HOMEPAGE / Società e Redditi / Domande e risposte sullo Spesometro: chiarimenti dall’agenzia delle Entrate

Domande e risposte sullo Spesometro: chiarimenti dall’agenzia delle Entrate

Fioccano le domande e le risposte sullo Spesometro ed in questo articolo cerco di tenerne traccia non solo per fare una sintesi per me ma anche per tutti i lettori che possno trarne spunto. L’Agenzia delle enrate risponde così ad alcune domande da parte delle agenzie di categoria sulla compilazione dello Spesometro, ossia della comunicazione delle operazioni al di sopra dei 3.000 euro che avete avuto modo di leggere già nei precedenti articoli dedicati alle domande sullo spesometro.
Contribuenti Minimi che sforano il limite dei 45 mila euro

L’agenzia chiarisce che qualora nel corso dell’esercizio i contribuenti minimi siano costretti ada abbandonare il regime per aver sforato il limite del 50% più uno dei ricavi ossia ha superato il tetto dei 45 mila euro dovrà compilare la comunicazione per il periodo intercorrente dalla data di superamento dal regime fino al 31 dicembre dell’anno di imposta. Inoltre le fatture che ricevono fatture dai minimi andranno ugualmente indicate indipendentemente dal soggetto che emette le fatture.

Operazioni Esenti
Non è chiaro quello che afferma l’agenzia in merito alle operazioni esenti superiori ai 3.000 euro relative agli istituti finanziari come banche e assicurazioni che si avvalgono dell’opzione per la dispensa degli adempimenti contabili ex articolo 36-bis del DPR 633 del 1972, tuttavia tali operazioni sono già oggetto della comunicazione nei confronti dell’anagrafe tributaria e come tali non dovrebbero essere oggetto di comunicazione in virtù del disposto tutelato e ribadito più volte di non gravare il contribuente di duplici comunicazioni sullo stesso fenomeno.

Fattura differita riepilogativa e cointestata
Nel caso di opzione per la fatturazione riepilogativa mensile per lo stesso cliente/fornitore per la verifica dell’obbligo di comunicazione si deve fare riferimento all’importo cumulativo.
La fattura in questione deve essere comunicata con rifermento al totale indicando nella cella tipologia della operazione la causale di quella prevalente (“1” cessione di beni, “2” prestazione di servizi).

Nel caso di fattura cointestata invece la comunicazione sullo spesometro andrà effettuata per ciascuno dei cointestatari con le medesime modalità semprechè il totale della fattura cumulato sia superiore al limite dei 3.000 euro. Se la quota parte di un singolo cointestatario è minore di 3.000 euro indicherete in corrispondenza delle modalità di pagamento importo frazionato.

Inoltre nel caso di fatture in cui è stato applicato uno sconto dovrete fare riferimento per la erifics dell’obbligo della comunicazione all’importo netto in fattura ossia per intenderci l’ultima linea della fattura o netto a pagare.

Nelle operazioni con obbligo all’emissione di autofatturazione e legate alla disciplina del reverse charge per la verifica del superamento del limite si dovrà fare riferimento sempre al limite dei 3.000 euro. Nel caso di vendita di beni con trasporto internazionale permane l’obbligo alla comunicazione delle operazioni mentre sono fuori quelle che rientrano nell’ambito di comunicazione del modello Intrastat ossia con altri paesi della comunità europea. I passaggi interni di beni non sono oggetto di comunicazione.

Nel caso di emissione di una ricevuta fiscale verso soggetto Iva indicare nel campo 6 del tracciato l’importo dell’operazione al netto dell’Iva effettuando lo scorporo dell’Iva.

Le risposte ai quesiti avanzati dalle associazioni di categoria
Le domande inutile dirlo sono state diverse e avanzate un pò da tutti i fronti talvolta si è cercato di rispodnere con il buon senso talvolta anche l’agenzia delle entrate ha cercato di spiegare rispondendo ufficialmente ad alcuni quesiti che torvate di seguito riepilogati:

Domande e Risposte Spesomentro 1
Domande e Risposte Spesomentro 2
Domande e Risposte Spesomentro 3
Domande e Risposte Spesomentro 4

Operazioni SNAI
Sono oggetto di comunicazione le operazioni rilevanti ai fini Iva come i corrispettivi risultanti dagli estratti conto quindicinali Snai al gestore degli apparecchi da intrattenimento, nonché le fatture emesse dal pubblico esercizio nei confronti del gestore degli apparecchi ed i corrispettivi derivanti da singole giocate al Lotto da parte di soggetti privati i corrispettivi delle farmacie a fronte delle distinte riepilogative Asl.

In caso di comunicazione di cessioni gratuite di beni rientranti nell’attività propria dell’impresa, oggetto di autofatturazione, nel campo codice fiscale della controparte va indicata la partita Iva del cedente.

ATTENZIONE: con il nuovo modello di comunicazione polivalente cambia anche il software di controllo entratele fisconline e quindi il diagnostico che vi estrarrà eventuali anomalie nel flusso da inviare.

Guida pratica Spesometro 2011 Spesometro e data effettuazione operazione Domande e risposte Spesometro Operazioni escluse dallo Spesometro

2 commenti

  1. Se condomini privati come privati, se invece condomini società come persone giuridiche (ex studio associato professionale, sede legale di società, ecc..)

  2. Buongiorno,
    all’interno del modello, dove vanno indicate le operazioni effettuate verso i condomini,sono da trattare come privati o come non titolari di partita Iva?

Per domande su casi specifici o personali, CLICCA QUI
I commenti qui sotto sono dedicati solo a correzioni e suggerimenti in merito al testo dell'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.