Come funziona il nuovo visto di conformità per i crediti tributari in compensazione

compensazione-f24-credti-imposta-comeCome funziona l’apposizione del visto di conformità per poter utilizzare un credito tributario emergente dalla dichiarazione dei redditi in modo da poterlo monetizzare subito senza aspettare un accredito da parte dell’agenzia delle entrate.

Vediamo anche come funziona il visto, chi può apporre il visto di conformità e come funziona la compensazione e anche cosa succede nel caso in cui ci sbagliamo. Capiremo anche il regime di responsabilità solidale tra contribuente e soggetto che appone il visto fino a dove arriva. Inoltre possiamo anche consultare un altro articolo dedicato alla quantificazione dei costi del visto di conformità sia nel caso in cui sia una società di revisione a doverlo apporre, sia che se ne occupi il collegio sindacale oppure anche il dottore commercialista che si occupa di tenervi la contabilità e predisporre i dichiarativi ogni anno.

Il visto di conformità rappresenta una forma di controllo a pagamento che l’amministrazione finanziaria impone sopra determinati importi  e che non è altro che una certificazione con cui il dottore commercialista (o altro soggetto abilitato all’apposizione del visto di conformità) appone sulla dichiarazione e con cui certifica che i dati contenuti nelle dichiarazioni trasmesse telematicamente corrispondono alle scritture contabili e ad ogni altra documentazione che il contribuente gli ha messo a disposizione. Naturalmente la responsabilità di colui che appone il visto e certifica l’esistenza del credito si ferma alla documentazione in possesso.

La strada della compensazione è quella che vi consente di poter “incassare” subito il credito. L’utilizzo in compensazione infatti è immediato anche a differenza del credito da richiedere a rimborso che necessita di controlli maggiori da parte dell’agenzia delle entrate e tempi più lunghi anche per l’incasso. Basti pensare che la liquidazione delle dichiarazioni dei redditi impieghi oltre un anno ad essere fatta per cui prima di quella data sicuramente non vedreste un euro.

Vediamo ora di chiarire quando viene richiesto il visto di conformità e come si utilizzano i crediti in compensazione. 

Come funziona il credito fiscale da utilizzare in compensazione o da richiedere a rimborso

Nel caso in cui la vostra dichiarazione dei redditi, sia essa 730, 730 pre compilato, modello Redditi o anche modello Unico Spesso risulti a credito lo indicherete in uno dei seguenti quadri: RX, VL o IR del modello dichiarazione UNICO, IVA o IRAP.




Il primo chiarimento che do è che prima dell’utilizzo i compensazione l’agenzia delle entrate richiedere una sua indicazione nella dichiarazione dei redditi.

Le compensazioni possono essere poi sia di tipo “orizzontale” (tributo compensato con tributo di uguale natura) sia “verticale” ossia con tributi diversi.

La compensazione verticale possono essere effettuate annualmente fino ad un massimo di 700 mila euro.  Esistono tuttavia delle deroghe previste dal legislatore. Il Decreto Anticrisi D.L. n. 78/2010 ha previsto che per la compensazione
orizzontale non si potrà procedere qualora il contribuente abbia debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro. La previsione non ha effetto se il debito non è ancora scaduto. Solitamente tale termine sono i 6 giorni dalla data di notifica dell’atto di riscossione.

Quando si deve apporre il visto di conformità obbligatorio

Dall’anno di imposta 2019 e quindi per le dichiarazioni da presentare a partire dal 2020 si applica la nuova norma sulle compensazioni introdotta dal Decreto Legge n. 124/2019.

Secondo tale norma l’obbligo per l’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA annuali per importo singoli superiori a Euro 5.000 annui.

Dal 2019 i crediti potranno essere portati in compensazione solo se siano stati preventivamente controllati e vistati dal soggetto che apporrà il visto di conformità nella dichiarazione dei redditi. L’utilizzo inoltre potrà essere effettuato solo dopo  10 giorni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
sono trascorsi almeno dieci giorni dalla data di presentazione della dichiarazione;

Chi può apporre il visto di conformità per i crediti fiscali

I Soggetti abilitati al’apposizione del visto di conformità sono i soggetti indicati nelle lettere a) e b), articolo 3, comma III del D.P.R. n. 322 del 1998 e nel seguito riepilogati:

  • a) gli iscritti nell’ Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili o dei Consulenti del Lavoro.
  • b) gli iscritti, alla data del 30 settembre 1993, nei ruoli dei periti ed esperti tenuti dalle Camere di Commercio per la sub-categoria tributi, purché laureati in giurisprudenza o economia e commercio (o equivalenti), ovvero diplomati in ragioneria.

Per l’apposizione del visto devono inoltre essere abilitati a Entratel o Fiscoonline per la trasmissione delle dichiarazione e devono anche essere iscritti nell’elenco dei professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità. L’elenco è presente presso il sito della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate competente in relazione al proprio domicilio fiscale.

lo trovate in questo link: Verifica soggetti autorizzati apposizione visto di conformità

Il limite da cui scatta l’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione orizzontali ossia Iva con altri tributi riportati a debito all’interno del modello di pagamento F24 è di 5 mila euro. In precedenza il limite era di 15 mila euro come avrete modo di leggere nel proseguo ma nel tempo questo limite è sceso per evitare sempre di più manovre elusive d parte dei contribuenti.

Consulta i nuovi limiti al visto di conformità

Al superamento di tale limite se volete utilizzare il credito Iva in compensazione dovrete incaricare un professionista abilitato come dottori commercialisti, società di revisione o organo deputato al controllo contabile per esempio o anche società di revisione se siete una società per richiedere la verifica e l’eventuale apposizione del visto di conformità. In alternativa per le società si potrà incaricare anche il soggetto deputato al controllo contabile.

Questo incarico sarà a pagamento nel corso dell’articolo ci occupiamo anche di capire quanto potrà costare il visto a seconda dell’importo. La normativa di riferimento del visto è contenuta nel D.L. n. 50/2016.

A tal proposito ho scritto un articolo con i possibili costi che ragionevolmente possono essere previsti per l’apposizione del visto di conformità o visto leggero anche in considerazione dell’attività svolta dal dottore commercialista e del profilo di responsabilità connesso. Costi visto di conformità per Crediti Tributari 

Come effettuare la compensazione

Nel caso siate titolari del diritto al rimborso di un credito tributario comunicatovi da Equitalia o Agenzia della Riscossione dall’ente impositore (fattispecie più naturale) potrete presentarvi il modello F24 accise e procedere con l’indicazione del tributo a credito e del tributo a credito.

Allo sportello di Equitalia mi dicono che è possibile compensare solo tributi definiti dallo stesso ente impositore (Tributi agenzia entrate su agenzia entrate) e non anche tra enti diversi (agenzia entrate Vs INPS per fare un esempio). A tal fine la difficoltà, a mio modesto avviso, sarà scegliere quale codice tributo indicare per identificare nel modello il credito tributario a nostro favore.

A tal fine comunque potete leggere anche l’articolo dedicato alla compilazione del modello F24 Accise

Se sbaglio cosa posso fare

Nel caso di visto infedele ossia di certificazione infedele restano prima di tutto ferme le sanzioni previste per l’infedele dichiarazione a carico del contribuente (se ha colpa lui) Poi subentra anche una sanzione amministrativa ossia economica disciplinata dall’articolo 39, comma I, lettera a del D.Lgs. n. 472 del 1997.

La multa va da un minimo di € 258 ad un massimo di € 2.582 ed è a carico del soggetto che ha apposto il visto.

Nel caso in cui le violazioni siano gravi o ripetute è prevista la sospensione dell’autorizzazione ad apporre il visto per un periodo da 1 a 3 anni fino anche ad arrivare al divieto di apporre visti di conformità con cancellazione dall’elenco sopra citato.

Dichiarazione Iva 2020 2021

Se si sbaglia c’è il ravvedimento operoso che v consentirà di ridurre sanzioni che potrebbero essere anche del 30% oltre gli interessi legali fino anche al solo 0,1% se vi accorgete il giorno dopo la scadenze e procedete subito al versamento.

Leggi anche: Guida al ravvedimento operoso


Tipologia RavvedimentoEntro quandoSanzioneSanzione ordinaria
Sprint15 giorni dalla scadenza ordinaria0,1% per ogni giorno dalla scadenza fino al 14esimo giorno
Semplificatodal 15esimo al 30 giorni dalla scadenza1/103%
Semplificato< 90 giorni dalla scadenza1/93,33%
Ordinario< 1 anno dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+1)1/83,75%
Ordinario< 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+2)1/74,29%
Ordinario< 2 anni dalla scadenza; entro la data di presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a cui si riferisce l'errore (i.e 30 settembre anno N+2)1/65%
OrdinarioDopo Procezzo Verbale Constatazione1/56%

Responsabilità solidale con colui che appone il visto

Il Decreto Legge n.4/2019, convertito con modificazioni dalla Legge n° 26/2019 ha eliminato la responsabilità solidale del dottore commercialista, professionista o CAF per l’apposizione di un visto di conformità infedele sul modello 730. Questo significa che qualora il contribuente fornisca degli elementi falsi o non invii tutte le informazioni al dottore commercialista che si occupa della predisposizione della dichiarazione dei redditi e se in virtù di omissioni o di dichiarazioni mendaci il credito non risulta dovuto allora non risponderà il dottore commercialista ma il contribuente.

Come richiedere il credito fiscale a rimborso? Qui invece trovate come richiedere il credito a rimborso con l’apposito modello da presentare all’agenzia delle entrate per farlo accreditare sul vostro conto corrente

Articoli gratuiti di approfondimento

Guida al calcolo del ravvedimento operoso

Compensazione o rimborso dei crediti tributari

Obbligo F24 telematico: quando e come si procede alla compilazione

Compilazione modello F24 Accise per compensazioni crediti e imposte


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