Aliquote IMU e TASI per ogni comune per il versamento dell’acconto e del saldo

indexLe aliquote dell’IMU e TASI sono una delle componenti principali nel calcolo dell’imposta municipale unica e possono essere diverse  a seconda del comune ove è situato l”immobile oggetto della nuova tassa sugli immobili e a seconda che si tratti di abitazione principale  o secondaria o altro fabbricato di altra tipologia catastale.

Le due principali aliquote IMU

Le due principali aliquote IMU introdotte sono il 4 per mille per l’abitazione principale e le relative pertinenze (o lo 0,4% come alcuni preferiscono) o il 7,6 per mille per le abitazione secondarie e gli altri fabbricati. Attenzione però perchè il Decreto sul federalismo municipale che ha introdotto l’IMU ha permesso ai comuni di modificare nei limiti di alcuni punti percentuali queste aliquote per cui proprio in questi giorni i diversi comuni stanno presentando le domande di modifica delle aliquote avvenute nelle delibere comunali con le fattispecie che potranno godere dell’aliquota IMU base o di quella prevista per gli altri fabbricati o anche intervenire prevedendo fattispecie particolari di applicazione (se vorranno ovviamente). A partire dal 16 parile infatti i comuni possono depositare sul portale del MEF Ministero delle economie e finanze le delibere comunali e quindi solo da pochi giorni lo possono fare per cui anche se so che siete smaniosi di vedere quanto peserà questo tributo sulle vostre tasche  dovrette attendere.

I Comuni infatti hanno la possibilità di effettuare un incremento IMU dello 0,6% e di riduzione dello 0,2% mentre per le unità locali diverse dalla principale sale allo 0,76% con la possibilità di aumentarle dell’1,06% e di ridurle dello 0,46%. Sarà possibile anche ridurre ulteriormente l’IMU fino allo 0,40% per gli immobili delle società soggette a Ires per le unità locali locate e per gli immobili non produttivi di reddito fondiario.

Le aliquote della tasi

In sintesi le aliquote valide  per il pagamento della TASI quest’anno sono:

  • aliquota standard: 1 per mille (0,1%);
  • aliquota massima: 2,5 per mille (0,25%)
  • maggiorazione comunale: 0,8 per mille (0,08%),

Vi ricordo che tra TASI e IMU l’aliquota non può essere superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale e pari al 10,6 per mille (1,06%).

Dove reperire le delibere comunali per il pagamento dell’IMU e della TASI

Successivamente cercherà di inserire tutte le aliquote per comune ma intanto vi segnalo il sito dei Comuni d’Italia da cui potete accedere a tutti i comuni e verificare se hanno inserito sul loro sito la delibera per verificare quale aliquota IMU dovrete applicare per il Calcolo IMU.

Per il calcolo invece vi consiglio un sito veramente fatto bene e che infatti rifornisce i comuni dei software di calcolo per l’IMU, la TASI e la TARI e che si chiama www.amministrazionicomunali.it

Il calcolo come sapete avviene prendendo come riferimento la rendita catastale dell’immobile o anche detto unità locale o fabbricato se trattasi altre tipologie che sarà rivalutato del 5% e a cui si andranno ad applicare dei moltiplicatori che variano a seconda della categoria catastale come qui di seguito riepilogato:

Per gli edifici residenziali di categoria A esclusi gli A/10 che sono studi o uffici si applica il moltiplicatore IMU di 160, per gli A/10 il moltiplicatore di 80, per i negozi si applica il 55, per o box, le cantine, o garage che rientrano nelle categorie C/2, C/6 o C/7 che non sono pertinenze delle unità locali residenziali si applica il motliplicatore IMU di 160, per i laboratori artigianali classificati come C/3 si applica 130, per i capannoni industriali, opifici, alberghi ospedali e  simili che rientrnao nella categoria D si applica 60, per quelli di categoria da B1 a B/8 si applica il moltiplicatore IMU di 140, per le unità locali C/4 e C/5 come palestre si applica 140 e per finire le banche e le assicurazioni classificate come D/5 si applica il moltiplicatore IMU di 140.

Chi deve pagare l’IMU

Coloro che sono residenti in Italia e possiedono perchè sono proroetari o hanno un diritto reale di godimento su un’inità locale o immobile o altro. Per le fattispecie particolari vi segnalo che potete sempre fare riferimento alle previsioni già previste per il saldo ICI acconto ICI . Le informazioni aggiuntive riguardanti quando pagare ossia la differenziazione che c’è stata con i vari emendamenti in merito alle possibili rateizzazioni dell’IMU le trovate nella guida IMU ,sapendo che il primo acconto si verserà il 15 giugno 2012 (posticipato al 18 giugno) e dove trovate le spiegazioni per sapere le scadenze dell’IMU, le modailità di pagamento per il Calcolo-IMU e per sapere i Codici tributo IMU da indicare nel modello F24 previsto per il versamento.

I moltiplicatori dell’IMU

I moltiplicatori dell’IMU per il valore della rendita catastale In settimana sarà pronto il modello di calcolo dell’IMU per il pagamento ma per ora vi do il valore dei moltiplicatori da applicare a seconda della categoria catastale dell’Immobile che andrete ad applicare al valore catastale rivalutato del 5% come avviene per l’ICI. Ricapitolando prendo la rendita catastale la moltiplico per il 105% poi la rimoltiplico per 160% se trattasi di un’abitazione (categoria A tranne A-10 che sono uffici), 140 se sono immobili ad uso pubblico, 80 se sono uffici accatastati come A10, 60 se sono capannoni industriali od opifici categoria catastale D, 55 se sono esercizi commerciali, negozi o simili.

Nella seguente tabella potete trovare le principali indicazioni utili per il calcolo:

CAT. CATASTALE TIPOLOGIA CRITERI DI CALCOLO IMU Competenza 2014
A/1, A/8, A/9 Abitazioni di pregio di vario genere RC*1,05*160/100*aliquota Comune
A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11 Abitazioni di vario genere RC*1,05*160/100*aliquota
A/10 Uffici RC*1,05*80/100*aliquota Comune
da B/1 a B/8 Collegi, scuole, caserme, ospedali pubblici, prigioni RC*1,05*140/100*aliquota Comune
C/1 Negozi RC*1,05*55/100*aliquota Comune
C/2, C/6, C/7 Box auto e garage, magazzini, tettoie non pertinenziali ad abitazioni principali RC*1,05*160/100*aliquota Comune
C/3, C/4, C/5 Laboratori artigiani, palestre e stabilimenti balneari e termali senza fini di lucro RC*1,05*140/100*aliquota Comune
D/1, D/2, D/3, D/4, D/6, D/7, D/8, D/9, D/10 Capannoni industriali, fabbriche, centri commerciali, alberghi, teatri, cinema, ospedali privati, palestre e stabilimenti balneari e termali con fini di lucro, compresi i fabbricati rurali strumentali(*) Dal 2013: RC*1,05*65/100*aliquota Anno 2012:RC*1,05*60/100*aliquota Stato (+Comune)
 
D/5 Istituti di credito, cambio e assicurazioni RC*1,05*80/100*aliquota Stato
Terreni agricoli Terreni agricoli RD*1,25*135/100*aliquota Comune
Terreni agricoli condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Terreni agricoli condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Dal 2014: RC*1,25*75/100*aliquota (**) Anno 2012 e 2013: RD*1,25*110/100*aliquota (**) Comune
Aree fabbricabili (in questa tipologia rientrano anche i fabbricati collabenti (Cat F2). Vedi Sentenza Corte di Cassazione n. 5166/2013   Valore di mercato al 1° di gennaio di ogni anno/100*aliquota Comune

Codici Tributo IMU e TASI

Vi segnalo anche l’articolo dedicato al versamento delle due imposte con particolare riferimento ai codici tributo da utilizzare per IMU e TASI

La novità nella definizione dell’abitazione principaleper l’IMU

Per abitazione principale il Decreto Monti stabilisce che deve intendersi l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore (diverso dal proprietario) dimora abitualmente. La nozione di abitazione principale è contenuta nell’articolo 13, comma 2, D.L. n. 201 del 2011, che recita “l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente”.

Come sono trattate le pertinenze ai fini IMU

Le pertinenze ora non potranno più essere infinite e godere della minore aliquota IMU perchè è stato previsto apposta che l’agevolazione fiscale su di esse è limitata ad una sola pertinenza per ciascuna delle seguenti categorie C/2, C/6 e C/7.

Le detrazioni per l’abitazione principale e quella per i figli: prevista anche la detrazione IMU di 50 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni ma con un massimo di 400 euro.

FONDAMENTALE: leggete sempre le delibere che sono state approvate per il vostro comune in quanto, seppur marginali, possono ricomprendere detrazioni o casi di esenzione o maggiorazioni nel calcolo dell’imposta. Visionate il sito del MEF nella sezione Aliquote IMU dove troverete le delibere per ogni comune.

Le esenzioni e le detrazioni ai fini IMU

Vi ricordo inoltre di leggere l’articolo dedicato alla sospensione ed esenzione dell’IMU

La base del calcolo IMU in una utility su excell

Se vi volete cimentare da soli con XlS  (non lo consiglio in realtà tanto per chi non lo sa usare in quanto potrebbe fare qualche errore e versare meno imposte per cui sempre meglio rifarsi ai siti segnalati sopra). Foglio excel per la stima dell’IMU che può costuire una base di partenza per il calcolo dell’IMU a cui apportare gli eventuali correttivi e Guida IMU

Non è il massimo ma se volete prenderlo come base per poi modificarlo o renderlo vostro fate con comodo perchè è gratuito.

Cosa fare in caso di omesso o errato versamento dell’IMU

Pagamento IMU in ritardo

Ti è piaciuto l'articolo? Per continuare a dare informazioni in modo gratuito, condividi questo articolo tramite i pulsanti qui sopra!

9 Commenti

  1. dove cercare le aliquote imu applicate dai singoli comuni?

  2. Sono rimasto perplesso dalla definizione di prima casa: il possessore, diverso dal proprietario cosa vuol dire? Ho acquistato casa 2 anni fa, ed in seguito al licenziamento di mia moglie ho dovuto fittare la mia prima e sudata casa per coprire le spese di mutuo e condominiali. Ora sono in comodato d’uso nell’apppartamento di mio suocero; che tariffa devo pagare?
    attendo una solerte risposta.
    Grazie e Distinti Saluti

  3. La nuova definizione di abitazione principale richiede la dimora abituale (ci deve abitare per intenderci) oltre la residenza anagrafica, altrimenti si paga l’aliquota secondaria

  4. Come ho scritto nell’articolo potete trovarle nel sito del comune anando su quell’indirizzo che vi ho consigliato

  5. mi date un sito con le aliquote IMU di ogni comune?

  6. Deve andare sul sito del comune ove è ubicato l’immobile e cercarla. L’avverto comunque che per il versamento dell’acconto di giugno è prevista la stessa per tutti comuni.

  7. Non riesco a trovare l’aliquota per la seconda casa del Comune di Rometta Marea Prov. di Messina.Grazie

  8. Quella ordinaria

  9. Ho un figlio che è iscritto AIRE in un pese europeo per motivi di studio ed è proprietario di un immobile in Italia la sua prima ed unica casa. Non avendo più la residenza in Italia la sua casa viene considerata seconda casa sia ai fini Imu che ai fini Tasi. L’esborso che ne deriva è eccezionalmente alto. Il comune può delibera in questi casi una aliquota ridotta sia ai fini Imu che ai fini Tasi? Attendo una risposta e saluto codialemente.

Scrivi un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>