Detrazione spese veterinarie per animali domestici 2021: quanto valgono e come indicarle

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imagesVi riepilogo brevemente quali sono le spese sostenute per la cura di animali domestici che sono detraibili fiscalmente ai fini IRPEF nella dichiarazione dei redditi 730, modello Unico o Redditi PF e quali sono le condizioni per accedervi ,ossia i requisiti richiesti dalla normativa, i limiti quantitativi imposti e come indicarle.

Detrazione Spese veterinarie 2021: quali novità

Il limite della detrazione fiscale IRPEF per le spese effettivamente rimaste a carico del contribuente aumenta da 500 a 550 euro e sempre limitatamente alla parte che eccede euro 129,11 (articolo 15, comma l, lettera c-bis), del Tuir.

Dal primo gennaio 2019 inoltre il tetto massimo di detrazione per alcune tipologie di animali era già stato quasi raddoppiato rispetto agli anni precedenti anche se immagino che con tutto quello che si spende per i propri animali non sia mai abbastanza. Tuttavia è sempre un bel gesto :-)

Quali sono le spese veterinarie detraibili

Si tratta di tutte quelle spese che sono assimilabili alle spese mediche sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva e limitatamente alla parte che eccede la solita franchigia dei 129,11 euro e fino ad un massimo per ciascun anno di imposta. In sintesi per un importo di euro 500 euro oltre alla franchigia il massimo detraibile sostenuto nel corso dell’anno l’effettivo risparmio di imposta Irpef sarà pari a ca 95 euro annue. Se dividiamo questo importo per 12 mensilità avremmo meno di 9 euro al mese. Possiamo quindi alzarci tranquillamente e portare il braccio destro verso quello sinistro…..a me sembra pochissimo se paragonato a tutto quello che spendiamo e alle spese che negli ultimi anni sono state imposte dal legislatore per la cura e la gestione di animali (chip, libretti, visite, etc). Basta consultare che si intende per detenzione legale dal DM 289 2011.

Il primo requisito richiesto per la detrazione fiscale del costo sostenuto per la cura, gestione e manutenzione degli animali è che siano tenuti legalmente per cui i estrema sintesi debbano avere il microchip e che siano destinati alla compagnia e non ad uno sfruttamento economico dell’animale.

Per sfruttamento possiamo intendere per esempio un allevamento di cani oppure altre attività di tipo commerciale o agricolo. Non parliamo naturalmente di combattimenti clandestini.

Le spese che danno diritto alla detrazione sono quelle contenute nel Decreto Ministeriale 289/2011 recante per l’appunto – Regolamento per l’individuazione delle tipologie di animali per le quali le spese veterinarie danno diritto ad una detrazione d’imposta.

A Titolo di esempio sono le visite veterinarie, gli interventi e le terapie seguite e presbite dal veterinario compresi i relativi medicinali eventualmente somministrati all’animale.

Nel seguito potete consultare comunque il DM 289 2011.

Cosa si intende per animale detenuto legalmente

Per animali detenuto legalmente significa rispettare tutti i requisiti di registrazione e identificazione disciplinati dalla Legge n. 281/91 – DPCM del 28 febbraio 2003.

Requisiti per la detrazione fiscale delle spese per cani, gatti e altri animali

Per portarle portare in detrazione tuttavia dovrete provare che li state detenendo legalmente in quanto ad oggi laddove intendiate scaricarle nella vostra dichiarazione dei redditi senza che lo Stato sappia che possedete un animale legalmente potrebbe non solo riprendervi a tassazione l’importo indebitamente detratto ma anche sanzionarvi per non aver dichiarato il possesso dell’animale per cui potreste avere due tipologie di multe:

  1. Sanzione amministrativa pecuniaria connessa all’indebita detrazione che si calcola con l’applicazione del 30% oltre gli interessi legali sulla minore imposta Irpef versata.
  2. Sanzione pecuniaria amministrativa dovuta alla mancata comunicazione del possesso dell’animale.

Detrazione Cani guida per non vedenti

In questo caso la detrazione spettante sui costi sostenuti fino all’anno di imposta 2018 erano 516,46 euro mentre dal primo gennaio 2019 salgono a mille euro. La detrazione spetta in modo forfettario senza bisogno di alcuna prova per cui basterà barrare nel 730 2019 la caselle RP 82 per godere del risparmio di imposta. In questo caso non serve conservare la documentazione ma sarà sufficiente possedere il cane da guida ed il certificato di invalidità nonché la documentazione riguardante l’animale.

Cosa devo provare per scaricarle

Al solito vi consiglio sempre di tracciare il pagamento a mezzo bonifico anche se non è richiesto ma in sede di accertamento fiscale (molto raro in questo caso devo dire) ma soprattutto e pena la nullità mantenere il giustificativo del pagamento nonché la patologia riscontrata dal medico veterinario sull’animale che ne ha richiesto la cura o l’assistenza. Sarà necessaria inoltre una ricevuta fiscale o utilizzando lo “scontrino parlante” che nella pratica non si sostanzia nient’altro nel dare il vostro codice fiscale al medico. Anche se ho qualche dubbio in questo caso perché altrimenti il fisco non avrebbe modo di provare che le spese mediche non sono dirette a voi ma al vostro animale.

Al pari di quello che avviene con le persone fisiche in termini di modalità di detrazione fiscale avviene con gli animali.

Stesso dicasi per l’acquisto di medicinali per l’animale prescritto sempre dal medico che dovrà riportare il codice fiscale del padrone la qualità e quantità dei medicinali comprati.

Ricordiamo che non tutti i medicinali danno diritto alla detrazione fiscale per cui dovreste, qualora abbiate dei dubbi, a verificare con il DM 193 del 2006 a verificare se sono ivi contenuti. nel seguito trovate il testo che potrebbe esservi di aiuto.

C_17_Normativa_1256_allegato per medicinali veterinari

Come si indicano nella dichiarazione dei redditi 730

Le spese veterinarie sostenute andranno indicate nei Righi da RP8 a RP14 Altre spese per le quali spetta la detrazione indicando il codice 29 (anche se vi consiglio sempre di verificarlo perché potrebbe cambiare di anno in anno).

Cosa dicono le Istruzioni del 730

Il quadro da compilare nella dichiarazione dei redditi è il rigo da RP 8 a RP 13 colonna 2. Si dovrà indicare il Codice “29” (Spese veterinarie). Le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva. La detrazione del 19 per cento spetta sulla parte che eccede l’importo di euro 129,11 e nel limite massimo di euro 387,34. Ad esempio, per spese veterinarie sostenute per un ammontare totale di 400 euro, l’onere su cui calcolare la detrazione spettante è pari a euro 258,23.

730 2019

Nel 730 del 2019 ‘Il codice da inserire nel rigo è il codice “29” per le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti per compagnia o per pratica sportiva. L’importo da indicare nel rigo non può essere superiore a 387,34 euro. La detrazione sarà calcolata sulla parte che supera l’importo di 129,11 euro. Ad esempio, per spese veterinarie sostenute per un totale di 400 euro, nel rigo andranno indicati 387 euro e la detrazione del 19 per cento sarà calcolata su un importo di 258 euro. L’importo deve comprendere le erogazioni indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 29

Quanto posso detrarre sulle spese veterinarie

Il legislatore evidenzia un tetto minimo o franchigia di euro 129,11 ed un tetto massimo di euro 500 euro. Nella sostanza se spendete questa cifra oltre alla franchigia di 129,11 euro la detrazione fiscale sarà pari al 19% di 500 euro, il che equivale a 95 euro di risparmio netto. Come vedete stiamo parlando di piccoli importi….ma sempre meglio di niente.

Detrazione spese veterinarie: casi particolari e chiarimenti

La detrazione, quindi, non spetta per le spese sostenute per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare né per la cura di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite (decreto ministeriale 6 giugno 2001, n. 289).

 La detrazione spetta per le spese relative alle prestazioni professionali del medico veterinario (Circolare 16.11.2000 n. 207, risposta 1.5.3), per gli importi corrisposti per l’acquisto dei medicinali prescritti dal veterinario e definiti dall’art. 1 del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193, nonché per le spese per analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie (Circolare 14.06.2001 n. 55/E, risposta 1.4.2).

In analogia con quanto previsto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, che ha introdotto nuovi obblighi in materia di certificazione delle spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, modificando gli artt. 10, comma 1, lett. b), e 15, comma 1, lett. c), del TUIR, anche per le spese sostenute per medicinali veterinari, non è più necessario conservare la prescrizione del medico veterinario (Risoluzione 27.02.2017, n. 24/E). È necessario, tuttavia, che lo scontrino riporti, oltre al codice fiscale del soggetto che ha sostenuto la spesa, anche la natura, la qualità e la quantità dei medicinali acquistati. In particolare, la qualità di farmaco deve essere attestata dal codice di autorizzazione in commercio del farmaco stesso (Risoluzione 12.08.2009 n. 218/E, e Circolare 30.07.2009 n. 40/E).

La natura del prodotto “farmaco” può essere identificata anche mediante la codifica FV (farmaco per uso veterinario) utilizzata ai fini della trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria.

Non rileva il luogo dove sono stati acquistati detti medicinali; infatti, la detrazione spetta per l’acquisto di farmaci certificati da scontrino parlante anche se venduti da strutture diverse dalle farmacie, purché a ciò autorizzate dal Ministero della salute (come per la vendita di farmaci generici nei supermercati).

La detrazione spetta anche per l’acquisto dei farmaci senza obbligo di prescrizione medica, effettuato on-line presso farmacie e esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione di Regioni o Province autonome. Si precisa che in Italia non è consentita la vendita on- line di farmaci che richiedono la prescrizione medica.

In analogia a quanto detto per gli integratori alimentari umani (Risoluzione 22.10.2008 n. 396/E), le spese sostenute per i mangimi speciali per animali da compagnia, anche se prescritti dal veterinario, non sono ammesse alla detrazione poiché non sono considerati farmaci, ma prodotti appartenenti all’area alimentare.

Articoli correlati

Vi segnalo poi i numerosi articoli dedicati a tutte le altre detrazioni e deduzioni fiscali di imposta che potete portarvi nel 730 in modo da risparmiare sulle vostre tasse. Spero al solito di avervi fornito spunti interessanti per risparmiare soldi.

Spese per non vedenti

Leggete l’articolo di approfondimento dedicato alle detrazioni fiscali per i non vedenti.

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10 Commenti

  1. Buongiorno, si possono detrarre le spese sostenute per il decesso del cane, pagate ad apposita agenzia funebre canina?

  2. Buongiorno, in che modo posso dimostrare di possedere un animale legalmente? Ho un cane che è intestato a me con microchip, ma ho anche 3 gatti che vivono in casa, ma che non ho fatto chippare…c’è altro modo per dimostrare di detenerli legalmente e scaricare così le spese veterinarie sostenute per loro? Grazie mille

  3. mmmm…..entriamo in un campo che non è proprio il mio ma non mi perdo d’animo per cui dovremmo applicare ai nostri amici a quattro zampe lo stesso trattamento nostro per cui possiamo dire che l’iniezione, se è tesa a curare o lenire una patologia è un conto. Se invece lo fa per scelta personale no. Se lo faccia scrivere dal medico e poi deciderei sul fa farsi. Consideri sempre i massimali

  4. Buonasera, la mia cagnolina deve affrontare un’iniezione abortiva fra qualche giorno da ripetersi il giorno successivo, il farmaco é molto costoso mi chiedevo se anche questa prestazione puó rientrare nelle spese veterinarie da dichiarare nel 730.
    Scusate per la domanda troppo specifica ma non so proprio dove drovare una risposta.
    Ringrazio anticipatamente.

  5. mio marito ed io siamo proprietari di una cagna e di due gatti , la prima ovviamente microchippata, i gatti no. inoltre, occupandoci di randagismo spesso sosteniamo visite veterinarie per randagi che non sono di nostra proprietà, ma di cui ci facciamo carico per le spese di cura.
    gradirei sapere se e come questi randagi si “inseriscano” tra gli animali a noi riferibili.
    se , con riguardo a NOSTRI animali entrambi noi coniugi possiamo detrarre le spese per loro e, soprattutto se la possibilità di detrarre le spese veterinarie sia consentita per OGNI animale di proprietà, secondo relativa franchigia e tetto massimo previsto.
    spero di avere espresso chiaramente le mie domande
    grazie

  6. mio figlio è proprietario di un cane diabetico regolarmente posseduto per il quale deve sostenere spese veterinarie per oltre 1.200 euri annui. Come noto lo stesso può detrarre con il 730 non oltre E 387,34. Domanda:Pur facendo stato di famiglia per conto proprio, ma contribuendo alle cure del cane sia io che mia moglie, possiamo anche noi detrarre con i ns. 730 E 387,34 x 2 se le ricette veterinarie sono a ns. nome?

  7. Buongiorno, in caso di 730 congiunto, si possono detrarre le spese mediche per entrambi i dichiaranti fino a 387€ o è il totale della dichiarazione 730?

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