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Riscatto Laurea INPS: Come si presenta la Domanda in pratica

Nel seguito vi riporto le nuove modalità di presentazione delle domande di riscatto di periodi contributivi ai fini della pensione non che gli allegato da compilare per presentare la domanda e dei chiarimenti offerti dalla Circolare INPS 228 del 2016.

Vi segnalo che la Manovra Finanziaria 2019 ha introdotto un regime agevolato per coloro che vogliono riscattare la laurea ai soli fini contributivi. In calce all’articolo troverete quello di approfondimento gratuito.

Riscatto INPS: come funziona

Ci siamo già dedicati alle riflessioni dietro la possibilità di accedere o no attraverso un costo non indifferente al riscatto dei periodi contributivi omessi per diverse cause. Qui invece ci dedichiamo a comprendere come presentare la domanda in pratica.

L’INPS è da tempo impegnato nel complesso e graduale processo di telematizzazione dei servizi avviato dal 2010 a seguito della determinazione presidenziale n.75 – avente ad oggetto “Estensione e potenziamento dei servizi telematici offerti dall’INPS ai cittadini” – con la quale è stato stabilito l’utilizzo esclusivo del canale telematico per la presentazione delle principali domande di prestazioni/servizi.

A seguito dell’entrata in vigore, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 214, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, che ha disposto la soppressione di INPDAP ed ENPALS e l’attribuzione delle relative funzioni all’INPS, il Presidente dell’Istituto, con la Determinazione n. 95 del 30 maggio 2012, ha esteso agli enti incorporati (Gestione pubblica e Lavoratori dello spettacolo e Sportivi professionisti) il programma di telematizzazione dei servizi.

La presente circolare disciplina l’applicazione del regime telematico esclusivo per la presentazione delle domande di riscatto di periodi contributivi nelle gestioni dei dipendenti privati, inclusa la gestione PALS, indicate nell’elenco di cui all’allegato n.1.

Per la presentazione telematica in via esclusiva delle istanze di riscatto del corso di studi si rinvia alle circolari n.77/2011, n.147/2013 e al messaggio n.18976 del 22/11/2013. Infine, per le istanze di riscatto nella Gestione dipendenti pubblici (Ex Inpdap) si rinvia a quanto già disposto con circolare n.12/2013; per tali domande quindi nulla è innovato con la presente circolare.

Presentazione della domanda di Riscatto

La presentazione telematica diventerà il canale esclusivo dall’1 aprile 2017. Fino a tale data le domande di cui all’allegato n.1 potranno essere presentate con le consuete modalità o attraverso il canale telematico. Successivamente al 31 marzo 2017 l’istanza presentata in forma diversa da quella telematica non sarà procedibile.

Le Sedi, se la mancata trasmissione telematica è determinata da eventi non imputabili all’Istituto, informeranno immediatamente e formalmente l’interessato circa l’improcedibilità della domanda fino alla trasmissione telematica della stessa. Diversamente, qualora si accerti che la causa inibente dell’invio telematico sia addebitabile al sistema informatico dell’Inps, le Sedi provvederanno alla protocollazione in entrata, alla relativa acquisizione e alle successive fasi gestionali.

Le tipologie di domande di riscatto non presenti nel citato allegato n.1 (ad esempio, domande di riscatto ex art.13 della legge n.1338/1962 presentate dal datore di lavoro in favore del lavoratore), considerato il loro carattere residuale, continueranno ad essere presentate in modalità cartacea. Qualora sia verificata l’opportunità di estendere l’invio telematico ad altre tipologie di riscatto, le implementazioni dell’applicativo saranno rese note con successivi messaggi.

Le domande telematiche devono essere presentate attraverso uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
  • Centralino -Contact Center Multicanale– 803.164 (riservato all’utenza che chiama da telefono fisso)
  • al numero 06-164164 (abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente)
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

Si forniscono di seguito informazioni più dettagliate inerenti la modalità di presentazione delle domande.

Presentazione della domanda on line, direttamente dagli interessati

Il servizio di presentazione delle domande è disponibile sul sito internet dell’Istituto (www.inps.it) nella sezione Servizi ON LINE > Elenco di tutti i servizi > Riscatto di periodi contributivi (Cittadino)

Per poter accedere al servizio, il richiedente deve essere in possesso del PIN di autenticazione. Dopo aver superato la fase di autenticazione con Codice Fiscale e PIN, nella pagine iniziale è reso disponibile l’accesso alle seguenti funzionalità principali:

  1. “Inserisci Domanda”;
  2. “Consulta Domande”.

Nel caso in cui l’utente non sia dotato di Pin dispositivo, i dati essenziali della domanda verranno ugualmente acquisiti, ma in questo caso l’applicazione inviterà l’interessato a trasformare il Pin, avvertendo che l’istanza non sarà completata finché il Pin non assumerà caratteristiche “dispositive”.

Acquisizione domanda di riscatto

Azionando la funzione “Inserisci domanda” è possibile procedere nella compilazione e successivo invio della domanda di riscatto. Il richiedente è chiamato a confermare i propri dati anagrafici e parte dei dati di contatto, già precompilati in base alle informazioni legate all’utenza con la quale è stato effettuato l’accesso al portale. I dati possono essere aggiornati azionando l’apposita funzione. E’ infine necessario indicare se la domanda è presentata in qualità di diretto interessato o come superstite di soggetto deceduto.

Effettuate le operazioni preliminari, il richiedente avrà la possibilità di selezionare la tipologia di riscatto per la quale si intende presentare domanda ed accedere, in tal modo, alle informazioni di dettaglio (principali riferimenti normativi, descrizione sintetica della disciplina, eventuale documentazione da allegare); infine, selezionando il pulsante “Compila domanda” si può iniziare la compilazione vera e propria del modulo di domanda di riscatto prescelta.

L’utente deve compilare il modulo di domanda proposto dalla procedura, inserendo i periodi che si intendono riscattare e le ulteriori informazioni richieste, allegando la documentazione a supporto tramite il pulsante “Allegati”, e scegliendo le modalità di pagamento.

Una volta inserite tutte le informazioni richieste ed allegati eventuali documenti, tramite la funzione “Riepilogo e invio” è possibile accedere al riepilogo di quanto inserito; premendo il tasto “Accetto i termini e invio domanda” verrà effettuato l’invio vero e proprio del modulo.

La domanda sarà immediatamente visualizzata nell’elenco delle proprie domande di riscatto e sarà possibile consultare lo stato di avanzamento della pratica. Appena disponibile il protocollo, sarà possibile stampare la ricevuta.

Visualizzazione e consultazione domande inviate

Tutte le domande di riscatto presentate in via telematica sono disponibili per la consultazione nella sezione attivabile da “Consulta domande” nella home page dell’applicazione. Per ogni domanda è possibile scaricare e visualizzare la ricevuta di protocollo e acquisire informazioni in ordine allo stato di definizione della pratica.

Attraverso il pulsante di dettaglio è possibile visualizzare tutte le informazioni relative alla pratica quali la sede Inps di assegnazione, il responsabile del procedimento amministrativo (dopo che l’operatore di sede avrà preso in carico la domanda), lo stato della pratica e le varie fasi di lavorazione della stessa; sono presenti altresì tutti i documenti allegati alla domanda (ricevuta di protocollo dal momento in cui la domanda risulta protocollata e documenti vari allegati dal cittadino). Tramite i pulsanti “Stampa Domanda” e “Stampa Ricevuta” è possibile stampare il dettaglio della domanda e della ricevuta di protocollo.

La descrizione analitica di tutte le funzioni introdotte a supporto dell’iter amministrativo di invio e/o consultazione delle domande di riscatto è contenuta nel manuale disponibile nel menù delle funzioni della Home Page dell’applicazione; il manuale è consultabile on line o scaricabile direttamente dal sito

Presentazione delle domande tramite Patronato

Le domande in esame possono essere presentate anche tramite Patronato. L’accesso on-line da parte dei patronati avviene attraverso il seguente percorso: Servizi ON LINE > Elenco di tutti i servizi >Riscatto di periodi contributivi (Patronato)

I patronati possono accedere alle medesime funzionalità previste per i cittadini. Nel caso di accesso all’applicazione come Patronato è disponibile un terzo pulsante “Ricerca per Soggetto” che consente al Patronato di individuare, attraverso l’inserimento del codice fiscale, una domanda presentata da un determinato soggetto.

Nel caso in cui la domanda sia stata presentata dal Patronato cui è stato attribuito regolare mandato, il cittadino interessato avrà comunque la possibilità di consultare e verificare, tramite accesso con il suo PIN personale, lo stato di definizione della pratica.

Supporto del Centralino INPS – Contact Center

Il richiedente può presentare la domanda rivolgendosi al servizio di Contact Center Multicanale disponibile telefonicamente al numero verde 803.164 (riservato all’utenza che chiama da telefono fisso) o al numero 06164164 (abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari con tariffazione a carico dell’utente) che provvederà a fornire al cittadino tutte le informazioni in materia, nonché l’assistenza in merito al servizio web per orientarlo al corretto utilizzo dello stesso, supportandolo in tutte le fasi, dalle modalità di accesso alla presentazione della domanda.

Solo per gli utenti dotati di un Pin dispositivo, il Contact Center compila l’istanza sulla base delle indicazioni fornite dall’iscritto e la invia all’Istituto per la successiva lavorazione.

Nel caso in cui l’utente non sia dotato di Pin dispositivo, i dati essenziali della domanda verranno ugualmente acquisiti, ma in questo caso il Contact Center inviterà l’interessato a trasformare il Pin, avvertendo che l’istanza non sarà completata finché il Pin non assumerà caratteristiche “dispositive”.

Istruzioni per gli operatori di Sede

Per la descrizione dettagliata degli adempimenti a carico dell’operatore dell’Istituto si veda l’allegato n.2 alla presente circolare.

Il Direttore Generale f.f.

Vincenzo Damato

Allegato N.1

Circolare numero 228 del 29-12-2016_Allegato n 1

 

Allegato N.2

Circolare numero 228 del 29-12-2016_Allegato n 2

Articolo 20
(Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione)

Il comma 1 è stato modificato prevedendo che i periodi riscattabili siano quelli compresi fra il primo e l’ultimo anno con contributi accreditati, anziché quelli compresi fra la data del primo e quella dell’ultimo contributo accreditato. Inoltre i periodi riscattati sono parificati a periodi di lavoro.

Al riguardo, si rileva che le modifiche hanno l’effetto di incrementare i periodi riscattabili, poiché la relativa finestra temporale risulta ampliata sia nell’anno della prima sia in quello dell’ultima contribuzione, ferma restando comunque la previsione per cui possono essere riscattati al massimo cinque anni, anche non continuativi. Tale effetto potrebbe determinare maggiori oneri rispetto alle previsioni iniziali della RT, sia pur di limitata entità. In merito alla parificazione dei periodi così riscattati a periodi di lavoro, andrebbe chiarito se da tale parificazione derivino effetti onerosi in virtù di anticipazioni temporali o di maggiorazioni economiche nel godimento di benefici o nell’esercizio di diritti per il cui riconoscimento sono fissati, a legislazione vigente, requisiti legati all’ampiezza dei periodi nei quali è stata svolta attività lavorativa.

Il comma 6 è stato modificato eliminando il limite massimo di età di 45 anni per il riscatto degli anni di laurea successivi al 31 dicembre 2015 (e quindi ope legis computabili con il metodo di calcolo contributivo) secondo le modalità agevolate previste dal medesimo comma 6, che rapportano l’onere contributivo al minimo imponibile annuo di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 233 del 1990.

Al riguardo, si rileva che l’eliminazione del limite massimo di età di 45 anni per l’accesso al riscatto della laurea agevolato di cui al presente comma sembra inficiare l’assunto della RT iniziale, ai sensi del quale la norma non avrebbe determinato effetti finanziari negativi (i.e. prestazioni più elevate e anticipate) nel primo decennio di applicazione, quasi certamente proprio in rapporto all’età, relativamente giovane, espressamente richiesta per l’operazione di riscatto. La modifica apportata potrebbe infatti indurre soggetti prossimi alla pensione e laureatisi in tarda età a riscattare gli anni di laurea secondo le nuove modalità, accedendo al trattamento pensionistico già nel primo decennio di applicazione delle disposizioni, ossia entro l’orizzonte temporale prescritto per la stima di oneri pensionistici dalla vigente normativa contabile. Appare pertanto necessaria un’integrazione della RT, pur trattandosi probabilmente di oneri molto contenuti.

Fattispecie particolari

Si chiarisce fin da subito che osso ricompresi nei periodi oggetto di riscatto di laurea anche quelli conseguiti in università etere riconosciute in italia.

Sono ricompresi nei corsi di laurea riscattabili anche quelli definiti da apporti decreti emanati dal MIUR e più precisamente il n. 503/1999 e n. 270/2004.

Nella circolare qui di seguito vi sono tutti i chiarimenti utili alla presentazione della domanda e al meccanismo di funzionamento. E’ scritta bene e di facile comprensione per cui vi consiglio vivamente di leggerla.

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