Differenza tra partecipazioni qualificate e non qualificate delle società ai fini fiscali

La differenza tra partecipazioni qualificate e partecipazioni non qualificate vale sia per le azioni che per i titoli azionari e determina il diverso trattamento fiscale sulle plusvalenze da realizzo ossia da cessione di partecipazioni al capitale sociale o del patrimonio e che varia in funzione della percentuale.

La differenza nelle pecentuali di qualificazione è un elemento che fa la differenza sia per le persone fisiche che scontano l’Irpef per scaglioni per il tramite di imposte sostitutive sia per le persone giuridiche che scontano l’Ires al 27,5% per cui è importante sapere la differenza che ne determina la qualificazione.

Qualificazione in base alla percentuale del capitale sociale o al Patrimonio aziendale
Per partecipazione qualificata si intende la discponibilità di partecipazione al capitale sociale o al patrimonio ossia la titolarità di partecipazioni superiore al 5% delle azioni negoziate su mercati regolamentati sia italiani sia esteri o il 25% delle azioni possedute nelle altre società non quotate.

Qualificazione in base alla percentuale dei voti in assemblea ordinaria
Il requisito della qualificazione si può anche avere in relazione all’influenza che noi abbiamo nell’ambito delle decisioni che son prese all’interno dell’organo assembleare, ossia la nostra capacità di far passare o meno un punto all’ordine del giorno e che il legislatore fiscale ma anche civilistico ha stabilito in una prcentuale superiore al 2% nell’ambito delle asseblee delle società di capitali quote sui mercati finanziari regolamentati nazionali ed intrnazionali e superiori al 20% per tutte le altre società per cui anche nelle società a responsabilità limitata che sono si dotate di titoli azionari, ma più correttamente definite quote sociali ed hanno un organo assembleare al loro interno.
Nei prossimi articoli se vi occorre spiegherà anche il funzionamento delle delibere assembleari che penso posa essere interessante ed utile per capire come è il sistema di votazione.

Il riferimento normativo è l’articolo 67 del Tuir dove trovate ma per la definizione del controllo dovrete fare riferimento anche all’articolo 2359 del codice civile che indica le diverse ipotesi di controllo diretto ed indiretto, che spesso sono legate nell’ambito del diritto tributario per quello che concerne il trattamento fiscale che si adotta in sede di cessione delle quote sociali, o vendita delle partecipazioni.

Altri fattispecie di titoli che sono assimilate alle partecipazioni qualificate
Il simpatico mondo della finanza negli ultmi anni e a mio avviso con molta spregiudicatezza ha generato moltissimi strumenti finanziari che altr non sono che tipologie e derivazioni di azioni, partecipazoni a cui sono connessi altri diritti e doveri. Al legislatore fiscale questo poco importa in quanto l’intento è sempre quello di analizzare l’intetno che ha un soggetto quando acquista o vende una partecipazioni sociale. Per cui nell’ambito degli strumenti finanziari per esempio comuqnue siano strutturati qualora non siano assimilabili ad azioni ossia non rappresentino una vera e propria partecipaizone al capitale sociale o al patrimonio ma per esempio attribuiscono solo proventi ad una certa data senza il diritto alla restituzione della quota parte di capitale sociale, la successiva vendita dello strumento finanziario sarà considerata fiscalemnte come la vendita di una partecipazione qualificata.

Altro esempio è laddove vi troviate di fronte alla cessione di un contratto di associazione in patecipazione per esempio che il legalstore fiscale lo assimila ad una partecipazione qualificate nell’ipotesi in cui l’apporto del singolo associate sia superiore al 5% del valore del patrimonio sociale di società quotate o al 25% di società non quotate in mercati finanziari regolamentati e semprechè l’apporto non sia costituito da lavoro, opere o servizi.

Di quali titoli stiamo parlando
Non è semplice in quanto molto spesso si fa confuzione e spesso utilizziamo termini impropri che nell’ambito del diritto tributario ci possono anche indurre in errore al momento di capire quale sia il trattamento fiscale da adottare. Cerco di fare un chiarimento. Qui, in questo articolo parliamo genericamente di titoli partecipativi e di partecipazioni ma molti di voi sapranno che nell’ambito delle società a responsabilità limitata si può parlare di quote sociali o di partecipazioni al capitale sociale o al patrimoio dell’azienda, mentre per le società per azioni si parla di azioni che possono essere privilegiate, o azioni di godimento, o di risparmio convertibili e azioni non convertibili.

Nel precedente articolo avete avuto modo di leggere della cessione di quote sociali e del trattamento fiscale, delle partecipazioni qualificate e non e della plusvalenza da cessione di titoli.

Vi ricordo inoltre anche un articolo interessante scritto sulla tassazione delle rendite finanziarie in cui potrete fare anche un confronto con il diverso livello di tassazione di altri strumenti finanziari di partecipazione al capitale.

Cessione Quote Srl e Trattamento Fiscale

Ti è piaciuto l'articolo? Per continuare a darvi spunti gratuiti, condividi questo articolo tramite i pulsanti qui sopra!

2 Commenti

  1. La tassazione sulla plusvalenza di una partecipazione non qualificata di srl ad oggi 2 novembre 2011, sconta ancora l’imposta sostitutiva del 12,50% oppure si applica già il 20%? Grazie, saluti

  2. No, sconterà la maggior imposta solo da 01/01/2012, che considerata anche la tassazione scontata dalla società, passerà da una tassazione “complessiva” 36,6% (fino al 2011)al 42%

Scrivi un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>