HOMEPAGE / Famiglia e Matrimonio / Contributi COLF: maternità, ferie e congedo

Contributi COLF: maternità, ferie e congedo

badanteIl datore di lavoro deve versare i contributi previdenziali alla colf / badante ogni tre mesi per tutti i giorni retribuiti e anche non lavorati, e quindi comprese le ore di malattia, ferie, festività infrasettimanali, congedo e qualsiasi altra ora non lavorata ma pagata.
Come comportarsi in caso di maternità della Colf, badante o donna di servizio (o come la chiamate voi).

In caso di maternità della colf/badante è necessario ricordare che, qualora quest’ultima entri in maternità, bisogna distinguere il caso in cui il datore di lavori remuneri la badante o no. Nel caso in cui continui a remunerare la colf badante sarà tenuto a versare anche i contributi colf, qualora non proceda con il pagamento della badante allora i contributi non dovranno essere versati in quanto la colf badante dovrà richiederli direttamente all’INPS.

Potete anche consultare le nuove modalità di comunicazione all’INPS e all’INAIL delle colf e delle badanti a carico dei datori di lavoro.

Le ferie della Colf, domestica, donna di servizio

Tra i diritti delle colf v’è anche il diritto a godere per ogni anno solare lavorato presso lo stesso datore di lavoro di 26 giorni. Nel computo delle ferie non si calcolano ovviamente anche i sabati e le domeniche che sono considerati festivi come anche le festività nazionali o quelle riconosciute dall’ordinamento nazionale.

Durante il perdio di ferie per ogni giorno di vacanza la colf matura comunque la retribuzione in misura pari ad 1/26 o un ventiseiesimo della retribuzione complessiva mensile e comprensiva delle indennità che trovate riepilogate nell’articolo dedicato proprio al calcolo dei contributi alle COLF. Se si parla di ore si rapportano le ore lavorate a questa frazione. Facciamo un esempio per capire meglio: se una colf lavora due volte alla settimana per 3 ore, lavora 6 ore a settimana. Se moltiplichiamo questo valore per il numero di settimane che ci sono in un mese (4,3333 periodico) abbiamo il numero di ore lavorate in un mese che sarebbe pari a 26. Il numero di ore rapportato ad un giorno di ferie sarà pari appunto a 26 (ore lavorate mensilmente ricalcolate) diviso il numero dei giorni di ferie concessi che è 26, per cui la frazione è 1. Questo significa che se alla vostra colf date 9 euro l’ora, per ogni giorno di ferie dovrete dargli 9 euro.

Altro modo molto meno complesso per il calcolo delle ore da riconoscere per ogni giorno di ferie da assoggettare a contribuzione segnarsi le ore effettuate nel mese precedente e dividerle per 26…penso che ce la possiamo fare questa volta.

Le ferie dovranno essere retribuite: si lo so sembrerebbe una banalità ma non tutti lo sanno.

Le ferie sono dovute indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro e dalla caratteristica della convivenza o meno. Se il rapporto di lavoro è meno di un anno matureranno tanti dodicesimi di 26 giorni quante sono le mensilità lavorate. Naturalmente come avviene per le imposte anche qui il mese scatta dal quindicesimo giorno di calendario in poi.

I 26 giorni di ferie devono essere interamente retribuiti comprese anche le eventuali indennità di vitto e alloggio riconosciute.

Quando possono andare in ferie

Per quello che concerne le modalità di fruizione queste potranno fruite in più di due periodi all’anno senza autorizzazione del datore di lavoro altrimenti dovranno essere concordate. Nel corso dell’anno di maturazione dovranno essere utilizzate almeno due settimane e altre due entro i 18 mesi successivi all’anno di maturazione.

Le ferie dovranno essere prese nel periodo che va da giugno a settembre stante il diverso accordo tra le parti.

Al pari di quello che avviene per i lavoratori dipendenti le ferie non potranno essere utilizzate durante la malattia o durante il periodo di preavviso di licenziamento.

Calcolo dei contributi INPS per le Colf

Dal momento che le tabelle contributve che ultimamente hanno subito una dulicaizone per effetto delle novità introdotte e che ora sono costituite da una per i contratti di lavoro a tempo determinato ed unaper quelli a tempo indeterminato vi segnalo sul sito dell’INPS il simulatore del calcolo dei contributi INPS per i lavoratori domestici che vi sarà anche utile in fase decisionale di assunzione per verificare quanto effettivamente vi costerà assumerlo a tempo determinato o indeterminato.

La malattia della colf, donna di servizio, o domestica o simile: diritti e doveri

In caso di malattia il sistema di garanzia del posto di lavora è riferito all’anzianità di servizio che è di 10 giorni per le colf o badanti che hanno maturato un periodo di anzianità lavorativa presso lo stesso datore di lavoro pari a sei mesi, 45 giorni, da sei mesi e due anni di servizio, 180 giorni dai due anni di anzianità di servizio in su. Durante il periodo di malattia il datore di lavoro, sempre secondo le scadenze ordinarie dovrà garantire alla colf il pagamento di metà del salario mensile per i primi tre giorni di malattia mentre per i restanti gironi di malattia la paga torna al 100%.Tuttavia il pagamento della malattia si interrompe dopo 8 giorni, 10 giorni o 15 giorni a seconda dell’anzianità di servizio vista sopra.

Indennità INPS e Indennità di maternità

Dopo due giorni la colf deve portare il certificato medico e segnalo anche che l’INPS a differenza dei lavoratori dipendenti non corrisponde alcuna indennità alle colf in malattia, eccetto il caso di indennità di maternità che verserà nella misura dell’80% del salrio convenzionale e rapportati al salrio percepito nei 24 o 12 mesi precedenti (in questo caso comunque consilgio di recarsi sempre all’INPS per chiedere calcolo e modalità di richiesta).

La Cassa Colf

La Cassa Colf è un importante strumento contrattuale tra le parti ossia datore di lavoro e colf e costituisce una fomra di assistenza integrativa finalizzata a sostenere la colf in ipotesi di malattia mediante il versamento bilaterale dello o,03  per cento del salario di cui 0,02 per cento a carico del datore ed un terzo a carico della colf.

Altre cose da ricordarsi

Vi ricordo che anche i contributi delle colf devono essere adeguati all’indice dei prezzi al consumo Istat.

Inoltre vi ricordo anche l’assicurazione obbligatoria prevista per le colf o qualsiasi altro lavoratore domestico ed indipendentemente dalla durata del lavoro e sia che si caratterizzi per essere la sua abitualità o saltuarietà.

Detrazione fiscale contributi INPS per le Colf

Vi segnalo anche gli altri articolo dedicato alla detrazione fiscali dei contributi alle Colf che serve sempre per risparmiare anche un pò di tasse.

Se invece state terminando il vostro rapporto di lavoro con la COLF vi segnalo l’articolo dedicato al calcolo del TFR delle COLF. Al solito spero di esservi stato utile.

Colf e Redditometro

Vi ricordo anche che i contributi delle colf alimentano i calcoli necessari a verificare la vostra reale posizione contributive e rappresentano uno degli spunti in possesso dell’anagrefe tributaria per portare avanti i controlli con lo strumento del redditometro.

NOVITA’ ASSOLUTA: Il congedo parentale a ore

Vi segnalo l’articolo dedicato al nuovo congedo parentale a ore che in estrema sintesi si sostanzia nella possibilità di spalmare i giornin a disposizione per il congedo parentale in singole ore per cui potreste anche richiedere per esempio di uscire tutti i giorni due ore prima….un sogno contro le 15 ore che lavoro ogni giorno!!! :-)

 

2 commenti

  1. Ho fatto la domanda ma INPS mi mandato primo mese 240 r secondo 70 euro?! E io ultima pista paga 780 euro e giusto cosi?

  2. sono una badante e sono in maternita.la mia figlia ha 2 mese.
    per coanto tempo poso restare ancora in maternita?

Per domande su casi specifici o personali, CLICCA QUI
I commenti qui sotto sono dedicati solo a correzioni e suggerimenti in merito al testo dell'articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.