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Guida Pratica sulla Donazione: Chi e come si calcola l’imposta, quando si è esonerati

donareLa guida pratica all’imposta sulle donazioni consente di verificare il risparmio sulle tasse e imposte che si ha nel donare un bene immobile, o mobile, come la casa o l’appartamento, terreni ai propri figli o ai parenti in linea retta, o fratelli e sorelle, o anche altri parenti fino al quarto grado o altri come la convivente o l’amica o la fidanzata mostrando le modalità di come si calcola l’imposta sulle donazioni e con evidenza di alcuni casi particolari che si possono riscontrare nella pratica in modo da dare qualche chiarimento o strumento per rispondere alle vostre domande.

Donazione in sintesi

La donazione è contratto consensuale tra due parti a carattere gratuito che può essere soggetto a  condizioni nel limite del valore della cosa donata e deve essere redatto per iscritto a pena di nullità davanti al Notaio ed è soggetto al pagamento di imposte come vedremo nel seguito.
All’imposta di donazione per questo genere di trasferimenti si applicherà anche l’imposta di trascrizione e l’imposta catastale in misura diversa a seconda dei casi e che vediamo di seguito riepilogati. Qualora decidessimo di donare un bene vediamo quali aliquote applicare ed in riferimento al soggetto e al bene che andiamo a donare potremo avere i casi descritti nel seguito.

Questo accade perché gli atti di donazione sono soggetti alla registrazione in termine “fisso” ossia obbligatoriamente entro un numero di giorni che dipendono dalla tipologia di donazione effettuata e dal bene donato.

Donazione al coniuge e parenti in linea retta (figli, padri, madri)

Per la donazione si applicherà una aliquota del 4% sul valore complessivo della donazione con una franchigia di 1.000.000 milione di euro. Al superamento del limite le imposte saranno pagate solo sull’eccedenza.
Nel caso di donazione della prima casa (vedi anche agevolazioni fiscali prima casa) per il donatario avremo una imposta di trascrizione di 168 euro ed una imposta catastale di 168 euro (ora 200 euro). Nel caso di immobili diversi dalla prima casa invece queste due imposte salgono rispettivamente al 2% e all’1%, e pertanto iniziano a diventare componenti rilevanti nella scelta di convenienza. Nel caso di altri beni mobili invece non si applicheranno in quanto l’oggetto dell’imposta non sarà oggetto di registrazione o trascrizione presso i pubblici registri.

Donazioni a fratelli e  sorelle

Nel caso di fratelli e sorelle, ossia parenti di secondo grado l’aliquota sale al 6% per ciascun beneficiario della donazione e questa volta con una franchigia più bassa e pari a 100.000 euro (centomila).
Nel caso di donazione della prima casa a fratelli e  sorelle per il donatario avremo una imposta di trascrizione di 168 euro ed una imposta catastale di 168 euro (ora 200 euro). Nel caso di immobili diversi dalla prima casa invece queste due imposte salgono rispettivamente al 2% e all’1%, e pertanto iniziano a diventare componenti rilevanti nella scelta di convenienza. Nel caso di altri beni mobili invece non si applicheranno in quanto l’oggetto dell’imposta non sarà oggetto di registrazione o trascrizione presso i pubblici registri

Donazione ad altri parenti

Nel caso di donazione ad altri parenti che possono anche arrivare al quarto grado applicheremo la stessa aliquota ma senza franchigia e quindi spenderemo 6.000 euro in più rispetto a fratelli e sorelle. Per le imposte di trascrizione catastali valgono le stesse considerazioni espresse prima.

Affini in linea retta

Se invece intendessimo donare un bene, casa immobile appartamento, terreno o altro ad altri, come può essere la compagna la fidanzata, amico o amica, allora l’aliquota salirebbe all’8% senza applicazione di alcuna franchigia. Ai fini del pagamento dell’imposta sulle trascrizioni e catastali valgono le stesse considerazioni fatte sopra.

Donazioni verso soggetti portatori di handicap

Se intendiamo effettuare una donazione verso soggetti portatori di handicap così riconosciuti in base alla L. 104 del 1992 allora la franchigia sale a 1.500.000 un milione e mezzo di euro al disotto della quale, in caso di prima casa non sarà dovuta alcuna imposta di donazione e le imposte di trascrizione e catastali resteranno fisse a 168 euro (ora 200 euro). Nel caso di immobili diversi dalla prima casa invece l’imposta diventa proporzionale con una aliquota del 4% e imposta di trascrizione e catstale del rispettivamente del 2% e dell’1%.

Su cosa applico l’imposta sulle donazioni

L’imposta sulle donazioni si applica su diverse basi imponibili che naturalmente si modificano a seconda della tipologia del bene oggetto della donazione al donatario. Segnalo che per i titoli di stato nel caso di donazione si dovrà versare l’imposta sulle donazioni mentre nel caso in cui costituiscano patrimonio del de cuius no.

Nel caso di una pluralità di donazioni  fatte con atto unico l’imposta si calcola sulla singola donazione ossia sulla singola quota parte del bene o del diritto donato.

Valore minimo da dichiarare

Ai fini dell’accertamento è utile prendere in considerazione il fatto che si applica il metodo della valutazione automatica e anche di quanto espresso dalla L.286 del 2006 che limita il potere di rettifica da parte del fisco allorquando teniamo un certo comportamento e dichiariamo dei valori minimi.

Nel caso di donazione di un terreno agricolo (non edificabile) per esempio il potere di accertamento e rettifica dell’agenzia non può modificare il valore di un terreno che dichiariamo nella misura di 75 volte il suo reddito domenicale. Lo stesso dicasi per la donazione di un immobile, casa, appartamento qualora dichiariamo un valore non inferiore a 100 volte la rendita catastale.

Donazione di immobili, case appartamenti

Nel caso di donazioni di immobili si dovranno comunque versare le imposte ipotecarie e catastali rispettivamente nella misura del 2% e dell’1% pur se viene data la possibilità di pagarle in misura fissa (ossia 160 euro) laddove uno dei donatari dichiari di possedere i requisiti prima casa: nel caso approfondite il riferimento normativo contenuto nell’articolo 69 della Legge n. 341 del 2000, comma 3 insieme al notaio o professionista che vi assiste nella donazione.

Vi segnalo anche l’articolo da leggere relativo alla Donazione di casa ai figli, in quanto immagino essere un argomento che molti padri e madri si trovano a dover affrontare senza avere ben chiare le implicazioni fiscali che possono nascondere una scelta piuttosto che un altra ai fini del pagamento delle imposte.

Donazione e successione della prima casa e dei terreni

Potete anche leggere se vi occorre l’articolo dedicato alla successsione e donazione prima casa come anche quello dedicato alle donazioni di terreni agricoli edificabili

Tabella sulla tassazione per successioni e donazioni

EREDE –
  LEGATARIO – DONATARIO
FRANCHIGIA ALIQUOTE
  IMPOSTE SUCCESSIONI E DONAZIONI
Coniuge Euro
1.000.000
4%
Parenti in linea retta Euro
1.000.000
Fratelli e sorelle Euro
100.000
6%
Parenti affinifino al 4°grado Su
tutto il valore donato
6%
Affini in linea collaterale fino al 3° grado Su
tutto il valore donato
6%
Altri soggetti Su
tutto il valore donato
8%

Base imponibile dell’imposta sulle donazioni

Nel caso la donazione dell’iimobile sia soggetto ad imposta sulle donazioni allora la base imponibile su cui applicare le percentuali viste sopra sarà pari al valore venale del bene in comune commercio al momento della stipula dell’atto così come discplinato dall’articolo 14, Dlgs 346 del 1990). Cosa voglia dire potrebbe non essere agevole. Fatto sta che quasi tutti utilizzano la metodologia della valutazione automatica ossia quel meccanismo introdotto dal legislatore fiscale per mettervi al riparo da qualsiasi accertamento fiscale e che consiste nell’utilizzare di moltiplicatori da applicare alla rendita catastale e più precisamente la base imponibile sarà pari a:

  • 110 volte la rendita catastale per la prima casa
  • 120 volte per i fabbricati appartenenti alle categorie catastali A e C esclusi gli A10 e i C1 (negozi e botteghe)
  • 140 volte per i fabbricati del gruppo B
  • 60 per gli A10 e gli opifici di classe catastale D
  • 40,8 per i fabbricati delle categorie C1 (negozi e botteghe)

Applicando questa valutazione automatica in base alla rendita catastale gli atti di donazione o successione non potranno essere soggetti ad accertamento fiscale ne tantomeno a rettifiche o incrementi. Diciamo che applicando questi siete al rifugio da sorprese.

Fattispecie particolari: beni vincolati

Nel caso di beni culturali vincolati dal patrimonio pubblico sono soggette ad imposta fissa e sono pertanto esclusi dal computa delle imposte percentuali viste sopra.

Per non essere accertati dal Fisco quale valore dichiarare

Vi ricordo che anche in questo caso esiste la possibilità di dichiarare un valore minimo al di sopra del quale non potrete venire accertati dal fisco e stiamo parlando tramite la valutazione automatica, ottenuto moltiplicando il valore catastale del bene per dei moltiplicatori come 110 per la prima casa, 120 per i fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C, escluse le categorie A/10 e C/1 (articolo 34, comma 5, Dlgs 346/1990).

Riferimenti normativi:
L.286/2006 testo unico delle imposte sulle donazioni.
DPR 131 del 1986 o testo unico delle imposte di registro.
CM 38 del 2005 e CM 44 del 2001.

Imposta Sulle Successioni
Potete consultare anche la nuova guida fiscale alle imposte sulle successioni, in cui trovate i casi in cui l’imposta sull’eredità è dovuta, come si calcola ed i casi di esenzione.

Sarebbe utile anche leggersi la Guida fiscale alle agevolazioni prima casa e la guida alla detrazione sugli interessi passivi per il mutuo sull’abitazione principale.

120 commenti

  1. Siamo due sorelle, da nostro padre abbiamo ereditato una casa e del terreno 5 anni fa. Oggi possiamo effettuare una donazione di questi beni ad una sola di noi?

  2. certamente…al più gli eredti di coleui che dona potranno impugnare un domani l’atto di donazione.

  3. buongiorno, mio padre ha intenzione di donarmi la sua seconda casa (diventerebbe la mia prima casa). Al catasto la rendita è di 524,20. Avrei bisogno d capire l’ammontare delle imposte per entrambi. grazie

  4. Buongiorno,mia sorella che ha figli maggiorenni, vorrebbe donare la sua seconda casa,a mio figlio che è anche portatore di handicap.
    Quali sono i passi da fare ed se le figlie un giorno possono impugnare questa donazione?

  5. Siamo due fratelli e una sorella e possediamo una eredità che viene da nostro padre composta da due case.
    Mia sorella (gia soddisfatta) vorrebbe rinunciare – donare la sua quota di proprietà, 33%, a noi due fratelli in modo diversificato.
    Per la prima casa in beneficio ad entrambi i fratelli in parti uguali.
    Per la seconda casa vorrebbe che la sua quonta fosse solo a beneficio del sottoscritto. E’ consentito dalla legge? e se si quali tasse gravano su questa operazione oltre il notaio?
    Grazie aspetto la risposta Carlo

  6. Possibile è possibile ma l’atto di donazione potrebbe essere impugnato un domani dagli eredi di sua sorella per cui fate in modo che siano presenti al momento della donazione e prestino il consenso seppur non richiesto dalla legge. Lo fare i più a scopo cautelativo

  7. vorrei cortesemente sapere come funziona la donazione da fratello a sorella. grazie

  8. Buongiorno, siamo due sorelle (A e B) proprietarie entrambe al 50% di due appartamenti (1 e 2), dove A risiede nell’appartamento 1, e B risiede nell’appartamento 2.
    Vorremmo capire quanto costa l’atto di donazione incrociato, in modo da diventare entrambe proprietarie al 50% dell’immobile in cui risiediamo.
    Grazie

  9. SalVe.vorrei donare la mia prima casa a mia madre.a quali spese vado incontro nel complesso?

  10. Atto di donazione, imposta di bollo e registro. Contatti il notaio e le farà il calcolo prima della firma. Con la tabella che trova nell’articolo può fare un stima.

  11. Buongiorno. È vero che nella vendita di una proprieta donata e chi la compra non puo accendere il mutuo su essa? Grazie

  12. Non credo che tecnicamente non si possa ma sarebbero necessarie delle liberatorie dagli eredi dei donanti. Però ne parli con la banca che sicuramente è più esperta e soprattutto forse potrebbe essere per procedura interna imposto il divieto di farlo.

  13. margherita pitti

    Buonasera,siamo 8 fratelli una zia ci ha lasciato in eredità una casa ,in 7 vogliamo dare in donazione a una sorella la nostra quota.Cosa dobbiamo fare e a chi rivolgersi.La ringrazio anticipatamente

  14. Il Notaio è la persona che fa al caso suo

  15. salve, mio padre è molto malato e vorrebbe donarmi i terreni e le case a lui intestate, vorrei sapere cortesemente quali sarebbero i costi
    Sarebbe possibile co-intestare i terreni? sarebbe più conveniente?

  16. Mio marito vuole donare la sua piccola quota alla cognata (mia sorella) essendo noi in comunione di beni.
    Come dobbiamo procedere? E’ possibile redigere un testamento olografo? e se sì quali dati deve contenere?
    Grazie.

  17. buongiorno, mio padre ha intenzione di donarmi la sua seconda casa (diventerebbe la mia prima casa). Al catasto la rendita è di 764.4. Avrei bisogno d capire l’ammontare delle imposte per entrambi.
    Grazie

  18. Costo dell’atto notarile e le tasse/imposte le consulta leggendo l’articolo. Sugli orari del notaio non posso dirle in quanto dipende da quello che scegliete.

  19. Non capisco il suo ruolo in questo e perché passano dalla sua post pay invece che essere veicolate direttamente alle associazioni interessate. In tal modo lei rischia un accertamento fiscale

Per domande su casi specifici o personali, CLICCA QUI
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