Calcolo del valore catastale di immobili, fabbricati, terreni ai fini delle imposte di registro

Il calcolo del valore catastale dei terreni o dei fabbricati è funzione di più variabili come il reddito dominicale e la rendita catastale, il moltiplicatore e la destinazione e le caratteristiche del fabbricato o del terreno.

Dove trovare il reddito dominicale
Fermo restando che potete approfondire leggendo l’articolo dedicato al reddito dominicale dove troverete i passi per arrivare alla sua determinazione mediante una sintesi su come si calcola in pratica, qui vi posso dire che il valore catastale dei terreni e dei fabbricati è funzione dell’imposta che state andando a calcolare.

Valore Catastale dei terreni ai fini dell’imposta di registro
In questo caso si prenderà come base di calcolo del valore catastale il reddito dominicale moltiplicato per il coefficiente 90% e moltiplicato per il 125%. In pratica si tratta di prendere il reddito dominicale e di moltiplicarlo per 112,5.

Stesso discorso vale per le imposte ipotecarie e catastali che trovano nello stesso valore la loro base imponibile sui cui applicare le rispettive aliquote

Valore Catastale dei fabbricati ai fini dell’imposta di registro
Discorso più complesso riguarda invece il valore catastale dei fabbricati da calcolar ai fini delle imposte di registro in quanto funzione  anche di altre variabili prima tra tutte la categoria catastale e successivamente anche in relazione alla circostanza se si sta parlando di agevolazioni prima casa o no.

Nel caso di immobili classificati nella categoria catastale A comprese le pertinenze, eccetto gli A10 il valore catastale sarà dato dalla rendita catastale moltiplicata per 115,5 mentre nel caso si stia parlando di seconde case allora il valore catastale si otterrà moltiplicando la rendita catastale per 126 quindi più elevata.

I fabbricati accatastati ad uso ufficio A 10 (ma anche gli opifici del gruppo catastale D) infatti generano un valore catastale pari alla rendita catastale moltiplicato per 63.

Nel caso di immobili classificati nella categoria catastale B il valore catastale sarà dato dalla rendita catastale moltiplicata per 147 come nel caso delle seconde case.

Nel caso di immobili classificati nella categoria catastale C1 e gruppo E che non sono però pertinenze di immobili abitativi il valore catastale sarà dato dalla rendita catastale moltiplicata per 42,84.

Nel caso di immobili classificati nella categoria catastale C2, C6 e C7 che non sono però pertinenze di immobili abitativi il valore catastale sarà dato dalla rendita catastale moltiplicata per 126 come nel caso delle seconde case.

Valore catastale minimo automatico
Esiste inolte un valore minimo per i fabbricati che comunque mette al riparo da riprese a tassazione basate sull’acccertamento di un maggior valore catastale e questo si chiama nella prassi valutazione automatica del valore catastale ai fini dell’imposta di registro ed è pari alla rendita catastale per 120 nel caso di fabbricati A, B e C eccetto A10 e C1. Per gli A10 ed il gruppo D il moltiplicatore è 60. Per i fabbricati della categoria C1 e per il gruppo E il moltiplicatore diviene 40,8. Questo rende inopponibile l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate ma solo limitatamente ad alcune imposte come quella di registro, ipocatastali.

Valore Catastale dei terreni ai fini dell’IMU
In questo caso inutile annunciarvi niente in quanto vi indirizzo proprio all’articolo dedicato all’ IMU sui terreni

Il valore catastale è molto importante anche nel caso delle sanzioni sull’ omessa registrazione del contratto di locazione.

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