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I dati da indicare nel modello ISEE o DSU 2017 per il calcolo del reddito

Dati ISEE per il redditoAi fini del calcolo ISEE sarà necessario indicare i dati che troverete nel seguito per estrapolare l’effettiva situazione patrimoniale, reddituale e immobiliare del proprio nucleo familiare. In primis una serie di dati anagrafici e successivamente i dati quantitativi che qui di seguito sono riepilogati per fornirvi i chiarimenti necessari a recarvi senza problemi dall’intermediario che vi effettuerà il calcolo e la generazione del modello ISEE compilato.

Nuova definizione del perimetro di dati da indicare nel modello ISEE dal 2015

Tra le novità troviamo senza dubbio un nuovo perimetro delle voci che compongono l’indicatore e a che delle esclusioni o roduzioni di altre. Entreranno nel modello non solo i redditi soggetti ad imposta ordinaria ma anche e naturalmente quelli assoggettati ad imposte sostitutivi come per esempio il regime dei contribuenti minimi o i redditi di locazione derivanti da contratti con la cedolare secca e saranno considerate anche le eventuali agevolazioni fiscali, sociali ed assisenziali, come assegni o indennità sociali o di invalidità e altri di cui gode il contribuente o il suo nucleo familiare (ma perchè prima non era così?…andiamo bene, se ne accorgono solo nel 2015…e prima come facevano?!?).

Con il correttivo al Job Act dal 29 maggio 2016 e quindi essenzialmente per gli ISEE che vi serviranno per il 2017 cambiano anche alcune metodologie di calcolo del reddito disponibile per i soggetti che nel proprio nucleo familiare contano dei soggetti con disabilità. Per questi infatti si dovranno iniziare a considerare i redditi percepiti ma sia sotto firma di indennità che di assegni da enti previdenziali ed assistenziali come anche eventuali social card o carte di debito, Questo non vuol dire che non se ne prenderà in considerazione lo stato di disabile ma concorrerà tramite l’incremento dello 0,5% sulla scala di equivalenza come definito nell’allegato 3 del D.P.C.M. n. 159 del 2013, e in particolare per ogni componente il nucleo con disabilità media, grave o non autosufficiente, si avrà una maggiorazione dello 0,5 al parametro della scala di equivalenza di cui all’allegato 1 del D.P.C.M. segnalato.

Validità del Modello ISEE o dell DSU

Nel messaggio 4255 del 2016 l’INPS ricorda che le dichiarazioni sostitutive uniche dovrebbero essere ripresentate ogni anno entro il 15 gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono state precedentemente presentate. Entro il 31 dicembre dell’anno dovrete presentare la DSU per poter fruire delle agevolazioni per l’anno successivo, vuoi un assegno familiare o l’iscrizione a scuola o altri trattamenti che hanno vigenza annuale e decorrenza primo gennaio-31 dicembre. Non basta averlo presentato una volta sola per poter continuare a beneficiare di eventuali trattamenti ma ogni anno dece essere ripresentato.

I quadri del modello ISEE

In alcuni casi potrà essere presentato e richiesto anche il modello ISEE Mini composto dal Quadro A relativo alla composizione del nucleo familiare, Quadro B con i dati dell’abitazione, Quadro FC1 con i dati del nucleo familiare, FC2 con i dati del patrimonio mobiliare, depositi e conti correnti bancari e postali e altre fonti di reddito o di valori mobiliari, Quadro FC3 con i dati relativi al patrimonio immobiliare, Quadro FC4 con i dati reddituali, Quadro FC5 con le somme ricevute o erogati a titolo di assegni periodici a coniuge e/o figli, Quadro FC6 con i dati relativi ad autoveicoli e altri beni durevoli.

Situazione patrimoniale

Ai fini della situazione patrimoniale dovrete evidenziare eventuali depositi che avete sui vostri conti correnti bancari anche se cointestati e di cui avete la disponibilità.  Dovrete indicare inoltre eventuali azioni  in società quotate o non quotate, partecipazioni quote societarie o in fondi comuni di investimento, strumenti finanziari, BTP, CCT, buoni fruttiferi e simili e strumenti finanziari di qualunque genere.

Situazione Immobiliare

Nel calcolo del valore degli immobili entrerà il valore rivalutato valido ai fini del calcolo dell’IMU e si considereranno valori via via minori all’aumentare del numero di componenti del nucleo familiare rilevante ai fini del calcolo dell’ISEE. Anche eventuali immobili situati all’estero dovranno essere presi in considerazione.

Situazione reddituale

Il reddito per il certificato ISEE: dal punto di vista reddituale dovrete indicare l’ultimo reddito dichiarato e quindi presentato nel modello 730 o nel modello Unico ai fini della dichiarazione dei redditi, come anche eventuali redditi derivanti da altre forme… come quelli derivanti da attività agricole o di allevamento, i redditi da capitale finanziario figurativo, ed eventuali canoni pagati sull’affitto della casa adibita ad abitazione principale.

In seguito sarà necessario anche considerare i dati, nel caso di immobili di proprietà, relativi alle rendite catastali stando attenti a come valutate l’immobile adibito ad abitazione principale che fruisce delle detrazioni di imposta.

I redditi da indicare nell’ISEE o Dichiarazione Sostitutiva Unica

Dovrete indicare, se li possedete i seguenti redditi:

  • Redditi da lavoro dipendente: il dato si trova nel punto 1 e 2 del CUD oppure nel punto 26 del nuovo modello della certificazione Unica;
  • Redditi da lavoro autonomo: dovrete indicare i compensi percepiti nell’anno di imposta  anche se soggetti ad imposta sostitutiva come il regime dei minimi o quello per l’impreditoria giovanile che troverete nel quadro RE del modello Unico relativo all’anno di imposta precedente o nel quadro RG se parliamo di regime delle nuove iniziative imprenditoriali;
  • Redditi da fabbricati in locazione: dovrete prendere in considerazione ied indicare i canoni percepiti anche se sottoposti al regime della cedolare secca.
  • Redditi dei fabbricati posseduti ma sfitti: in tal caso il reddito concorre solo con la rendita catastale rivalutata del 5%;
  • Redditi dei terreni: si prende la rivalutazione del reddito dominicale per l’80% e di quello agrario del 70%;
  • Redditi da attività agricole purchè obbligate all’apertura della partita Iva;
  • Redditi fondiari relativi ai beni non locati che pagano l’IMU;
  • Redditi delle attività finanziarie: dovrete prendere il cosiddetto reddito figurativo calcolato applicando al vostro portafoglio ed escludendo depositi, conti correnti bancari e postali (perchè vanno in altra sezione) il tasso di rendimento medio annuo dei BTP a 10 anni o se inferiore il tasso di interesse legale vigente al primo gennaio maggiorato di un punto percentuale.
  • Redditi diversi: assegni di mantenimento percepiti limitatamente ai casi visti nel seguito e negli articoli correlati e altri redditi.

Il valore dei conti correnti bancari e postali

Uno dei dubbi che posi al tempo derivava proprio dal valore da indicare all’interno del modello per quello che concerneva il valore dei conti correnti bacari e postali e la giacenza che doveva essere rilevata come sapete al 31 dicembre dell’ano di osservazione. IL primo dubbio sorgeva dal fattoc he per esempio io è vero che al 31 dicembre ho dei soldi in banca ma mi serviranno per pagare le imposte di giugno per cui la vera disponibilità di quei solid, considerando la tassazione, è ridotta di quasi la metà se pensate che a giugno si versa sia il saldo che l’acconto irpef e sui contributi prevideniali e assitenziali INPS.

Calcolo della giacenza media del conto corrente per il modello ISEE

La parte secondo me in cui hanno preso propria una toppa clamorosa o che forse semplicemente non ho capito bene è il calcolo del reddito derivante dalla diponibilità di conto corrente che deve avvenire attraverso il cacolo della giacenza media.Devo dire che per un ragazzo alle prime armi o un pensionato o qualcun altro farlo manulmente non deve essere semplice e comunque per ciascuno di noi richiede tempo e di tempo non so voi ma noi ne abbiamo proprio poco da dedicare a queste attività ludiche come il modello Isee.

In estrema sintesi il calcooo avviene Calcolo giacenza media del conto corrente per il modello ISEE prendendo l’estratto conto e verificando i saldi della colonna crediti e debiti di periodo (se l’estratto conto è trimestrale dovrete sommare 8 numeri, 4 importi per i crediti di ogni trimestre e 4 importi con segno negativo per i debiti di ciascun trimestre). Il risultato diviso 365.

Altra pratica elusiva di alcuni furbetti era quella di svuotare letteralmente il conto corrente al 31 dicembre e di ricarcirarci sopra i soldini al primo gennaio per avere il diritto di inserire nell’ISEE il valore, anche se ormai con le norme antiriciclaggio lo sconsiglio vivamente oltre ad essere a mio avviso una pratica poco etica nei confronti di chi veramente ha bisogno di quelle prestazioni assistenziali o sociali.

Questi i dati da reperire per la compilazione del modello ISEE, prendetene nota

Prima di recarsi presso uno degli intermediari che vi effettueranno il calcolo dell’ISEE, ricordatevi di portare con voi un documento di identità valido,  lo stato di famiglia per casi particolari di residenza,  la carta di soggiorno per i cittadini extracomunitari, il codice fiscale o tessera sanitaria, la certificazione attestante il grado di invalidità, qualora ne ricorra il caso anche per i componenti il nucleo familiare,  la dichiarazione dei redditi (730, UNICO) o modello CUD,  la certificazione relativa ai redditi di lavoro prestato nelle zone di frontiera o altri paesi limitrofi,  il contratto registrato dell’abitazione per coloro che risiedono in locazione,  certificazione del patrimonio mobiliare posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione (depositi e c/c postali e bancari, titoli di Stato, obbligazioni, partecipazioni, azioni, contratti di  assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazione) con i codici degli intermediari o gestori di tale patrimonio (es.: codici ABI e CAB della banca),  certificazione attestante i redditi degli immobili (terreni e fabbricati) posseduti al 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione,  le ricevute mutui da cui risulti la quota di capitale residuo alla data del 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della dichiarazione per eventuali mutui contratti per l’acquisto o la costruzione degli immobili dichiarati.

Rispetto al possesso di BTP, BOT, obbligazioni e titoli similari come anche buoni fruttiferi,  che i rendo conto stanno chiedendo come trattare molti di voi vi posso dire che per i depositi e conti correnti postali o bancari come detto spora dovete assumere il saldo contabile al 31 dicembre dell’anno precedente o qualora maggiore il il valore della giacenza media annua calcolta sullo stesso anno di imposta. Per quello che concerne invece buoni fruttiferi, BOT, CCT, CTZ e simili dovrete indicare il controavlore dei titoli al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di osservazione desumibile dai prospetti che vi invierà la banca o dalla consultazione del vostro portafolgio on line mediante home banking.

La giacenza media si calcola vedendo dall’estratto conto scalere le giacenze giornaliere moltiplicandole per i giorni in cui sono uguali, somma gli importi così ottenuti e dividere il risultato per 365 giorni.

Questi documenti potranno essere prodotti in originale, fotocopiati o potrete portare una autodichiarazione circa la situazione patrimoniale, reddituale e del nucleo familiare anche senza documentazione. Questo secondo il nodo che rende il modello ISEE uno strumento distorsivo in quanto consente a chi vuole di fare il furbo facilmente. I controlli infatti sulla compilazione del modello ISEE non mi sembra, ma sarà sicuramente per mia ignoranza, molto consistenti e mi ricordo che davanti a me senza dirvi in quale occasione vedevo consegnare modello ISEE con un reddito annuo anche di 3 mila euro il chè mi sembra impossibile considerando che avevano la macchina.

Il ruolo del CAF o dell’intermediario non è quello di entrare nel merito della documentazione ma solo quello di verificare la conformità dei dati esposti in denuncia rispetto alla documentazione esibita dal cittadino.

Leggi anche l’articolo dedicato ai dati da non indicare nel modello ISEE o nella dichiarazione Sostitutiva Unica o le riduzioni delle voci, ossia le voci che concorrono solo in part a determinare il valore del modello ISEE.

Per l’approfondimento sulle fattispecie relative alla compizione dle patrimonio o dei flussi reddituali e sulla composizione del nucleo familiare potete leggere l’articolo dedicato alla Guida al nuovo modello ISEE, che subirà alcune modifiche volte a garantire una più equa distribuzione degli sconti e delle agevolazioni fisscali che proprio su tale indicatore poggiano il rispetto dei requisiti. Non a caso proprio in questi ultmi giorni si parla molto spesso di nuclei familiari che riescono ad avere sconti ed agevolazioni pur godendo evidentemente di un tenore di vita elevato.

Non dovranno essere indicate nella DSU le indennità, assegni trattamenti assistenziali, previdenziali, accompagni, invalidità e qualsiasi titolo erogati dalle amministrazioni pubbliche laddove non siano già inclusi nel reddito valido ai fini Irpef, percepiti nell’anno precedente, qualora siano stati erogati da enti diversi dall’INPS. Solo quelli  erogati a fronte di condizioni di disabilità non saranno conteggiati nel modello ISEE e non rappresenteranno reddito disponibile per il contribuente o il suo nucleo familiare. La ratio intuisco sia animata dal fatto che questi trattamento vanno a risanare, per quanto possibile, una situazione di deficit e non possono assurgere a maggiore capacità reddituale o maggiore reddito disponibile per il contribuente o nucleo familiare che la percepisce.

A tal proposito leggete la  Circolare INPS n. 137/2016

Composizione del nucleo familiare per il modello ISEE

Come state già iniziando a scrivere la composizione del nucleo failiare sembra essere determinante nella quantificazione dell’indice dell’Indicatore ISEE in quanto seppur il vostro reddito singolo possa essere basso spesso viene sommato a quello di vostra moglie e magari per errore. Vi posso consigliare quindi di leggere l’articolo dedicato al Nucleo familiare per il modello ISEE.

Esenzioni, riduzioni ed abbattimenti delle voci del modello ISEE

Leggete l’articolo dedicato alle riduzioni, esenzioni, esclusioni delle voci del nuovo modello ISEE o dichiarazione sostitutiva unica in cui troverete le voci che non entrano nel modello per il 100% ma per una percentuale ridotta.

Scarica il Modello ISEE Dichiarazione Sostitutiva Unica

COMPILAZIONE DEL MODELLO ISEE

Simulazione ISEE

Ho trovato una sezione sul sito dell’INPS che consente di effettuare una simulazione del proprio indice e che trovate nell’articolo dedicato al calcolo del modello ISEE.

ISEE o DSU per la scuola

Leggete anche l’articolo dedicato alla DSU e ISEE per l’iscrizione a scuola

Novità 2017

Potete consultare l’articolo dedicato al nuovo modello ISEE 2017 in cui sono state introdotte delle novità soprattutto per il calcolo dell’indicatore in caso di persone disabili all’interno del nucleo familiare.

Calcolo giacenza media

Vi segnalo il nuovo articolo dedicato al calcolo della giacenza media dei conti per il Modello ISEE

Riferimenti normativi

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013

Guida alla compilazione del modello Unico Elenco spese da dedurre in dichiarazione

67 commenti

  1. Tra lei ed uno che non li ha secondo lei c’è differenza?

  2. genitore ed Amministratore di sostegno: accantono su un libretto bancario intestato a me, le mensilità di pensione ed accompagno di mio figlio disabile al 100% in situazione gravissima. questa somma tra l’altro da rendicontare al giudice tutelare… perché si deve inserire nella DSU per Isee? che senso ha? il genitore risparmia per quando non ci sarà più, affinché figlio disabile possa avere una somma per essere accudito e curato in seguito alla scomparsa dei genitori. Questi soldi sono risparmi, proventi da ratei di pensione ed accompagno escluse le spese mensili di assistenza. per concludere alla stessa stregua di pensione ed accompagno che non si debbono inserire più per il calcolo Isee anche i risparmi non dovrebbero costituire reddito.

  3. Il principio a mio modesto avviso dovrebbe essere questo: i trattamenti come questo devono andare a indennizzare una situazione di deficit, sia esso economico o sanitario e non rappresenta una maggiore disponibilità se non a parità delle stesse condizioni con altro soggetto.
    Tuttavia per risponderle la invito a leggere la circolare INPS che cito nell’articolo ossia la numero 137 del 2016 che le chiarirà quali trattamenti e come inserirli nella DSU. Quello che mi stupisce è che mi dice l’INPS non lo sappia…..andiamo bene…..

  4. Buongiorno, non riesco a capire se l’assegno sociale, quale prestazione INPS, sia inserito dallo stesso nel calcolo dell’ISE. Sono andata due volte all’INPS della mia città, ma non mi hanno saputo dire assolutamente nulla! Neanche l’articolo da Voi pubblicato riesce ad esplicare definitivamente il quesito: infatti, la prima parte dell’articolo, recita che saranno considerate anche le agevolazioni fiscali, sociali e assistenziali, come assegni e indennità sociali, mentre, nell’elenco della sezione riguardante i redditi da indicare nell’ISE, non se ne fa nessun accenno. E’ forse per il fatto che l’assegno sociale non va dichiarato, ma viene inserito direttamente dall’INPS quale forma di reddito da considerare ai fini ISE? Grazie per la risposta.

  5. concordo con lei

  6. Ad ottobre del 2016 il mio BFP dematerializzato di 3000 euro collegato al mio libretto postale è scaduto, quindi automaticamente è transitato su quest’ultimo.
    Nella compilazione della dsu 2017 secondo quanto stabilisce il mauale di istruzioni sulla compilazione, bisogna inserire il valore del buono al 31.12.2016 che in questo caso è pari a 0 visto che a scadenza (ottobre 2016) è transitato sul libretto.
    Perchè il caaf invece mi dice di inserire il valore nominale di 3000 euro al 31.12.2016 interemente ?? Così facendo risulta la somma per ben due volte cioè sia sul saldo del libretto che come buono ancora da riscuotere. Chiedo gentilmente delucidazioni in merito. Grazie per la cortese attenzione. Distinti saluti.

  7. Teoricamente anche le post pay dovrebbero contare in quanto liquidità disponibile seppur non tracciabile immediatamente. Stante questo la invito a riflettere sul fatto che chi secondo lei chi è più bisognoso tra lei che ha un pp con mille euro ed uno che non ce l’ha? Le ricordo che il modello ISEE ha come finalità questa. Poi se vogliamo fare la guerra a quelli che presentano ISEE da con redditi da 2 mila euro l’anno e per farlo svuotano i conti correnti e si tengono tutto sotto il materasso non ci lamentiamo se aumentano i tentativi di furto a casa :-)))
    Continuo con il dirle che anche le PP hanno un iban proprio riconducibile ad un soggetto ben identificato.
    Per concludere il bonifico se lo fa lei è tracciato ci mancherebbe, ma a questo punto posso immaginare che lei stia già pensando di assoldare una vecchietta all’uscita del mercato per farsi comprare il pc portatile. Il bonifico in uscita comunque non dovrebbe contare se on indirettamente per via della giacenza media sui suoi conti, compresa la PP se intestata a lei o al suo nucleo familiare.

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