Percentuale Detrazione IRPEF Lavori di Ristrutturazione 2020

Vediamo qual’è la nuova percentuale di detrazione fiscale IRPEF connessa alle ristrutturazioni di casa  e facendo anche degli esempi pratici per capire quanto si risparmia effettivamente a fronte di una spesa sostenuta nell’anno 2020 alla luce delle più recenti modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2020.

Non è facile infatti seguire tutte le vicissitudini legate alle modifiche che intervengono su una delle più importanti voci di spesa degli italiani ossia la ristrutturazione di casa.

Percentuale detrazione fiscale IRPEF 2020

Disciplina Ordinaria 

Prima di tutto vi fornisco il riferimento normativo ossia la legge di riferimento che non cambierà per cui qualora vi venisse in mente di rifare lavori di ristrutturazione sappiate che dovete andare a consultare sempre questo articolo che vi linko nel seguito:

Articolo 16 Bis TUIR DPR 916 1987

Il testo vigente disciplina che “dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.

Come vedete da qui si evince che la Legge di riferimento da diritto a portare in detrazione fiscale un importo dall’IRPEF lorda pari al 36% di quanto effettivamente avete pagato i lavoro di ristrutturazione. Qui non entro nel merito della tipologia di lavori che se volete potete approfondire a sua volta leggendo l’articolo dedicato a Quali lavori danno diritto alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie, ma mi dedico a farvi vedere come è variata la percentuale ammessa al beneficio fiscale ed il tetto di spesa anche con un esempio pratico per vedere quale sarà alla fine l’effettivo risparmio sulle tasse che avrete ogni anno ed in totale anche con l’ausilio di una tabella.

Quali sono i Lavori di Ristrutturazione che danno diritto alle detrazioni fiscali

Legge di Bilancio 2020

La Legge di Bilancio 2020 introduce in extremis una proroga riguardante i lavori di ristrutturazione edilizia mantenendo anche per il 2020 una percentuale maggiorata fino al 50% della spesa sostenuta ed effettivamente rimasta a carico.

Cambia anche il limite di spesa sui lavori di ristrutturazione che passa da 48.000 euro a 96 mila euro. Il limite di spesa vale per ciascun immobile e non per singolo anno di imposta.

In questa sede mi limito a dire che gli interventi ammessi al beneficio del fiscale che sono quelli di manutenzione ordinaria (solo sulle parti comuni di edifici residenziali), manutenzione straordinaria (anche sulla propria singola abitazione), di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia (sulle parti comuni di edificio residenziale e sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale), ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, realizzazione di autorimesse, BOX, Garage, o posti auto pertinenziali, eliminazione delle barriere architettoniche o anche quella sulel inferriate o finestre o la porta di casa per evitare il compimento di atti illeciti da parte di terzi, la cablatura degli edifici e misure per la riduzione dell’inquinamento acustico, o per l’incremento del risparmio energetico, l’adozione di misure antisismiche o interventi di bonifica dall’amianto e opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

Tuttavia vi consiglio di leggere un articolo dedicato propria al passaggio più importante che riguarda la distinzione tra lavori di manutenzione ordinaria e quelli di manutenzione straordinaria. Ve lo dico perchè i primi sono detraibili solo se effettuati dal condominio perchè devono riguardare le parti comuni mentre i secondi danno diritto all’agevolazione fiscale anche se effettuati nella propria abitazione (sia prime sia seconde case).

Esempio Detrazione Fiscale Lavori di Ristrutturazione 2020

Per fare un esempio possiamo dire che avere sostenuto 25 mila euro per lavori di ristrutturazione edilizia comprensivi di Iva. Piuttosto lo sapete come fare a pagare di meno i materiali facendovi applicare l’Iva al 10% in luogo del 22%. Potete leggere l’articolo gratuito di approfondimento dedicato proprio a questo: come pagare l’Iva sui materiali al 10%.

Prendiamo il caso di un contribuente persona fisica che decide di sostenere questa spesa per la ristrutturazione di casa. Non cambia niente se la casa è nuova o l’avete acquistata da tanto tempo.

Come potete vedere nella frase precedente ho introdotto due requisiti richiesti dalla relativa che sono l’essere un contribuente che sostiene la spesa nell’ambito il proprio reddito personale e non quello di impresa o di lavoro autonomo con partita Iva.

Le spese di ristrutturazione sopra descritte però possono avere anche una componente relativa per esempio alle spese di progettazione o agli interventi per la fornitura e posa in opera. In pratica tutte le opere presenti nel capitolato lavori che vi farà firmare la ditta…quasi tutte e dopo vedremo perchè.

Altro chiarimento che posso dare per il calcolo dell’effettivo risparmio fiscale è proprio che anche queste voci godono della detrazione fiscale IRPEF del 50%.

Se parliamo invece di interventi di mera riparazione questi non godono di agevolazioni fiscali. La spese di manutenzione per così dire ordinaria infatti come per esempio una riparazione non danno diritto alla detrazione IRPEF. Le spese di manutenzione ordinaria sono infatti detraibili solo se condotte all’interno di un contratto di appalto che vede interessato l’intero condominio e solo sulle parti comuni (androne, scale, facciate esterne, etc).

Calcolo della detrazione fiscale per sostituzione infissi

La detrazione fiscale non potrà essere sfruttata unicamente nell’anno ma dovrà essere ripartita in quote costanti in 10 anni. Per quote costanti si intendono quote di pari valore.

Nel caso specifico quindi avremo che l’importo da spalmare in 10 anni sarà pari a € 25.000 : 10= 2500 euro annue di importo di detrazione.

Come detto in premessa però la misura della detrazione sarà pari al 50% del costo sostenuto nell’anno oggetto di dichiarazione dei redditi pari a 2.500 X 50% = 1.250 euro.

Il valore pari a € 1.250 dovrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi nel quadro E oppure RE a a seconda che utilizziamo la dichiarazione dei redditi PF o Unico.

Esempio detrazione Lavori Ristrutturazioni Edilizie 2020

Supponiamo ancora di spendere anche altri costi così riepilogati in sintesi, anche perchè con la ristrutturazione di casa è facile che i costi aumentino

Ristrutturazioni Edilizie
Lavori (demolizioni, ricostruzioni, pose, impianti, etc)       25.000
Materiali         7.000 ok
Manodopera         2.000 ok
Prestazioni professionali Geometra/Architetto         1.000 ok
Opere murarie            300 ok
Prestazioni professionali Geometra/Architetto            150 ok
Detrazione Lorda spettante 2020       35.500
Percentuale Detrazione 50%
Detrazione Totale spettante         17.750
Detrazione annua IRPEF spettante            1.775

A conti fatti avete speso 35.550 ma vi rientreranno 17.750 euro in 10 anni per cui l’effettivo costo sostenuto sarà stato pari alla metà (non considerando naturalmente oneri e proventi finanziari connessi)

Vendita dell’immobile e trasferimento del bonus al nuovo acquirente

In questo caso tanto per rendere complicata la faccenda vi posso dire che il bonus non segue lo stesso trattamento fiscale delle agevolazioni sulle ristrutturazioni ma resterà in capo al soggetto che venderà l’immobile senza possibilità di poterlo trasferire all’acquirente. A tal proposito potete leggere l’articoli di approfondimento dedicato proprio al trasferimento delle agevolazioni fiscali sulla ristrutturazione in caso di vendita di casa.




Nel seguito altri interessanti articoli dedicati ai lavori che godono di agevolazioni fiscali e che non è detto debbano essere sostenuti tutti direttamente all’interno di un più ampio progetto di ristrutturazione. Questo infatti potrebbe essere eccessivamente  gravoso e portare il contribuente a non sostenere la spesa.

Vi potrebbe servire anche…

Vi ricordo che se non potete portare in detrazione fiscale perchè non avete imposta lorda sufficiente a farlo potete valutare la possibilità di cedere il credito di imposta derivante dalle ristrutturazioni ad altri soggetti come spiegate nell’articolo di approfondimento che trovate qui sotto

Trasferimento Detrazioni Fiscali Lavori Ristrutturazioni e Risparmio Energetico

Cosa cambia per la detrazione fiscale sugli infissi e le finestre dopo il DL Rilancio 2020. Vi anticipo infatti che il legislatore ha introdotto una serie di importanti agevolazioni fiscali sia per quello che concerne gli interventi ammessi a fruire del maxi beneficio fiscale sia per quello che concerne le modalità di utilizzo del credito che potrà essere richiesto anche direttamente mediante lo sconto in fattura.

Esempio Calcolo Detrazione Fiscale Sostituzione Caldaia

Esempio Calcolo Detrazione Fiscale Sostituzione Infissi 

>>> Poi non scordate di leggere la guida con tutte le detrazioni e deduzioni fiscali da inserire nella vostra dichiarazioni dei redditi in modo da risparmiare il più possibile sul pagamento delle tasse dell’anno.


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