HOMEPAGE / Accertamenti e cartelle di pagamento / Cos’è la cartella di pagamento Agenzia Entrate: come funziona e come non pagarla

Cos’è la cartella di pagamento Agenzia Entrate: come funziona e come non pagarla

La cartella di pagamento è lo strumento con cui lo Stato richiede il pagamento di tributi scaduti attraverso il suo organo, chiamato Agenzia delle entrate (ex Equitalia), deputato alla riscossione e al recupero delle imposte e delle tasse dietro specifico incarico che viene chiamato ruolo. La cartella di pagamento deve rispettare determinati requisiti formali e procedurali a meno che non voglia essere considerata illegittima, annullabile o addirittura nulla da pare del contribuente che se la vede notificare a casa.

Nel seguito trovate non solo i termini di prescrizione ma anche le guide di approfondimento gratuite dedicate a riconoscere i vizi formali, sostanziali e procedurali eventualmente commessi nella formazione dell’atto che potrebbero aiutarvi a far dichiarare illegittima la pretesa da parte dell’erario. Inoltre trovate anche quali sono i passi successivi e gli strumenti che ha disposizione l’agenzia per continuare nel suo processo di riscossione verso il contribuente.

Nella cartella è indicato l’importo totale da saldare e gli enti che ne hanno fatto richiesta, il dettaglio degli importi a debito.
Per questo servizio l’agenzia della riscossione riscuote un compenso che viene annualmente definito da una apposito Decreto legislativo. Il decreto legislativo n. 159/2015 ha stabilito che dal 1° gennaio 2016, il calcolo dell’aggio viene parametro ai giorni di pagamento che identificano il costo che in linea molto teorica l’agenzia della riscossione sostiene per gestire quella pratica:
  • pagamento effettuato entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale > 3% delle somme riscosse (ante 2016 era 4,65% per cui 1,65% in meno di risparmio rispetto al passato. il 3% non ha un tetto massimo in valore assoluto per cui per una cartella da 100 mila euro o da un milione di euro iniziamo a parlare di cifre che potrebbero, anche se non conosciamo i costi effettivi di gestione, generare un bel guadagno per l’erario
  • pagamento effettuato dopo 60 giorni dalla data di notifica della cartella di pagamento > 6% dell’importo dovuto. Anche in questo caso c’è un risparmio significativo per il debitore, che ammonta a due punti percentuali (aggio 8% – oneri di riscossione 6%).

Pagamento in ritardo o oltre la scadenza indicata nella cartella

Entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica della cartella esattoriale di pagamento dovrete aver scelto una delle seguenti alternative:

  1. aver effettuato il pagamento
  2. aver impugnato l’atto amministrativo presentando ricorso dinnanzi alla commissione tributaria di competenza
  3. aver presentato istanza di sospensione

Se sono decorsi i 60 giorni e volete comunque pagare allora dovrete recarvi allo sportello per effettuare il ricalcolo delle somme per via degli maggiori interessi che sono maturati dal 61esimo giorno.

Pignoramento Nel frattempo l’agenzia della riscossione continuerà la sua attività di riscossione per cui vale vi consiglio di apprestarvi velocemente onde evitare di trovarvi una delle seguenti spiacevoli sorprese.

  1. sollecito di pagamento
  2. pignoramento del quinto dello stipendio
  3. pignoramento del quinto della pensione
  4. ipoteca sulla casa
  5. pignoramento dei conti correnti
  6. altre forme di pignoramento

In calce all’articolo trovate gli articoli gratuiti di approfondimento dedicato ai vari tipi di pignoramento e come evitarli o impugnarli oltre la somma esatta da pagare. Di conseguenza va aggiornato anche il bollettino Rav allegato all’atto da pagare. All’importo originariamente dovuto si aggiungeranno anche gli interessi di mora (ed eventuali somme aggiuntive per crediti di natura previdenziale calcolati sul solo tributo) previsti dalla legge e versati interamente agli enti creditori.
Tali interessi si applicano giornalmente sulle somme richieste, a partire dalla data della notifica e fino alla data del pagamento.

Quanto si prende l’agenzia della Riscossione per recuperare e riscuotere le somme

La tabella riepiloga le modifiche normative che sono intervenute dal 2012 ad oggi sull’aggio e gli oneri di riscossione:

Aggio e oneri di riscossione

 
Pagamento della cartella Oneri di riscossione
per i carichi affidati dal 1/01/2016
Aggio
per i ruoli emessi dal 1/01/2013 al 31/12/2015
Aggio
dal 1/01/2009 per i ruoli emessi fino al 31/12/2012
Entro 60 giorni dalla notifica 3% a carico del debitore e il restante 3% a carico dell’ente creditore 4,65% a carico del debitore e il restante 3,35% a carico dell’ente creditore 4,65% a carico del debitore e il restante 4,35% a carico dell’ente creditore
Dopo 60 giorni dalla notifica 6% a carico del debitore 8% a carico del debitore 9% a carico del debitore

Gli interessi di mora, applicati per legge su cartelle e avvisi non pagati entro la scadenza, sono fissati annualmente con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, sulla base della media dei tassi bancari attivi. Attualmente sono pari al 3,5%. Le somme incassate dall’Agenzia delle entrate-Riscossione (fino al 30 giugno 2017 Equitalia) a questo titolo vengono riversate interamente all’ente creditore.

La tabella riepiloga le modifiche che sono intervenute dal 1999 ad oggi sugli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo.

Misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo
Tasso Decorrenza Provvedimento
4,2% semestrale 01/01/1999 Decreto Ministero delle finanze del 25.02.1999
8,4000% 01/01/2000 Decreto Ministero delle finanze del 28.07.2000
6,8358% 01/10/2009 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 124741 del 04.09.2009
5,7567% 01/01/2010 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 124566 del 07.09.2010
5,0243% 01/10/2011 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 95314 del 22.06.2011
4,5504% 01/10/2012 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 104609 del 17.07.2012
5,2233% 01/05/2013 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 27678 del 04.03.2013
5,1400% 01/05/2014 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 51685 del 10.04.2014
4,8800% 15/05/2015 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 59743 del 30.04.2015
4,1300% 15/05/2016 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 60535 del 27.04.2016
3,50% 15/05/2017 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 66826 del 04.04.2017
3,01% 15/05/2018 Provvedimento Agenzia delle entrate n. 95624 del 10.05.2018

Domande, consigli e riflessioni

Vi posso dire che nel caso delle cartelle di pagamento è fondamentale verificar fin da subito i termini di prescrizioni connessi alla formazione del ruolo ivi contenuto e del termine di trasmissione dello stesso all’agenzia della riscossione nonché i termini i notifica al contribuente dell’atto. Voi non avete idea di quanti atti vengono notificati in ritardo da parte dell’agenzia della riscossione e non venitemi a dire che questa non è una condotta deplorevole. Non credo che un funzionario che fa questo di mestiere (e lo sa fare bene) non sia in condizioni di comprendere se la notifica sta avvenendo fuori dai termini e quindi in ritardo e perciò nulla. Ci vorrebbe un filtro in uscita per impedire che pretese erariali chiaramente fuori dai termini non vengano inviate altrimenti.

Non è giusto inviare cartelle di pagamento a persone che per loro formazione culturale non sono nelle condizioni di comprendere quell’atto e verificarne vizi che possano decretarne fin da subito la nullità o l’annullabile ed essere costrette a interrompere attività lavorative, incaricare un dottore commercialista, leggersi blog come questo e perdere tempo prezioso della sua vita per fare una delle cose più naturali di tutti che come dovrebbe essere pagare le tasse. Il contribuente non è visto come un cliente che paga loro lo stipendio. La scarsa qualità percepita degli organi dell’agenzia delle entrate è frutto anche di questo.

Capisco che ce ci sia interesse a creare fabbisogno di posti di lavoro nel pubblico ma non vedo perchè questo debba andare a scapito della collettività. Scusate oggi ho il dente avvelenato perchè sono andato in agenzia della riscossione dove mi ritrovo gli stessi che lavoravano ad equitalia e mi trovo sempre le scene di povere signore che non capiscono una faceva di quello che è stato loro notificato una cartella a cui consiglio di richiedere la relata di notifica allo sportello per verificare se è mai avvenuta la notifica per poi scoprire che la notifica entro i termini non è avvenuta. Una signora di 62 anni che arriva alle 8 di mattina e si trova in fila già 50 persone e deve attendere 3 ore prima di parlare e capire solo cosa c’è scritto

ma secondo voi è normale? E anche se fosse normale perchè divenuto prassi consolidata….ma è giusto?

Termini decadenza dell’accertamento sulla dichiarazione   dei redditi dell’Agenzia delle Entrate
Anno di   imposta oggetto di accertamento
Modello Unico
Anno presentazione
Termine accertamento Ordinario
Termine accertamento   Straordinario (Se Omessa Dichiarazione)
Adesione al Condono ex L.289/2002   (*)
In presenza di reati tributari –   Termine accertamento Ordinario
In presenza di reati tributari –   Termine accertamento Straordinario
N
N+1
N+1
N+5
N+6
N+9
N+11
2000
2001
30/09/2001
31/12/2005
31/12/2006
31/12/2007
2001
2002
30/09/2002
31/12/2006
31/12/2007
31/12/2008
31/12/2010
31/12/2012
2002
2003
30/09/2003
31/12/2007
31/12/2008
31/12/2009
31/12/2011
31/12/2013
2003
2004
30/09/2004
31/12/2008
31/12/2009
31/12/2012
31/12/2014
2004
2005
30/09/2005
31/12/2009
31/12/2010
31/12/2013
31/12/2015
2005
2006
30/09/2006
31/12/2010
31/12/2011
31/12/2014
31/12/2016
2006
2007
30/09/2007
31/12/2011
31/12/2012
31/12/2015
31/12/2017
2007
2008
30/09/2008
31/12/2012
31/12/2013
31/12/2016
31/12/2018
2008
2009
30/09/2009
31/12/2013
31/12/2014
31/12/2017
31/12/2019
2009
2010
30/09/2010
31/12/2014
31/12/2015
31/12/2018
31/12/2020
2010
2011
30/09/2011
31/12/2015
31/12/2016
31/12/2019
31/12/2021
2011
2012
30/09/2012
31/12/2016
31/12/2017
31/12/2020
31/12/2022
2012
2013
30/09/2013
31/12/2017
31/12/2018
31/12/2021
31/12/2023
2013
2014
30/09/2014
31/12/2018
31/12/2019
31/12/2022
31/12/2024
2014
2015
30/09/2015
31/12/2019
31/12/2020
31/12/2023
31/12/2025
2015
2016
30/09/2016
31/12/2020
31/12/2021
 
31/12/2024
31/12/2026
2016
2017
30/09/2017
31/12/2021
31/12/2022
 
31/12/2025
31/12/2027
2017
2018
30/09/2018
31/12/2022
31/12/2023
 
31/12/2026
31/12/2028
2018
2019
30/09/2019
31/12/2023
31/12/2024
 
31/12/2027
31/12/2029
2019
2020
30/09/2020
31/12/2024
31/12/2025
 
31/12/2028
31/12/2030
2020
2021
30/09/2021
31/12/2025
31/12/2026
 
31/12/2029
31/12/2031
(*) Verifica   del periodo di copertura del condono

Per le parti in grassetto e più precisamente dagli avvisi di accertamento aventi ad oggetto il periodo di imposta 2015 dovrete verificare la maggiorazione dei termini di accertamento introdotti con la nuova legge di stabilità 2016 che di fatto aumenta di un anno la scadenza (dal quarto al quinto per intenderci) e in caso di omessa presentazione della dichiarazione diventa di otto anni. A titolo di esempio per quelli sul 2015 il termine sarà il 31 dicembre 2021 e non più 2020 e così via via per ogni anno.

Cartella di pagamento 2019 2020: pagare o presentare ricorso? 5 motivi per impugnarla

Istanza Autotutela On line: Moduli e Modelli per Ricorso all’agenzia delle entrate

Cartella di pagamento 2019 2020: pagare o presentare ricorso? 5 motivi per impugnarla

La nuova cartella di pagamento: cosa cambia, quando, dove e come pagare

Prescrizione cartella esattoriale di pagamento: entro quando l’Agenzia Entrate ha potere di notifica

Guida alla rateizzazione Agenzia Entrate (debiti tributari), da cartelle di pagamento

Atto di precetto, nuova formula e procedura dopo il decreto anti credit crunch

 

Come e quando non pagare multa o contravvenzione nel 2019: prescrizione e ricorso

http://www.tasse-fisco.com/varietassefisco/mancata-notifica-cartella-pagamento-esattoriale-omessa/20795/

Valuta l'articolo
[Totale: 1 Media: 5]

About Tasse-Fisco

Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.