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Ravvedimento Operoso e poi cartella di pagamento: cosa fare per lo sgravio

Ravvedimento operoso cartella pagamentoVediamo cosa fare nel caso in cui, nonostante abbiate presentato un modello F24 con ravvedimento operoso nella speranza di sanare un omesso – parziale – errato –  versamento, vi vedete notificare una cartella di pagamento per darvi alcuni  chiarimenti o strumenti utili per contestare l’indebita richiesta da parte dell’agenzia delle entrate o di Equitalia.

Prima cosa da fare: controllare il ravvedimento operoso :-)

La prima cosa da fare è controllare la correttezza del ravvedimento operoso in quanto se non calcolato bene si dice che il ravvedimento non è stato perfezionato il che significa che non ha valore per cui l’agenzia delle entrate può liberamente emettere l’accertamento o Inviare il ruolo ad Equitalia che si occuperà della riscossione mediante la cartella di pagamento.

Il mancato perfezionamento del ravvedimento

Tale circostanza fa risultare nullo il vostro ravvedimento e non c’è modo di ravvedersi ulteriormente per cui l’unica cosa da fare sarà quella di farvi riconoscere almeno il versamento effettuato. Voi mi direte “ci mancherebbe”….beh non è così. Sono tre mesi che sto dietro ad un caso simile e al momento siamo a due istanze presentate su due cartelle di pagamento in cui mi richiedono nuovamente il versamento dell’imposta mentre io quella l’ho già versata con ravvedimento operoso…ma il sistema credo che non riesca fare lo computo delle somme già versate….poi non vi dico che facilità contattare Equitalia e farsi rispondere per telefono…:-)

Pagamento in ritardo del ravvedimento

Anche nel caso di ravvedimento in ritardo, anche di un giorno, il ravvedimento non si considererà perfezionato anche se parliamo di centesimi ma purtroppo è così. Per questo vi consiglio sempre di considerare qualche giorno in più nel calcolo degli interessi sul ravvedimento per tenervi larghi e fugare anche questa tipologia di errore. Poi per risparmiare 40 centesimi magari sbaglia e versa un giorno in ritardo ed ecco li che compromette tutto il ravvedimento operoso.

Mancato incrocio del versamento effettuato con la vostra posizione

Talvolta può succedere – non mi chiedete il perché ma nel 2016 succede – il sistema informatico dell’agenzia non incrocia o associa correttamente il versamento da voi effettuato con il debito che risulta all’agenzia delle entrate. Più raramente accade il contrario ossia che associno a voi un versamento di un altro.

In questo caso quindi dagli archivi dell’anagrafe tributaria apparirà che voi non avete onorato un debito mentre invece è stato fatto solo che non è stato associato a quello specifico modello di versamento F24 o F23. Oggi questo avviene più difficilmente in quanto mentre prima immaginate che il modello F24 era compilato a mano e i dati dovevano essere caricati a mano dall’operatore oggi no per cui le possibilità di errore sono ridotte. Non vi dico sui 770 che bordello che esce fuori volta con gli operatori allo sportello che si trovano poveretti a dover incrociare righe su righe dei modelli di dichiarazione ed i contribuenti che li devono pregare di farlo ma questo è un altro discorso….

Se siete in questo caso però ricordatevi che nonostante abbiate fatto un grosso errore e siate nei guai vi devono almeno sottrarre le imposte versate con ravvedimento e computarle dalla richiesta contenuta nella cartella.

Ma può esserci anche il caso in cui vi siate ravveduti con la presentazione della dichiarazione integrativa

E se il ravvedimento operoso è corretto cosa devo fare?

Dovrete immediatamente prendere un appuntamento con l’agenzia delle entrate e preparare già un piccola istanza dove in pratica andrete a indicare gli estremi della cartella che vi hanno notificato, il modello di versamento che avete effettuato, allegate documento di identità valido o procura se mandate un vostro parente o commercialista, quietanza di versamento rilasciata dalla banca in cui chiederete di annullare la cartella di pagamento n._______.

Una volta prenotato provate anche a risolverla telefonicamente prima che magari siete proprio fortunati e beccate uno che vi risolve la questione al telefono. Considerate che in punto di diritto la cartella non potrebbe essere annullata telefonicamente ma è anche vero che talvolta la pretesa oraria è talmente sbagliata che lo fanno per non farvi presentare ricorso tributario e farvi perdere tempo  soldi a voi e allo Stato….insomma siamo in Italia…ci sta anche questo :-).

Come consiglio vi posso dire sempre di essere ordinati nella tenuta della vostra, seppur piccola documentazione amministrativa e fiscale di casa; molti spesso mi scrivono che non trovano documenti a sostegno dopo anni ma considerate che l’agenzia delle entrate prima che vi manda una cartella di pagamento fa passerò anche molto tempo (talvolta anche dopo il decorso dei termini di prescrizione) per cui conservate tutto o su un archivio on line o su un archivio cartaceo e siate pronti a far valere le vostre ragioni. Non vi trincerate dietro il “tanto hanno sempre ragione loro” oppure ancora peggio “ho visto che mi fanno lo sconto“…perchè le ultime analisi dimostrano che le cartelle non dovute, se non ricordo male, sono oltre un terzo di quelle in circolazione….per cui prima verificate sempre se avete torto, magari anche facendovi assistere da un professionista e dopo valutate attentamente se presentare ricorso.

Sconsiglio anche di presentare ricorso comunque, non sono di quel partito a cui piace andare comunque a litigare, tutt’altro, però regalare soldi NO GRAZIE.

Persone fisiche non residenti o iscritti all’AIRE

Vi segnalo il nuovo articolo dedicato alla risposta data ad un lettore in merito all’applicabilità del ravvedimento operoso a soggetti non residenti o iscritti all’AIRE

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