Quali Lavori Danno Diritto al BONUS Mobilie Arredi: esempi di ristrutturazioni e manutenzioni

Il Bonus Mobili e Arredi ha riscosso da subito grande successo per via della semplicità di applicazione ed il risparmio ottenibile nella dichiarazione dei redditi.

Ci siamo occupati già di come funzione il bonus Mobili e Arredi ma qui ci concentriamo più sulle tipologie di lavori di ristrutturazione che ne consentono l’utilizzo e lo sfruttamento.

L’agevolazione fiscale in questione infatti scatta solo se si sostengono dei lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione
edilizia su singoli appartamenti.

Danno diritto al Bonus mobili e arredi anche i lavori di ricostruzione o di ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi. Per questa tipologia di interventi tuttavia non è sufficiente che si proceda autonomamente alla ristrutturazione ma dovrà essere richiesto preliminarmente alle autorità competenti lo stato di emergenza dell’immobile.

Anche le opere di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile potranno far scattare il Bonus Mobili e arredi.Vi rientrano anche gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Per Restauro e risanamento conservativo intediamo l’adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, il ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio.

Per vedere l’elenco completo ddegli interventi di manutenzione straordinaria perfettamente declinati con esempi pratici potete leggere l’articolo che trovate qui sotto:

Alcuni esempi più comuni possono essere l’installazione di ascensori e delle scale di sicurezza o la realizzazioni di bagni o servizi igienici.

Anche la sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso è configurabile di per sè come un intervento di manutenzione straordinaria. Anche la costruzione di scale interne o di recinzioni o muri di cinta e cancellate come anche la sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare. Tuttavia leggete l’articolo che vi ho inserito li otto perchè trovate un esenco molto ampio e chiaro con esempi pratici che sono certo vi aiuterà.

Casi particolari di manutenzione straordinaria

Rientrano nella manutenzioni straordinarie e quindi danno diritto al bonus anche gli interventi finalizzati all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia per cui parliamo dell’installazione di pannelli fotovoltaici.

Lo stesso vale per esempio per l’installazione di una stufa a pellet o di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Anche l’installazione o l’integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore da diritto al bonus mobili e arredi

Anche la sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento da diritto all’inserimento nel costo tra quelli che consentono di sfruttare l’agevolazione fiscale Mobilie Arredi

Ristrutturazione edilizia
• modifica della facciata
• realizzazione di una mansarda o di un balcone
• trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
• apertura di nuove porte e finestre
• costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

i Lavori Condominiali danno diritto al Bonus mobili e arredi?

La rispostaa questa domanda è si. anche i lavori che sono effettuati dal condominio sulle parti comuni vi danno diritto di andare in negozio e acquistare mobili e arredi per proprio conto e portarli in detrazione fiscale nel vostro 730 o Modello redditi PF.

Esempi di lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali che danno diritto al
bonus sono per esempio la tinteggiatura pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti, la sostituzione di infissi esterni, il rifacimento di intonaci, la sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni, la riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, la riparazione delle grondaie, la riparazione delle mura di cinta

Esclusioni Bonus Mobili e Arredi

I grandi esclusi sono senza dubbio i lavori di manutenzione ordinaria che laddove effettuati su singole case non consentono di acquistare anche mobili e arredi con lo sconto del 50%.

A titolo di esempio non sono ricomprese le semplici tinteggiature di pareti e soffitti, o sostituzione di pavimenti, oppure la sola sostituzione di infissi esterni o il rifacimento di intonaci interni. Per farlo in pratica dovrebbe esserci almeno una CILA o meglio ancora una SCIA ossia quando si tratta di effettuare vere e proprie ristrutturazioni edilizie. IN alternativa come visto sorpa servirebbero dei lavori condominiali

Non sono compresi tra gli interventi che danno diritto al bonus mobili ed elettrodomestici quelli finalizzati all’adozione di misure dirette a prevenire il rischio del compimento di
atti illeciti da parte di terzi come per esempio l’installazione di inferriate. Lo diventano solo nel momento in cui non richiedano degli interventi che sono classificabili come vere e proprie ristrutturazioni edilizie, motivo per cui servirebbe almeno una CILA perchè magari vi sono delle oeprere di muratura importanti per installarli. Per questo comunque dovreste sentire il geometra, l’architetto o la ditta che vi segue.

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Proroga Bonus Mobili e Arredi 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha previsto, come anticipato già nel consiglio dei Ministri del 16 ottobre 2019 la Proroga Detrazione Fiscali IRPEF sugli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici e case compreso anche ed il bonus mobili e arredi e viene introdotte il “Bonus Facciate 2020” per il rifacimento delle facciate degli edifici.

Oltre a questo la Manovra di Bilancio 2020 introduce anche altre proroghe ed il nuovo Bonus Facciate 2020. Al fine di favorire infatti gli investimenti sul patrimonio edilizio, anche per aumentare la resilienza e sostenibilità  sono prorogate le agevolazioni fiscali e gli incentivi sulle ristrutturazioni attraverso:

  • Proroga al 31 dicembre 2020  della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia al 50 per cento (da suddividere in 10 quote  annuali).
  • Proroga al 31 dicembre 2020 della detrazione al 50 o 65 per cento per gli interventi di efficienza energetica come l’installazione di pannelli solari, di impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti, di micro-cogeneratori,  di dispositivi per il controllo da remoto degli impianti (da suddividere in 10 quote annuali), anche per gli immobili degli Istituti autonomi  per le case popolari
  • Proroga per il 2020 della detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione 4
  • Introduzione per il 2020 di una detrazione dell’90% per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici  (“Bonus Facciate 2020“)

Per il Bonus Mobili e arredi la detrazione fiscale IRPEF spettante è sempre pari al 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di spesa di euro 10.000. Il totale dei 10 mila euro deve essere riferito non al singolo acquisto ma al complesso delle spese sostenute in mobili e arredi. spese. La detrazione è suddivisa in dieci quote annuali costanti.

Nel caso in cui si voglia beneficiare dell’agevolazione fiscale su lavori iniziati nel 2019 ma i cui mobili arredi sono stati o si acquisteranno nel 2020 il tetto dei 10 mila euro deve considerare e quindi essere nettato di eventuali spese sostenute nel 2019 laddove per queste si sia già beneficiato del bonus. In poche parole non abbiamo 10 mila euro per ciascun anno di imposta come potrebbe essere logico pensare ma i 10 mila euro sono riferiti all’intervento nel suo insieme anche se a cavallo di due anni.


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