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IMU-TASI 2018 Fabbricato o casa inagibile o inabitabile: quando si devono pagare

Incentivi fiscali casa risparmio energeticoChiarisco quando un fabbricato può definirsi inabitabile o inagibile in quanto spesso tale condizione,  come anche i fini IMU o della TASI determina delle riduzione nel pagamento di tasse o imposte o consente di accedere ad agevolazioni e qui vedimao in sinstesi dando qualche chiarimento o risposta alle vostre domande.

Quando il fabbricato è inagibile

Non ho una definizione che possa aiutarci ad individuae l’inabilitabilità o l’inagibilità dellA questo fine, è opportuno premunirsi di una relazione redatta da un tecnico (geometra, ingegnere, eccetera). In alternativa, l’interessato può chiedere un sopralluogo all’Ufficio tecnico comunale, a proprie spese. In questa eventualità, la riduzione avrà effetto dalla data in cui è accertata l’inagibilità dall’Ufficio tecnico. L’istanza preventiva non è invece obbligatoria se la situazione dell’immobile è già conosciuta dal Comune (ad esempio perché oggetto di ordinanza di sgombero).

Come verificare l’inagibilità

Le condizioni di inagibilità e inabitabilità devono essere verificata naturalmente dall’ufficio tecnico comunale anche se il proprietario può preliminarmente richiedere privatamente una perizia per e produrre una dichiarazione sostitutiva ex D.P.R. 445/2000 per provarlo in modo anche da non pagare l’IMU e la TASI laddove previsto. L’IMU si pagherà solo fino alla data di presentazione considerando l’anno dal primo gennaio.

Certamente ci saranno da valutare costi e benefici che dipendenranno dall’onorario del perito secondo me però vale la pena fare una valutazione considerando che i tempi dell’Ufficio tecnico possono essere lunghi dalla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva.

Conseguenze ai fini della prima casa

Ai fini delle agevolazioni prima casa l’inagibilità dell’Immobile o la sua inabitabilità rappresentano una di quelle cause di forza maggiore che libera il proprietario dall’obbligo di spostare la residenza che altrimenti lo farebbe decadere dal beneficio fiscale. IN queste ipotesi pertanto non scatta la decadenza dei benefici prima casa.

Sarà pertanto necessario che l’ufficio tecnico del comune attesti  la condizione di inagiblità o mediante l’accettazione/ricezione di una perizia   di un tencico che lo attesti oppure mediante autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai  sensi  della  L. n. 15/1968 che di fatto sostituisce l’attestazione del tecnico dell’ufficio comunale o del perito (anche se consiglio di munirsene sempre anche se siete sicuri perchè potrebbe verificarsi il caso che lo dovete provare a distnza di anni) ed anche  la perizia   dell’ufficio  tecnico  comunale. Questo perchè è facoltà sempre del comune di verificare  se  la  dichiarazione  è  mendace oppure no con conseguenze anche sul piano penale ricordo. La riduzione dell’imposta decorre dalla data indicata nell’attestazione da parte dell’ufficio tecnico oppure nel  caso  di  autocertificazione dalla data notifica mediante raccomandata agli uffici comunali.

Non è necessario presentare la dichiarazione Imu

Per l’anno in cui ha avuto inizio la riduzione mentre andrò presentata nell’anno in cui diverrà abitabile. Vi ricordo inoltre che il Comune ha la facoltà di introdurre casi specifici di abitabilità o meno dell’immobile per cui occhio anche a fare un passaggio per informarvi al comune.

Conseguenze ai fini IMU

Come già indicato nella guida al pagamento dell’IMU l’inagiblità di un immobile o di un fabbricato,unità locale o casa come la volte chiamare voi determina una riduzione della base imponibile pari al 50%. L’unico problema è che si dovrà presentare un’istanza con valenza sostitutiva di atto di notorietà mediante raccomandata con ricevuta di ritorno all’agenzia delle entrate di competenza.

Conseguenze sulla TASI

Per la Tasi, la disciplina di riferimento non contiene alcuna indicazione. L’imponibile della nuova imposta comunale si determina con le medesime regole dell’Imu. L’interpretazione più corretta, quindi, va nel senso che i criteri astratti di quantificazione della base imponibile sono i medesimi del l’Imu, fermo restando però che le disposizioni Imu aventi intrinsecamente natura agevolativa sono inapplicabili alla Tasi, a meno che non siano espressamente richiamate.

Questo in ragione dell’autonomia della disciplina di ciascun tributo. Ne deriva che la riduzione a metà non dovrebbe trovare applicazione nella Tasi. Ma nelle Faq pubblicate dalle Finanze il 4 giugno si sostiene che il richiamo alle regole di determinazione del l’imponibile Imu, contenute nella Tasi, porta con sé anche la riduzione a metà per inagibilità e inabitabilità. Di conseguenza occorrerà rispettare tutte le regole prescritte ai fini Imu, inclusa l’eventuale disciplina di fonte regolamentare adottata dal Comune.

Il consiglio che possa dare quindi, come al solito, è quello di andare a leggere il rgolamento comunale cosa disciplina, in quanto eccetto alcuni casi (Milano) a mio avviso sono di facile lettura e comprensione per cui vale la pena e leggerli per vedere se sono assimilati IMU e TASI.

Conseguenze sulla TARI

La situazione di inagibilità o inabitabilità potrebbe inoltre avere delle ricadute anche ai fini della Tari, il nuovo prelievo sui rifiuti. Vale ricordare che sono soggetti a tassazione solo i locali e le aree che sono idonei alla formazione dei rifiuti e cioè quelli nei quali vi è la presenza continuativa dell’uomo. Per questo motivo, gli immobili inagibili o inabitabili possono a buon diritto ritenersi esclusi da tassa, purché non siano comunque utilizzati e purché se ne dia notizia in una apposita denuncia di variazione.

Altre conseguenze

Come detto in premessa l’inabitabilità del fabbricato o la sua inagibilità è un concetto che ritroverete spesso nel diritto tributario per cui spero che queste poche righe vi possano essere di aiuto.
Vi segnalo quindi alcuni articoli correlati che possono aiutarvi nell’approfondimento a cui si può accedere con il motore di ricerca e attraverso le parole evidenziate in azzurro.

Vi segnalo poi questa tabella con chi paga l’IMU e la Tasi entro il 16 giugno molto sintetica e chiara: Tabella IMU TASI CHI PAGA

Versamento della TASI con le stesse scadenze IMU

Segnalo ovviamente anche l’articolo dedicato al versamento della TASI per i vostri approfondimenti in quanto tale tributo segue le stesse scadenze dell’IMU e vi è anche intrinsecamnte legato per il fatto che la sommatoria dei due tributi non può eccedere una certa percentuale e a cui i Comuni pertanto devono prestare attenzione. Nell’articolo troverete anche le modalità di compilazione del modello F24 che in questo caso ha la difficoltà di vedersi dividere il versamento in una quota comunale ed una quota che va all’erario statale per cui se potete e vi trovate in fase di pagamento dateci un’occhiata per avere qualche chiarimento in più che potrebbe esservi utile.

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5 commenti

  1. Se lo stabilisce il relativo regolamento comunale vigente del suo comune si

  2. Uno stabile pur essendo agibile ma non abitabile per motivi igienico-sanitari ecc.spetta la riduzione del 5o% su l’IMU come stabilisce il Regolamento Comunale per la INC? GRAZIE

  3. Buonasera ,mi chiamo Salvatore ,avete scritto che “LA RIDUZIONE DEL 50% È SULLA BASE IMPONIBILE “volevo chiedervi ,se la base imponibile è quella quella della prima casa(invaso l’inagibilità, causa incendio, e avvenuta sull’abitazione prima casa).Le chiedo questo perché ,il 2011, ho subito un incendio , in casa mia ,i pompieri mi hanno dato l’inabilità e l’inagibilità di tutto l’immobile ho fatto la pratica dell’inagibilità al comune per pagare di meno.Oggi mi hanno andato da pagare € 670,00€.Ho chiesto informazioni ,all’ufficio tributi e mi hanno detto “DATO CHE LA CASA E INAGIBILE, LEI CON LA SUA FAMIGLIA NON ABITA,QUINDILE ABBIAMO APPLICATO LA RIDUZIONE DEL 50% SULL’IMPONIBILE DELLA SECONDA CASA.(in quel periodi ho abitato dai miei genitori. Ho bisogno di una legge oppure.una sentenza che mi tutela .grazie buona serata.

  4. Salve!
    Vorrei sapere chi a una casa inagible ma abita dentro deve pagare imu?

    Grazie mille.

  5. silvia ferrarese

    Ho acquistato nel 2011 un immobile con magazzino accatastato come CANTINA. Privo quindi di qualsiasi apertura/basculante per l’entrata di un auto.
    Ho fatto la variazione al catasto da CANTINA a GARAGE e chiesto una DIA con progetto approvato dal comune per trasformare l’immobile da cantina a garage.
    Di conseguenza l’immobile ha una sua rendita catastale.
    Tuttavia non sono mai iniziati i lavori a causa di problemi condominiali.
    Ho sempre pagato ugualmente le varie ICI e IMU, senza mai godere in realtà dell’uso del garage.
    Ho l’auto in strada.
    Posso chiedere l’INAGIBILITA’ del mio immobile accatastato come C6?
    Grazie per il vostro tempo

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