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Spese di Viaggio deducibili, Vitto, Alloggio e Trasferta: deduzione Ires e Irap e detrazione Iva

viaggiParliamo delle deduzione di Ires ed Irap e delle detrazioni ai fini Iva delle spese di viaggio (quelle deducibili), vitto e alloggio in occasione delle trasferte sotenute dai dipendenti della società in missione o di costi sostenuti per eventi andando ad analizzare sia quelle sostenute nell’ambito del territorio comunale, o all’estero, sia in merito all’oggetto (spese per ristorazione, biglietti aerei, ecc).

Al momento del pagamento del saldo Ires ed Irap a del versamento del primo acconto si tratta di riverificare le imposte che sono state accantonate in sede di chiusura del bilancio al 31 dicembre sono quelle effettivamente dovute il 16 luglio.

Quali spese di viaggio sono detraibili?

Requisito fondamentale per la deduzione e la detrazione delle spese dei costi di viaggio e trasferta è la documentazione a sostegno ossia la documentabilità della spesa sostenuta che diviene fondamentale e che spesso può essere qualcosa di mal percepito dai dipendenti della società che si recano in trasferta i quali sembrano avere uno strano rapporto con le ricevute dei taxi, viaggio, biglietti aerei e per cui spesso non si trovano, sono ricevute fiscali non intestate ecc e che espongono l’impresa ad una ripresa a tassazione delle deduzioni Ires ed Iva.

Spese di vitto e alloggio per missioni

Le spese di vitto e alloggio documentate da fattura che hanno incontrato dal 2009 l’indeducibilità del 75% del costo sostenuto (nel costo dovremmo aggiungere l’iva non detratta) sono deducibili se documentate da fattura sia se effettuate nel comune dove ha sede la società sia fuori dal comune nei confronti tanto dei dipendenti quanto dell’amministratore della società o del socio. Nel caso in cui il cui il dipendente non si faccia fare fattura ma riporti a casa solo una ricevuta fiscale o scontrino sappiate che l’iva non sarà detraibile. E’ pertanto determinante spiegare ai dipendenti la differenz tra scontrino e fattura in modo tale da non compromettere la detrazione della quota di iva sulle spese di alberghi e ristoranti.

I rimborsi spesa documentati analiticamente o anche detti rimborsi a piè di lista per missioni effettuate fuori dal comune invece non subiranno la detassazione fiscale del 25% ai fini ires ma potranno essere dedotti interamente.

Spese di rappresentanza spese di pubblicità

I costi sostenuti per le trasferte, il vitto, alloggio e simili spesso non si comprende se siano classificabili come spese di trasferta, spese di rappresentanza o spese di pubblcità e sponsorizzazione. Leggete l’articolo dedicato alla differenza tra spese di rappresentanza e spese di pubblicità e sponsorizzazione.

Gli scaglioni di deducibilità previsti dalle spese di rappresentanza sono i seguenti:

  1. all’1,3% dei ricavi e altri proventi, fino a 10 milioni di euro;
  2. allo 0,5% dei ricavi e altri proventi, per la parte compresa tra 10 e 50 milioni di euro;
  3. allo 0,1% dei ricavi e altri proventi, per la parte eccedente 50 milioni di euro.

Per la definizione delle spese di rappresentanza dvete fare riferimento al DM del 12 Novembre 2008 che identifica quali sono: per questo dovrete sapere che il costo è deducibile per il 75% del loro ammontare documentato da fattura e ai fini Iva invece sono indetraibili. Nel caso dei liberi professionisti potete approfondire l’argomento con l’articolo dedicato alle spese di rappresentanza nel lavoro autonomo e deducibili al massimo nella isura dell’1% degli onorari annui incassati.

La cena aziendale a cui non prendono parte i clienti

Queste spese in realtà si chiamano oneri di utilita sociale e sono delle liberalità concesse ai dipendenti che risultano deucubile dal reddito di impresa per il 75% del loro ammontare ma sempre che la somma di tutte le spese di questa tipologia siano inferiori al 5% del fatturato annuo. Operativamente qudini fate uno specchietto in cui raggruppate tutte le voci, ne fate la somma e la confrontate con il 5% del fatturato. Eventuali costi aggiuntivi e superiori a tale somma saranno indeducibili. Ai fini Iva invece ne abbiamo la indetraibilità al 100%.

La cena di natale a cui prendono parte anche i clienti dell’azienda

In questo caso invece il costo destinato per vitto e alloggio di clienti, fornitori (si dibatte se farvi rientrare anche agenti e rappresentanti e che cautelativamente direi di no) sarà classificato più come spese di rappresntanza e come tale questa volta dovremmo confrontare la somma non con il 5% del fatturato ma con gli scaglioni di fatturato contenuti nel DM del 12 Novembre 2008 ossia i limiti di congruità definiti dalla legge.

Limiti di spesa giornalieri per le trasferte (trasferte deducibili)

Ovviamente nell’ambito delle trasferte valgono sempre i limiti dei 180,76 euro per le trasferte nell’ambito del territorio nazionale e 258,23 euro per le trasferte all’estero. L’eccedenza dovrà essere ripresa a tassazione.

Caso a parte meritano gli amministratori delle società di persone in quanto sono deducibili dal reddito nel limite del 75% del costo sostenuto e documentato  se effettuate fuori dal comune ove ha sede la ditta mentre per i soci le stesse spese divengono a tutti gli effetti spese di lavoro dipendente e come tali deducibili secondo diverse logiche.

Ricordate che l’Iva non detratta volutamente dall’imprenditore per poterla portare a costo deducibile ai fini Ires (ai fini Irap ho delle perplessità…) diviene proprio per questo indeducibile, quindi occhio a prendere queste iniziative (a cui furono portati tutto lo scorso anno per evitare uno sforzo amministrativo notevole per l’identificazione).

Considerate anche quanto letto alla luce della tassazione dei fringe benefit, che vi può aiutare a capire quali sono le spese che entrano nella busta paga del dipendente e quali godono di una detassazione fiscale in quanto anche nel caso di omaggi ai dipendenti si dovrà tenere in considerazione il regime fiscale applicabile non solo in capo al dipendente ma anche in capo alla socità lato Iva, Irap ed Ires.

Novità per i professionisti sulle spese di vitto e alloggio dal 2015

Dal 2015 le prestazioni alberghiere e di somministrazioni di alimenti e bevande o anche dette spese di vitto e alloggio acquistate direttamente dal clinete dei professionisti o anche committente non sono considerate compensi in natura per cui non dovranno essere riaddebitate in fattura al proprio cliente.

Vi segnalo il nuovo articolo dedicato proprio al riaddebito delle spese di viaggio, trasferta e ristorazione del professionista

Guida Fiscale Spese di Rappresentanza Guida Fiscale Omaggi e Regali dipendenti Guida Fiscale deduzione Regali di Natale

Norme di riferimento: Testo Unico Imposte sui redditi, Testo Unico Iva e DM del 12 Novembre 2008

6 commenti

  1. Dovrebbe legger sa che titolo lo percepisce se a titolo di indennità forfettaria (dovrebbe essere parificato alla retribuzione) o diaria giornaliera (esenti entro alcuni limiti), o ad altro titolo.

  2. Io percepisco ogni mese, in qualità di agente di commercio, un rimborso spese per ogni giorno lavorato. È soggetto a tassazione come se fossero provvigioni?

  3. Corretto il comportamento adottato dal suo dottore commercialista

  4. Nel 2014 mi sono recato a Santo Domingo per lavoro.
    In quella occasione ho affittato un appartamento ed un’auto con tanto di ricevute.
    Oltre questo ho affrontato delle spese di macchinario e materiali vari per un ammontare totale di oltre 20.000€.
    Il mio commercialista (sentita l’Agenzia delle Dogane) mi consiglia di fare una nota spese mensili tramite modello scaricabile da internet (non lo trovo).
    Sapete dirmi qualche cosa????

  5. Purtroppo questo è un problema della nuova generazione dei separati che rischiano seriamente di andare sull’orlo della povertà per passare gli alimenti alla moglie…..che magari conitnua a prendere al paghetta dal papà e diventa ricca mentre il padre fa la fame….lasciam perdere

  6. Come mai tanta generosità da parte del fisco, a me che sono separato, a nell’assegno di mantenimento che do alla mia ex, era compreso anche mio figlio che vive con la mamma, il fisco ha detto che ho sbagliato e che quello che do a mio figlio non é detraibile e mi ha appioppato c.a 200 euro di sanzione oltre alla restituzione di 850.00 euro su una pensione di mille euro. Capitooo come siamo messi bene !!

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