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Esenzione IMU, Agevolazioni o Riduzioni Non solo per l’abitazione principale

Le agevolazioni IMU e le esenzioni o riduzioni sono tantissime e dipendono da diversi fattori tra cui la tipologia di immobile, lo status del soggetto potenzialmente obbligato al versamento, altre agevolazioni disposte per legge e anche in base all’importo risultante dalla liquidazione del tributo. Non sono solo quelle previste per l’abitazione principale ma sono dirette anche su altre tipologie di immobili o fabbricati come per esempio quelle previste per gli immobili di interesse storico ed artistico, le agevolazioni IMU per le abitazioni inagibili e che qui vediamo come calcolarle e quanto si può risparmiare.

Novità dalla Legge di Stabilità 2016: Abolizione IMU e TASI

Dalla nuova Legge di Stabilità di ottobre 2015 viene introdotta l’abolizione dell’IMU e della TASI sulla abitazione principale purché non rientranti nelle categorie catastali A1, A8 A9 ossia case di lusso, Ville ed i castelli. Queste ultime tre categorie tuttavia potranno godere, se adibite ad abitazione principale, dell’aliquota ridotto dello 0,40% che potrà ulteriormente essere ridotto o aumentato di 0,2% con delibera comunale come anche della detrazione di 200 euro.

Stesso discorso per le pertinenze, una per ciascuna categoria agevolata C2 (magazzini, depositi, cantine), C6 (posto auto, garage, autorimesse ecc) e C7 (Tettoie chiuse o aperte). Nel seguito le condizioni più approfondire da rispettare per le pertinenze dell’abitazione principale.

Saranno esonerate dal versamento dell’IMU anche le unità locali per alloggi sociali nonché quelle appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa purché sempre adibite ad abitazione principale. Anche quelle destinate a studenti universitari potranno godere dell’esenzione.

Ulteriore novità riguarda l’esenzione per la casa assegnata al coniuge a seguito della separazione legale  ma anche in caso di annullamento scioglimento o cessazione degli effetti civii del matrimonio.

Anche per gli iscritti all’AIRE ci sono delle novità in quanto anche loro potranno godere dell’agevolazione ma solo per una casa in caso di acquisto o di usufrutto con le relative pertinenze (nei limiti di una per ciascuna categoria vista sopra) e purché l’unità locale non sia locata o concessa in comodato. Se ne possiedono di più potranno scegliere quella s cui chiedere l’esenzione.

Sempre con delibera comunale specifica i comuni possono anche introdurre ulteriori forme di agevolazioni, nei limiti degli obiettivi del pareggio del bilancio, che prevedano sconti o esenzioni per coloro che sono ricoverati in istituti sanitari a seguito di ricovero siano essi anziani o disabili.

La circolare 3 del 2012 del dipartimento delle finanza fa un’importante precisazione riguardo alle agevolazioni ICI che non possono essere applicate per analogia anche all’IMU in quanto le norme agevolative sono dirette per fattispecie e laddove non siano espressamente richiamate anche dalla nuova IMU non si possono applicare. Nel seguito trovate gli articoli di approfondimento per area tematica.

Appartenenti al personale delle forze armate, polizia, carabinieri, vigili del fuoco

Sono previste anche delle agevolazioni ai fini IMU e TASI per i dipendenti delle forze armate che vi invito a leggere nell’articolo di approfondimento dedicato proprio all’esenzione IMU e TASI per le forze armate, polizia, carabinieri, vigili del fuoco e altri dove sono stati forniti alcuni chiarimenti sull’ambito soggettivo di applicazione della normativa ed i requisiti da rispettare per poterne fruire.

Imu sui terreni

Agevolazioni anche previste per i terreni agricoli purchè di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (non montanti perchè su quelli sopra i 600 metri già è prevista l’esenzione). Tuttavia per verificare i casi di esenzione e di obbligo al pagamento sui terreni vi invito a leggere l’articolo dedicato al pagamento IMU sui terreni agricoli o montani.

Resta per valida la disciplina della Riduzione della base imponibile del 50%

Immobili di interesse storico ed artistico

Abbiamo accennato nella guida IMU che la base imponibile IMU è uguale alla rendita catastale rivalutata o anche al reddito dominicale rivalutato. Laddove aveste delle unità locali, fabbricati o immobili di interesse storico ed artistico potete ridurre la base imponibile del 50% per cui anche la vostra imposta sarà decurtata del 50%. L’agevolazione IMU sugli immobili di interesse storico ed artistico in effetti è qualcosa di già conosciuto anche per ai fini irpef o ires in quanto il legislatore cerca di sgravare i proprietari  di questi immobili dagli ingenti costi di ristrutturazione a cui sono soggetti (immaginatevi un immobile nel centro di un città). Per la definizione degli immobili di interesse storico ed artistico dovete fare riferimento al Decreto legislativo 42 del 2004 che all’articolo 10 vi da le coordinate per l’individuazione.

Cumulabilità delle agevolazioni IMU TASI con immobili di interesse storico ed artistico

Nel caso in cui si tratti di un immobili di interesse storico ed artistico e altre agevolazioni previste come il contratto di comodato dovrete applicare una doppia riduzione della base imponibile del 50% del 50% per cui la base imponibile sarà complessivamente del 25%.

Fabbricati inagibili o inabitabili

Prima di tutto vi segnalo l’articolo di approfondimento dedicato al pagamento dell’IMU e Tasi per gli immobili inagibili o inabitabili. Anche qui si ha la riduzione del 50% e limitatamente al periodo calcolato in mesi in cui il fabbricato non era agibile. L’inagibilità può sia essere accertata da un perito del comune sia attraverso una dichiarazione/autocertificazione del proprietario, così come chiarito dalla circolare 3 del 2012 del dipartimento delle finanze. A mio avviso tuttavia sarebbe anche sufficiente una ricerca da parte del proprietario circa la presenza di un certificato di abitabilità che laddove non esistesse permetterebbe al proprietario o semplicemente il soggetto obbligato al pagamento dell’IMU in misura ridotta del 50%.

Occhio però sempre a leggere le delibere comunali che potrebbero disciplinare l’inagibilità in altro modo o determinare delle riduzioni di imposta maggiori o minori. Ricordo infatti che i comuni in base all’articolo 13 del DL 2012 del 2011 possono apportare modifiche all’imposta in termini di detrazioni o agevolazioni anche fino a concorrenza dell’intera imposta  da versare, a patto che rispettino il pareggio di bilancio del comune: del resto a dirigere un comune portandolo in perdita ci riescono tutti. L’articolo 13, comma 3, del D.L. n. 201 del 2011 infatti disciplina la riduzione del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili di fatto non utilizzati limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono tali condizioni. I regolamenti comunali come chiarito dal dipartimento delle finanze sulla base dei quali “vengono rigettate le domande presentate presso i comuni ai fini dell’ottenimento della riduzione del 50 per cento della base imponibile dell’IMU, sono adottati in base ad una specifica norma di legge che attribuisce ai comuni medesimi tale potestà regolamentare e non possono essere superati con un documento di prassi amministrativa ma solo con uno specifico intervento normativo che modifichi tale disposizione”.

Locazioni stagionali dell’abitazione principale

é una forma di locazione che sta andando parecchio quello dell’affitto surante i mesi di agosto anche se secondo me nascondo il vecchio fenomeno evasivo anni ’80 del “mi compro la casa al mare e la considero come abitazione principale e prima casa cos’ non ci pago le tasse”. Tuttavia qualora foste in buona fede e affittate ad un soggetto supponiamo per l’estate l’abitazione sappiate che l’aliquota ridotta o l’eenzione nel caso di abitazione principale deve rispettare il requisitio della residenza anagrafica e della dimora abituale dell’abitazione. Non farei per cui nessun calcolo rispetto all’effettivo possesso o meno nel caso di un acquisto a terzi. Certo però è che se vivete per 12 mesi fuori la dimora abitauel secondo me viene a cadere da solo.

Detrazioni IMU

Per l’elenco delle detrazioni previste non solo per l’abitazione principale ma anche per il fatto di avere dei figli minori di 26 anni di età rimando alla guida IMU dove trovate anche degli esempi in risposta alle domande di chiarimento dei lettori. Partite dal presupposto che è stata una imposta particolarmente discussa e cambiata più volte per cui non nascondo che potrebbe avere difficoltà a calcolarla da un anno all’altro.

Esenzioni IMU in base alle caratteristiche del bene

Come anticipato in premessa nella legge il Legislatore ha inteso creare un apparato di esenzioni che prendono in considerazione prima di tutto le caratteristiche oggettive del bene e che sono principalmente quelle che vedremo in sintesi nel seguito. In buona sostanza sono le stesse riportate nell’articolo 7 del DLgs 504 del 1992 (vecchia Ici) e che qui di seguito riportiamo invitandovi tuttavia sempre a leggere la norma.

Le esenzioni e agevolazioni dell’IMU sono per espressa previsione normativa prevista dal D.Lgs 23 del 2011 per cui si tratta di andare a leggere l’articolo dall’articolo 7, lettere b), c), d), e), f), h), ed i) del D.Lgs. n. 504/1992 che prevede le seguenti esenzioni dal pagamento del tributo:

Alcune tipologie di immobili, in ragione delle loro caratteristiche oggettive, sono esentate dal pagamento dell’IMU: parliamo di immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, e dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali

A seguire anche:

  • fabbricati di categoria catastale “E” sia classificati sia potenzilmente classificabili dalla sotto classe 1 alla 9;
  • fabbricati destinati a usi culturali di cui all’art. 5-bis del  D.P.R. n. 601/1973;
  • fabbricati destinati esclusivamente al culto;
  • fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli artt. da 13  a 16 del Trattato lateranense;
  • fabbricati  appartenenti  agli  Stati  esteri  e  alle  organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’Ilor  dei  fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  • terreni agricoli in aree montane o  di  collina  delimitate  ai  sensi dell’art. 15 della L. n. 984/1977;
  • immobili utilizzati  dagli  enti  pubblici  e  privati  diversi  dalle società, residenti nel territorio dello  Stato  e  non  aventi  per  oggetto esclusivo  o  principale  l’esercizio  di  attività  commerciali   destinati esclusivamente allo svolgimento di  attività  assistenziali,  previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive nonché  di quelle di cui all’art. 16, lettera a), della L. n. 222/1985;
  • Aree pertinenziali scoperte o accessorie dei fabbricati oggetto di tassazione e non solo delle aree di abitazioni civili.
  • Immobili utilizzati dagli enti che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di religione o culto, fatta eccezione per gli immobili posseduti dai partiti politici; in caso di attività “mista”, l’esenzione si applica solo alla frazione dell’unità immobiliare nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale;

Fabbricati rurali e esenzioni IMU

Sono esenti dall’IMU i fabbricati rurali ad uso strumentale oppure ubicati nelle zone colpite da sismi oppure distrutti o dichiarati inagibili. Rientrano tra i casi di esenzione anche qui fabbricati rurali che rispettano i requisiti previsti fabbricati rurali che rispettano i requisiti previsti Art_9, comma 3 bis del DL_557_1993

Chi resta fuori dalle esenzioni IMU

In pratica restano fuori dall’esenzione, senza pretesa di esausitività,  tutte le abitazioni principali di lusso (categoria catastale A/1) o le  abitazioni di tipo signorile o ville  A/8 e A/9  ma qui stiamo parlando di castelli o palazzi artistici, ecc).

Fattispecie particolari

Esistono fattispecie che il legislatore consente al sngolo Comune di deliberare a piacimento sempre nei limiti del pareggio di bilancio e che si riferiscno a casi particolari per i quali cerchiamo di dare qualche chiarimento rimandando poi alla specifica delibera del Comune il trattamento fiscale.

Residenti all’estero

Vi segnalo il nuovo articolo dedicato al pagamento dell’IMU e TASI per i residenti all’estero.

Esempio Comodato, usufrutto o uso aprenti in linea retta e esenzione IMU

Nel caso per esempio di abitazion posseduto in virtù di un contratto di comodato da parenti in linea retta di primo grado del proprietario finalizzate all’uso come abitazione principale c’è una generale assimilazione al concetto di abitazione principale anche per gli utilizzatori per cui potrà aversi l’esenzione dal versamento dell’IMU.
Anche nel caso di altri diritti come usufrutto ad anziani o anche nel caso di disabili che sono costretti per cause di salute a lasciare l’abitazione e aspostare la residenza altrove o meglio in case perchè ricoverati godranno dell’esenzione semprechè non affittino la casa.
Questi significa che saranno furi dal pagamento coloro che danno in usufrutto l’immobile o il proprietario che ha concesso a terzi il diritto di diritto di abitazione, di enfiteusi, di superficie e d’uso o che l’hanno concesso in leasing.

Esenzione per i terreni: le novità

Già lo scorso anno l’IMU sui terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (IAP) non si paga indipendentemente dall’ubicazione del terreno se montagna o collina. L’esenzione è prevista indipendentemente dalla loro ubicazione per cui saranno esenti anche i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla Legge 28 dicembre 2001, n. 448 e per i terreni agricoli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Esenzioni valide fino al 2015

L’esenzione nel 2015 infatti era stata prevista solo per i terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla Legge 28 dicembre 2001, n. 448 e per i terreni agricoli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Inoltre non è dovuta l’IMU sui quei terreni (da chiunque posseduti) ricadenti in uno dei comuni di cui all’elenco della Circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 della Gazzetta Ufficiale n. 141 . L’esenzione per i terreni è prevista solo per i Comuni con altitudine superiore ai 600 metri sul livello del mare mentre per quelli situati fra 281 e i 600 metri è prevista l’esenzione solo per i coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola ed agli imprenditori agricoli professionali. Per i Terreni l’esenzione scatta qualora sia considerato interamente di carattere montano come definito alla lettera T dell’articolo sopra menzionato oppure parzialmente montano (lettera P) nel caso in cui siano però posseduti e condotti da coltivatori diretti o Imprenditori Agricoli iscritti nella previdenza agricola. Lo stesso vale per i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli di valore complessivamente inferiore a 6 mila euro. Ricordiamo che la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto delle ulteriori novità anche per i terreni.

Queste limitazioni non sono più previste dal 2016 ma vi lascio il passaggio normativo qualora doveste venire raggiunti da una cartella di pagamento relativa a quell’anno di imposta.

Esenzioni estese anche alle pertinenze dell’abitazione principale

Prima di tutte le pertinenze sono tali se classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 e purchè sia una per ogni singola unità immobiliare (non è necessario sia nello stesso stesso immobile anche se la distanza deve essere ragionevole in quanto ai primi anni di professione ho assistito ad un accertamento fiscale proprio basata sull’eccessiva disanza (4km) rispetto all’abitazione, per ciascuna delle tre classi insomma non potrete avere 8 garage anche se iscritte nel catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. Se rispettate queste godranno dello stesso trattamento dell’abitazione a cui si riferiscono per cui ridotta per le abitazioni principali e varranno anche le stesse detrazioni fino all’esenzione se trattasi di abitazione principale e finanche l’esenzione nei casi previsti dalla legge come per le abitazioni non di lusso.

Agevolazioni per le imprese ai fini IMU

Fermo restando che le imprese sono i soggetti maggiormente colpiti dal tributo IMU in quanto hanno visto i maggiori incrementi. Anche qui vi sono delle esenzioni e stiamo parlando  dei cosiddetti immobili “merce” rimasti invenduti delle imprese di costruzione o quelli delle soceità cosiddetti immobiliari di gestione oppure quegli immobili costruiti e non assegnati in proprietà dalle cooperative edilizie.

Da segnalare che tutto ad un tratto scompare quella previsione sull’applicazione dell’IMU prevista per gli immobili della santa sede destinati ad attività esclusivamente commerciale e che era stato oggetto di circa un mese di dibattito. Questo insegna come appena si spengono le luci tutto passa in sordina.

Ricorda tutte le scadenze dell’IMU

Vi ricordo inoltre che vi sono anche gli articoli dedicati alle scadenze dell’IMU anche se vi anticipo che le due grandi scadenze sono il 16 giugno per il versamento del primo acconto ed il 16 dicembre per il versamento del saldo. La misura è sempre 50%  e 50% del tributo dovuto, diversamente da come previsto per molto altre imposte Ires ire o irap che prevedono il 40% al primo acconto, il 60% al secondo acconto del 30 novembre e il saldo il 16 giugno dell’anno successivo.

Le Aliquote IMU e TASI

Per quello che concerne le aliquote IMU e TASI queste restano invariate anche se è data facoltà ai comuni di variarle nei limiti di quanto previsto. A titolo di esempio dal 2016 le unità locali locate a canone concordato godranno della riduzione del 25%. Sempre dal 2016 anche nel caso di case in comodato agevolato (ossia quello soggetto a registrazione) potranno godere della riduzione del 50% dell’IMU.

Potete comunque leggere l’articolo di approfondimento dedicato proprio alle aliquote IMU e TASI

Riduzione IMU per le unità immobiliare concesse in comodato a familiari e parenti

Vi ricordo inoltre altra importante riduzione dell’IMU per le case concesse in comodato ai familiari

Pagamento con Bollettino Postale? E’ possibile

Se non avete a disposizione ma non avete la possibilità di effettuare i versamenti on-line tramite la vostra banca, avrete comunque la possibilità effettuare il pagamento con un bollettino postale avendo cura di indicare il corretto numero di conto corrente che dovrebbe essere: 1008857615 ed indicando la corretta causale “pagamento IMU”. Il bollettino naturalmente reperibile presso gli sportelli.

Dichiarazione annuale IMU TASI

Vi ricordo infatti di leggere l’articolo dedicato all’obbligo di presentazione della dichiarazione IMU TASI entro l’anno successivo a quello in cui avete acquistato, venduto o variato qualsiasi unità locale valevole al versamento dei tributi IU e TASI, al pari di quello che avveniva per la dichiarazione ICI

 

 

17 commenti

  1. Buongiorno,
    io e mio marito abbiamo acquistato una casa (prima casa) nel comune in cui eravamo già residenti, dopo aver venduto la nostra unica casa e sita nello stesso comune.
    Riteniqamo perciò che per l’agevolazione acquisto “prima casa” dovremmo essere a posto.
    Stiamo ora trasferendo la residenza della nostra famiglia e intendiamo porla nella nuova casa, essendo quella a cui diamo carattere di stabilità.
    Tra qualche mese avvieremo poi una ristrutturazione della casa (già prevista all’acquisto ma per cui ci vorrà ancora circa un paio di mesi per il rilascio dei permessi di costruire) appoggiandoci durante i lavori all’aiuto dei miei genitori e di un’amica (sempre nello stesso comune) per cucina e pernottamenti, di cui saremo ospiti alternativamente.
    I lavori potranno durare 5-6 mesi.
    Non abbiamo altra abitazione principale se non la nuova casa di cui seguiremo quotidianamente i lavori trovandoci fisicamente nel Comune.
    Non avendo trovato informazioni normative in proposito, ci chiediamo se potremo avere delle problematiche o contestazioni fiscali sull’abitazione principale e dimora abituale (e relativi sgravi fiscali) durante i lavori di ristrutturazione.
    Non abbiamo altra abitazione di proprietà e soluzione abitativa.
    Preferiremmo non dover trasferire la residenza (comunque non stabile) presso i miei genitori.
    Molte grazie per la cortese risposta che ci preme per questione da dirimere quanto prima.

  2. Premesso che non la pago io….se non la paga lei…chi pagherà IMU su quella casa? A meno che non parliamo di casa ancora da costruire qualcuno dovrà pagarle e mi sembra che a parte lei all’orizzonte non si veda nessuno.

  3. Buongiorno,
    Ho letto altre domande simili alla mia, ma senza trovare risposta….
    Dal giugno 2015 sono proprietaria di un immobile che diventerà la mia prima casa.
    Da un anno è però in corso la ristrutturazione e io vivo ancora con i miei genitori.
    La residenza è rimasta nell’abitazione dei miei genitori, quindi l’immobile da me acquistato risulta come seconda casa,e ho quindi pagato IMU e TASI.
    Mi è stato però detto che non avrei dovuto pagarla, non essendo ancora residente.
    Potrei avere delucidazioni in merito? è corretto che io abbia pagato?

    Aspetto una vostra risposta quando possibile.
    Grazie

  4. Per le case sfitte godrà di una riduzione del 50% se possedete altra unità locale nello stesso comune adibita ad abitazione principale per cui pagate affitto. Infatti specularmente chi paga un affitto per la propria abitazione princiapale ne possiede un’altra indicherà nel 730 solo il 50% della rendita catastale.
    Se unità locali sfitte in comuni diversi invece l’IMU resta dovuta

  5. Buongiorno, a maggio 2014 insieme alla mia compagna ho acquistato un’abitazione da adibire a prima casa senza però prendere la residenza in questa dato che abbiamo da subito avviato lavori di ristrutturazione con relativa scia. Da quella data paghiamo regolarmente IMU come se fosse la nostra seconda casa. E’ corretto? Premetto che, nè io nè la mia compagna, siamo proprietari di altri immobili e, da prima dell’acquisto, viviamo nello stesso comune in cui è ubicata la casa acquistata

  6. ho acquistato un appartamento che sara la mia prima casa….ma x ora è inabitabile perchè lo sto ristrutturando con regolare segnalazione al comune….posso richiederwe l’ esenzione imu ?

  7. se possiedo una casa che non abito in quanto non è allacciata alla luce e/o posso di mostrare con bollette che per tutto l’anno non viè consumo di energia, posso ridurre al 50% la tassa IMU ?
    Grazie

  8. sono proprietario di un appezzamento di terreno nell’anno 2012 a causa di un incendio è diventato inutilizzabile. Sono soggetto al pagamento ICI e Imu
    Grazie
    Ps. la risposta gentilmente nella posta elettronica

  9. Spero stia scherzando perchè se un funzionario le toglie le agevolazioni prima casa perchè è andata a fuoco ed ha perso l’agibilità sarebbe da denunciare…se lo dovessero fare invochi le cause di forza maggiore e non gli dia una lira ci mancherebbe. E poi ricordi che basta che sta nello stesso comune mica deve stare nello stesso numero civico. Ma se non è causa di forza maggiore non ne esistono altre per cui si faccia assistere da un professionista e gli faccia passare la voglia di fare questi accertamenti ad minch….

  10. Buongiorno, potete aiutarmi?nel 2011 ho avuto un incendio in casa ,dovuto da un furto,sono intervenuti i pompieri e mi hanno dato l’inagibilità e inabitabilita di tutta la casa (casa indipendente). Successivamente sono andato al comune (di Gravina in p)e ho richiesto l’agevolazione per gli immobili inagibili (riduzione del 50%).non ho mai cambiato la residenza abitativa del mio nucleo famigliare,in quanto mi sono appoggiato dai miei genitori fino a fine lavori di ristrutturazione Agosto 2013. Oggi mi arriva ,dall’ufficio tributi di Gravina in p.da pagare l ‘imu anno 2012 di 630€. Sono andato a parlare e mi hanno detto che :”DATO CHE LA CASA E INAGIBILE ,IO NON POSSO ABITARE ,PERDO L’AGEVOLAZIONE PRIMA CASA.DUNQUE MI DANNO LA RIDUZIINE DEL 50% .A SUL L’ALIQUOTA DELLA SECONDA CASA ,8*1000.”Mi rivolgo a voi perche ho letto che io non perdo l’agevolazione prima casa in quanto la casa e inagibile per forza maggiore.potete dirmi dive trovi la legge che tutela il mio caso,?Grazie

  11. sono proprietario di un appartamento insieme a mia moglie ora separata. mia moglie sta cambiando residenza dovrà pagare comunque pagare l’IMU?
    grazie

  12. No perchè grava sul possesso direi

  13. Qualcuno é a conoscenza di un esenzione/detrazione IMU durante i lavori di ristrutturazione?
    Un cliente mi ha posto il quesito ma non riesco a trovare nessun riscontro normativo.
    Grazie.

  14. Salve! Ho una domanda da porre, abitiamo in una casa iacp fino a quando era viva mia madre c’era un reddito per cui veniva regolarmente pagata la tassa sui rifiuti, ma da quando è morta mia madre l’unico reddito, se così si può chiamare, è un contributo che viene dato a mia sorella per via della patologia di cui soffre, e tra l’altro ha pure una figlia adolescente da mantenere, possibile che mi debba far prestare i soldi per pagare una tassa se a malappena riusciamo a sopravvivere?

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