Addizionali comunali e regionali: novità 2022 2023

Addizionali Comunali e Regionali: quali novità per il prossimo anno. In questo articolo riepilogo le novitò fiscali legate alle addizionali comunali e regionali al fine di mantenere un aggiornamento anche su questo tema che, seppur di di minor valore, visti gli importo in ballo, può comunque rappresentare una fonte di chiarimenti utili.

Del resto anche se molti di voi potrebbero non saperlo in realtà quasi tutti versano le addizionali regionali e comunali in base alla propria residenza o domicilio fiscale.

Ci siamo già occupati di come funzionano le addizionali regionali e comunali nell’articolo che vi cito qui sotto. Qualora non lo aveste ancora fatto potete leggere questa guida alle addizionali che vi spiega in sintesi cosa sono, come funzionano, chi le deve pagare, quanto valgono e come versarle.

Addizionali Comunali e Regionali: cosa sono e come funzionano

Posso anticiparvi comunque che le addizionali regionali e comunali Irpef che vedete in busta paga o che versate tramite la dichiarazione dei redditi sono imposte applicate a tutti i contribuenti sul reddito imponibile in Italia.

Queste stanno aumentando sempre di più per rimettere in sesto i bilanci delle amministrazioni locali che, come sapete, non sono sempre dei campioni del pareggio di bilancio.

Anche per questo può essere utile capire cosa sono, quale è la loro base imponibile e perchè aumentano in modo diversificato da comune a comune e da regione a regione. A marzo generalmente subiscono piccoli rincari derivanti dalle manovra economiche e che dovrebbero pesare tra una cifra compresa tra i 50 e di 250 euro a seconda del reddito annuo prodotto dal contribuente sia esso lavoratore dipendente o lavoro autonomo o altra persona fisica che percepisce altre tipologie di redditi tassabili. Il peso del prelievo fiscale potrà essere differente anche a seconda del comune di residenza e che alla luce delle novità

L’addizionale regionale IRPEF deve essere pagata da tutti i contribuenti residenti in Italia al 31 dicembre dell’anno di riferimento, per i quali risulta effettivamente dovuta l’IRPEF. Sono quindi esclusi i contribuenti che hanno un’IRPEF dovuta, al netto di detrazioni e deduzioni fiscali e al netto anche dei crediti di imposta, non supera il limite di 12 euro, ai sensi dell’articolo 1, comma 137 della legge 23 dicembre 2005, n. 266.Sono esonerati invece i soggetti che hanno solo redditi esenti dall’IRPEF o soggetti ad imposta sostitutiva dell’IRPEF come i contribuenti che aderiscono al regime forfettario dei minimi. Sono esclusi anche coloro che per esempio hanno redditi soggetti solo a tassazione separata.

Addizionali regionali e comunali Novità 2022 2023

La Legge di Bilancio 2022 n. 234/2021, ha modificato gli scaglioni di reddito IRPEF come abbiamo avuto modo di parlarne e descriverne gli effetti in un precedente articolo.

Questo porta il Legislatore ha modificare anche le aliquote delle addizionali al fine di mantenerne la coerenza con gli scaglioni dell’addizionale comunale

Il termine di modifica delle addizionali comunali viene differito dal 31 marzo 2022 al 31 luglio 2022 oppure non trasmettono la delibera entro il 20 dicembre cosi come stabilito dall’articolo 14, comma 8 del D.Lgs. n.23/2011.

Con apposita delibera il comune dovrà approvare le nuove addizionali.

In caso di mancato adeguamento da parte dei Comuni per il 2022 l’addizionale comunale IRPEF si applica sulla base dei nuovi scaglioni dell’IRPEF e delle prime quattro aliquote vigenti nel comune nell’anno 2021 senza considerare l’ultima.

Chissà quali saranno gli effetti di queste modifiche e quali le motivazioni per possibili aumenti delle addizionali?

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