Assegno mantenimento per figli e coniuge dal giudice: detrazione, rivalutazione 730

Gli assegni di mantenimento disposti dal giudice in pendenza di un provvedimento di separazione sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi nel 730 e nel modello unico a patto che rispettanto alcuni requisiti.

La rivalutazione dell’assegno di mantenimento

Per il fisco gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorita’ giudiziaria ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. c), del TUIR, prevede che sono deducibili dalle tasse e dal reddito complessivo.

Il fisco con la risoluzione n. 448 del 2008 ha sancito che nel caso di separazione consensuale tra le parti le somme che uno dei due coniugi versa non in dipendenza di provvedimento del giudice con sentenza ma volontariamente, anche se a mero titolo di rivalutazione sulla base degli indici Istat di aumento dei prezzi, non può essere dedotto dalle tasse ai fini Irpef, ai sensi dell’art. 10, comma 1 lett. c de del Tuir.

Tuttavia già la corte di cassazione con sentenza n. 15101 del 2004 – aveva sancito che “gli assegni corrisposti in caso di separazione devono essere sottoposti a un meccanismo di incremento automatico, così come quelli versati in caso di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, adeguamento che non deve essere inferiore agli indici Istat”). Il giudice deve stabilire quanto e’ necessario al mantenimento del coniuge cui non è stata attribuita la separazione, qualora egli non abbia adeguati redditi propri.

La Legge non prevede automaticamente ed espressamente la rivalutazione in base all’indice dei prezzi ISTAT quindi fintanto che non è sancita dal giudice con sentenza non diviene deducibile. Vi consiglio di approfondire l’argomento leggendovi anche l’articolo sulla rivalutazione dell’assegno familiare. Tuttavia vi segnalo che il Giudice di norma la stabilisce per cui tali somme se titolo di adeguamento Istat potranno essere portate in detrazione dall’Irpef del soggetto che le sostiene ma solo nel caso in cui la sentenza del giudice lo preveda tale criterio di adeguamento automatico. Leggete poi sotto il caso delle cartelle di pagamento per gli assegni versati al coniuge.

Somme aggiuntive date insieme all’assegno

Somme date invece al di fuori di quanto stabilito dal giudice non sarà detraibile (risoluzione n. 448/E del 2008): forse perchè le cosiderano una sorta di donazione.

Requisiti per la deducibilità fiscale degli assegni di mantenimento

Nella dichiarazione dei redditi 730 o nel modello unico è possibile portarsi in detrazione e scaricare dalle tasse l’assegno corrisposto al coniuge  ai sensi dell’art. 10 c.1 del TUIR eccetto gli assegni destinati al mantenimento dei figli, in pendenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o di annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, stabiliti dal Giudice. La deducibilità opera solo per gli assegni periodici quindi non potete portare in detrazione tanto nel 730 che nel modello unico una “una tantum” per intenderci ne un singolo assegno (cfr sentenza 383 del 2001). Le deducibilità non operano nel caso di contributi versati volontariamente ai figli.

L’agenzia delle entrate ha affermato che per quanto attiene alla disciplina civilistica, l’art. 156 del codice civile, applicabile anche ai casi di separazione consensuale, stabilisce che il giudice, pronunciando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione, il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto e’ necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri.

La norma sopra richiamata non prevede espressamente, per l’assegno di mantenimento da corrispondere in caso di separazione, l’adeguamento automatico agli indici Istat. Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione il meccanismo di rivalutazione Istat, previsto espressamente dall’art. 5, comma 4, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 per l’assegno di mantenimento da corrispondere al coniuge in caso di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, é applicabile anche all’assegno di mantenimento da corrispondere in caso di separazione.

In altri termini, ad avviso della Suprema Corte, anche in caso di separazione, il giudice deve stabilire un criterio di adeguamento automatico per l’assegno di mantenimento da corrispondere al coniuge, ai sensi dell’art. 156 del codice civile, anche in assenza di domanda di parte e senza obbligo di motivazione, in misura almeno pari agli indici Istat, salvo i casi di palese iniquità, che richiedono, invece, specifica motivazione. Resta esclusa, inoltre, la possibilità di dedurre assegni corrisposti volontariamente dal coniuge al fine di sopperire alla mancata indicazione da parte del Tribunale di meccanismi di adeguamento dell’assegno di mantenimento”.

Gli assegni periodici, gli assegni mensili per le mogli, corrisposti al coniuge sia a seguito di separazione legale o anche solo in caso di separazione consensuale, separati a casa eccetera o anche in caso di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, sono deducibili dal reddito imponibile Irpef da indicare nella dichiarazione dei redditi 730 o modello Unico, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria almeno secondo quanto stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione nell’ordinanza n.10323 del 10 maggio 2011.

Il diritto tributario cosa dice a proposito

Il testo unico dei redditi pertanto che ci è venuto incontro nel corso di questi anni disciplinando la deducibilità di tali voci di spese ormai così comuni e contenute nell’articolo 10, comma 1, lettera c) trovano in questa pronucnia un principio determinante in quanto non tutta la parte che effettivamente pagheremo al nostro coniuge sarà deducibile ma solo quella che risulterà da provvedimenti del giudice. Potrebbe sembrare un principio che vada contro la libera contrattazione tra le parti che in questo ambito di applicazione trova effettivamente nelle separazioni legali la migliore fonte per disciplinare i rapporti tra ex coniugi. Tuttavia nel caso in cui due ex coniugi riescano a trovare un accordo è necessario che riflettano sull’eventuale accordo economico riguardante l’assegno di mantenimento alla luce di questa pronucnia giurisprudenziale. La pronuncia della Corte di Cassazione si legge è “…ispirata ad esigenze di certezza nella individuazione degli oneri detraibili, altrimenti lasciata alla volontà del contribuente o alla discrezionalità dell’Amministrazione finanziaria”. Questo pertanto comporterebbe un principio che ha una unica conseguenza, discutibile, che tende a disconoscere la deducibilità dell’asssegno di mantenimento del coniuge se non è stabilito dal Giudice e non è caratterizzato dalla periodicità risulterebbe indeducibile dal reddito imponibile.

Assegno mantenimento per i figli

Non sono deducibili dal reddito del soggetto erogatore le somme date per il mantenimento dei figli ma continueranno ad essere possibili le detrazioni per carichi di famiglia. Le somme invece a qualcunque titolo date all’ex coniuge decise dal giudice sono deducibili per chi le versa ed imponibili per chi le riceve, ma non sono deducibili per esempio le somme date in un’unica soluzione.

Esenzione fiscale dell’assegno dal 730

Vi ricordo inoltre che se avete solo rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali.

Vi segnalo poi che potete leggere anche altri interessanti articoli dedicati alla compilazione del 730 o la compilazione del modello Unico in cui troverete i soggetti che devono compilare il modello Unico e quelli che sono esclusi ealtri modi di risparmiare sulle tasse e sulle imposte.

Il caso di alcuni lettori che hanno ricevuto delle cartelle di pagamento sugli assegni di mantentimento per il coniuge

Grazie ad alcune segnlazioni di lettori che sono stati destinatari di cartelle di pagamento che lamentavano la mancata tassazione di assegni di mantenimento dei coniugi vi segnalo che è sufficiente produrre la sentenza di primo grado in cui il Giudice chiarisce che l’assegno viene versato per i figli e NON per il coniuge e gli è stat annullato l’accertamento fiscale e la multa o sanzione. La legge è chiara:se l’assegno è per i figli chi lo riceve non lo deve dichiarare; se invece è per il coniuge chi lo riceve lo deve dichiarare.

Purtroppo quello che mi fa incavolare è che l’agenzia delle entrate potrebbe prima verificare invece che mandare queste cartelle pazze che ci fanno perdere almeno due giorni al lavoro. Invece no, non controlla prima perchè tanto saranno sicuramente quelli che pagano piuttosto che quelli che si informano. Inoltre poi nessuno ci rimborsa i due giorni di lavoro o di assenza o di permesso che abbiamo impiegato per dimostrare che le pretese del fisco erano sbagliate. Vi sembra giusto???? Questa a casa ia si chiama prepotenza…

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59 Commenti

  1. Salve, mi trovo nella stessa situazione di Andrea (vedi commento 11 Marzo)e anche io vorrei maggiori delucidazioni su questo punto.
    Grazie

  2. Mi potresti ripostare la domanda per piacere?

  3. Buongiorno.
    Il giudice in una udienza d’urgenza ci ha autorizzato a vivere separatamente, ma non ci ha ancora dichiarato separati, perchè siamo in una separazione giudiziale (fase istruttoria). Nello stesso atto però mi obbliga a versare un assegno di mantenimento. Poichè quindi non sono legalmente separato ma esiste comunque un obbligo da un atto del tribunale, chiedo se il mantenimento è deducibile. Grazie

  4. In merito alla mia domanda, nel caso fosse possibile considerare il mantenimento deducibile e poichè sono comunque legalmente coniugato, posso anche tenerla fiscalmente a carico?
    grazie

  5. Buonasera,
    ho un cliente divorziato, e nella sentenza di separazione è previsto l’assegno di mantenimento e le eventuali spese dentistiche qualora ve ne fossero.
    Le spese dentistiche sostenute dall’ex marito (come da sentenza) sono detraibili dallo stesso? o posso aggiungerle al totale dell’assegno di mantenimento corrisposto nell’arco dell’anno e quindi deducendole dai redditi?
    Nel mio caso, le fatture del dentista sono intestate al marito, precisando che le prestazioni sono state eseguite all’ex moglie.
    Come devo comportarmi in sede di dichiarazione dei redditi?
    Grazie.

  6. Aspetto una vostra risposta da oltre un mese. Grazie lo stesso. saluti

  7. Io la capisco ma non sono onnisciente. Il quesito non lo ricordo per cui lo andrò a vedee ma spero che consideri la buona fede e soprattutto il fatto che questo sito è totalmente gratuito ed è più un posto dove ci si scambiano idee e osservazioni. Ho riletto il suo caso ed essendo stabilita dal giudice sia separazione sia assegno direi di si.

  8. Nell”‘anno 2012 ho dato alla miaex 1700€ in neno di ass.per alimenti.la mia ex si e’ rivolta al giudice che mi ha obbligato a pagarli,io li ho pagati nel 2013 con trattenuta fatta dall,inps (1\5 della pensione).chiedo poso aggiungere la cifra di 1700€ nel 730 del 2014 piu gli assegni per alimenti del 2014?

  9. salve, ho una base reddito da lavoro dipendente molto bassa ( cassa integrazione) e dovendo sopportare parecchie soese mediche, non sono riuscita a scalare quasi nulla.
    il prossimo anno non avrò più reddito ( fine cassa integrazione), non posso quindi scaricare le spese sanitarie?
    grazie

  10. Ho letto l’articolo e mi devo preoccupare? prima si afferma che l’assegno dato ai figli non è detraibile, pochi righi dopo si afferma che l’assegno dato al coniuge a “qualunque titolo” invece è detraibile. Ma se i figli sono minorenni a chi lo deve dare l’assegno l’esimio giudice se non al coniuge ovvero alla madre??
    Ho torto o ragione? Continuo a non capire allora che significa assegno versato per il mantenimento dei figli! Il mio ex lo scrive persino nella causale dei bonifici che è per il mantenimento prole, adesso ha pure ragione lui?Grazie

  11. La natura del corrispttivo erogato dal coniuge non è definito dalla causale che inserisce sul bonifico ma da quello che stabilisce il Giudice che riporta quanto e a che titolo sono erogati gli assegni. Poi in base a quello vede ciò che è deducibile o meno.

  12. salve volevo chiedere se chi riceve l’assegno per il mantenimento dei figli minori deve sommarlo ai redditi della dichiarazione del 730.
    attendo risposta e grazie in aniticipo

  13. sono separato dal 2007 e divorziato dal 2011. In entrambi le sentenze è riportato il mio impegno a contribuire al rimborso all’ ex coniuge di una quota delle rate mensili di un finanziamento acceso in passato a suo nome ed uilizzato in parte per ristrutturazioni al mio alloggio.
    In tutti i 730 di questi anni gli operatori del CAAF a cui mi rivolgo hanno sempre considerato gli importi da me versati come assimilabili ad assegno di mantenimento e quindi detraibili
    Vorrei sapere se ciò è corretto e, se si, in base a qale normativa
    Grazie

  14. Sto facendo la separazione legale consensuale con il coniuge tramite un avvocato in comune, e mi ha detto che per quanto riguarda il mantenimento che devo versare per il coniuge, non posso dedurlo dal 730 perchè trattasi di separazione consensuale e non giudiziaria ed inoltre avro’ l’aggiornamento automatico istat. Leggendo questo articolo invece mi sembra di capire che anche per le separazioni consensuali è prevista la deduzione dal reddito imponibile irpef per via dell’ ordinanza n.10323 del 10 maggio 2011 e che per l’aggiornamento automatico istat ci deve essere una disposizione da parte di un giudice. Mi potreste dare spiegazioni in merito. Distinti saluti e grazie in anticipo

  15. Buonasera, sono separata con sentenza consensuale da marzo 2014. Ho un dubbio. Abbiamo affido congiunto del minore con cocco locazione preferenziale presso la madre (me).
    Nella sentenza c’è scritto quanto segue:
    Il padre corrisponderà la somma mensile di 400 € onnicomprensiva di canone e spese, quale contributo per l’abitazione della signora L.B. E del figlio minore oltre rivalutazione e adeguamento istat;
    Il padre corrisponderà la somma mensile di 600 € a titolo di contributo per il mantenimento del figlio con rivalutazione e adeguamento istat
    In considerazione dei rispettivi redditi attualmente percepiti il signor A.B. Corrisponderà alla signora L.B. A titolo di assegno di mantenimento un contributo di 100 € mensili oltre rivalutazione istat.

    La mia domanda è la seguente:
    I 100. € che mio marito da a me sicuramente li dovrò mettere come reddito nella mia dichiarazione, ma con i 400 € x affitto come mi devo comportare visto che nella sentenza di separazione sono imputati sia a me che al minore?
    Ho provato a chiedere a diverse persone e mi danno pareri diversi. Potete darmi un aiuto?
    Certa di un vostro aiuto in merito porgo cordiali saluti
    LB

  16. Gentili lettori,
    da pochi giorni è arrivata in casa una notifica dell’agenzia delle entrate che multa la mia mamma di circa 1700 euro per non aver dichiarato gli assegni di mantenimento per le figlie, che ha percepito dal coniuge separato nell’anno 2009.
    A noi suona davvero strano…
    Ci sembra assurdo che un genitore con i figli a carico debba dichiarare gli alimenti, che il coniuge accredita come obbligo per avvenuta sentenza a causa dell’ abbandono del tetto coniugale, nel proprio 730.
    Che ne pensate? sapete dirmi se è una multa lecita o se il debitore (la mia mamma) potrà fare ricorso entro i 60 gg previsti dalla legge?

  17. Gentili lettori,
    da pochi giorni è arrivata in casa una notifica dell’agenzia delle entrate che multa la mia mamma di circa 1700 euro per non aver dichiarato gli assegni di mantenimento per le figlie, che ha percepito dal coniuge separato nell’anno 2009.
    A noi suona davvero strano…
    Ci sembra assurdo che un genitore con i figli a carico debba dichiarare gli alimenti, che il coniuge accredita come obbligo per avvenuta sentenza a causa dell’ abbandono del tetto coniugale, nel proprio 730.
    Che ne pensate? sapete dirmi se è una multa lecita o se il debitore (la mia mamma) potrà fare ricorso entro i 60 gg previsti dalla legge?
    vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione

  18. @linda
    ho ricevuto anche io una multa per assegno di mantenimento non dichiarato nel 2009, anche io ho i figli a carico; ma è bastato portare la sentenza del primo grado in cui risulta chiaro che l’assegno versatomi è per i figli e NON per il coniuge(cioè io) per annullare immediatamente la multa.
    La legge è chiara:se l’assegno è per i figli chi lo riceve non lo deve dichiarare; se invece è per il coniuge chi lo riceve lo deve dichiarare

  19. Grazie mille del prezioso contributo lo riporto anche nel testo in modo che sia di aiuto anche per latri lettori che hanno ricevuto l’avviso.

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