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Nuovo Bonus mobili e arredi e Proroga 2017: la guida su come richiederlo e con quale risparmio

Bonus mobili e arredi fiscaleVediamo come funziona il bonus mobili e arredi e i casi particolari per dare qualche chiarimento alle vostre domande in quanto è stato prorogato per tutto il 2015 e 2016; l’agevolazione consente la detrazione fiscale sul prezzo di acquisto sostenuto per mobili, arredi e ora anche elettrodomestici e può far risparmiare molto sulle tasse… ma occhio ai requisiti sotto indicati, per non cadere in errore e non farvi tentare dal facile acquisto! Alla luce anche degli interventi introdotti dalla nuova legge di stabilità 2014 e 2015.
In questo articolo fornisco qualche chiarimento per capire meglio come funziona il bonus “in pratica” alcune risposte alle domande e ai casi paticolari che si presentano.

Proroga 2017: si ma non per tutto

Il bonus varrà anche per le spese sostenute nel 2017 ma con alcune limitazioni in quanto la legge di Bilancio 2017 ma con la limitazione che vede il bonus spendibile solo se i lavori di ristrutturazione sono iniziati dopo il primo gennaio 2016 in modo da evitare, non si sa per quale motivo, che si fruisca del bonus per interventi di ristrutturazione molto indietro nel tempo. Così se qualche poveraccio gli scorsi anni aveva perso il lavoro o non godeva di una situazione economica congeniale all’acquisto di mobili e arredi ora che può vi dovrà rinunciare: a che pro?

Vi ricordo che i titoli per dimostrare la data di inizio lavori sono la CILA, SCIA, CILA o anche l’autocertificazione per gli interventi di edilizia libera; questi ultimi però spesso non danno luogo al diritto alla detrazione per questo vi consiglio sempre di coordinarvi con l’architetto o geometra che sa come qualificare esattamente gli interventi.

Proroga anche per il 2016

Proroga dalla Legge di Stabilità 2015 per tutto il 2016 alle stesse condizioni e non solo per il bonus mobili ma anche per le spese di ristrututrazione e per il risparmio energetico per cui sotto con i lavori per casa!

Inoltre viene introdotto il nuovo Bonus fiscale per le giovani coppie conviventi

Dal momento che sono quasi certo che la presenza di due agevolazioni fiscali simili potrebbe ingenerare confusione vi anticipo che la differenza sostanziale tra le due agevolazione (mobili e arredi da una parte e giovani coppie dall’altra) a mio avviso deriva dal fatto che quella per le giovani coppie ha ad oggetto l’acquisto di mobili e arredi destinati all’arredamento dell’abitazione principale della giovane coppia ma non comprende anche l’acquisto di grandi elettrodomestici che invece può essere fruita nel caso di ristrutturazione come ampiamente trattato in questo articolo.

Prevista nella legge di Stabilità 2015 la semplice proroga del bonus mobili 2015 senza rettificare le caratteristiche dell’agevolazione in termini di maggiori rate da versare o minori importi da detrarre fortunatamente.

Proroga 2014 e novità: il D.L. 4 giugno 2013, n. 63 ha introdotto una novità in quanto consente ai contribuenti una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate e sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Vi ricordo da subito che per fruire della detrazione per le spese l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici esè necessario che gli interventi di ristrutturazione siano qualificabili come interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia (di cui all’art. 3, comma 1, lettere a-d, D.P.R. n. 380/2001).

Come funziona il Bonus Mobili e arredi

Come al solito ci sono una serie di requisiti da rispettare in termini di massimo costo ammesso alla detrazione fiscale che può essere di 96 mila euro e intervallo di tempo entro cui sarà possibile sostenere il costo di acquisto.

Requisiti da rispettare

In estrema sintesi si dovranno avere degli interventi di ristrutturazione nella casa e per cui si fruisce già della detrazione Irpef sui lavori di ristrutturazione e si dovrà effettuare l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’immobile oggetto dell’intervento.

Tempistiche tra Acquisto di arredi e Inizio dei lavori

E’ bene evidenziare che l’amministrazione finanziaria ha avuto modo di chiarire gli aspetti legati alla tempistica da rispettare tra acquisto di arredi e beni e inizio dei lavori con apposita circolare per cui sarà possibile effettuare le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici anche prima di quelle per la ristrutturazione dell’appartamento, a condizione che siano stati già avviati i lavori sull’immobile cui detti beni sono destinati. In altri termini, la data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo (circolare 29/E del 2013). Tuttavia non mi trovano proprio d’accordo perché non possono obbligarmi a rinunciare per esempio ad una proposta allettante per l’acquisto a tempo di un arredo solo perché la ditta ha ritardato con i lavori. Ciò che andrebbe salvaguardato dovrebbe essere solo l’autonomia dei periodi di imposta che rappresenta uno dei principi cardine dello statuto del contribuente e non anche queste differenze temporali. Quando acquistiamo una casa e la ristrutturiamo non è detto che  i passi siano tutti precisamente consequenziali. Del resto anche nelle agevolazioni prima casa dopo solo decine di anni finalmente hanno permesse di acquistare prima l’immobile e poi vendere il primo senza perdere i benefici prima casa. Dovrebbero fare lo stesso anche con questo bonus.

Ecobonus per punti

Per punti ecco le novità che saranno nel seguito approfondite oltre ai rimandi agli articoli :

  1. Fino al 31 dicembre 2016 (salvo ulteriori proroghe) la detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici con l’incremento fino al 65% della detrazione e la proroga è fino al 30 giugno 2014 di quelli su parti comuni degli edifici condominiali o tutte le unità immobiliari del condominio;
  2. Detrazione del 65% delle spese sostenute dal 4 agosto al 31 dicembre 2013 per interventi antisismici su costruzioni ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità;
  3. Fino al 31 dicembre 2016 (salvo proroghe) la detrazione per il recupero del patrimonio edilizio con incremento dell’aliquota di detrazione al 50% e con innalzamento anche del limite fino a 96.000;
  4. Introduce una ulteriore detrazione per l’acquisto di mobili, nonché per l’acquisto di grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (classe A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione, per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013, fino a un limite massimo di euro 10.000.
  5. NEW: proroga per tutto il 2014, 2015, 2016

Quali sono i prodotti che beneficiano del Bonus Mobili e Arredi

A titolo di esempio sono questi ma potete trovare l’ elenco dei mobili e arredi con Bonus fiscali nell’articolo dedicato. Dovrete considerare però solo la categoria dei grandi elettrodomestici e sempre che siano di categoria A+ mi raccomando. Il beneficio fiscale si estende quindi ai mobili e ai grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A + (A per i forni) e a tutte le altre apparecchiature finalizzate all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Nel seguito troverete anche il riferimento agli arredi in quanto mi rendo conto che trovare un armadio di classe A+ o un letto A++ non credo che si possa fare :-)))

1.5 Lavatrici.
1.6 Asciugatrici.
1.7 Lavastoviglie.
1.8 Apparecchi per la cottura.
1.9 Stufe elettriche.
1.10 Piastre riscaldanti elettriche.
1.11 Forni a microonde.
1.12 Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e
l’ulteriore trasformazione di alimenti.
1.13 Apparecchi elettrici di riscaldamento.
1.14 Radiatori elettrici.
1.15 Altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare
ambienti ed eventualmente letti e divani.
1.16 Ventilatori elettrici

Nel seguito trovate la classificazione tra grandi e piccoli elettrodomestici

Grandi apparecchi di refrigerazione
Frigoriferi
Congelatori
Altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti
Lavatrici
Asciugatrici
Lavastoviglie
Apparecchi di cottura
Stufe elettriche
Forni a microonde
Apparecchi per il condizionamento
Aspirapolvere
Scope meccaniche
Altre apparecchiature per la pulizia
Macchine per cucire, macchine per maglieria, macchine tessitrici e per altre lavorazioni dei tessili
Ferri da stiro e altre apparecchiature per stirare, pressare e trattare ulteriormente gli indumenti
Tostapane
Friggitrici
Macinini elettrici, macinacaffè elettrici e apparecchiature per aprire o sigillare contenitori o pacchetti
Coltelli elettrici
Apparecchi tagliacapelli, asciugacapelli, spazzolini da denti elettrici, rasoi elettrici, apparecchi per massaggi e altre cure del corpo
Sveglie, orologi da polso o da tasca e apparecchiature per misurare, indicare e registrare il tempo
Bilance

Requisiti però che ritengo fondamentale alla fine della fruizione del beneficio fiscale e che di fatto farà infuriare il contribuente è che tale beneficio vale solo per chi sta ristrutturando l’immobile ed i cui mobili e arredi dovranno essere destinati a tale immobile. Questo significa che i vostri mobili dovranno essere mantenuti in quell’abitazione in linea teorica almeno per cinque anni in quanto l’agenzia delle entrate se volesse verificare che effettivamente li avete destinati a quell’immobile potrebbe farvi un accesso nell’abitazione (ipotesi molto remota però). Inoltre si parla solo di ristrutturazione per cui parliamo di manutenzione straordinaria e non ordinaria. Dovrebbe essere fruibile sicuramente da coloro che hanno iniziato i lavori prima dell’acquisto per intenderci ma anche da coloro che li iniziano prima del 31 dicembre 2013 a mio avviso.

Acquisto della caldaia: il Bonus fiscale diventa doppio

Nel caso di acquisto della caldaia o di una sua sostituzione l’Agenzia delle entrate (cfr circolare 3 del 2016) fa un bel regalo agli italiani in quanto la considera come un intervento diretto a sostituire una componente essenziale della casa (impianto di riscaldamento) e come tale lo qualifica come un intervento di manutenzione straordinaria che consente per questo non solo di fruire del bonus mobili e arredi sul prezzo di acquisto ma anche di beneficiare delle agevolazioni sul risparmio energetico.

Certo dopo questo chiarimento mi viene da pensare se non posso a questo punto fruire del bonus mobili e arredi su altri mobili anche solo per il fatto che cambio la caldaia :-)

Chi può fruire delle nuove detrazioni fiscali o bonus sugli immobili

I soggetti che possono fruire delle detrazione sotto egida condizione che siano anche coloro i quali che effettuano materilamente l’acquisto (e che mi raccomando di ricordarsi di effettuarlo con bonifico bancario in modo da mantenerne la prova documentale) e di indicare i dati richiesti all’interno della causale per non decadere totalmente dal beneficio fiscale) saranno non solo i proprietari dell’immobile destnato ad accogliere i nuovi beni ma anche i titolari degli altri diritti reali di godimento dell’immobile come gli usufruttuari, i titolari del diritto di uso e abitazione, di superficie e d i nudi proprietari. Saranno anche gli inquilini o locatori a affittuari e anche coloro che utilizzano l’immobile in comodato d’uso gratuito. Anche i lavoratori autonomi potranno beneficiare delle detrazioni fiscale purchè non siano immobili destinati all’attività o utilizzati come beni merce per la rivendita. Insomma devono essere quelli che utilizzano come abitazione personale. Se destinati ad uso promiscuo si potrebbe ragionevolmente considerare solo il 50% del costo come detraibile al pari di quanto avviene solitamnte per le altre tipologie di spesa In ultima analisi anche i soci delle cooperative divise ed indivise.
La detrazione può essere fruita anche dai condomini per gli acquisti che riguardano i condomini come per esempio l’arredo dell’appartamento del portiere che si decide di ristrutturare per affittare e si eseguono anche lavori di ristrutturazione. L’Agenzia delle entrate ha chiarito che le spese per l’acquisto di mobili e elettrodomestici sostenute anche prima della ristrutturazione dell’immobile, a condizione che siano stati già avviati i lavori di ristrutturazione dell’immobile possono beneficiare della detrazione, per cui la data di inizio dei lavori deve essere anteriore a quella del pagamento dei mobili e elettrodomestici ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano effettuate prima di dell’acquisto dei mobili.

Per quali immobili è possibile fruire dell’agevolazione

Rientreranno nell’agevolazione esclusivamente gli immobili di tipo residenziale anche se non è stato chiarito niente al riguardo per cui mi rifaccio a quanto già chiarito per le detrazioni fiscali previste per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria cercando di non sbagliare nel ragionamento. In tal senso saranno esclusi gli immobili di categoria commerciale mentre vi rientreranno secondo me anche quelli rurali al pari delle pertinenze e dei condomini.

Quanto si risparmia

La detrazione prevede il bonus del 50% del prezzo da suddividere in quote costanti in 10 anni. Se ipotizziamo una camera da letto che costa 10 mila euro, il beneficio fiscale è 5 mila euro quindi 500 euro all’anno pertanto facciamo senza calcolatrice alla mano circa 80 euro al mese rispamriate… non male. Dopo il passaggio in Senato il bonus in realtà ha subito un incremento derivante dall’estensione dell’agevolazione anche agli elettrodomestici di classe A+ per acquisti effettuati dalla data di entrata in vigore del 6 giugno e fino al 31 dicembre 2013. La detrazione sugli elettrodomestici sarà pari al 50% del prezzo di acquisto mentre prima era del 36% e da non confondere con quella per il risparmio energetico. In effetti qaundo si sente parlare di classe energetica si pensa al bonus fiscale sul rispamrio energetico invece in questo caso l’agevolazione è inserita nel corpus di agevolazioni delle ristrutturazioni.

Quanto posso spendere al massimo per mobili e arredi?

Questa nuova detrazione è parte solo dei lavori di ristrutturazione e quindi il plafond massimo di detrazione non è 96 mila euro ma molto di men,  perché a questo dovrete togliere gli importi dei lavori di ristrutturazione richiesti come prerequisito. Scrivo nell’esempio 10 mila appositamente perché rappresenta l’importo della spesa massima sostenibile. L’importo di 10 mila si intende come riferito a ciascuna unità immobiliare nel senso che se state sostenendo più lavori la detrazione sarà di 10 mila euro per ciascuna unità, anche se non credo siano tanti contribuenti che si trovino in questa situazione.

richiesta-preventivi-ristrutturazione

Chi può detrarre le spese sui mobili e arredi

Oltre al requisito visto sopra ce ne sono altri come il fatto di essere cittadino italiano residente nel territorio dello stato e si deve possedere l’immobile in cui saranno destinati gli immobili e che si sta ristrutturando anche se non è richiesto che sia l’abitazione principale ne suo né degli eventuali familiari conviventi. Mi raccomando inoltre di far intestare la fattura al soggetto che fruisce della detrazione fiscale per evitare contestazioni da dover poi spiegare.

Cosa si intende per mobili e arredi

Non c’è una definizione giuridica cui il legislatore fa riferimento ma vi posso dire che sono esclusi gli elettrodomestici, frigo, lavastoviglie da incasso per intenderci anche se non tutti li indicano separatamente in fattura per cui dopo non saremmo in grado di scorporarli per cui saremmo legittimati a prenderci il 100% dell’importo fatturato. Dopo il passaggio in Senato anche gli elettrodomestici sono detraibili con una detrazione netta dalle tasse del 50% sull’Irpef netta. Sono comprese anche le spese di trasporto e montaggio come chiarito dalla circolare 63 del 2012 ( e ci mancherebbe aggiungo io).

Nella circolare n. 29/E del 18 settembre 2013 che vi invito a leggere sono riportati alcuni esempi e si specifica che Rientrano tra i “mobili” agevolabili, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che  costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Tuttavia dalla dichiarazione dei redditi 2016 relativa all’anno di imposta sono intervenuti alcuni importanti chiarimenti in tema di mobili in quanto il bonus è stato esteso anche tende esterne, chiusure oscuranti e altri dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, fino ad un valore massimo della detrazione di 60.000 euro, impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino ad un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

I contribuenti che acquisteranno mobili, ossia armadi, comodini, tavoli, sedie, letti, etc., destinati a fabbricati per i quali il contribuente abbia beneficiato delle detrazioni fiscali sui lavori di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 16-bis potranno beneficiare di una uleriore detrazione fiscale Irpef pari al 50% degli oneri nel limite di 10 mila euro da suddividere in 10 rate di eguale importo. Logico che se invece acquisterete solo il tavolo o andrete a sostituire un impinato singolo no potrete beneficiare anche del resto per cui molto importante che leggiate l’ambito di applicazione dell’articolo 16.

Bonus anche per gli elettrodomestici

In realtà non si dovrebbe parlare in questo articolo di bonus fiscali degli elettrodmestici ma devo dire che voi lettori chiedete entrambi per cui tanto vale specificare qui che anche gli elttrodomestici quali per esempio frigoriferi, lavatrici, forni, lavastoviglie indipendentemente se siano da incasso o meno come ho risposto in alcuni commenti subito dopo l’entrata in vigore.

Come prendere il Bonus Arredi e mobili

Non servono adempimenti o comunicazioni all’agenzia delle entrate come avviene per i lavori a cavallo dell’esercizio o come avvine con la comunicazione all’ENEA per quellei per il risparmio energetico.

Come effettuare il pagamento

E’ consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito o carte di debito. La data di pagamento è individuata  nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella  ricevuta di transazione) e non nel gior
no di addebito sul conto corrente. Non è consentito, invece, effettuare  il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri  mezzi di pagamento.

Sarà necessario solo procedere all’acquisto, farsi intestare la fattura, pagare con bonifico è fondamentale per provare che siete stati voi a pagare per cui se i vostri genitori vogliono farvi il regalo fatevi dare i soldi e poi voi procedere all’acquisto con bonifico. Non si fa riferimento al concetto di bonifico parlante per cui non dovrete indicare o flaggare nel bonifico il fatto che è una spesa che gode dell’agevolazione fiscale (condizione questa che è richiesta per i lavori di ristrutturazione pena la decadenza del beneficio fiscale anche se io per essere certo lo inserire ugualmente onde evitare spiacevoli sorprese o chiarimenti da parte dell’agenzia in ritardo o successivi al mio acquisto per non restare fregato.
Mi raccomando però di specificare la serie di informazioni nel bonifico altrimetni il beneficio fiscale è nullo ed anzi se vi accertano (non sarà difficile per loro in questo caso perchè incriceranno i dati delle dichiarazoni dei redditi con quelli che le banche gli inviano), vi applicheranno anche le sanzioni sulle minori imposte versate grazie a questo bonus fiscale. Per questo vi consiglio di leggere l’articolo dedicato proprio a come effettuare il bonifico per le ristrutturazioni.

Se vi sbagliate a fare il bonifico

Se vi sbagliate a fare il bonifico e scambiate per esempio la ristrutturazione con il risparmio energetico o viceversa non c’è da preoccuparsi in quanto la detrazione varrà comunque come chiarito dalla Circolare n. 11 del 2014 dell’agenzia delle entrate, tuttavia dovrete stare attenti poi a non prendervi maggiori o minori detrazioni della dichiarazione dei redditi il che sarebbe un problema ben più grande in quanto potrebbe esporvi a sanzioni per indebita detrazione fiscale. Anche quello comunque potrebbe essere risolto attraverso il ravvedimento operoso (qualora si tratti di maggiori detrazioni fiscali rispetto a quelle spettanti) o di presentare una dichiarazione integrativa o una richiesta di rimborso (se ne avete indicate di meno rispetto a quelle spettanti).

Prime istruzioni

Dalle prime istruzioni operative sulle modalità di pagamento comuqnue viene chiarito che devono eseguire i pagamenti mediante bonifici bancari o postali, con le medesime modalità già previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati. Nei bonifici, pertanto, dovranno essere indicati: la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Con successive comunicazioni saranno forniti ulteriori chiarimenti sull’applicazione dell’agevolazione. Tuttavia l’agenzia delle entrate ha fatto sapere che si riserva di fornire in future altri chiarimenti, comportamento a mio avviso inaccettabile perchè smorza l’effetto incetivo del provvedimento in quanto se non ho certezza sulla norma e sull’effettivo beneficio figuriamoci se vado in negozio a fare l’acquisto.
Leggendo il testo definitivo finalmente si vede che all’articolo 16 comma 2. “Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro”. per cui va da sè che debba intendersi il bonus dei mobili limitato ai soli casi di immobili che sono già oggetto di ristrutturazione.

Cosa significa per immobili oggetto di ristrutturazione

Dai chiarimento della circolare 63 del 2013 si intende i contribuenti che hanno avviato lavori di ristrutturazione dalla data di entrata in vigore della norma ossia dal 26 giugno 2012 e purchè l’acquisto dei mobili sia successivo all’inizio dei lavori.

Alcuni esempi di interventi di ristrutturazione che godono del bonus

Manutenzione straordinaria

installazione di ascensori e scale di sicurezza
realizzazione dei servizi igienici
sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
rifacimento di scale e rampe
realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
costruzione di scale interne
sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare

Ristrutturazione edilizia

modifica della facciata
realizzazione di una mansarda o di un balcone
trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
apertura di nuove porte e finestre
costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

Per la corretta qualificazione vi consiglio però di sentire anche il geometra o direttore lavori che seguirà la pratica al comune in quanto lui è il soggetto più competente a qualificare il lavoro.

Restauro e risanamento conservativo

adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
ripristino dell’aspetto storico architettonico di un edificio

Se dovessimo fare alcuni esempi di interventi che danno diritto all’acquisto di mobili e arredi agevolati abbiamo come macro categorie quelle viste sopra ossia manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti mentre non darebbero luogo allo stesso diritto meri interventi di manutenzione più ordinaria come la tinteggiatura di pareti, la sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni.

Tuttavia potrete accedere a tali detrazioni anche nel caso di interventi per i ripristino o la ristrutturazione di immobile danneggiato da eventi calamitosi situati in zone dove è stato dichiarato lo stato di emergenza;

Oppure anche per interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia entro 18 mesi dalla fine lavori.

Alcuni sono anche dell’avviso che il bonus mobili scatti anche nel caso di interventi di manutenzione ordinaria  o straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali ossia dal condominio. In questo caso però non sono così d’accordo in quanto non vedo il nesso per esempio tra il rifacimento di una facciata e l’acquisto di un forno.

Prime domande e risposte per l’applicazione

I contribuenti che eseguono lavori di ristrutturazione di immobili residenziali hanno diritto a una detrazione Irpef del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili destinati all’arredo degli immobili su cui sono effettuati i lavori, con un tetto massimo di spesa di 10mila euro. In attesa di conoscere l’esatto contenuto dell’articolo 16 del recente Dl n. 63 del 2013 come risultante dalla conversione in legge del decreto, attualmente all’esame del Parlamento, è opportuno dare prime indicazioni sulle modalità di esecuzione dei pagamenti. Tuttavia la condizione che l’immobile sia oggetto di ristrutturazione o lo sia stato sembrerebbe essere richiesta pena la nullità del beneficio.

Modalità di pagamento consentite

Sarà possibile acquistare sia con bonifico bancario o postale stando attenti ad utilizzare le modalità previste per i lavori di ristrutturazione ossia so dovrà indicare che l’acquisto gode delle agevolazioni sulle ristrutturazioni ma anche con carta di credito o bancomat come chiarito dalla circolare 29 del 2013 anche se consiglio il bonifico per manenere traccia in futuro in caso di accertamento fiscale e vi consiglio anche sempre di conservare la documentazione attestante l’effettivo pagamento. In teoria anche lo scontrino potrebbe andare bene purchè contenga contenga l’indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati e sia riconducibile al contribuente titolare del bancomat in base alla corrispondenza con i dati del pagamento, ossia esercente, importo, data e ora (circolare 11/2014) anche se uno scontrino così ricco di particolari non l’ho mai visto.

Come per i lavori di ristrutturazione, per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali, sui quali va indicato:
la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori
di ristrutturazione)
il codice fiscale del beneficiario della detrazione
il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni

Casi particolari

Acquisto dei mobili dal falegname:

L?acquisto è agevolato sempre che rispetti la classe energetica che deve essere A+ purchè finalizzato all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A+ o A per i forni su immobili in ristrutturazione. L’acquisto dei mobili può avvenire, oltre che da negozi di mobili, anche da artigiani.

Immobili affittato e bonus 24

In questo caso non si beneficia del bonus fiscale negli anni in cui l’immobile non è stato adibito ad abitazione principale del soggetto richiedente l’agevolazione fiscale ma potrà tornarne a ruire per le rate residue se lo riadibisce anche dopo x anni (non per tutte quelle che non vi siete detratti ma solo per quelle residue circolare 17/E del 2015.

Acquisto Sanitari o bagni

Queste spese sono da escludersi per cui parliamo di tazze, bidè, doccia, box (anche apribili per anziani o disabili) e simili a meno che la loro sostituzione non derivi dal rifacimento dell’intero bagno, circostanza questa che consentirebbe la detrazione. Insomma una cosa è che ristrutturate casa o l’intero bagno, un conto è che cambiate solo la tazza….Nella sostanza a mio avviso non cambia nulla ma per l’agenzia delle entrate si.

Nuda proprietà

Anche i nudi proprietari potranno beneficiare dell’agevolazione fiscale.

Vendita dell’immobile e trasferimento del bonus al nuovo acquirente

In questo caso tanto per rendere complicata la faccenda vi posso dire che il bonus non segue lo stesso trattamento fiscale delle agevolazioni sulle ristrutturazioni ma resterà in capo al soggetto che venderà l’immobile senza possibilità di poterlo trasferire all’acquirente. A tal proposito potete leggere l’articoli di approfondimento dedicato prpoprio al trasferimento delle agevolazioni fiscali sulla ristrutturazione in caso di vendita di casa.

Nel caso di acquisto di un Box non si ha diritto al bonus mobili e arredi.

Anche le spese di ritiro dell’usato rientrano

Anche le spese per il trasporto e montaggio rientrano tuttavia non quelle di ritiro anche se devo dire che in fattura non sempre le vedo per cui sarebbe difficile distinguerle. Potete leggere anche la mini guida AE sul bonus fiscale per mobili e arredi: guida bonus mobili e arredi

Scarica anche la Circolare Bonus Mobili 11 del 2014 dove sono date moltissime risposte ai principali quesiti posti dai contribuenti e dai CAF per la corretta applicazione del bonus.
Leggete anche la 29 del 2014 dove trovate anhe altre posizioni dell’agenzia delle entrate in merito a fattispecie atipiche.

La Novità nasce nel Decreto Salva Roma 2014

Con il Decreto Salva Roma 2014 il bonus fiscale si libera dal vincolo del livello di costi sostenuti per il recupero edilizio per cui la detrazione resta fruibile nella misura del 50% in dieci anni senza che la spesa per i mobili debba essere inferiore ai lavori edili ma sempre sotto il limite di 10 mila euro.

Bonus non in proporzione alla spesa di ristrutturazione

Tuttavia chiarisco che anche laddove si sostenga una ristrutturazione di mille euro si potrà sfruttare tutto il tetto previsto per l’acquisto di mobili per cui qualche furbetto ci sarà sicuramente che in previsione di acquistare mobili per la casa magari fa un lavoretto a casa di mille o duemila euro per avere accesso alla detrazione dei mobili. Per cui la Legge di Stabilità consente che la detrazione sia calcolata su un ammontare complessivo indipendente dal costo sostenuto per la spesa di ristrutturazione.

Novità dopo la Legge sulle coppie di fatto e Unioni civili

Vi segnalo l’articolo dedicato alle detrazioni fiscali per le coppie di fatto e conviventi.

Nel frattempo vi anticipo che il bonus fiscale mobili e arredi per le giovani coppie dopo l’entrata in vigore della Legge 76 del 2016 è esteso anche a chi non è sposato ma civilmente unito ovvero anche i conviventi more uxorio. Per cui da oggi in poi dovremmo interpretare le norme assimilando alla parole coniuge anche ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso sempre che tale unione sia in essere dal 2016 anche se effettivamente si dice che “l’unione civile sia stata validamente costituita nell’anno 2016” ma va da se a mio modesto avviso che sia estendibile anche a quelle costituite prima.

Riepilogando i requisiti quindi richiesti dalla norma in commento alla luce delle modifiche introdotte dalla L. 76 del 2016 sono che i richiedenti l’agevolazione dovranno:

  • essere una coppia coniugata oppure coppia convivente more uxorio (da provare con stato di famiglia o autocertificazione) da almeno tre anni nel 2016
  • non aver superato, almeno da parte di uno dei componenti la giovane coppia, i 35 anni di età nel 201;
  • aver acquistato una casa da adibire ad abitazione principale.

Potete comunque approfondire anche le altre agevolazioni e benefici fiscali per le coppie di fatto, conviventi e unioni civili.

Ulteriori precisazioni

Leggi anche:

Bonus fiscale per le giovani coppie conviventi

Detrazione fiscale per la sostituzione dei sanitari

Riferimenti normativi del Nuovo Bonus sui mobili e arredi 2013
Decreto legge 63 del 2013 articolo 16

Altre precisazioni le trovate nella circolare 3 del 2016

richiesta-preventivi-ristrutturazione

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  1. Buongiorno, sto facendo delle ristrutturazioni per le quali avrei diritto al bonus mobili, l’acquisto del mobile bagno (pensile con specchio e lavabo incorporato) rientra nel bonus mobili anche se la ristrutturazione è su altra parte dell’edificio (non del bagno quindi)?
    Grazie

  2. NO. Ma c’è un però che andrebbe approfondito e che mi viene in mente solo ora. Il fatto che il legislatore abbia imposto il trasferimento delle detrazioni fiscali delle spese di ristrutturazione al nuovo proprietario (stante diverso accordo) significa che è come se consideri nel prezzo pagato dall’acquirente anche le spese di ristrutturazione sostenute. Seguendo questo ragionamento non sarebbe poi così tanto assurdo sostenere che può fruire del bonus mobili anche se lei non abbia sostenuto le spese direttamente. Non mi ci ero mai soffermato a fare questo ragionamento.

  3. no, ma meglio bonifico

  4. È’ possibile usufruire del bonus mobili nel caso di interventi di ristrutturazione straordinaria e riqualificazione energetica cioè nel caso in cui siano previsti entrambi gli interventi.. Lo chiedo perché ho letto che non si ha diritto al bonus nel caso di riqualificazione energetica

  5. Devo cambiare tutta la cucina compreso gli elettrodomestci da incasso frigorifero forno piano cottura e stufa a legna .o diritto alla agevolazione del 50 per100 sulla spesa totale che si aggira circa sui 12 000 euro grazie

  6. Sono in procinto di acquistare un appartamento che sarà intestato a me è lasciato in comodato a mia mamma, io non avrò residenza in loco.
    L’oggetto è venduto da impresa con detrazioni fiscali per ristrutturazione.
    Qualcuno mi sa dire se io o mia mamma potremo usufruire delle detrazioni fiscali in tale situazione?
    P.s. Non so se ha importanza ma mia mamma contribuirà in parte all’acquisto.
    Molte grazie

  7. Devo acquistare la prima casa a gennaio 2017, giovane coppia. Sarà possibile usufruire della detrazione sull’acquisto dei mobili da acquistare subito dopo? Cioè il diritto che sussiste fino a dicembre del 2016 è stato prorogato anche al 2017, considerato che non farò in tempo a chiudere l’atto di acquisto della casa entro dicembre 2016? Grazie della risposta. Domenico

  8. Salve, dovrei riuscire a fare l’atto per acquisto prima casa NUOVA COSTRUZIONE direttamente da impresa costruttrice entro il 31/12/2016, eventualmente l’atto dovesse slittare ad inizio 2017 come posso recuperare le detrazioni per acquisto mobili effettuata nel 2016 ovviamente facendola slittare alle dichiarazione del prossimo anno?? sull’acquisto di immobile nuovo è fattibile??

  9. No, ma provi a leggere l’articolo dedicato alla detrazione fiscale per le spese di per la sicurezza tra cui se non erro si annovera anche la porta blindata di casa anche se visto che lei è affittuario dovrebbe pagare il proprietario e detrarle lui. No bonus mobili e arredi

  10. Novità: Con la legge di Bilancio 2017 DL 193 del 2016 le spese agevolabili saranno quelle sostenute fino al 31 dicembre 2017

  11. Buongiorno,

    abbiamo una SCIA aperta per RISTRUTTURAZIONE STRAORDINARIA il 17 novembre 2015 con chiusura entro 3 anni dalla data di apertura.
    Vorrei chiederle essendo che la nostra famiglia si sta allargando se è possibile mettere in detrazione BONUS MOBILI/ARREDI il lettino + materasso per il piccolo che arriverà.
    La ringrazio per la sua risposta.
    Saluti

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