Le spese di ospitalità sostenute per ospitare gli agenti, i rappresentanti e le persone che non rappresentano potenziali clienti ma servono alla promozione e allo sviluppo della rete di vendita attraverso una promozione indiretta dei prodotto non sono da annoverare tra le spese di rappresentanza ma sono da intendersi come spese di gestione.
Ho un contratto professionale in essere dal 2002 inquadrato nell’ambito dell’art. 2222 C.C. con la seguente clausola:
Continua a leggere: Patto di esclusiva e patto di non concorrenza
Una delle differenze sostanziali che differenziano gli agenti immobiliari dai procacciatori di affari è che i primi pongono in essere un’attività che rientra nel novero delle attività soggette ad iva in quanto soddisfano il requisito di abitualità previsto dal fisco ai fini dell’applicazione del tributo; questi infatti prendono accordi con l’agenzia e si dotano di quel minino di organizzazione che li rende determinati al raggiungimento dell’obiettivo della vendita. Inoltre questi dovranno essere iscritti presso un apposito albo tenuto presso la Camera di Commercio. I procacciatori di affari invece non sono obbligati né all’apertura di partita iva né all’iscrizione presso un apposito albo; giuridicamente non sono tutelati da alcuna norma e per loro non è previsto alcun adempimento in quanto non sono soggetti tipicizzati all’interno dell’ordinamento tributario se non al pari di un professionista che rende una prestazione di lavoro autonomo.
Continua a leggere: Differenze fra Agente immobiliare e Procacciatore d’affari

Commenti recenti