ISEE sbagliato: si può rifare? Dove e con quali termini?

nuovo isee... si può sbagliare? Come correggerlo? Ci sono multe?Il primo giorno di gennaio del 2015 è entrato in vigore il nuovo ISEE (acronimo di Indicatore Situazione Economica Equivalente), ovvero il documento che consente alle amministrazioni di valutare lo stato economico di quei cittadini che chiedono la corresponsione di prestazioni sociali agevolate.
Come si può facilmente comprendere, si tratta di un documento connotato da estrema importanza, il quale dovrebbe essere di conseguenza spingere il cittadino interessato a compilarlo con la massima attenzione.




L’ISEE errato può essere rifatto in modo da eliminare gli eventuali difetti?

Inoltre, in caso di risposta positiva, come è possibile operare le rettifiche sulla DSU che è già stata inviata e, di conseguenza, convalidata dall’INPS? Altra questione che fa sorgere importanti quesiti è quella relativa alle sanzioni: quando scatta la multa che dovrebbe colpire tutti coloro che hanno dichiarato dati inesatti e, perciò, non corrispondenti al vero?
Partiamo quindi proprio dall’ISEE, che dopo la riforma operata prevede nuove modalità di calcolo relative al reddito e alla composizione del nucleo familiare. Un mutamento sfociato nella proposizione di nuovi moduli per la richiesta dell’attestazione e nel mutamento dell’iter collegato al rilascio di tutte le certificazioni che si rendano necessarie in questa fase.

In base alla nuova normativa, tutti coloro che siano interessati a richiedere il certificato devono ora rivolgersi al Comune, ai patronati sindacali o ai CAF dislocati lungo tutto il territorio peninsulare, all’Ente che eroga la prestazione oppure all’INPS nel caso in cui si disponga del Pin dispositivo. Una volta che siano stati compilati i modelli relativi alla prestazione desiderata, non resterà che attendere la maturazione dei necessari tempi tecnici per il rilascio dell’ISEE.

I passaggi tecnici prevedono in particolare un arco di quattro giorni lavorativi per tutti i soggetti i quali abbiano acquisito la dichiarazione sostitutiva unica e provveduto a spedire la documentazione isee tramite la via telematica utilizzando il sistema ISEE messo a disposizione dall’INPS.
Una volta espletato questo primo passaggio, entro e non oltre il quarto giorno lavorativo seguito al ricevimento delle informazioni oggetto di autodichiarazione e all’inoltro della richiesta da parte dell’INPS, il sistema ISEE provvede a sua volta all’acquisizione dei dati presenti nell’anagrafe tributaria. Sarà poi l’INPS, entro il secondo giorno lavorativo seguente all’acquisizione dei dati dell’Agenzia delle Entrate, sulla base delle informazioni oggetto di autodichiarazione da parte del cittadino e della mole di informazioni disponibili all’Amministrazione Finanziaria, a procedere al calcolo dell’ISEE. Espletato questo complesso iter, ancora l’INPS provvederà inoltre a rendere disponibile l’ISEE, mentre il suo rilascio dovrebbe aver luogo in un arco temporale compreso in dieci giorni lavorativi.


Naturalmente tutto questo al netto di eventuali errori, che possono sempre essere commessi nella compilazione di modelli riservati alle amministrazioni e che spesso sono soltanto il frutto di una mancata comprensione. In questi casi si parla di ISEE errato, ovvero di quella attestazione tale da essere inficiata da errori, solitamente in quella parte di informazioni che sono oggetto di autodichiarazione da parte del cittadino, oppure, anche se è il caso meno frequente, in quella che fa relazione ai dati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che a sua volta li fornisce attingendo dai propri archivi

Una mole di informazioni che sono chiamate a ricostruire il reale stato finanziario del richiedente e le quali sono desunte ad esempio dalle operazioni relative all’acquisizione, alla vendita o la donazione di immobili, comprese le variazioni catastali, dalle dichiarazioni dei redditi presentate in precedenza (ove sussistano le basi reddituali per poterlo fare), dalle agevolazioni magari chieste in precedenza e riconosciute. In questo vasto pacchetto di informazioni non vanno poi dimenticate quelle messe a disposizione proprio dall’INPS, ad esempio l’erogazione di trattamenti previdenziali o assistenziali, oppure la corresponsione di indennità come quella relativa all’accompagnamento, di assegni familiari, per la maternità o collegate alla nascita del terzo figlio.
In questa fase, può quindi accadere che le dichiarazioni fatte in regime di autocertificazione dal cittadino possano essere errate, magari riportando il reddito cumulato nel 2014 invece di quello dell’anno prima, che è in effetti quello richiesto per il rilascio dell’ISEE. Una volta appurato l’errore, al dichiarante non resta che operare l’immediata richiesta di poter apportare la rettifica del dato sbagliato.

La compilazione del modello integrativo ISEE

Una operazione che può essere portata a termine abbastanza facilmente, entro dieci giorni dalla ricezione dell’attestazione da parte dell’INPS, usando il modello integrativo, in cui deve essere opportunamente compilata la sezione II presente all’interno del quadro FC8, indicando il valore di reddito reale.

Chi non si sente sicuro, può invece adottare una strada leggermente più tortuosa, ma in grado di assicurare una maggiore tranquillità psicologica, rivolgendosi in via preliminare proprio all’intermediario il quale ha provveduto al rilascio dell’ISEE, in modo da verificare insieme a lui quale sia la parte sbagliata, ovvero se il problema sorga dai dati autodichiarati o dalle informazioni desunte dall’Agenzia delle Entrate.

Una volta che il problema sia stato individuato, spetta proprio all’intermediario il compito di provvedere alla compilazione del modulo integrativo ISEE FC.3, con l’inserimento delle inesattezze rilevate all’interno del quadro FC8 relativo a redditi, trattamenti e spese, ancora una volta sotto forma di autodichiarazione.

Terminata la compilazione del modello integrativo, sarà ancora l’intermediario prescelto a rilasciare da parte sua l’attestazione corretta, nella quale saranno debitamente riportate anche le informazioni oggetto di autodichiarazione o che siano state acquisite dall’INPS o dall’Agenzia delle Entrate e per le quali era stato riscontrato il difetto.

L’eventuale convalida del modello integrativo e della nuova dichiarazione sostitutiva unica recante le informazioni corrette, presuppone in pratica gli stessi tempi relativi alla prima richiesta, rinchiusi nell’ambito di dieci giornate lavorative. Va anche puntualizzato come il permanere di una discrepanza tra autodichiarazioni e dati in possesso a INPS o Agenzia delle Entrate porterà alla formazione di un’ISEE in cui saranno presenti tutti i dati dell’una e dell’altra parte, senza che ne venga inficiata la validità ai fini dell’erogazione della prestazione richiesta. L’ente che la eroga, ha comunque la possibilità di disporre a sua volta una integrazione documentale in grado di dimostrare la veridicità delle informazioni rilasciate nel modulo integrativo. I nominativi dei contribuenti per i quali siano state rilevate anomalie saranno poi inoltrati all’autorità fiscale, cui spetta il compito di accertare che non siano presenti irregolarità.

Per chi si appresti a rettificare i dati autodichiarati, va peraltro messo in rilievo come questo processo sia oggetto di puntuale controllo da parte dell’autorità fiscale e, in caso di dichiarazioni non rispondenti alla realtà, di sanzioni amministrative. Il cittadino che ha operato l’errore, infatti, una volta convocato si vedrà somministrare una sanzione che può variare sulla base di alcune variabili. Nel caso in cui siano state indebitamente ottenute somme inferiori a 3.999,96 euro, la sanzione può andare da 5.164 euro, il minimo, sino ad un massimo attestato a quota 25.822 euro. L’entità della multa è in pratica derivante dal calcolo sulla differenza tra la somma che il cittadino era tenuto a versare e quanto effettivamente corrisposto, dato infine triplicato.
In pratica, ove siano stati versati 700 euro in meno del dovuto, la multa ammonterà a 2100 euro.

ISEE Falso? un’altra storia

Se invece l’avete proprio falsificato allora è un’altra storia e vi invito a leggere l’articolo dedicato proprio alle sanzioni  e multe per il falso ISEE

Aggiornamento ISEE Corrente

Vi sono delle situazioni reddituali o altri fattori intervenuti nei 12 mesi antecedenti la compilazione dellISEE corrente che possono portare ad un aggiornamento. Si sostanziano nella variazione della composizione del nucleo familiare oppure nella perdite o interruzione di lavoro sia esso a tempo indeterminato o determinato o anche chiusura della partita Iva. Per queste tipologie di casi potete leggere l’articolo gratuito che trovate qui nel seguito

> aggiornamento ISEE  CORRENTE

 

 

 

 

 

 

Se può esservi utile

Ho trovato una sezione sul sito dell’INPS che consente di effettuare una simulazione del proprio indice e che trovate nell’articolo dedicato al calcolo del modello ISEE

http://www.tasse-fisco.com/dichiarazione-dei-redditi-730-o-unico/detrazioni-deduzioni-dimenticate-omesse-come-fare-recupero-rimborso/44225/


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52 Commenti

  1. si ma ha comunque una bella assicurazione che può attivare per questo genere di errori. Le assicurazioni professionali esistono apposta per cui gli dica che denuncerà il sinistro alla sua compagnia di assicurazione qualora non volesse provvedere di tasca propria a sanare l’errore. Questo sempre nell’assunto che lo abbia commesso a sua insaputa….

  2. Buonasera, ad ottobre 2019 mi sono affidato ad un CAF per la dich.ISEE (necessaria per università di mio figlio); l’attestazione presentava una difformità di cui il CAF non mi ha informato ed io non ho visto. Solo ieri mi sono accorto sul sito dell’università che la terza rata di tasse univ. da pagare è dell’importo massimo in quanto appunto l’ISEE non era corretta (ma la dich.sost.ISEE è scaduta il 31/12/19). Sono disperato… che posso fare? il CAF può rilasciare una qualche dichiarazione o rifare l’ISEE? Grazie

  3. Buongiorno.
    Purtroppo ho un problema che mi sta’ creando molta preoccupazione.
    Ho presentato,autonomamente sul portale INPS, da poco la dsu per l’isee 2020, ottenendo così l’attestazione isee.
    Il problema è che purtroppo ho compilato la dsu mini essendo esente dalla presentazione della dichiarazione dei redditi avendo solo la casa d’abitazione e terreni che generano un reddito ai fini fiscali di 420€.
    Vorrei chiedere se devo correggere la dsu .
    Grazie.

  4. yes, se è sbagliato lo dovrebbe rifare. Al più se per le fosse penalizzante e non le andasse di cambiarlo potrebbe anche non rifarlo ma non avrebbe senso.

  5. Buongiorno, cosa devo fare se ho sbagliato ad inserire il saldo del conto corrente bancario nell’isee precompilato? Me ne sono accorto quando mi è arrivato l’attestato dsu. Posso annullare l’isee e rifarlo? ci sono moduli integrativi? posso modificare?

  6. Salve, giorno 03/01/2020 ho cambiato caf (sbaglio che non mi perdonerò mai) e dopo due ore che gli ho spiegato il tutto abbiamo finito di fare il famoso isee. Aspetto i 5 giorni e appena mi esce convalidata noto da subito che è tutta sbagliata nel quadro f beni patrimoniali,mi reco tempestivamente al caf quindi giorno 14/01/2020 mi dicono che si deve rifare la rifacciamo, e questa volta esce bene tutto ok. Vado sul sito inps nella pagina isee metto le mie credenziali e mi escono due modelli isee completi ed attestati, ora mi chiedo è normale che ci sono tutti e due? O uno doveva essere annullato?E si doveva vedere solo quello del 14/01/2020? A me pare strano, cosa bisogna fare in questi casi? Saluti

  7. lo ha già presentato? Quali erano i termini di scadenza per la presentazione? Sono già state assegnate le prestazioni per cui lo ha presentato? Si dovrebbe informare anche con l’università in questo caso. Grazie

  8. Se ho fatto l’isee per l’università il 23/09/2019 ma mi sono accorto solo ora che è difforme… posso ad oggi rimodificare l’isee o comunque farne uno nuovo 2019? Aiutooo

  9. Ho fatto l’isee ed ora che con il reddito nn mi trovAvo ho notato che mi hanno sbagliato l’isee cioè nn mi ha dichiarearato il fitto e mi ha sbagliato le residenze… come posso fare ? Cosa succede

  10. Buonasera,nel febbraio 2019 ho compilato un isee che riportava i redditti percepiti nel 2017.Essendo che nel 2017 i redditti sono stati maggiori rispetto al 2018 posso ora che presenterò il 730/19 con redditti 2018 fare richiesta di un nuovo isee.grazie

  11. salve
    Ho un problema con l’isee 2018 per le tasse universitarie ,e’risultato difforme e nonostante abbia consegnato tutta la documentazione chiusura conti e giacenze,continua a uscire difforme ,e nonostante il mio reddito e’ basso sarò costretta a pagare la fascia alta per un errore di sistema assurdo, esiste un modo per rimediare?finora non ho trovato nessuno che è riuscito ad aiutarmi o indicarmi una soluzione.
    Grazie

  12. Buongiorno, il Caf mi ha fatto l’isee riferito ai redditi 2018, purtroppo da quest’anno la mia situazione reddituale è cambiata, ho il 30/ in meno sullo stipendio, l’isee si può cambiare e come? Grazie a chi vorrà rispondermi

  13. Buonasera vorrei sapere se si possono rettificare ISEE si sbagliati ma di 2 anni fa e quindi ripresentare domanda per agevolazioni riferiti a quegli anni. Grazie

  14. L’impressione non dovrebbe esserci….o si fida o cambia commercialista. I termini per la correzione sono indicati nell’articolo.

  15. Buona sera, sono un avvocato e ho l’impressione che il mio commercialista ha sbagliato ad inviare i dati all’INPS, per calcolare il modello ISEE. Se accerto l’errore del professionista è possibile modificare i dati e inviarli nuovamente all’INPS per la correzione?
    Distinti saluti

  16. MI rendo conto che poco pagare – poco avere. I CAF poi dovrebbe essere proprio specialisti in queste tipologie di assistenza, passatemi il termine di bassa manovalanza. Io direi che gli scriva une bella email ripercorrendo brevemente l’accaduto e poi vada da loro. Ricordo sempre che anche loro come noi commercialisti abbiamo delle assicurazioni che sono fatte in modo di essere attivate. Nel suo caso provare il danno effettivo saremo molto difficile. Diciamo che siete ancora nei tempi e nei modi di rimettervi in carreggiata modificando l’ISEE.

  17. Il Caf ha sbagliato e ha inserito al 31/12 l’importo del saldo di un rapporto finanziario con una banca chiuso nel corso dell’anno invece di inserire 0 (Zero). Il caf ha inserito inoltre, correttamente, la data della fine del rapporto nel corso del 2017. Mi trovo quindi con totale mobiliare maggiorato al 31/12. L’importo di chiusura conto infatti infatti è transitato, come certificato nell’estratto conto, in altra banca e di fatto concorrendo due volte al saldo totale. Avevo raccomandato all’operatore di stare attento a questa operazione e di eseguirla secondo quanto indicato nelle istruzioni del quadro FC2. Teoricamente se il sistema dell’Agenzia funziona a dovrebbe rilevare questa incongruenza e sistemare contabilmente e automaticamente il tutto essendo indicata chiaramente la fine del rapporto (ma questa sarebbe una vera sorpresa). Non ho ancora parlato con il caf ma vorrei cancellare autonomamente la dsu essendo nei primi due giorni, ma questo non credo sia possibile. Che ne pensate posso o devo stare dietro all’incompetenza del caf per rifare, dopo, una nuova DSU integrativa anhe se non so quale procedura seguire per effettuare la correzione. Grazie

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