaria. Ciò premesso, l’art. 15 del TUIR  prevede  al  comma  1,  lett.  e),  la detrazione dall’imposta lorda di un importo  pari  al  19  per  cento  delle “spese per frequenza di corsi di istruzione secondaria e  universitaria,  in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e  i  contributi  degli istituti statali.”. Ai sensi del comma 2 del medesimo articolo la detrazione spetta anche se l’onere è sostenuto nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. Sebbene gli I.T.S. abbiano una propria fisionomia  autonoma  e  distinta rispetto ai corsi di istruzione secondaria e universitaria,  gli  stessi  si collocano – per le caratteristiche evidenziate dal MIUR  –  nell’ambito  del segmento di istruzione  superiore  del  sistema  italiano  di  istruzione  e formazione.

Considerato che la lettera e) del comma 1 dell’art. 15 del TUIR  agevola le spese per frequenza di corsi che  coprono  il  percorso  formativo  dello studente nella fase dell’“istruzione secondaria” (IV livello formativo) e in quella “universitaria”(dal VI all’VIII livello), si  ritiene  che  le  spese sostenute per la frequenza  degli  Istituti  Tecnici  Superiori  (V  livello formativo), così come definiti dal MIUR, che  si  collocano  in  un  livello intermedio tra  l’istruzione  secondaria  e  universitaria,  possano  essere anch’esse ricondotte nell’ambito delle spese di  istruzione  previste  dalla lett. e) del comma 1 dell’art. 15  del  TUIR,  beneficiando  della  relativa detrazione. Per la  determinazione  dell’importo  ammissibile  alla  detrazione,  si richiama  quanto  previsto   nell’allegato   A,   punto   5,   del   decreto interministeriale 7 febbraio  2013,  in  cui  è  previsto  che  “Le  Regioni stabiliscono i criteri per la determinazione  dell’importo  delle  rette  di frequenza per gli studenti da parte delle Fondazioni  I.T.S..  Gli  studenti degli I.T.S. versano la tassa regionale per il  diritto  allo  studio  sulla base del medesimo importo previsto per gli studenti universitari ed accedono ai medesimi benefici.

Istituti Pubblici e Privati

La natura pubblica o privata dell’Istituto non conta perché la misura massima della detraibilità concessa come detta sarà quella definita prendendo a riferimento un le tasse e i contributi che si andrebbero a pagare presso un istituto pubblico similare. So che è complesso la ricerca ma è importante ai fini della corretta individuazione del costo deducibile (e sempre nei limiti fissati dal legislatore fiscale). Lo stesso vale per i corsi all’estero.
Anche le spese di affitto e locazione saranno detraibili nella misura del 19% sia in Italia sia all’estero purché fuori sede e nella misura del 50%

Studenti fuori sede

Anche le spese sostenute per i canoni di locazione e affitto delle abitazioni degli studenti fuori sede sono deducibili nella misura del 19% dal reddito imponibile irpef sempre che la scuola o l’università disti almeno 100 Km dalla propria residenza e nei limiti di 2.633 euro. Ricordate che per il calcolo dei 100 Km dovrete prendere in considerazione tutte le distanze percorribili umanamente per arrivare a destinazione dal domicilio fiscale (in genere corrisponde a quello dove ha sede il nucleo familiare che ha a carico lo studente) e quindi prendendo anche in considerazione le rei ferroviare, autobus, autostrade e simili (percorso pedonale a parte). Va da sè che qualora la famiglia dimostri che l’utilizzo o il costo di uno di questi mezzi renderebbe gravoso per la famiglia il sostenimento del costo anche un trasporto ferroviario seppur possibile potrebbe in via ipotetica essere scartato.

Quanto possa scaricarmi nel 730 o nel modello unico

La misura della detrazione consiste nel 19% dell’imposto sostenuto quindi per semplicità immaginate che un quinto di quello che versate e che pagate lo recupererete attraverso una minore tassazione e minori imposte e tasse da pagare nella dichiarazione dei redditi.

Cosa posso detrarmi a titolo di spese di istruzione

Ci si chiede e mi chiedono cosa posso detrarmi nella dichiarazione dei redditi a titolo di spese per la scuola e di istruzione: la risposta è che potete detrarvi consiste nella retta universitaria o della scuola pubblica. Va da se che il legislatore e non avrebbe potuto permettere la totale detrazione anche delle rette salate dei master pertanto ha disciplinato un principio secondo il quale sarà possibile iscrivere nella dichiarazione il costo del costo privato avendo preventivamente verificato che vi sia un corso affine di pari importo o maggiore nell’università statale.
Per farla semplice e pratica qualora dovessi sostenere un costo di 1.000 euro per un corso di diritto tributario verificherei prima che una università pubblica preveda un corso affine o similare di importo pari o maggiore. Dopo di che procedo con l’iscrizione del costo e la detrazione.

Dove indicare le spese di istruzione nella dichiarazione dei redditi

Le spese sostenute per l’istruzione secondaria e universitaria oltre che le spese che sosteniamo finanziariamente per scuole di specializzazione post universitaria o corsi perfezionamento o formazione avanzata compresi i master part time e full time dovranno essere indicati nel quadro Rp della dichiarazione 730 o nel modello RE del modello Unico a seconda se siamo o non titolari di partita iva e in altri casi affrontati nel corso dei post dedicati alla guida fiscale del dichiarazione dei redditi.

Detrazione rette per Scuole materne elenetari e secondarie non consentita

La detrazione dei costi per le scuole di grado inferiore come le scuole materne elementari e secondarie di primo grado, essendo previsto l’obbligo scolastico non vi sono importi da pagare per cui eventuali versamenti devono essere qualificati come contributi volontari e non sono pertanto detraibili fiscalmente nel 730 o nel modello Unico come spese di istruzione.

Scuole paritarie

Potete leggere l’articolo di approfondimento dedicato alla detrazione delle tasse di iscrizione e contributi alle scuole paritarie.

Spese NON detraibili

Non sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di testi scolastici, di strumenti musicali, di materiale di cancelleria come chiarito dalla Risoluzione ministeriale n. 8/803 e per i per i viaggi ferroviari, vitto e alloggio necessari per consentire la frequenza alle scuole come chiarito dalla Risoluzione ministeriale n. 2/1184). Per quelli potrete chiedere più che altro l’assegno socio scolastico alla vostra azienda se lo prevedere oppure in base la modello ISEE delle agevolazioni fiscali.

Consultare anche la guida alle detrazioni nel 730 o nel modello unico e l’articolo correlato alla detrazione dei canoni locazione per gli studenti fuori sede.

Penso che vi possa essere utile leggere anche l’articolo dedicato al nuovo modello ISEE che in questi giorni vi sarà richiesto per le iscrizioni agli asili, scuole materne, università e altre finalità extra scolastiche.

Riferimenti Normativi
I riferimenti normativi che potete rintracciare sono quelli relativi all’art. 15 del testo unico delle imposte sui redditi.

Guida alla compilazione del 730
Detrazione Interessi Passivi Mutuo
Guida primo acconto irpef

Leggete anche l’articolo dedicato alla DSU e ISEE per l’iscrizione a scuola

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116 Commenti

  1. Salve
    Mia figlia partecipa ad un corso di estetista che dura 3 anni
    e spende mediamente 3000 euro ogni anno.
    Potreste dirmi , per favore, se posso detrarre le spese sostenute
    per far partecipare mia figlia al suddetto corso?
    Nel caso in cui , nello stesso anno, avessi pagato 700 euro di tasse universitarie e 3000 euro per corso estetista, e’ possibile detrarre:
    1 – solo le tasse universitarei
    2 – entrambe le tasse
    3 – o l’una o l’altra a scelta?
    In attesa di un Vs. cortese riscontro invio i miei piu’ cordiali saluti

  2. Sì possono detrarre gli abbonamenti del treno e della metro, per studenti universitari? Grazie.

  3. Salve,

    i miei figli stanno frequentando una scuola secondaria privata all’estero.
    Cosa posso detrarre?
    Grazie.
    Giovanni

  4. Salve

    Mia figlia partecipa ad un corso di estetista riconosciuto dalla regione toscana

    che dura 3 anni e spende 3300 euro ogni anno.

    in piu essendo della sardegna abbiamo affittato una camera

    con regolare contratto per studenti.

    Potreste dirmi , per favore, se posso detrarre le spese sostenute

    per il suddetto corso, e spese dell’affitto?

    In attesa di un Vs. cortese riscontro invio i miei piu’ cordiali saluti

    F.to Martino

  5. perchè non è possibile scaricare le spese sostenute per i corsi di musica regolarmente fatturate?
    qualcuno mi sa rispondere, grazie

  6. io pago 150 euro mese per la mensa scolastica di mio figlio scuola seconda elementare PUBBLICA tempo pieno non le posso detrarre giusto?

  7. Ho speso €2000 per frequentare c/o universita statale il Percorso Abilitante Speciale (abilitazione per insegnamento). Posso detrarle? Grazie. cordiali saluti

  8. Ho iscritto mio figlio alla scuola materna privata e volevo chiedere se la retta mensile può essere detratta dal 730?Grazie attendo una vostra risposta

  9. Mia figlia frequenta un corso serale di 3 anni per estetista. E’ una spesa scaricabile?
    Grazie

  10. Ho frequentato il corso per agenti e rappresentanti di commercio, posso detrarre il costo?
    Grazie

    Grazi

  11. Si può dedurre il costo se è un agente o un rappresentante con partita iva

  12. mia figlia che frequenta il v liceo scentifico ha sostenuto delle lezioni private di matematica regolarmente fatturate , è possibile scaricare sul 730 tale importo.Grazie

  13. Buongiorno a tutti. Io sono sono dipendente statale e quindi percepisco uno stipendio già tassato, ma allo stesso tempo sono iscritta anche all’ università. Non essendo intestataria di nulla, le tasse di iscrizione universitarie da dove vengono detratte qualora le inserissi nel modello 730?

  14. Purtroppo no, motivo in più per incavolarsi

  15. Buongiorno. Mia figlia frequenta la 3^ elementare in una scuola paritaria privata legalmente riconosciuta. Posso scaricare l’iscrizione e le rette mensili? Grazie.

  16. LE RETTE PAGATE PER UN ISTITUTO SCOLASTICO PARITARIO PER LA SCUOLA MEDIA PRIMARIA POSSONO ESSERE DEDOTTE E IN CHE MISURA NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?. GRAZIE

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