Variazione Residenza e Detrazione Interessi sul Mutuo: cosa cambia e come funziona

Vediamo cosa succede nel caso in cui ci trovassimo a cambiare la residenza anagrafica dell’abitazione su cui in passato abbiamo accesso un mutuo ipotecario per l’acquisto di casa e su cui ci stiamo scaricando, tramite la detrazione fiscale IRPEF, il costo degli interessi sul mutuo nella dichiarazione dei redditi.

Ci siamo già occupati di un caso analogo relativo al cambio di residenza in  caso di separazione legale di beni o di divorzio e degli effetti che questa situazione poteva comportare al livello di detrazione fiscale Irpef sul mutuo. Qui vediamo in vece il caso generico di cambio di residenza per altri motivi che potrebbero essere non solo di natura personale ovvero familiare, ma anche lavorativi o personali.

Supponiamo il caso di contribuente persona fisica che abbia acquistato una abitazione sfruttando la detrazione fiscale sugli interessi. Questo implica che vi ha spostato in passato la residenza e che l’abbia adibita ad abitazione principale (leggi dimora abituale). L’acquisto è stato fatto quando era single.

Supponiamo che abbia trovato la sua dolce metà ed abbia deciso di convolare nozze e di creare il nido d’amore in epoca successiva all’acquisto in un altra casa.

Cosa succede alla casa che aveva? Può continuare a sfruttare la detrazione sugli interessi passivi sul mutuo?

La risposta è NO in quanto non è in gradi di soddisfare la condizione che vuole che l’abitazione sia adibita ad abitazione principale sua o dei suoi familiari.

Se l’immobile è sfitto o viene locato a terzi la detrazione fiscale si perde. Per conservare la detrazione fiscale e avere un risparmio sulle imposte di fine anno sarebbe sufficiente poterlo destinare ad abitazione principale di uno dei suoi familiari.  Ricordo infatti che ai fini della detraibilità degli interessi passivi per mutui ipotecari, si intende per abitazione principale quella nella quale il contribuente e/o i suoi familiari dimorano abitualmente.

Nel seguito trovate l’articolo di approfondimento per verificare la definizione di Familiare ai fini fiscali.

http://www.tasse-fisco.com/persone-fisiche/detrazione-figli-carico-familiari-deduzione-handicap-calcolo/5377/

Il contribuente può ricominciare a detrarre gli interessi passivi dal momento in cui l’immobile viene ad essere utilizzato come abitazione principale dalla madre in quanto la continuità non è un requisito richiesto per usufruire della detrazione come chiarito nella circolare n.55 del 2002 avente ad oggetto alcuni quesiti tra cui questo:

Domanda: Il soggetto A compra al 100% la casa prima abitazione con mutuo ipotecario nel 1998. Nel 2000 si sposa e va ad abitare in altra casa perdendo possibilità’ di detrarre interessi passivi. Nel 2001 nella sua abitazione va ad abitare la madre. Può detrarre il mutuo ?

Risposta: Per effetto delle modifiche apportate dall’art. 2, c. 1, lett. f) della L. 388/2000 all’art 13 bis del T.U.I.R., ai fini della detraibilità degli interessi passivi per mutui ipotecari, si intende per abitazione principale quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.

La Circolare del 14/06/2001 n. 55, al punto 1.3.1, afferma che, relativamente agli interessi passivi su mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale, la continuità non e’ un requisito richiesto per usufruire della detrazione. Pertanto, dalla lettura combinata delle disposizioni suindicate, si
ritiene che il contribuente possa tornare a detrarre gli interessi passivi dal momento in cui l’immobile viene ad essere utilizzato come abitazione principale dalla madre.

http://www.tasse-fisco.com/interessi-sui-mutui/mutui-e-abitazione-principale-chiariamo-cosa-si-intende/531/

Per quanto non espressamente chiarito nell’articolo potete fare riferimento anche alla guida alla detrazione degli interessi attivi gratuita che trovate nel  seguito oltre che alla normativa:

http://www.tasse-fisco.com/interessi-sui-mutui/interessi-passivi-detrazionemutuo-detrazione-730-2010-quanto-come-dove-indicazione/2392/

http://www.tasse-fisco.com/case/detrazioni-ristrutturazione-figlio-affitto-interessi/34048/

http://www.tasse-fisco.com/interessi-sui-mutui/detrazione-mutuo-seconda-casa-diversa-abitazione-principale-residenza/43992/

Fonte normativa

Art. 2, c. 1, lett. f) della L. 388/2000 all’art 13 bis del T.U.I.R

Circolare del 20_06_2002 n. 55 – Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e Contenzioso


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