detrazioni lavori manutenzioneVi presento una guida sintetica per vedere quando si applica l’Iva al 10 per cento e come applicarla sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie, sui lavori di ristrutturazione, recupero del patrimonio edilizio effettuati sui fabbricati a prevalente destinazione abitativa e non solo e dando anche i riferimenti per l’applicazione dell’IVA agevolata al 4%.

Per verificare quali inteventi godono dell’agevolazioni dobbiamo mettere a confronto più norme ecco perchè nessuno ci capisce quando si tratta di vedere quando si applica l’Iva ageolata sulle ristrutturazioni: una contenuta in un decreto del 1978 che individua le tipologie di interventi ed una che sarebbe contenuta nel testo unico Iva che individua quali di questi fruiscono dell’Iva agevolata. La classificazione è questa:

Quali sono gli interventi e le tipologie di recupero del patrimonio edilizio
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che godono dell’Iva agevolata nelle rispetto delle ulteriori condizioni sono:

  1. a) interventi di manutenzione ordinaria, quelli  che  riguardano  le opere di riparazione, rinnovamento  e  sostituzione  delle  finiture  degli edifici e quelle necessarie ad integrare  o  mantenere  in  efficienza  gli impianti tecnologici esistenti
  2. b) interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le  modifiche necessarie  per  rinnovare  e  sostituire  parti  anche  strutturali  degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi  igienico-sanitari  e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle  singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso
  3. c) interventi di  restauro  e  di  risanamento  conservativo,  quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la  funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto  degli  elementi tipologici, formali e  strutturali  dell’organismo  stesso,  ne  consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.  Tali  interventi  comprendono  il consolidamento, il ripristino  e  il  rinnovo  degli  elementi  costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli  elementi  accessori  e  degli  impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli  elementi  estranei all’organismo edilizio
  4. d)  interventi  di  ristrutturazione  edilizia, quelli   rivolti   a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di  opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o  in  parte  diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, la eliminazione, la  modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti
  5. e) interventi  di  ristrutturazione  urbanistica,  quelli  rivolti  a sostituire  l’esistente  tessuto  urbanistico-edilizio  con  altro  diverso mediante  un  insieme  sistematico  di  interventi  edilizi  anche  con  la modificazione  del  disegno  dei  lotti,  degli  isolati   e   della   rete stradale.

Tra questi il decreto Iva nella Tabella  A – Parte  III, allegata  al  DPR n.633 del 1972 ne individua alcuni che godono dell’Iva al 10% e precisamente:

  • 127-terdecies) beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la realizzazione degli interventi di recupero di cui all’articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, esclusi quelli di cui alle lettere a) (ossia leggasi Manutenzione ordinaria) e b) (ossia leggasi Manutenzione straordinaria) del primo comma dello stesso articolo; In pratica questo è il punto che consente di pagare l’Iva al 10% sui materiali.
  • 127-quaterdecies) prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione di case di abitazione di cui al numero 127 undecies) e alla realizzazione degli interventi di recupero di cui all’articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, esclusi quelli di cui alle lettere a) e b) del primo comma dello stesso articolo; In pratica questo è il punto ch conferisce l’Iva agevolata ai lavori escluse le manutenzioni ordinarie e straordinarie
  • 127-quinquiesdecies) fabbricati o porzioni di fabbricati sui quali sono stati eseguiti interventi di recupero di cui all’articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, esclusi quelli di cui alle lettere a) e b) del primo comma dello stesso articolo, ceduti dalle imprese che hanno effettuato gli interventi; In pratica questo disciplina i casi di cessioni delle case o di porzioni di fabbricati

Manutenzione ordinaria e straordinaria
Leggendo questi articoli sarete portati a pensare che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria non godono dell’Iva al 10 per cento ma non è così in quanto ci viene in soccorso la Legge 488 del 1999 che conferisce anche a questi l’Iva agevolata ma secondo altre regole. Il DM infatti estende anche alle lettere a) e b) l’applicazione dell’Iva agevolata al 10 per cento purchè effettuata nell’ambito di fabbricati a prevalente destinazione significativa e più precisamente:

  • Singole unità immobiliari classificate come A esclusi gli A10 ufficio indipendentemente dall’utilizzo
  • Pertinenze immobiliari come cantine box soffitte garage anche ubicate in edifici destinati prevalentemente ad usi diversi
  • Edifici di edilizia residenziale pubblica adibiti a dimora dei soggetti privati
  • edifici destinati a residenza statale di collettività orfanotrofi, brefotrofi ecc
  • Sono esclusi invece negozi, uffici, e simili che non hanno detinazione abitativa prevalente.

Nel DM del 29 dicembre 1999, pubblicato in Gazzetta n. 306 del 31 dicembre 1999 potete trovare invece che si applica l’Iva al 10 per cento fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all’intervento di recupero, al netto del valore dei predetti beni alle cessioni dei seguenti beni di seguito elencati puchè costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 31, primo comma, lettere a) – Manutenzione Ordinaria, b)- Manutenzione Straordinaria , c) Restauro e risanamento conservativo e d) Ristrutturazione edilizia

  • ascensori e montacarichi;
  • infissi esterni ed interni;
  • caldaie;
  • video citofoni;
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • sanitari e rubinetterie da bagno;
  • impianti di sicurezza.

In estrema sintesi quindi tutti gli interventi aventi ad oggetto i punti qui sopra (i.e caldaie, impianti sicurezza ecc) godono dell’Iva agevolata sia se si tratti di interventi di manutenzione ordinaria (controlli o revisioni periodiche per esmepio) sia che si tratti di manutenzione straordinaria (sostituzione per essere semplici) purchè si tratti di fabbricati a prevalente destinazione abitativa.

Per l’individuzione delle tipologie di lavori che sono classificabili come manutenzione ordinaria e straordinaria vi indico sia la circolare n. 57/E-III-29636 del 24 febbraio 1998 in cui sono riepilogati con tanti esempi che vi possono aiutare sia l’elenco in excell che vi indico nell’articolo dedicato all’elenco delle manutenzioni ordinarie e straordinaire.

Se vi hanno applicato l’Iva al 22 per cento ordinaria: cosa fare
Se vi hanno applicato l’Iva ordinaria del 22% potrete richiederla a rimborso all’Impresa e l’IMpresa, sempre che sia ingrado di dimostrare con Fattura e bonifico alla mano, potrà presentare conseguentemente istanza di rimborso all’agenzie delle entrate nel termine di due anni decorrente dalla data di versamento dell’imposta come chiarito dall’articolo 21 del Dlgs 564 del 1992. Non sono ammesse note di credito per questa fattispecie.

Acquisto di materiali con Iva al 10%
Nella norma vista sopra riguardante i materiali si dive che l’aliquota agevolata del 10%  si applica solo i quali fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all’intervento di recupero, al netto del valore dei predetti beni…ma che significa? Facciamo un esempio:

Esempio
Se rifate un bagno e il costo della manodopera è 10 mila e i materiali per 3 mila di materiali il valore dei beni ossia dei materiali potrà scontare l’Iva ridotta solo fino a concorrenza del valore della manodopera di 10 mila euro. In questo caso essendo inferiore il valore dei materiali sconteranno tutti l’Iva ridotta.

A questo punto ci si afferma che le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione di case di abitazione di cui al  numero  12 undecies) e alla realizzazione degli interventi  di  recupero  di  cui all’articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, esclusi  quelli  di cui alle lettere a) e b) viste sopra ossia manutenzione ordinari e straordinaria del primo comma dello stesso articolo.

Adempimenti dichiarativi per l’applicazione dell’Iva al 10 per cento
Non ne sono previsti al contrario di quanto avviene per la fruizione della detrazione fiscale del 36%.

Altri costi accessori che vanno ad aliquota Iva agevolata
Anche altre voci di costi sono da ricomprendersi nella generale dizione Interventi. Nell’ambito delle tipologie di lavori infatti possiamo ricomprendere le spese per la progettazione dei lavori, l’acquisto di materiali, l’esecuzione dei lavori e lealtre prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento, relazione di conformità degli stessi alle leggi vigenti, perizie e sopralluoghi imposta  sul  valore aggiunto, le imposte di bollo ed i diritti  pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunzie di inizio lavori, gli oneri di urbanizzazione, gli altri  eventuali  costi  strettamente inerenti  la  realizzazione, degli  interventi e gli adempimenti posti dal regolamento di  attuazione delle disposizioni in esame.

Potete anche verificare se rispettate i requisiti pre fruire dell’ Iva agevolata del 4% per gli interventi di costruzione o ristrutturazione o manutenzione della prima casa o seconda casa.

Ritenuta sui bonifici del 10%


Detrazione lavori ristrutturazione e manutenzione

Detrazioni Fiscali Risparmio Energetico 55%