HOMEPAGE / Accertamenti e cartelle di pagamento / Certificato Regolarità Fiscale: domanda, costi, scadenza per le gare d’appalto

Certificato Regolarità Fiscale: domanda, costi, scadenza per le gare d’appalto

Il certificato di regolarità fiscale, al pari del DURC per i contributi previdenziali, è indispensabile per la partecipazione alle gare d’appalto pubbliche e non solo perchè spesso sono richieste anche per i beaty contest o gare per l’assegnazione di forniture di beni e servizi per imprese private.

Il D.Lgs. 163/2006 disciplina che le imprese che intendono partecipare a gare d’appalto pubbliche siano in possesso di un certificato di regolarità contributiva dal quale si evinca che non hanno commesso violazioni relative al pagamento di imposte e tasse, definitivamente accertate.

Cerchiamo di capire bene cosa si intende non solo per certificato di regolarità fiscale ma anche la scadenza che questo ha rispetto alla presentazione del fascicolo per la partecipazione a gare d’appalto pubbliche

Gare d’appalto pubbliche: per le gare d’appalto pubbliche viene solitamente richiesto il DURC aggiornato della società ma ad oggi non è ancora espressamente richiesto il certificato di regolarità fiscale in originale.

A tal fine, è la stessa impresa interessata che deve attestare la propria “regolarità fiscale”, presentando alla stazione appaltante una dichiarazione sostitutiva, resa in conformità alle disposizioni contenute nel D.P.R. 445/2000.

Modello con cui l’impresa, interessata a partecipare alle gare d’appalto pubblico di opere, forniture e servizi, attesta alla stazione appaltante, in conformità alle disposizioni contenute nel D.P.R. 445/2000, la propria situazione di “regolarità fiscale”, il fatto cioè di non aver commesso violazioni relative al pagamento di imposte e tasse.

Vi offriamo un paio di modelli di dichiarazione sostitutiva di regolarità fiscale.

Successivamente allo scopo di verificare la veridicità di tale autocertificazione, la stazione appaltante può richiedere all’Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, competente in base al domicilio fiscale dell’impresa, il rilascio dell’attestazione della “regolarità fiscale” di quest’ultima.

Per richiedere tale certificato è necessario inoltrare apposita istanza.

Questo il modello di dichiarazione di certificazione atto di notorietà

Dichiarazione sostitutiva atto notorieta

La certificazione viene invece rilasciata sul modello  della certificazione di assenza dei carichi pendenti che richiedevamo anni fa ad Equitalia e che ora richiediamo all’agenzia della riscossione.

Quando può essere rilasciato il certificato di regolarità fiscale

Va precisato che la certificazione di regolarità fiscale viene rilasciata a quei contribuenti nei cui confronti non sia stata contestata alcuna violazione degli obblighi tributari con un atto definitivo.  L’atto è da considerarsi definitivo se sono passati 60 giorni dalla notificata la cartella esattoriale senza che il contribuente abbia opposto ricorso oppure se, a seguito del ricorso, il tribunale abbia condannato il contribuente in via definitiva.

L’irregolarità fiscale viene meno qualora alla data rispetto alla quale viene richiesta la certificazione, la pretesa dell’amministrazione finanziaria sia stata integralmente soddisfatta, anche mediante definizione agevolata (pagamento del debito a rate). Per cui anche l’istanza di rateizzazione con il perfezionamento della prima rata o la definizione agevolata con la nuova rottamazione tre possono aiutare a non interrompere la propria operatività consentendo all’impresa di poter partecipare comunque alle gare d’appalto con il certificato di regolarità pulito.

Vi segnalo comunque ce da Equitalia o attuale Agenzia per la riscossione dovrete richiedere l’estratto delle pendenze tributarie. E’ solo un diverso modo o meglio, è la corretta terminologia da adottare allo sportello per essere compresi più facilmente e non rischiare di essere rimandati a casa perdendo tempo per la fila dalle 7 di mattina.

A tal proposito ho scritto un apposito articolo per la richiesta del certificato sulle pendenze tributarie che potrebbe esservi utili perchè contiene tutti gli elementi che vi serviranno per averlo in breve tempo.

Se avete user id e password per accedere all’area riservata del sito di Equitalia o Agenzia della riscossione potete comunque consultare lì l’elenco di tutte le cartelle di pagamento o esattoriali a voi notificate. Purtroppo (poi vi spiego il motivo) non sono presenti gli accertamenti da cui tali cartelle si sono originate il che sarebbe moto utile. La domanda nasce spontanea: perchè non ci sono e non posso consultare nell’area riservata anche il fascicolo e la documentazione da cui tale pretesa del fisco trae origine?

A mio modesto avviso perché molti ricorsi non sono presentati proprio perché gli atti vengono persi e richiederne una copia spesso impiega tempo e denaro per cui alla fine si decide per non presentare ricorso a meno che le cifre richieste non siano elevate.

Certificato con pendenze: come comportarsi

Qualora aveste il certificato”sporco” ossia dei carichi pendenti inutile dire che il modo per pulirli è quello di pagare fin da subito il debito perchè rappresenta la modalità più veloce ed efficace disponibile. Laddove invece tutti gli elementi che vi consentono di effettuare la richiesta di sgravio della pretesa erariale allora vi consiglio di recarvi celermente presso uno degli sportelli dell’agenzia delle riscossioni per richiedere l’annullamento della cartella esattoriale.

Potrebbe esserci la possibilità anche di aderire ad uno degli istituti di definizione agevolata dei debiti tributari come per esempio la rottamazione delle cartelli pagamento. In molti casi è anche moto conveniente in quanto il certificato con la regolarità della posizione tributaria del debitore non richiede il pagamento della prima rata ma viene rilasciato subito al momento di presentazione della richiesta.

Tuttavia la regolarità viene revocata qualora il contribuente decade dalla definizione agevolata come per esempio ritardato pagamento oltre il quinto giorno o omesso versamento.

Validità certificato regolarità fiscale

Si fa presente che il certificato di regolarità fiscale ha un durata ed una validità di 6 mesi decorrenti dalla data di rilascio.

Quanto costa il certificato di regolarità fiscale

nel caso i cui vi rechiate direttamente in agenzia vi dovrebbe essere richiesta solo una marca da bollo che può variare da ufficio a ufficio e della voluminosità del fascicolo che vi caratterizza. Se invece vi servite di agenzia di pratiche fiscali allora il costo può arrivare fino a 100/150 euro.

Estratto conto delle multe e cartelle di Equitalia: il nuovo modulo on line

Certificato casellario giudiziale e assenza carichi pendenti penali: come, dove e quanto costa

Estratto conto delle multe e cartelle di Equitalia: il nuovo modulo on line

Notifica Avvisi di irregolarità fiscale

Vediamo poi come funziona l’avviso di irregolarità fiscale inviatovi dall’agenzia delle entrate a seguito di controlli automatici da cui emergono incongruenze tra i dati presenti nell’anagrafe tributaria e dati inseriti dal contribuente.

Guida Comunicazione Irregolarità Agenzia entrate: come funziona e cosa fare in pratica

Valuta l'articolo
[Totale: 5 Media: 4.8]

About Tasse-Fisco

Tasse-Fisco
Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.