Premesso che prescrizione e decadenza delle cartelle esattoriali (o di pagamento) dell’accertamento di Equitalia o Agenzia delle entrate sono due concetti differenti con due termini di prescrizione diversi in questa sede potete avere qualche risposta alle domande sulla prescrizione legata all’impossibilità di notificare e quindi di richiedere il pagamento di imposte e tasse al contribuente oltre un determinato termine di scadenza, oltre il quale la notifica è considerata nulla.
Sarà che la prima cosa che ci si chiedeva, quando ci si vedeva recapitare una multa a casa dopo anni e anni dall’infrazione, era se potevano inviare una multa con così tanto ritardo, ora vediamo cosa accade nel diritto tributario con la prescrizione di imposte e tasse. I termini di prescrizioni cambiano al variare della tipologia di tributo o fattispecie e ora vediamo in concreto alcuni casi tipici.

Imposte dirette Ires, derivanti dalla dichiarazione dei redditi 730 o Modello Unico
Può capitare che il contribuente si dimentichi di pagare con i moduli F24 le imposte a fine anno, oppure capita di scordarsi il secondo acconto Irpef e Ires di novembre o altri tributi che sono liquidati (intendo dichiarati) all’interno della dichiarazione dei redditi e a fronte dei quali scaturisce un debito che con molta facilità sarà intercettato dall’agenzia delle entrate. Tuttavia qualora l’agenzia delle entrate non notifichi entro il 31 dicembre del terzo anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi modello unico o modello 730, la cartella di pagamento sarà nulla e il contribuente la farà franca non pagando le imposte, in quanto la cartella esattoriale sarà considerata nulla per difetto dei termini di notifica.

Esempio
Per fare un esempio le imposte che scaturiscono dal periodo di imposta 2011 se non pagate dovranno essere richieste entro il 31 dicembre 2015 (ossia il terzo anno successivo al 30 settembre 2012, anno 2012 in cui si presenta la dichiarazione per il periodo di imposta 2011).

Prescrizione dell’accertamento fiscale
Per quello che concerne invece il controllo o le verifiche che possono essere effettuate dall’agenzia delle entrate il termine di prescrizione coincide con il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi 730 o Modello Unico. Per fare un esempio nel caso dell’anno di imposta 2011 il termine per attivare un accertamento nei confronti del contribuente o della società sulle imposte irpef, Ires o Iva sarà il 31 dicembre 2016 in quanto l’anno di presentazione è l’anno 2012 ed il quarto anno successivo è appunto il 2016. Avete capito quindi il meccanismo per il calcolo della prescrizione.

Ma cerco di essere ancora più semplice e vediamo che il prossimo 31 dicembre 2012 scade il termine da parte dell’agenzia di accertare i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Unico 2008 – redditi 2007. Qualora non l’avessero presentata in quell’anno l’agenzia delle entrate avrebbe  un ulteriore anno di tempo e quindi fino al 31 dicembre 2013. E così via di anno in anno. Se nella dichiarazione si fosse attuato un disegno fraudolento allora l’agenzia delle entrate potrebbe andare indietro fino al 2003 in quanto i termini si raddoppiano e quindi al 2001 se il disegno fraudolento era all’interno di un anno di imposta in cui la dichiarazione non è stata presentata.

Termini prescrizionali ridotti
Alcuni termini prescrizionali tuttavia possono essere più brevi come nel caso delle imposte di registro o in altre fattispecie. In alcuni casi infatti l’attività di accertamento si prescrive entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.
Essendo tante, qualora aveste dubbi potete sempre mandare un’email (o molto meglio un commento qui in basso) e probabilmente otterrete una risposta, o almeno uno spunto per arrivare all’informazione autonomamente.

Prescrizione della cartella esattoriale
Se vi arriva una cartella di pagamento (quelle blu per intenderci) oppure altri avvisi di accertamento in cui dentro trovate scritto controllo automatizzato ex articolo 36 bis il 31 dicembre 2012 scadrà la possibilità di accertare gli anni di imposta fino al 2008 compreso come anche nel caso troviate scritto controllo automatizzato da articolo 54-bis; se invece trovate scritto sull’accertamento formale da 36-ter entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione per cui il 31 dicembre 2012 scadrà il termine di accertamento del modello Unico 2008 o 730 2008 relativo all’anno di imposta 2007.

Prescrizione della riscossione del tributo
La cartella esattoriale dovrà essere notificata dall’Agente della riscossione entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di definizione dell’accertamento termine entro cui srà possibile avviare anche il relativo pignoramento. Questo perchè il ruolo su un acertamento divenuto definitivo o sentenza passata in giudicato deve essere notificato a pena di nullità entro il secondo anno successivo. Il 31 dicembre 2012 per esempio scadrà  quello relativo al 2010. Anche la fase della riscossione infatti è soggetta a termini decadenziali per essere espletata al fine di non compromettere la disponibilità finanziaria del soggetto.

Accertamento su Imposta di registro ipotecaria e catastale
Nel caso accertamenti che abbiano ad oggetto imposte di registro invece il termine cambia, tanto per complicare un pò la situazione e confondere un pò le idee direi io, ed il termine diventa di 5 anni dall’omessa registrazione dell’atto calcolati dal giorno in cui si sarebbe dovuto procedere alla registrazione per cui non vale il solito termine ordinario del 31 dicembre. Qualora l’atto soggetto ad obbligo di registrazione aveva ad oggetto la casa, fabbricati o immobili il termine per la notifica dell’avviso di accertamento è di due anni dalla stipula o tre anni in alcuni casi.

Da una parte quindi abbiamo i termini per la notificazione degli atti amministrativi e dall’altra parte abbiamo un altro sistema di scadenze entro cui deve effettuarsi la riscossione del tributo. Infatti non solo l’agenzia delle entrate è soggetta a termini prescrizionali per l’azione di accertamento a seconda delle tipologie di imposta, dichiarazione ma anche l’ente riscossore ossia il concessionario (per intenderci la tanto amata Equitalia) non potrà riscuotere i tributi quando vuole ma dovrà farlo entro determinati termini di decadenza della cartella di pagamento che dipendedono da una serie di parametri e qui vediamo quali. La cartella  di  pagamento deve essere notificata entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello  in  cui  l’accertamento  è  divenuto definitivo (per  decorrenza  dei  termini   per l’impugnaione dell’atto per esempio), entro il terzo anno successivo a quello di presentazione  della  dichiarazione se trattasi di liquidazione automatica (art. 36-bis  del DPR. n. 600 del 1973 opure 54-bis del DPR n. 633 del 1972, quarto anno  successivo a quello di presentazione della  dichiarazione in caso di controllo formale ex articolo 36-ter del DPR n. 600 del 1973.

Non sempre si deve pagare la cartella esattoriale: si paga solo se è dovuta
Inoltre può non essere realmente un illecito in quanto non sono pochi i casi che mi sono capitati in cui il tributo richiesto dal’agenzia delle entrate non era dovuto e questo accade nella maggior parte dei casi o per errata compilazione nelle dichiarazioni o difficoltà da parte dei sistemi informativi di far quadrare i dati della dichiarazione ed in tal modo sono generate in automatico le cartelle di pagamento.
Vi ricordo sempre che le cartelle esattoriali dovrebbero sempre essere precedute da una avviso bonario ossia la comunicazione da parte dell’agenzia con cui si invita il contribuente a sanare la situazione con una sanzione minima pari al 10% del tributo considerato omesso o carente. Potete leggere a tal fine l’articolo scritto sulla differenza tra avviso bonario e cartella di pagamento.

Spesso ho sentito che la cartella esattoriale o cartella di pagamento non era dovuta oppure che il tributo era già stato pagato e questo può dipendere sia da un errore di compilazione del contribuente che non permette ai sistemi di incrociare il dichiarato con il versato ma talvolta credetemi mi è successo di far aprire l’anagrafica di un clinete e vedere che erano stati associati ai tributi di una società i versamenti di una persona fisica. In questo ovviamente il danno era duplice perchè in capo ad entrambi si verificava una situazione da sanare; può capitare e sono situazioni spiacevoli in quanto il tempo perso per chiarire il malinteso con il fisco costa e anche in questo caso, ossia qualora la cartella di pagamento sia nulla perchè prescritta si dovrà far valere le proprie ragioni presentando ricorso. Quello che non è giusto però è che talvolta i termini sono scaduti da talmente tanto tempo che non si capisce perchè le inviino.

Fattispecie particolari
Tuttavia esistono alcuni casi in cui i termini decadenziali sono maggiorati per via del maggiore profilo sanzionatorio connesso come nel caso di attività detenute in paradisi fiscali, oppure per crediti tributari che non esistono e altri casi per cui se volete inviare una domanda potete farlo utilizzando l’indirizzo di posta elettronica.

Vi ricordo anche l’articolo dedicato alle sanzioni penali in caso di evasione fiscale o altri reati di natura tributaria.

So che potrà sembrare inutile dirlo ma lo dico ugualmente perchè il fatto che la cartella di pagamento o l’accertamento sia nullo non significa che potete riporlo nel cassetto e non pagare ma dovrete far valere le vostre ragioni dinnanzi alla commissione tributaria mediante ricorso tributario.

Consigli Pratici
In risposta ad un lettore che dopo aver ricevuto una cartella di pagamento si era recato da equitalia a chiedere spiegazioni….Se vi recate da Equitalia fatevi fare un estratto delle pendenze tributarie e qualora le risultino queste somme dovute solitamente (diciamo sempre) dovrebbero far riferimento ad un numero di cartella di pagamento che le devono aver notificato pena la nullità della loro pretesa. Se trova il numero che dovrebbe inzsiare con 097….allora si faccia fare anche una relata di notifica in modo da vedere chi ha ricevuto quella raccomandata contenente la cartella di pagamento. Se non ce l’hanno probabile che non si attivino per richiedere quelle somme perchè sanno che in contenzioso andrebbero a perdere :-) …spero di esserle stato utile. Inoltre vi segnalo l’articolo su cosa fare in caso di cartella di Equitalia: pagare o andare in contenzioso.

Commento di un lettore: Salve a tutti, volevo segnalare a proposito di prescrizioni, il giochino autorizzato da vecchie normative, interventi della cassazione e circolari dell’agenzia dell’entrate, di lasciare i plichi ammassati presso l’ufficio postale e riuscire ad ottenere la codifica degli stessi in modo da farli risultare accettati entro il 31/12/2012, anche se esitati successivamente. Non risulta nessun timbro sul plico inerente alla data di spedizione, ma se provi a richiedere la tracciabilità della spedizione stessa sul sito delle poste, guarda caso risulta accettato il 31/12/2012… Provate ad immaginare gli esattori davanti ai centri meccanografici delle poste per consegnare entro la mezzanotte… Povera Italia.

Termini decadenza dell’accertamento sulla dichiazrazione   dei redditi dell’Agenzia delle Entrate
Anno di   imposta oggetto di accertamento Modello Unico Anno presentazione Termine accertamento Ordinario Termine accertamento   Straordinario (Se Omessa Dichiarazione) Adesione al Condono ex L.289/2002   (*) In presenza di reati tributari –   Termine accertamento Ordinario In presenza di reati tributari –   Termine accertamento Straordinario
N N+1 N+1 N+5 N+6 N+9 N+11
2000 2001 30/09/2001 31/12/2005 31/12/2006 31/12/2007
2001 2002 30/09/2002 31/12/2006 31/12/2007 31/12/2008 31/12/2010 31/12/2012
2002 2003 30/09/2003 31/12/2007 31/12/2008 31/12/2009 31/12/2011 31/12/2013
2003 2004 30/09/2004 31/12/2008 31/12/2009 31/12/2012 31/12/2014
2004 2005 30/09/2005 31/12/2009 31/12/2010 31/12/2013 31/12/2015
2005 2006 30/09/2006 31/12/2010 31/12/2011 31/12/2014 31/12/2016
2006 2007 30/09/2007 31/12/2011 31/12/2012   31/12/2015 31/12/2017
2007 2008 30/09/2008 31/12/2012 31/12/2013 31/12/2016 31/12/2018
2008 2009 30/09/2009 31/12/2013 31/12/2014 31/12/2017 31/12/2019
2009 2010 30/09/2010 31/12/2014 31/12/2015 31/12/2018 31/12/2020
2010 2011 30/09/2011 31/12/2015 31/12/2016 31/12/2019 31/12/2021
2011 2012 30/09/2012 31/12/2016 31/12/2017 31/12/2020 31/12/2022
2012 2013 30/09/2013 31/12/2017 31/12/2018 31/12/2021 31/12/2023
2013 2014 30/09/2014 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2022 31/12/2024
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(*) Verifica   del periodo di copertura del condono

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