Nella compilazione del modello 730 o modello unico potrete indicare la detrazione per oneri sostenuti a titolo di interessi passivi sul mutuo stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale e che molti erroneamente chiamano prima casa: gli interessi passivi su mutuo contratti per l’acquisto dell’abitazione principale infatti diritto ad una detrazione del 19% sul costo sotenuto e devono essere indicati nel quadro RE della dichiarazione dei redditi e nei righi da E7 a E11, per il pagamento delle imposte.
Nel modello Unico invece dovrete prendere in consideraizone il quadro RP, ma la cella è la stessa, questo al fine di agevolare noi operatori a districarci meglio tra 730 di marzo e unico di giugno, pertanto saranno il rigo RP7 ed RP11 le celle ad essere interessate anche se negli anni successivi potrà subire qualche modifica anche se i quadri saranno sempre quelli.

Quali costo rientrano nella detrazione oltre gli interessi
Potremmo aggiungere alla quota di interessi passivi pagati anche gli oneri accessori connessi alla stipula del mutuo con la banca o anche che abbiamo corrisposto in virtù per esempio a titolo di variazioni del cambio di valuta, nonché le commissioni che sono state pagate agli istituti di credito per l’intermediazione.
Possiamo considerare anche nel monte spese detraibili oltre agli interessi anche eventuali oneri fiscali e spese aggiuntive come l’imposta di iscrizione o cancellazione di ipoteca e l’imposta sostitutiva sul capitale prestato).

Ma non solo: possiamo anche considerare che possiamo portarci in detrazione anche la provvigione per lo scarto rateizzato, le spese notarili sostenute per istruzione la pratica di mutuo (come se non potessimo fare altrimenti) e di eventuali perizie tecniche.

Vi ricordo inoltre che l’acquisto della casa da adibire ad abitazione principale sulla quale accendiamo il muto deve avvenire o nelll’anno di imposta anteriore all’accensione o in quello successivo.

Quali Mutui rientrano nella disposizione per la detrazione nel 730 2011
Non tutti i contratti di mutuo danno diritto alla detrazione degli interessi passivi pagati come per esempio quelli che sono stati stipulati nel 1991 o nel 1992 per motivi diversi dall’acquisto della propria abitazione come per la ristrutturazione della propria abitazione, oppure per i mutui stipulati a partire dal 1993 per l’acquisto di una residenza secondaria, o ancora per i mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili e i mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale.
Non rientrano nell’ambito di applicazione della detrazione nella dichiarazione dei redditi modello 730 2010 gli interessi passivi che derivano da aperture di credito bancarie,  cessione dello stipendio finanziamenti diversi da quelli relativi a contratti di mutuo, anche se con garanzia ipotecaria su immobili e anche quelli che derivano da mutui che eccedono il costo dell’immobile eccedono.

Se stipuliamo un mutuo ipotecario sovvenzionato con contributi concessi dallo Stato o da Enti pubblici gli interessi passivi danno diritto alla detrazione solo per l’importo effettivamente rimasto a carico del contribuente e sempre che tali mutui non siano stati erogati in conto capitale.

Come si calcolano gli interessi passivi da portare in detrazione nel 730
Applicate la  seguente formula:

(costo di acquisizione dell’immobile x interessi pagati) : capitale dato in mutuo

Interessi passivi nel Mutuo cointestato
La detrazione degli interessi passivi spetta ad  ogni cointestatario indipendentemente dalla quota di proprietà della casa, in quanto la detrazione spetterà in ragione della ripartizione del finanziamento; a tal proposito se il soggetto chep aga il mutuo è uno quel soggetto sarà legittimato alla detrazione degli interessi per il 100%.
La detrazione massima è di 4.000 euro  e se siete contitolari di altri mutuo l’importo è sempre di 4.000 euro a meno che non abbiamo familiari a carico ipotesi in cui diveniamo titolari del diritto alla detrazione anche del familiare a carico.
In caso di divorzio legale pronunciato con sentenza al coniuge che ha trasferito la propria dimora abituale spetta comunque il beneficio della detrazione degli interessi sul mutuo ma sempreché nella casa dimorino dei suoi familiari a carico.

Gli interessi passivi per i mutui relativi all’abitazione principale
Gli interessi passivi che scaturiscono da mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione principale più tutte gli altri oneri che abbiamo visto prima andranno indicati nel rigo E7 del 730.
Anche nel caso di separati legalmente e cointestati in caso di separazione legale ad ognuno spetta una detrazione massima degli interessi passivi nella misura di 2.000 euro o 4 mila in caso di mutuo cointestato pagato solo da un soggetto.
La detrazione spetta anche se ancora non l’abitazione non potrebbe essere definita principale ma che ci impegniamo a farla diventare entro una anno dall’acquisto.
In caso di rinnovo o stipula di altro mutuo o surroga anche con un istituto di credito diverso non consideriamo il periodo che intercorre dallo scioglimento del primo e la stipula del secondo.

Immobili in costruzione
Anche nel caso di immobili oggetto ancora di costruzione il legislatore fiscale ammette la detrazione degli interessi passivi anche se bisogna osservare alcune particolarità  compresi anche eventuali oneri accessori e dove per costruzione si intendono i lavori atti a rendere abitabile un rudere o bene simile dalle caratteristiche catastali similari. La detrazione spetta solo nel caso in cui l’ultimazione dei lavori avvena prima dei 6 mesi dalla data di ultimazione dei lavori così come espressamente indicata nella RM 1 del 2007 dall’Agenzia delle Entrate. Mutuo Ipotecario Misto (circolare 20 del 2011) e Mutuo del nudo proprietario (circolare 20 del 2011).

Mutuo per l’acquisto della casa del figlio
In questo caso purtroppo dovrete considerare sempre i principi che consentono la detrazione degli interessi passivi ossia la titolarità del diritto di proprietà dell’abitazione e l’intestazione del contratto di mutuo. Questo significa che non potremmo comprare casa ed intestarla i figli e mantenere il diritto alla detrazione degli interessi sul mutuo. Tuttavia potremmo comprare noi casa, intestarci il mutuo e destinarlaa all’abitazione principale di nostro figlio o familiare.

In caso di surroga e di rinegoziazione del contratto di mutuo la detrazione sugli interessi passivi spetta per un importo maggiore a quello che risulterebbe considerando la quota residua di capitale del vecchio mutuo maggiorata delle spese e degli oneri accessori correlati con l’estinzione del vecchio mutuo e l’accensione del nuovo.
Vi ricordiamo che gli interessi andranno inseriti nella dichiarazione die redditi 730 2010 di cui vi segnaliamo non solo la categoria di articoli che scrivimao appositamente ma anche alcuni articoli in particolari che possono fornire una guida per la compilazione e dare qualche consiglio.

Non possiamo ovviamente segnalarvi la guida pratica alla compilazione del modello Unico e del modello 730 dove trovate veramente tanti consigli utili per la compilazione, il pagamento e la detrazione delle spese nella dichiarazione dei redditi.

Vi consigliamo anche di leggere le guide alla scelta del mutuo migliore o la modifica di quello che già avete acceso con la surrogazione del mutuo, la rinegoziazione del mutuo o la sostituzione del mutuo.

Elenco Spese deducibili nel 730

Rinegoziazione mutui 2011 2012