In scadenza il nuovo obbligo di comunicazione delle operazioni detto spesometro o nuovo clienti e fornitori, di cui avete avuto modo di parlare nella guida allo spesometro appositamente predisposta per cercare di dare un taglio pratico  per rispondere alle domande dei lettori e per trovare delle risposte che possono essere di aiuto a tutti i lettori e che con la nuova circolare 24 e 28 del 2011 trovano un ulteriore punto di riferimento per la compilazione. Iniziamo con il dire che i soggetti obbligati alla compilazione cambiano perchè cambia il nuovo limite da applicare alle operazioni interessate.

Le operazioni che devono essere comunicate nel nuovo elenco clineti e fornitori sono quelle per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura sia che siano cessioni di prodotti o di beni sia prestazioni di servizi professionali che sono state effettuate nel 2012 (Attenzione al concetto di effettuazione dell’operazione di cui abbiamo parlato nel corso di un articolo apposta per speigare quali operazioni rientravano nello spesometro e quali magari in virtù di questo sarebbero slittate all’anno successivo). Si farà sempre riferimento se presente il momento della registrazione e in alternativa se questo manca al momento di effettuazione.

Proroga dello spesometro 2013
Vi invito a legger eprima di tutto l’articolo dedicato alla proroga dello spesometro 2013, in cui troverete che la scadenza slitta salvo altre interpretazioni al 31 gennaio 2014. [...] Nuovo spesometro via Entratel fino al 31 gennaio 2014 – Gli operatori economici che devono effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 – previste entro il 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) ed entro il 21 novembre 2013 per tutti gli altri – hanno più tempo per effettuare l’invio dei dati attraverso il canale comunicativo Entratel, che rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Soggetti obbligati al nuovo elenco clienti e fornitori
Iniziamo con il dire che i soggetti interessati dal nuovo adempimento sono sempre i soggetti titolari di partita Iva come le società di capitali, società di persone, società in contabilità semplificata, o anche quelli che hanno optato per il regime di esenzione Iva di cui all’art. 36-bis del DPR 633 del 1972, o anche gli enti non commerciali sempre limitatamente alle operazioni commerciali per le quali si richiedeva l’apertura della parita IVA, o anche i soggetti non consierati residenti fiscalmente in Italia ma con una S.O. ovvero stabile organizzazione in Italia, ma anche quelli che hanno in Italia il rappresentante fiscale, o sono identificati direttamente in Italia.
Saranno obbligati altresì i curatori fallimentali per le imprese sottoposte a procedure concorsuali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, concordato preventivo, e come anche i lavoratori auonomi, liberi profesionisti e titolari di partita Iva che hanno optato per il regime delle nuove inizative imprenditoriale regime di cui alla Legge n. 388 del 2000, articolo 13 e non vi farei ricomprendere anche i titolari di partita Iva che sono nel regime dei minimi, in quanto risulterebbero esenti da tutta questa gamma di adempimenti e così come anche ritenuto dall’agenzia delle entrate nella circolare 24 e 28 del 2011. Tuttavia rientreranno nell’obbligo le operazioni effettuate dal giorno successivo all’uscita dal regime dei minimi di cui vi ricordo la guida pratica se volete farvi un’idea di come funzione l’adesione e la decadenza dal regime.

Situazioni particolari: operazioni di fusione o trasformazione con estinzione di uno dei soggetti (chiusura della partita Iva, estinzione prresso il registro delle imprese) e che prevede il subentro nelle posizioni attive e passive del soggetto estinto come anche il degli obblighi dichiarativi e comunicativi ad esso facenti capo facendo distinzione tra operazione straordinaria avente luogo, ossia perfezionata, (deposito dell’atto notarile firmato dalle parti interessate presso il registro delle imprese a cura del notaio) avendo cura di compilare una autonoma comunicazione per l’anno precedente se per l’anno 2011 l’operazione si perfeziona prima della scadenza dell’obbligo e per l’anno in corso invece riunire in una unica comunicazione essendo i soggetto ormai lo stesso soggetto giuridico.

Quali sono le operazioni da inserire nel nuovo elenco clienti e fornitori
Le operazioni da indicare sono quelle logicamente imponibili derivanti da clienti, fornitori, agenti, rappresentanti, consumatori finali, lavoratori autonomi, liberi professionisti e simili con cui abbiamo avuto operazioni imponibili ai fini Iva, non imponibili, cessioni all’esportazione, operazioni assimilate e servizi internazionali nonchè operazioni esenti dall’Iva così come anche descritto dalla circolare 24 e 28 dell’Agenzia delle Entrate del 2011 dell’Agenzia delle Entrate al paragrafo 3. Saranno escluse invece quelle operazioni che risultano difettanti di uo dei tre presupposti di applicazione dell’Iva ossai quello soggettivo, oggettivo o territorial: rispetto a quest’ultimo quindi non dovranno essere comunicate quelle che “sotto il prfilo territoriale non risultano rilevanti in italia” come chiarito nella circolare sopra citata.
Visualizza articolo dedicato alle operazioni escluse dallo spesometro.

Nel caso di appalto ma anche nel caso di contratti si fornitura, somministrazione che hanno alla base prestazioni abbiamo il problema di identificare se superiamo il limite a fronte di corrispettivi periodici e ritengo in questo caso dobbiamo rintracciare da quale fonte i ricavi o a quale soggetto giuridico fanno capo i costi.  Buona norma è sempre quella di analizzare il contratto e vedere a quale soggetto giuridco fanno capo e successivamente verificare il superamento del limite.

Tuttavia , anche secondo quanto chiarito dall’agenzia delle entrate nella circolare n. 24 e 28 del 2011 nonchè anche la circolare 25 del 2012  restano incluse anche le operazioni soggette al reverse charge (usati o operazioni intracomunitarie o cessione di rottami, ecc) o quelle operazioni soggette al regime del margine come nel caso dei beni usati.

Spesometro e opzione per il 36-bis
Secondo la circolare numero 24 del 2011, anche i soggetti che hanno fatto opzione per il 36-bis ossia coloro che hanno fatto e chiesto dispensa dagli obblighi Iva rinunciando all’esenzione Iva devono predisporre lo spesometro solo che non essendo obbligati alla fatturazione e la registrazione potrebbero avere die problemi ad indicare la data dell’operazione nel flusso da inviare. L’agenzia delle entrate risponde che già nel provvedimento del  22 dicembre  2010  si è fatto riferimento indicando quale criterio di indivudazione quelli stabiliti dall’articolo 6 del D.P.R. n. 633 del 1972, ossia dai criteri di effettuazione di un’operazione ai fini Iva.

Spesometro o operazioni con POS
Nel caso raro di acquisti effettuati con POS o carta di credito per importo superiori a 3.000  euro,  effettuati  da privati consumatori e pagati con carta di credito l’operazione dovrà essere comunicata dall’operatore finanziario  che  ha emesso la carta di credito o debito utilizzata per la  transazione,  per  il quale la soglia di riferimento è di 3.600 euro come chiarito dlala circolare 25 AE del 2012.
Nel caso invece acquisti  superiori alle soglie di 3 mila o di 3.600 euro effettuati  da  privati  e pagati  con  carta  di  credito,  l’obbligo   della   comunicazione   ricade sull’operatore finanziario, che deve adempiervi secondo le disposizioni  del Provvedimento del 29 dicembre 2011 pertanto poiché l’operatore finanziario non è in grado  di  verificare,  in  base all’estratto conto relativo  allo  strumento  di  pagamento,  gli  eventuali collegamenti contrattuali, l’obbligo di comunicazione riguarda unicamente le operazioni non inferiori alla soglia di 3.600 € come chiarito dlala circolare 25 AE del 2012.

Le risposte dell’agenzia delle entrate ad alcuni dei quesiti posti dalle associazioni di categorie che vi possono essere utili
Domande e Risposte Spesomentro 1
Domande e Risposte Spesomentro 2
Domande e Risposte Spesomentro 3
Domande e Risposte Spesomentro 4

Novità 2013: in attesa di ricevere le nuove specifiche tecniche per a comunicazione dell’anno 2012 potete leggere ulteriori indicazioni le trovate nell’articolo dedicato proprio al nuovo spesometro 2013.

Le associazioni che determinano l’Iva in base all’articolo 74, comma 6, Dpr 633 del 1972 e che detraggono l’Iva forfettariamente dovranno riportare le singole operazioni nel tracciato dello spesometro relative alla cessione di beni e alle prestazioni di servizi rese e ricevute. Inoltre le fatture passive degli enti non commerciali, nel caso le stesse si riferiscano ad acquisti relativi sia alle attività istituzionali sia a quelle commerciali, è sufficiente comunicare i soli importi riguardanti gli acquisti per attività commerciali anche se viene consentito di comunicare anche solo l’intero importo della fattura qualora abbaino problemi immagino di natura informatica.

Inoltre viene chiarito che le spese per utenze  come l’elettricità, l’acqua, il gas o il telefono non devono essere inserite nella comunicazione degli enti non commerciali come previsto dal provvedimento del 2 agosto 2013.

Articoli di Approfondimento:
Guida pratica Spesometro


Modelli da Scaricare

Chiarimenti Spesometro Agenzia Entrate

Riferimenti normativi: DL 78 del 2010