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Detrazione figli a carico e familiari nel 730: guida alla compilazione

Detrazione figli a caricoLe detrazioni per i figli a carico nella compilazione 730 o nel modello Unico per il pagamento delle tasse con la dichiarazione dei redditi, pone una serie di domande ai contribuenti in base alle condizioni soggettive della famiglia, se in pendenza di matrimonio, separazione o convivenza, anche nel caso di erogazione di assegni di mantenimento da parte del coniuge e del godimento delle detrazioni fiscali. Cerchiamo di dare qualche risposta o chiarimenti alle domande che arrivano dai lettori e sempre per vedere come risparmiare e come indicarle nelle dichiarazioni.

Chiarisco subito che la detrazione fiscale Irpef per i figli a carico spetta nella misura del 50% a ciascun genitore anche sei i genitori possono decidere se destinare la detrazione per il 100% al genitore con il reddito complessivo più elevato in modo da sfruttare a pieno la possibilità di detrazione previo accordo tra le parti che consiglierei di formulare mediante scrittura privata (bastano semplici frasi inserendo data certa all’accordo, non c’è bisogno di un avvocato).

La detrazione del costo sostenuto nell’anno di imposta spetterebbe al genitore al quale è intestato il documento del costo detraibile o deducibile e se si volesse dividere si dovrebbe in teoria annotare la percentuale di ripartizione del costo sulla ricevuta, scontrino o fattura che sia.

Naturalmente se uno dei coniugi è a carico dell’altro il genitore che ha a carico l’altro ha diritto a detrarsi o dedursi l’intera spesa.

In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, la detrazione per i figli a carico spetta al genitore affidatario salvo sempre il discorso dell’accorod preventivo dei genitori che può modificare tale percentuale.

Limite di reddito per considerare un familiare a carico

Per il regime di detrazione dei costi sui familiari a carico nella compilazione del 730 si fa prima di tutto riferimento al reddito prodotto dal soggetto a carico, familiare, figlio o altri e che non devono aver percepito nel corso dell’anno precedente proventi, redditi, oneri, compensi per un importo superiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri e dei costi considerati deducibili (leggi elenco spese deducibili dal 730).

Nel limite di reddito di 2.840,51 euro che il familiare deve possedere per essere considerato fiscalmente a carico, vanno computate anche le seguenti somme, che non sono comprese nel reddito complessivo:

  • il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni;
  • le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
  • la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;
  • il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98);
  • il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime per le nuove attività produttive (art. 13 della legge n. 388/2000 – Finanziaria 2001).

Possono essere considerati a carico anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito; gli stessi, pertanto, ai fini dell’attribuzione della detrazione non rientrano mai nella categoria “altri familiari”.

Possono essere considerati a carico anche i seguenti altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • i discendenti dei figli;
  • i genitori (compresi quelli adottivi);
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali); n i nonni e le nonne.

Se nel corso del 2015 è cambiata la situazione di un familiare, bisogna compilare un rigo per ogni situazione. Le detrazioni per carichi di famiglia variano in base al reddito, quindi chi presta l’assistenza fiscale dovrà calcolare l’ammontare delle detrazioni effettivamente spettanti tenendo conto di quanto previsto dall’art. 12 del TUIR.

A seconda della situazione reddituale del contribuente le detrazioni per carichi di famiglia possono spettare per intero, solo in parte o non spettare (vedere in Appendice la “tabella 3” – detrazioni per coniuge a carico, la “tabella 4” – detrazione ordinaria per figli a carico, la “tabella 5” – detrazioni per altri familiari a carico).

Quali sono i Familiari a carico

Per familiari si intendono tutti coloro che sono a carico anche se non residenti in Italia e quindi anche la moglie, marito convivente separato legalmente e non, nonché ovviamente figli naturali, riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati. Sono ricomprese a titolo esemplificativo, coniugi separati e divorziati, suocere, suoceri, fratelli, sorelle, generi, nuore, ecc.

Non si tiene conto pertanto dell’età adulta o no ma della condizione di dipendenza soggettiva della persona fiscalmente a carico.  Sua nipote no in quanto per familiari a carico si intendono i suoi genitori naturali o adottivi, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli riconosciuti (anche in adozione o affidati o affiliati), il coniuge legalmente separato, i suoi nipoti ma solo se figli dei suoi figli, i generi e le nuore, i suoceri, i nonni, i fratelli e sorelle. I nipoti sembrerebbero fuori dall’elenco a meno che la nipote non è figlia dei suoi figli.

Possono essere considerati a carico anche se non conviventi con il contribuente o residenti all’estero pertanto non solo la oglie o il marito non legalmente ed effettivamente separato e i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati) indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito; gli stessi, pertanto, ai fini dell’attribuzione della detrazione non rientrano mai nella categoria “altri familiari”, ma anche altri familiari, a condizione che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. Pertanto saranno ricompresi anche il coniuge legalmente ed effettivamente separato, i discendenti dei figli, genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi), i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle (anche unilaterali) i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).

Conviventi (More Uxorio)

Nel caso di conviventi dobbiamo dire che sono considerati familiari a carico soltanto i membri della famiglia dove per tali devono intendersi il coniuge ed i figli anche se non conviventi con il contribuente e anche gli altri familiari ex articolo 433 dl codice civile per cui però è richiesta la convivenza. Restano pertanto esclusi i conviventi ossia per intenderci i fidanzati o le ragazze/i.

DETRAZIONE ORDINARIA PER FIGLI A CARICO

La detrazione prevista per ciascun figlio a carico è di 950,00 euro ma è sostituita da:

  • 1.220,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.350,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
  • 1.620,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni.

Più di tre figli

nel caso in cui i figli a carico siano più di tre le stesse detrazioni sono aumentate di 200,00 euro per ciascun figlio e pertanto risultano pari a:

  • 1.150,00 euro per ciascun figlio di età superiore a tre anni;
  • 1.420,00 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni;
  • 1.550,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età superiore a tre anni;
  • 1.820,00 euro per ciascun figlio con disabilità di età inferiore a tre anni.

Le detrazioni previste per i figli a carico sono teoriche in quanto la detrazione effettivamente spettante diminuisce all’aumentare del reddito.
Se l’altro coniuge manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo figlio si ha diritto, se più conveniente, alla detrazione prevista per il coniuge a carico; pertanto, il soggetto che presta l’assistenza fiscale riconoscerà la detrazione più favorevole. Tali detrazioni sono alternative tra loro.

Detrazione portatori handicap a carico

Nel caso di figli portatori di handicap le detrazioni per i genitori passano da 950 euro a 1.350 per i soggetti portatori di handicap di età inferiore ai 3 anni mentre passa da 1.220 a 1.620 per quelli superiori a tre anni di età. Per portatori di handicap si deve intendere sempre il soggetto considerato tale ai sensi della Legge 104 del 1992.

Esiste poi una seconda deduzione per i familiari a carico: questa tipologia di deduzione dobbiamo applicarne un’altra che si aggancia ai costi che le persone fiscalmente a carico sostengono e di cui acquistiamo il diritto alla detrazione: caso semplice sono le spese scolastiche o spese mediche, ma possiamo allargare gli esempi a quei costi che sarebbero stati deducibili in capo ai soggetti che ora sono a carico. La misura di queste detrazioni viene rimodulata in base al valore del reddito assunto dai contribuenti per cui i valori che vedete sono relativi alle fascie di reddito che da una parte hanno un imposta capienta a cui poterle applicare. Ulteriori precisazioni contenute nella circolare 19 del 2012 dell’Ade prevede che la detrazione per figli a carico spetta a prescindere dall’età e dalla convivenza con i genitori e che il figlio sia portatore di handicap che andranno rilette alla luce della nuova Legge di Stabilità 2013.

Qualora inoltre sia specificato che per la detrazione sia condizionata alla presenza dell’affidamento disgiunto o congiunto per l’assegnazione della detrazione, rispettivamente, nella misura intera ovvero nella misura del 50 per cento, i genitori possono continuare, salvo diverso accordo, a fruire per il figlio maggiorenne e non portatore di handicap, della detrazione ripartita nella medesima misura in cui era ripartita nel periodo della minore età del figlio. Inoltre viene ricordato che già precedentemente l’agenzia delle entrate si era espressa in merito al caso in cui in caso di sentenza di separazione senza pronunce sull’affidamento dei figli all’uno o all’altro genitore la detrazione va ripartita al 50% salvo sempre diverso accordo.

PURTROPPO non sono questi gli importi effettivamente spettanti dal contribuente in quanto queste deduzioni teorica vanno confrontate e moltiplicate con i coefficiente di deduzione che si ottiene con la seguente formula. Le detrazioni inoltre spettano a prescindere che il figlio abiti o mneo nell’abitazione con i genitori e prescinde anche dal fatto che sia sposatopurchè in questo ultimo caso non sia a carico del coniuge logicamente.

Tabella sintesi detrazione familiari a carico

REDDITO COMPLESSIVO IMPORTO DETRAZIONE (EURO)
non superiore a euro 15.000 800 (110 X reddito complessivo) 15.000
da euro 15.001 a euro 29.000 690
da euro 29.001 a euro 29.200 700
da euro 29.201 a euro 34.700 710
da euro 34.701 a euro 35.000 720
da euro 35.001 a euro 35.100 710
da euro 35.101 a euro 35.200 700
da euro 35.201 a euro 40.000 690
da euro 40.001 a euro 80.000 690 X (80.000 reddito complessivo) 40.000
oltre euro 80.000 0

Compilazione quadri 730 per familiari e figli a carico

La compilazione del 730 per i familiari a carico si effettua indicando nel frontespizio il codice fiscale, i mesi considerati a carico e la tipologia del soggetto a carico.

Nel frontespizio: Nel rigo 2 ccodice fiscale e dati relativi al primo figlio F1 se a carico e F per gli  altri figli figli. In Colonna 2 casella A se altro familiare, mentre in Colonna 3 inserire D se disabile. In colonna 4 il codice fiscale ed indipendentemente dal fatto che ci spettano le detrazioni. In colonna 5 indicate il numero di mesi a carico che non sempre sono 12 mentre in colonna 6 se ha meno di 3 anni in quanto si prevede come abbiamo detto unamaggiore detrazione

In colonna 7 dovrete indicare la percentuale di detrazione sempre sulla base di quello che ho inserito scritto sopra nella parte relativa  ai criteri di definizione della percentuale di deduzione. Vi ricordo che annualmente i modelli possono variare per cui vi invito a rileggere l’articolo alla luce delle eventuali piccole variazioni che si possono presentare. A mio avviso tuttavia è importante che vi sappiate orientare nella compilazione.

Limite reddituale per considerare il soggetto a carico

Il familiare si considera inoltre a carico anche considerando il reddito che percepisce durante il periodo di importa che deve essere inferiore a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili indicati nell’articolo 10 del Tuir. Vi ricordo sempre la guida alla compilazione del 730.

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Scarica i modelli e le istruzioni nella sezione MODELLI

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141 commenti

  1. Salve, sono nubile ed ho un figlio di 22 anni che il padre ha riconosciuto legalmente. Mio figlio ha sempre vissuto con me, mai con il papà. 10 anni fa ho dovuto fare causa al padre in quanto non aveva mai versato alimenti per il figlio. Mi è arrivata la lettera dell’Agenzia delle Entrate che il padre fa la detrazione per nostro figlio al 100%. (2009 e 2011). Mio figlio non lavora ed è residente con me. il mio reddito annuo è circa 16.000€ L’avvocato mi dice che è a carico mio al 100%. Cosa dice la legge??? Grazie.

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