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Guida Comunicazione Irregolarità Agenzia entrate: come funziona e cosa fare in pratica

L’Agenzia delle Entrate notifica continuamente lettere o di invito alla regolarizzazione di possibili errori commessi nella compilazione della dichiarazione dei redditi 730 o modello Redditi PF, commessi sia in buona sia in malafede, e scaturiti dai controlli incrociati automatici. Come comportarsi in questi casi? Come funzionano le lettere di invito alla regolarizzazione fiscale per favorire l’adempimento spontaneo da parte del contribuente?

Inviti alla regolarità: cosa e sono e come funzionano i controlli

L’amministrazione incrocia i dati che inviano banche, assicurazioni, ospedali, laboratori, scuole, università, agenzie all’anagrafe tributaria e quello che il contribuente comunica. Non parlo delle entrate che transitano sui conti correnti dei contribuenti che necessiterebbero di accertamenti più mirati e costosi e per questo molto ma moto più rari. Parlo dei controlli piuttosto semplici e banali che caratterizzano questo genere di lettere di invito alla regolarità fiscale. Un classico esempio potrebbe essere la comunicazione di interessi pagati sul mutuo e indicati tra le detrazioni in misura diversi da quelli che la banca ha comunicato all’amministrazione tributaria tramite il flusso annuale.

Le comunicazioni di irregolarità delle dichiarazioni scaturiscono da controlli incrociati sulle dichiarazioni del contribuente ed i dati a disposizione dell’anagrafe tributaria. L’attività di controllo è diretta alla verifica della correttezza dei dati indicati nelle dichiarazioni e dei versamenti effettuati dal contribuente su qualsiasi tipo di imposta (irpef, ires, registro, successione, etc).

Esempio

La banca comunica gli importi detraibili fiscalmente ai fini Irpef nel 730 per ciascun codice fiscale sulla base delle proprie certificazioni. Se per esempio il contribuente indicasse importi diversi probabilmente sarebbe oggetto di una comunicazione ad hoc da parte dell’agenzia delle entrate che chiederebbe il perché di questa differenza.

Queste lettere precedono eventuali avvisi di accertamento fiscale dell’agenzia delle entrate e servono a consentire di sanare eventuali errori o anche omissioni o redditi non dichiarati da parte del irregolarità prima che sia troppo tarsi. Per “troppo tardi” intendo che non vi sia più modo di evitare sanzioni piene  anche se in misura contenuta.

A queste lettere di richiesta di informazioni il contribuente potrà confermare le proprie indicazioni dovrà fornire elementi a riprova per effettuale eventualmente confermare o rettificare della correttezza dei dati dichiarati.

In questo modo l’agenzia delle entrate verifica eventuali anomali per evitare di andare a litigare con il contribuente favorendo così il clima di serenità e migliorando la tax compliance recuperando materia imponibile per l’erario.

Altri esempi di dati da confermare o che potrebbero essere oggetto di verifica o irregolarità potrebbero essere tutte le altre detrazioni da indicare nella dichiarazione dei redditi come per esempio:

  • redditi da lavoro dipendente indicati in misura diversa da quella contenuta nella certificazione unica o nelle diverse certificazioni uniche ricevute dal contribuente
  • eventuali plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili
  • plusvalenze derivanti da redditi di capitale
    detrazioni fiscale Irpef indicate in misura diversa da quelle disponibili per l’agenzia delle entrate.

A cosa servono gli inviti alla regolarità fiscale

Nella sostanza servono a ridurre al minimo le sanzioni in quanto si potrà beneficiare delle minori percentuali sanzionatorie fiscali fruendo del ravvedimento operoso.
Siete d’accordo con la comunicazione

Se il contribuente riconosce la validità può “definire” ossia pagare attraverso una sanzione ridotta al 10% per le comunicazioni da controllo automatizzato, 20% per quelle da controllo formale a titolo di sanzione. Naturalmente a questosi aggiunge anche il minore tributo omesso o versato in misura inferiore a quanto dovuto.

Il pagamento dovrà avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione per cui occhio a rispettarli.

Non siete d’accordo con quanto emerso nella cartella

In questo caso potete direttamente contattare l’Agenzia delle Entrate, fornendo gli elementi comprovanti la correttezza dei dati dichiarati:

  • tramite il dottore commercialista che vi sta seguendo
  • tramite il CAF
  • Tramite il cvall centr dell’agenzia o Centro di assistenza multicanale (numero 800.90.96.96)
  • oppure può avvalersi dei servizi Pec (posta elettronica certificata) e Civis (utile anche per la presentazione dei documenti in caso di controllo formale), senza la necessità di doversi recare presso gli sportelli degli uffici.

Per il pagamento è necessario compilare il modello F24 avendo cura di indicare il codice dell’atto nel frontespizio. Il numero lo trovate in alto a sinistra della lettera a serve ad agganciare il bonifico da voi effettuato ai debiti presenti in anagrafe tributaria.

Se si utilizza il ravvedimento operoso infatti la sanzione sarà pari a 1/6 della misura minima. Nel caso di dichiarazioni errate si configura il reato di dichiarazione infedele che sarebbe sanzionato con una multa pari al 90% > Un sesto della misura piena significa pagare solo il 15% (quindici per cento).
Logico che si accorgete da soli dell’errore è ancora meglio infatti la misura dell percentuale utilizzabile, laddove fosse applicato prima il versamento con il ravvedimento operoso potrebbe essere ben più basso. Basti pensare che se ci accorgiamo il giorno dopo la scadenza di versamento di aver pagato minori imposte potremmo anche ridurre la sanzione allo 0,2%.
Con l’avviso di regolarità fiscale si beneficia così con un risparmio di imposta pari al 75% della sanzione applicabile in misura minima o piena.

Dichiarazione integrativa a sfavore o a favore

L’errore porta con sè necessariamente un minore o un maggiore credito spettante o dovuto dal contribuente.  Non basta quindi solo il ravvedimento operoso ma si dovrà anche far correggere la dichiarazione direttamente dal cassetto fiscale o presso qualsiasi sportello dell’Agenzia delle Entrate. Pertanto non serve solo il ravvedimento ma anche la ripresentazione della dichiarazione integrativa corretto Questo sempre che accogliate le indicazioni contenute nella lettera che vi hanno notificato.

Cosa succede se non rispondo

Rispondere oltre ad essere di buona educazione è anche un modo per evitare che il processo di accertamento si inneschi definitivamente ex articolo 36-bis e 36-ter, del DPR n. 600/1973. Se consideriamo che la sanzione piena sarebbe applicata nella misura del 30% rispetto all’eventuale imposta considera non versata per effetto delle maggiori detrazioni indicato o delle minori plusvalenze tassate, sulla base degli esempi di prima e che con il ravvedimento operoso potrebbero scendere anche al 3% o 5% vediamo che c’è una notevole convenienza.

Non parliamo di un avviso bonario per cui queste lettere non sono obbligatorie e non devono necessariamente precedere l’accertamento.

Nel seguito una tabella descritta dell’agenzia delle entrate che espone in sintesi il processo di risposta e le conseguenze.

Tipo di comunicazione Termine Sanzione Pagamento
Invito per errori formali (che non incidono sul pagamento del tributo) entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito Nessuna Nessuno
Comunicazione relativa agli esiti dei controlli automatici delle dichiarazioni entro 30 giorni dal ricevimento dell’unica o ultima comunicazione 10% della maggiore imposta Se viene utilizzato il modello F24 “precompilato” allegato alla comunicazione, i contribuenti (sia titolari sia non titolari di partita Iva) possono effettuare il versamento presso banca, posta o agente della riscossione. Se non viene utilizzato il modello F24 “precompilato”:
– il contribuente titolare di partita Iva deve versare esclusivamente in via telematica
– il contribuente non titolare di partita Iva può pagare anche con il modello F24 cartaceo presso banca, posta o agente della riscossione
Comunicazione dell’imposta dovuta sui redditi soggetti a tassazione separata Nessuna
Comunicazione relativa agli esiti del controllo formale delle dichiarazioni entro 30 giorni dal ricevimento della prima comunicazione 20% della maggiore imposta

Rateizzazione della comunicazione di irregolarità

Nel caso in cui riconosciate la ragione all’agenzia delle entrate potete anche procedere con la rateizzazione delle somme dovute il cui orizzonte temporale varia a seconda dell’importo. Per le comunicazioni predisposte in relazione alle dichiarazioni relative al periodo d’imposta in corso:

  • al 31 dicembre 2014, per le somme dovute in seguito a controllo automatico
  • al 31 dicembre 2013, per le somme dovute in seguito a controllo formale
  • al 31 dicembre 2012, per le somme dovute in seguito alla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata (31 dicembre 2013, per i redditi tassati separatamente indicati nell’articolo 21 del Tuir).

si applicano le regole indicate di seguito.

La rateizzazione può avvenire con queste modalità:

  • fino a 5.000 euro, le somme possono essere rateizzate in un numero massimo di 8 rate trimestrali di pari importo
  • oltre 5.000 euro, le somme possono essere rateizzate in un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.

Decadenza dalla rateazione

Il mancato pagamento della prima rata entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità, oppure di una delle altre rate entro il termine di pagamento di quella successiva, comporta la decadenza dal beneficio della rateazione e l’iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni in misura piena.

Non c’è decadenza in caso di “lieve inadempimento”, cioè:

  • insufficiente versamento della rata, per una frazione non superiore al 3 per cento e, in ogni caso, a diecimila euro
  • tardivo versamento della prima rata, non superiore a sette giorni.

Nei casi di lieve inadempimento e in quelli di tardivo pagamento di una rata diversa dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, non si procede all’iscrizione a ruolo dell’eventuale frazione non pagata, della sanzione e dei relativi interessi se il contribuente si avvale del ravvedimento entro il termine di pagamento della rata successiva ovvero, in caso di ultima rata o di versamento in unica soluzione, entro 90 giorni dalla scadenza.

Ravvedimento Operoso

Verificate poi che le somme richieste non possano formare oggetto del Nuovo ravvedimento operoso

Nella tabella in sinesi le nuove sanzioni per il ravvedimento operoso:

Ravvedimento Sanzione %
Entro 14 giorni dalla scadenza dell’omesso o ritardato pagamento 0,2% per giorno
Dal 15 esimo giorno al 30 esimo giorno dalla scadenza 1/10 del 90% 9,00%
Dal 31 esimo giorno al 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui è stato omesso o ritardato il tributo 1/8 del 90% 11,25%
Entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stato omesso o ritardato il tributo 1/9 del 90% 10%
Entro il 30 settembre del secondo anno successivo a quello in cui è stato commesso l’inadempimento 1/7 del 90% 12,86%
Oltre 1/6 del 90% 15,00%

Come dare una risposta

La notifica della comunicazione di irregolarità fiscale contengono anche le istruzioni per rispondere tramite canali telematici come il Cassetto fiscale o se siete delgi intermediari tramite il servizio CIVIS. Per quest’ultimo se oggi sei un intermediario ossia un dottore commercialista o un CAF sarete obbligati a presentare istanza tramite CIVIS in cui darete una risposta alle richieste contenute nella lettera dell’agenzia delle entrate.

Nel seguito potete vedere gli articoli di approfondimento e anche un format per compilare una dichiarazione o una modello per dare una risposta

Nuova Dichiarazione dei redditi Integrativa e Correttiva: errori nella compilazione 730 o Unico

Certificato Regolarità Fiscale: domanda, costi, scadenza per le gare d’appalto

Istanza Autotutela On line: Moduli e Modelli per Ricorso all’agenzia delle entrate

Istanza autotutela annullamento cartelle esattoriali: modulo, compilazione e sgravio

Vi ricordo che salvo diversa indicazione all’interno dell’avviso di irregolarità la mancata risposta non è sanzionata.

Annullamento del 730

Altro elemento su cui riflettere potrebbe però riguardare la dichiarazione dei redditi presentata: qualora infatti vi accorgiate dall’avviso di irregolarità di aver commesso uno o più errori che potrebbero aver avuto effetto anche sulla dichiarazione dei redditi appena presentata vi ricordo che potreste aver bisogno di procedere all’annullamento. nel seguito trovate come si effettua l’annullamento del 730, quali sono i termini entro cui procedere e come si effettua in pratica.

Annullamento 730 e Modello Redditi PF: come funziona, quali le scadenze e come comportarsi

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