Denuncia di successione: compilazione, presentazione del modello 4 e errori

La denuncia di successione ereditaria con il modello 4 si ha dopo l’apertura della successione di cui potete leggere la guida fiscale imposta di successione, e a cui segue la cosiddetta delazione (o anche detta vocazione ereditaria), in pratica l’offerta dell’eredità agli eredi e legati che deve essere presentata entro la scadenza di 12 mesi dall’apertura. Il momento successivo sarà il pagamento delle imposte di successione o tasse come dicono alcuni.

Quando non si presenta la dichiarazione di successione: novità dal 2015

Potrete non presentare la denuncia di successione solo se contemporaneamente risultano soddisfatte queste condizioni ossia l’eredità ha un valore complessivamente minore a 25.823 euro e sono devoluti tutti al coniuge o ai parenti in linea retta e non sono titoli immobiliari al suo interno.
Novità dal 2015 con il nuovo decreto semplificazioni: tale soglia viene elevata dall’articolo 11 a 100 mila euro.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione

Non è infrequente trovarsi a non aver presentato questa dichiarazione in quanto spesso non si sa nemmeno chi è veramente obbligato e chi non a presentarlo. Sono tuttavia obbligati alla presentazione della denuncia di successione in prima battuta gli eredi o i legatari o gli amministratori o curatori dell’eredità se esistono o i rappresentanti legali di questi e gli esecutori testamentari. Anche i trust sono obbligati alla denuncia, tuttavia si suppone che chi ne ha abbia anche dei professionisti che seguano questa fase, per cui lo sanno meglio di me cosa devono e non devono fare…
Questi argomenti relativi alla modalità di liquidazione e pagamento dell’imposta sulla successione potete leggerli nella guida fiscale sulla successione.

Chi non deve presentare la dichiarazione di successione: casi di esonero

Premetto che è sufficiente la presentazione di una dichiarazione di successione per liberare gli altri chiamati all’eredità.

Voltura catastale obbligatoria

La denuncia di successione si presente sempre se nell’eredità è contenuto un titolo o proprietà immobiliare e vi ricordo che in questo caso dovrete presentare entro 30 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione (che coincide con lo scadere del trentesimo giorno dalla presentazione siglata dal timbro dell’agenzia o della ricevuta postale se notificata la denuncia mediante raccomandata con ricevuta di ritorno), anche la voltura catastale.

Potete anche leggere l’articolo dedicato all’imposta di successione, tassa principale sulla successione insieme ad altre imposte come quelle di bollo o catastali che probabilmente dovrete versare e le cui modalità sono riportate sinteticamente nell’articolo di approfondimento.

Scadenza della denuncia di successione: quando presentare la denuncia

La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione.

Come presentare la denuncia di successione

La denuncia di successione deve essere presentata utilizzando l’apposito modello di dichiarazione di successione che potete scaricare dal sito dell’AE e dovrà essere presentata presso l’ultimo domicilio fiscale del de cuius o defunto. Se il defunto non aveva la residenza in Italia, la denuncia di successione deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana.
Se presentate il documento a mano l’Agenzia delle Entrate rilascerà la ricevuta dopo un controllo solo formale dei documenti nel senso che vi dirà se manca qualcosa o ci sono degli errori pleateali nella compilazione che impedirebbero il successivo controllo sostanziale da parte degli uffici.

Vi saranno calcolate le imposte di successione e di bollo dovute e vi sarà stampato il modello F23 relativo al pagamento che dovrete poi successivamente presentare alla vostra banca per il versamento. Inoltre se sono dovute anche altre imposte ipotecarie o catastali vi saranno calcolate anche quelle.

La prescrizione per il pagamento delle imposte di successione o per la presentazione della denuncia di successione è di 3 anni.

Pagamento dell’imposta di successione

Potete consultare l’articolo di approfondimento relativo all’imposta o tassa di successione, fase questa che si può effettuare per autoliquidazione dell’imposta o andando in agenzia delle entrate. Qualora vi fosse una differenza tra imposta o tassa di successione pagata dal contribuente e quella liquidata dall’agenzia delle entrate  entro tre anni per maggiori attività non contabilizzati nella denuncia o maggiori detrazioni rispetto a quelle spettanti dal de cuius vi sarà notificato un accertamento con il pagamento delle maggiori imposte che dovrete pagare entro 60 giorni o presentare ricorso.

Quando presentare la dichiarazione di successione

La liquidazione deve essere notificata, mediante avviso, entro tre anni dalla data di presentazione della dichiarazione di successione. Per le modalità di autoliquidazione e calcolo del pagamento delle tasse di successione potete consultare anche la guida fiscale imposta di successione.

Per le persone decedute nel 20112  o  entro  febbraio 2013 la  dichiarazione  deve  essere  presentata  dagli  eredi  nei termini ordinari. Per le persone decedute successivamente, la  dichiarazione deve essere presentata entro i termini  di  seguito  indicati,  distinti  in relazione alla modalità (cartacea presso gli uffici postali o telematica) di presentazione della dichiarazione. Il termine di scadenza della presentazione è di 12 mesi dalla morte accertata del decuius e rappresenta la scadenza entro cui si dovrà andare presso l’agenzia delle entrate con tutta la documentazione disponibile per la liquidazione dell’imposta. L’ufficio dell’agenzai competente è quello in base alla residenza del defunto mentre se aveva la residenza all’estero va bene quello centrale di Roma in via Ippolito Nievo.

Dove presentare la denuncia di successione

Si può presentare presso gli uffici postali entro il 30 giugno qualora il decesso sia avvenuto entro fine febbraio dell’anno precedente mentre qualora il decesso sia avvenuto dal primo marzo allora il termine diventa il 31 dicembre.

Qualora si opti per l’invio telematico nel caso il decesso sia avvenuto entro il 31 maggio la  dichiarazione  deve essere presentata entro primo ottobre, mentre se il decesso è avvenuto dal primo giugno la dichiarazione deve essere presentata entro il 31 marzo.

Casi particolari: non sapete quale è il domicilio fiscale del de cuius o non siete sicuri

Qualora non foste in grado di determinare con sicurezza l’ultimo domicilio fiscale del defunto potete, onde evitare anche che la denuncia risulti nulla o annullabile, presentare la stessa presso l’Agenzia delle Entrate di Roma 6 (Via Canton 20 – CAP 00144 Roma).

Altro articolo che potrebbe interessare riguarda la successione di prime case ossia la successione di attività ereditari al cui interno vi sono valori immobiliari che costituiranno per gli eredi o i legati prime case.

Molto importante è anche il calcolo della quota legittima di cui parenti, coniuge e figli hanno diritto in presenza o meno di un testamento. Nella sezione moduli e modelli del sito trovate oltre a a tanti modelli e tabelle utili anche il famoso modello 4 per la denunica della successione.

Immobili acquisiti per usucapione ma non ancora dichiarati

Nel caso di immobili acquisiti dal de cuius ma per il quale non ci sia stata ancora una sentenza dichiarativa della maturazione del diritto la Risoluzione ministriale del 25.2.2009, n. 52 afferma che se nell’asse ereditario è presente un bene immobile acquisito per usucapione dal de cuius e manca una sentenza accertativa di tale diritto, gli eredi o i legatari dovranno inserire nella dichiarazione di successione i dati identificativi di tale bene, con la specificazione che l’acquisto è avvenuto per usucapione.

L’Agenzia delle Entrate competente che dovranno lavorare la denuncia di successione dovranno calcolare l’imposta di successione limitandosi ad esaminare la dichiarazione stessa ex art. 33, co. 1, D.Lgs. 346/1990, senza che sia necessario effettuare altri accertamenti sulla titolarità dei beni indicati come appartenenti al patrimonio ereditario e dovranno redigere il certificato di successione in base alle risultanze della dichiarazione degli eredi che lo indicheranno nella denuncia specificando che l’immobile è prevenuto nelle disponibilità del de cuius tramite usucapione.

Dati da indicare nella denuncia di successione

Approfondiamo quali sono i documenti che devono essere riportati nella dicharazione o denuncia di successione, i documenti che devono essere necessariamente prodotti per la liquidazione dell’imposta e gli allegati da produrre in copia autentica e quali possono essere gestiti con la dichiarazione sostitutiva di atto notoria per fornire qualche chiarimento in più o cercare di rispondere alle vostre domande.

Quali dati si devono essere riportati nella denuncia di successione

I dati da inserire nella dichiarazione successoria sono prima di tutto le anagrafiche relative al di cuius ossia il defunto comprensivo della residenza e del codice fiscale; in seguito si dovranno dare anche i riferimenti anagrafici e l’indirizzo residenza di tutti i soggetti chiamati all’eredità o dei legatari comprensivi di una dichiarazione o uno stato di famiglia che evidenzi il grado di parentela o affinità che questi ultimi hanno nei confronti del de cuius. Possono esserci dei casi particolari in base all’ambito soggettivo di applicazione: per fare un esempio nei casi di fallimento del defunto si avrà che il termine scatta dalla data di chiusura della procedura di fallimento se il decesso è avvenuta in pendenza di procedura consorsuale.

Sono termini comunque sufficientemente lunghi per la stragrande maggioranza dei congribuenti che in alcuni casi potrebbero trovare difficoltà a reperire tutte le informazioni. Ricordate comunque che vi sono sempre le dichiarazioni inegrative rettificative succcessive che potete presentare Qualora spuntassero successivamente altri beni o diritti.

Allegati da produrre obbligatoriamente nella dichiarazione di successione

Oltre agli elementi anagrafici descritti sopra dei soggetti coinvolti sarà necessario produrre appena di nullità il certificato di morte o risolta. Per fare questo sarà possibile ricorrere anche alle dichiarazioni sostitutive di atto notorio.

Inoltre sarà necessario laddove sia possibile avere una copia autenticata del testamento ossia il testamento in originale.
Inoltre sarà necessaria una descrizione analitica di tutti i beni e diritti compresi nell’attivo ereditario.Per approfondire la composizione dell’attivo potete leggere un articolo dedicato a i beni e diritti che entrano nell’attivo ereditario.

Sarà necessario inoltre produrre eventuali accettazioni o rinunce dei chiamati all’eredità o dei legatari. Inoltre qualora ne siete a disposizione dovreste avere la possibilità di reperire tutti gli atti a titolo oneroso che sono stati compiuti dal de cuius negli ultimi sei mesi di vita in quanto potrebbero essere soggetti ad impugnazione con più facilità.
Stesso discorso di cui sopra per quello che concerne eventuali donazioni fatte dal de cuius in quanto potrebbero essere impugnabili come gli atti descritti sopra. Il capitolo delle donazioni è molto importante in quanto non solo individua o può individuare delle azioni effettuate dal di cujus in epoca antecedente la morte che potrebbero essere impugnate dagli eredi o dai legatari aventi diritto.

Solo a titolo di esempio per quello che concerne la quantificazione dell’attivo ereditario questo viene aumentato di tutte le donazioni fatte fino al decessocalcolate al loro valore di mercato desumibile alla data di apertura della successione. La finalità è sempre quella di quantificare al netto di eventuali oneri deducibili o passività deducibili le effettivo attivoereditario da trasferire ai legatario o eredi i quali saranno soggetti all’imposta sulla successione in modo da evitare

Inoltre sarà necessario produrre anche un estratto dei crediti vantati verso gli enti con le amministrazioni pubbliche.
In seguito sarà auspicabile produrre anche i documenti relativi a passività, oneri deducibili, e eventuali riduzioni o detrazioni dEll’attivo ereditario.
Esistono poi dei documenti che non devono più essere allegati alla dichiarazione di successione tra cui i più importanti sono senza dubbio le copie autentiche degli atti notarili e degli estratti catastali relativiad eventuali proprietà immobiliari del de cuius.

Di riferimento è la normativa contenuta nell’articolo 30 del decreto legislativo numero 346 del 1990.

A cosa servono i dati e gli allegati della dichiarazione di successione

Tali dati serviranno principalmente per la liquidazione dell’imposta di registro ipotecaria e catastale e di bollo derivanti dalla successione. Per liquidazione si intende il calcolo effettivo delle imposte da pagare sulla successione e che saranno effettuate direttamente dall’ufficio avuto evidenza dei documenti visti sopra.

In questo articolo approfondiamo la fattispecie relativa alle donazioni effettuate dal defunto o dei cujus prima del decesso e degli effetti che possono avere ai fini della quantificazione dell’imposta di successione e della loro

Novità dal Decreto Semplificazioni 2015

Per importi inferiori a 100 mila euro in luogo degli attuali 25.822,84 non ci sarà l’obbligo della presentazione della dichiarazione di successione limitatamente ai casi in cui di eredità del coniuge o parenti in linea retta e semprechè nell’attivo ereditario non sono compresi immobili o diritti reali immobiliari.

Nel caso di cartelle di pagamento che gravano sul de cuius

Nel caso in cui vi siano carichi pendenti ossia dei debiti tributari o ruoli non riscossi sulla posizione del cuius riconosciuti ed erogati dopo la presentazione della dichiarazione di successione da parte degli eredi non si dovrà più presentare una dichiarazione di successione integrativa.

Infine si potranno allegare alla dichiarazione di successione invece dei documenti soliti come testamenti, quaderni con l’elenco degli attivi, lettere ecc anche altri documenti in originale o in copia autenticata e non corredate da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che testimonino volontà o presenza di altri beni fatta salva poi la possibilità dell’amministrazione finanziaria di procedere ad accertamenti.

Liquidazione e calcoo dell’imposta presso l’ufficio delle entrate

Liquidazione (intendo il calcolo) e pagamento dell’imposta di successione In particolare, in caso di rimborsi fiscali a favore del de cuius erogati dopo la presentazione della denuncia di successione, non c’è più l’obbligo di produrre una dichiarazione integrativa ma l’imposta di successione vi sarà applicata al netto di questi rimborsi.

Calcolo della quota legittima

Potete approfondire l’argomento anche leggendo l’articolo correlato dedicato al calcolo della quota legittima della successione in cui potrete verificare a seconda delle condizione e della composizione degli eredi a chi spetta la quota legittima e di quale quota parte o frazione dell’asse ereditario si compone.

Sanzioni in caso di denuncia sbagliata o errori o attivi che escono fuori dopo la denuncia

Nei casi di errori od omissioni vi segnalo l’articolo dedicato proprio alle sanzioni sull’imposta di successioni dove trovate le princiapali fattispecie di errori e come rimediare e le le multe a cui potreste essere soggetti.

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2 Commenti

  1. vorrei sapere come si fa ad avere mod. 4 successione editabile

  2. Ho un atto di successione, e’ possibile avere un certificato che attesti il pagamento delle imposte di successione dovute da parte del beneficiario della successione?

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