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Versamento e scadenza cedolare secca in acconto e saldo 2017: come si effettua il pagamento

riacquisto prima casaPer il versamento della cedolare secca sugli affitti in acconto e saldo dobbiamo considerare oltre alla scadenza di giungo e novembre anche diversi parametri che possono modificare le modalità di applicazione e pagamento tra cui la data di decorrenza del contratto di affitto della casa, l’anno di stipula del contratto e l’importo definito contrattualmente quale canone.

Acconto per la cedolare secca 2017

Per il versamento dell’acconto per l’anno 2017 dovrete controllare che l’importo indicato nel rigo RB11, colonna 3, “Totale imposta cedolare secca” è maggiore di 51,65 in quanto se minore l’accento non è dovuto. Dal momento che i numeri sono arrotondati nelle dichiarazioni vorrà dire che l’acconto sarà dovuto solo se supera i 52 euro…naturalmente ora mi aspetto che qualcuno mi scriva che non è giusto che arrotondiamo per eccesso regalando i soldi allo Stato :-)
Se superiore l’acconto sarà pari al 95% del suo ammontare da versare secondo le modalità che trovate riportate in basso.
Se l’acconto calcolato è maggiore di 257,52 allora lo dividerete così come avviene per le imposte Irpef ossia il 40% entro il 16 giugno (possibile la rateizzazione fino a novembre) ed il secondo acconto (pari al restante 60%) entro il 30 novembre in un’unica soluzione.

Vi invito comunque  leggere anche il seguito dell’articolo in quanto questo metodo di calcolo dell’acconto è analitica e su base storica mentre il legislatore consente anche la determinazione del metodo previsionale. Infatti laddove  il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione perché sa già che il contratto finirà per esempio, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta.

Tuttavia vi riporto il testo delle istruzioni che devo dire questa volta non mi sembrano scritte in modo non molto chiaro almeno per me in quanto dicono che “Se il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare nella successiva dichiarazione, può determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore imposta. In tal caso gli importi da indicare nel rigo RB12 devono essere comunque quelli determinati utilizzando le istruzioni sopra fornite e non i minori importi versati o che si intendono versare. La prima rata di acconto relativo alla cedolare secca per l’anno 2017 può essere versata ratealmente alle condizioni indicate nel paragrafo “Rateazione”. Nella colonna 1 (Primo acconto), indicare l’importo della prima rata di acconto dovuta, calcolata secondo le modalità sopra descritte; Nella colonna 2 (Secondo o unico acconto), indicare l’importo della seconda o unica rata di acconto dovuta, calcolata secondo le modalità sopra descritte”

Acconto

Come vedete non cambiano le regole rispetto al versamento dell’acconto. Coloro  che hanno aderito alla cedolare secca dovranno corrispondere entro il prossimo 16 giugno o 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4% (salvo le eventuali proroghe che spesso introducono)  il saldo dell’imposta dovuta per la prima rata d’acconto nella misura del 95 per cento (95%) dell’imposta dovuta per l’anno precedente sempre che sia dovuto e secondo le modalità di seguito descritte in quanto vi sono anche casi di esenzione dal versamento. Il versamento e le rgole che leggerete sull’acconto si applicano anche nel caso di versamento della cedolare secca al 10 per cento.

Sintesi dell’acconto sulla cedolare secca

  1. Per il primo anno di applicazione l’acconto non è dovuto perchè non sarebbe possibile effettuare la previsione rispetto all’anno precedente.
  2. Per le annualità successive l’importo dell’imposta sostitutiva dovuta per l’anno precedente supera i 51,65 euro. In questo caso, il versamento dell’acconto va effettuato in un’unica soluzione, entro il 30 novembre, se l’importo è inferiore a 257,52 euro oin due rate, se l’importo dovuto è superiore a 257,52 euro e di cui la prima, pari al 38% (40% del 95%) dell’imposta dell’anno precedente, entro il 16 giugno (o il 16 luglio, con la maggiorazione dello 0,40%) e la seconda, del restante 57% (60% del 95%), entro il 30 novembre.

Scadenze per il versamento

Il versamento dell’acconto cedolare secca si effettua secondo le stesse scadenze previste per l’acconto Irpef e la misura come abbiamo detto è pari al 95% della cedolare secca dovuta sull’anno prima se si utilizza il metodo storico. Sarà possibile accedere alla rateizzazione dell’acconto secondo lo stesso schema Irpef che nel seguito riporto.

Piano rateizzazione partendo dal primo versamento a giugno

Rata Datat di scadenza Maggiorazione

1

16.6 0,00%

2

30.6 0,16%

3

31.7 0,49%

4

31.8 0,82%

5

30.9 1,15%

6

2.11 1,48%

7

30.11 1,81%

Limitatamente alla prima rata, per intenderci quella in scadenza il 16 giugno sarà possibile la rateizzazione come avviene per l’Irpef e nel cui seguito vi riporto l’eventuale piano di rateizzazione a cui potrete accedere per farvi anche rendere conto dell’importo che dovrete corrispondere a titolo di maggiorazione.

Piano rateizzazione partendo dal primo versamento a luglio (maggiorazione dello 0,40%)

Rata Datat di scadenza Maggiorazione

1

18.7 0,00%

2

22.8 0,13%

3

31.8 0,46%

4

30.9 0,79%

5

31.10 1,12%

6

30.11 1,45%

Secondo Acconto di Novembre

Il secondo acconto sulla cedolare secca scade il 30 novembre prossimo (se scade di sabato o domenica slitta al lunedì successivo) ed è dovuto per tutti quei contribuenti che hanno adottato la cedolare passando da un precedente contratto che non la prevedeva. L’acconto è pari al 60% dell’acconto complessivo anche se con l’introduzione della cedolare secca al 10% per i contratti a canone concordato o per gli affitti in immobili in statao di emergenza.

Versamento acconto nel primo anno di applicazione della cedolare secca

Nel caso del primo anno di applicazione della cedolare secca l’acconto in scadenza il 30 novembre può non essere ma potrà pagare l’imposta direttamente in sede di saldo il 16 giugno salvo eventuali proroghe che negli ultimi anni spesso ci sono statet. L’anno successivo al primo invece dovrà versare gli acconti relativi alla cedolare secca.
Per il primo anno di introduzione della nuova cedolare il metodo da utilizzare è quello previsionale non potendosi far riferimento alla imposta versata per l’anno precedente. Ai fini del versamento da ricordare che ogni anno potrebbe intevenire la proroga dell’ultimo minuto anche se per ora non se ne parla.

Quando non versare l’acconto sulla cedolare secca

L’acconto non sarà dovuto prima di tutto se il totale della cedoalre secca da versare per l’anno precedente è inferiore a 51,65 euro. Il totale lo potrete prendere dal quadro RB rigo 11 colonna 3 che attualmente si chiama “Totale imposta cedolare secca “(anche qui vi segnalo che potrebbro subire delle modifiche). Esistono poi altri casi in cui l’acconto non dovrà essere versato come per esempio i contratti con decorrenza successiva al primo novembre  nel primo anno di locazione se si opta per il metodo storico e nell’anno di riferimento non vi sono importi soggetti al regime della cedolare secca.

Campi per calcolo Acconto e Saldo: dove reperirli

Acconto 2017

Il rigo da prendere in considerazione come riportato in premessa è il rigo RB  che si chiama Totale imposta cedolare secca.

Se partirete dal modello della dichiarazione dei redditi dovrete prendere il rigo RB  che si dovrebbe chiamare se non erro totale della cedoalre secca e laddove questo superi i 51,65 euro allora calcolarete il famoso 95% ai fini del calcolo dell’acconto.
Non sarà dovuto l’acconto se sarà pari ad un importo inferiore a 52 euro e non è dovuto nemmeno per quei contratti stipulati nell’anno in corso perchè non avranno questo dato nella dichiarazione anche se si troveranno ovviamente il prossimo anno a liquidare l’intera imposta nella dichiarazione dei redditi per cui mi raccomando metteteveli da parte, tanto il calcolo approssimativamente lo sapete fare per cui non dovreste avere sorprese. Questo perchè il prossimo anno avrete sia l’imposta su quest’anno sia il primo versamento degli acconti per il prossimo per cui occhio.
Se invece calcolate l’acconto con il metodo previsionale potete basarvi sulla minore imposta che andrte a pagare ma occhio perchè se poi vi sbagliate con il calcolo vi applicheranno le imposte sul differenziale versato in meno rispetto a quelo poi effettivamente realizzato.
Se per esempio siete passati alla cedolare secca al 10% potete fare il calcolo con il metodo previsionale per pagare meno acconti anche se io sono sempre dell’avviso che se oggi ce li hai daglieli prima che te ne scordi o te li spendi ma la cosa è soggettiva.

Il valore dell’acconto da versare per la cedolare andrà inserito nel modello 730 in corrispondenza del rigo F6, in colonna 5 mentre qualora con il metodo previsionale si ritenga che l’acconto non sia dovuto perchè la locazione è terminata nel 2014 allora compilerete la colonna 6 e così via ogni anno.

Contratti stipulati dopo il primo novembre

Tuttavia se per esempio stipulate un contratto di locazione con data decorrenza successiva al primo novembre non dovrete procedere con il versamento dell’acconto.

Acconto per la cedolare secca anni successivi

Il versamento dell’acconto avverrà contestualmente al saldo entro la scadenza ordinaria del 16 giugno prossimo  L’acconto è dovuto nella misura del 95% salvo eventuali Decreti Ministeriale che ne modifichino la scadenza o l’importo. Questa imposta potrà essere versata anche a rate secondo le stesse modalità previste per il versamento dell’Irpef (massimo 6 rate).

Versamento con modello F24 o trattenuta nel 730

Il versamento dell’acconto, pari al 95 per cento dell’imposta dovuta per l’anno precedente ai sensi dell’art. 3, comma 4, D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 e del Provv. Ag. Entrate 7 aprile 2011, deve essere effettuato in unica soluzione, entro il 30 novembre di ciascun anno, se inferiore a euro 257,52 o in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad euro 257,52, di cui la prima, nella misura del 40 per cento, entro i termini previsti per l’acconto IRPEF e la seconda, nella restante misura del 60 per cento, entro il 30 novembre. Non è ammesso il pagamento rateale della rata d’acconto di novembre mentre è ammesso il calcolo secondo il metodo previsionale per cui se a giugno siete stati costretti a versare pur sapendo che il prossimo anno non verserete nulla perché il vostro volume di affari si è ridotto molto a novembre non siete obbligati a rifare lo stesso.
Abbiamo visto sopra come avviene il piano per il pagamento in due acconti o in un’unica soluzione se di importo inferiore a 257 euro. Per il versamento del secondo acconto di novembre il codice tributo da riportare nel modello F24 nella sezione erario è il 1841 ma se avete presentato il 730 subirete una trattanuta nel mese di novembre.

I codici tributo della cedolare secca

Per l’acconto per esempio il codice tributo da utilizzare sarà pari a 1840 per il versamento del primo acconto mentre per il versamento della seconda rata a novembre si dovrà utilizzare il cod tributo 1841. Al momento del saldo in F24 invece dovrete utilizzare il 1842. Dovrete compilare la sezione erario. Se cliccate sui codici tributo ci sono gli esempi per la compilazione.

Dove prendo i Codici Tributo per il versamento della cedolare

Con apposita risoluzione l’agenzia delle entrate ha individuato i codici tributo per la cedolare secca da utilizzare per il versamento mediante modello F24 dell’acconto e del saldo avendo anche cura di identificare cosa scrivere nella sezione erario a livello di colonna rateizzazione in quanto alcuni avevano espresso delle perplessità e anche i vari istituti di credito dovevano adeguare i proprio sistemi di controllo nella compilazione dei modelli f24 on line per rendere conforme il flusso telematico da presentare in banca. Vedendo come sono strutturati i versamenti delle imposte mi viene in mente il caso in cui un contribuente abbia più di una unità locali il cui versamento singolo a titolo di cedolare non supera l’importo sopra menzionato di 257,52 euro ma la somma si, allora non essendo possibile a livello di versamento distinguere per quale immobile si sta procedendo al versamento sono dell’avviso che il pagamento dell’acconto sarà unico e si dovrà ricomprendere anche la somma degli importo inferiore al detto limite.

Vi anticipo che avrete per il primo acconto il codice 1840 e per la seconda rata o secondo acconto il codice 1841. A saldo invece utilizzerete il codice tributo 1842. Nel caso in cui invece siete sostituti di imposta utilizzate il 1845 per gli acconti e 1846 per il saldo. Se invece siete un ente pubblico allora utilizzate il modello F24Ep e il codice sarà il 147E per gli acconti e 148E per il saldo.
Per le modalità di compilazione andate all’articolo di approfondimento però mi raccomando (codici tributo per la cedolare secca)

Novità 2013

Vi segnalo inoltre che nel calcolo della convenienza e limitatamente ai conratti di affitto o di locazione a canone concordato l’aliquota scende al 15% già a decorrere sui canoni che sono maturati nel 2013, per effetto dell’introduzione dell’articolo 4 del D.L. n. 102 del 2013 per cui il calcolo dovrà essere fatto alla luce di un ulteriore risparmio del 4%. Questo potrebbe implicare in linea teorica anche una ridefinizione degli acconti anche se è meglio attendere dei chiarimenti da parte dell’amministrazione finanziaria.

Novità 2014

La novità di rilievo risiede nel tentativo di incrementare ulteirormente il ricorso alla cedolare secca istituendo la nuova  cedolare secca al 10 per cento (fino al 31 dicembre 2017, poi salirà al 15% dal primo gennaio 2018) per i contratti a canone concordato 3+2 i cui canoni ricordiamolo sono definiti dagli accordi delle associazioni di categoria per cui verificate sempre prima la convenienza econoica a farlo.

Registrazione del contratto di locazione con la cedolare secca

Vi ricordiamo inoltre che per le modalità di opzione al nuovo reigme fiscale opzionale per la cedolare secca potete fare dovrete utilizzare il Modello RLI per la cedolare secca e consultare oltre al provvedimento anche una guida pratica alla compilazione del Modello RLI, dove trovate anche il modello da scaricare.

Omesso o ritardato versamento dell’acconto sulla cedolare secca

Come chiarito dalla circolare del 4 giugno dell’agenzia delle entrate anche coloro i quali non hanno versato l’acconto della cedolare secca non in tempo, possono o procedere con il versamento mediante nuovo ravvedimento operoso (codice tributo sanzione 8913 e interessi con codice tributo 1992) oppure possono anche considerare l’eventuale maggiore acconto irpef versato con il meotodo storico rispetto a quella effettivamente dovuta come parte dell’acconto della cedolare già versato. Questo dietro presntazione di un’istanza con cui si spiega l’intenzione a destinare la maggior irpef versata a compensazione del debito per la cedolare e per cui consiglio di recarsi direttamente in agenzia delle entrate, anche se non vi sembrerà ma risparmierete tempo.

Nel seguito presentiamo il nuovo articolo dedicato invece all’omessa comunicazione della proroga delle cedolare secca e alla mancata indicazione in dichiarazione. Queste sono sempre fattispecie omissive che, tuttavia, determina altre sanzioni da versare utilizzando altri codici tributo diversi a quelli sopra evidenziati.

Ravvedimento Cedolare secca

Il ravvedimento può interessare tanto l’omesso versamento dell’imposta quanto la mancata comunicazione dell’esercizio dell’opzione nella dichiarazione. La stessa potrebbe essere determinata per esempio, anche dal fatto che vi siete scordati di registrare il contratto o di comunicare la proroga della cedolare secca alla scadenza dei primi 4 anni di contratto.

Ravvedimento in caso di Omessa proroga o comunicazione della cedolare secca (Link)

Indicazione dell’acconto nella dichiarazione dei redditi 730 o modello Unico

Il versamento dell’acconto corrisposto a titolo di acconto sulla cedolare secca dovrà essere indicato nel Modello Unico Persone Fisiche nel rigo RB12 (anche se vi consiglio sempre di verificare annualmente perchè il modello potrebbe subire piccole modifiche e magari far slittare il rigo. L’importante è che sappiate il quadro e la casella dove inserirlo.

Proroga della cedolare secca

Casi particolari

Visto che come al solito avete una fantasia innata per portare all’attenzione una serie di fattispecie atipiche potete leggere le risposte alle domande sui casi particolati della cedolare secca.

Modello Siria per l’adesione alla cedolare secca
Codici Tributo versamento Cedolare Secca

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136 commenti

  1. Ho affittato un appartamento con contratto 3+2 per € 550 mese dal mese di luglio di quest’anno con cedolare secca al 10%. Quando devo fare i pagamenti di acconto e saldo per l’anno 2017? Grazie. Roberto.

  2. Volevo sapere se 9,00 a saldo per la cedolare secca vanno versati.

  3. si ma versi con ravvedimento operoso se è andata oltre i termini (la sanzione è ridotta se si ravvede autonomamente).

  4. GIUSEPPINA BECCIA

    Nel pagare il saldo 2016 della cedolare secca (codice tributo 1842) ho sbagliato importo. si può fare un altro versamento con F24 integrando? E dovrebbe avere il medesimo codice tributo? Grazie (si tratta di integrare con € 66)

  5. ora si paga saldo e acconto per prossimo anno

  6. gioacchino mitra

    Buonasera ho affittato dal 1 gennaio 2016 un appartamento a cedolare secca canone concordato a euro 320 al mese , adesso devo pagare, ma non capisco quanto se tutto l importo piu l acconto o solo l acconto.
    grazie

  7. Dai commenti precedenti mi rimane non chiaro se e come sia possibile compensare direttamente sul 730 0nline la cedolare secca sul credito IRPEF. Quando ci provo il sistema mi azzera addirittura il credito, che pure è largamente maggiore, e mi carica tutta la cedolare in pagamento con trattenuta diretta!

  8. POSSO PORTARE IN COMPENSAZIONE SIA PER IL SALDO 2016 CHE PER L’ACCONTO 2017, PER MAGGIORI ACCONTI VERSATI PER IMPOSTA IRPEF CEDOLARE SECCA AVENDO UN IMMOBILE MODIFICATO IL CONTARTTO NELL’ANNO 2016 DA CEDOLARE SECCA A TASSAZIONE ORDINARIA CON LE TASSE CHE SCATURIRANNO CON IL MODELLO PF 2017.

  9. Salve,
    rifaccio la domanda perchè non capisco una cosa:

    essendo dipendente faccio già il 730, e avendo dato in locazione un abitazione a cedolare secca posso pagare tutto il dovuto del 22% direttamente in sede di 730, senza fare f24?

    Ringrazio

    Roberto

  10. Buonasera, ho locato un appartamento da aprile 2016 con cedolare secca al 10%.
    La tassa, superando l’importo di 257,52, dovrà essere rateizzata entro 16 giugno 2017 e 30 novembre 2017?
    Sul modello 730/2017, compilo il quadro B, ma come vado a indicare i versamenti di acconto e saldo f24 relativi alla locazione del precedente anno, non ancora non effettuati?
    Grazie per l’attenzione.

  11. buonasera, ho stipulato un contratto con cedolare secca al 10% con rata mensile di euro 430,00 desidero sapere quando è quanto devo pagare per la registrazione. grazie

  12. ho affittato un appartamento a maggio 2016 con cedolare secca, quando devo pagare l’acconto?
    si può pagare tutto con 730 essendo un dipendente?

  13. può pagare solo acconto a giugno

  14. Buonasera ho affittato da settembre 2016 un appartamento a 3 ragazze universitarie con cedolare secca al 10%.
    Devo pagare anche io la rata entro il 30 novembre 2016 o posso fare il saldo a giugno 2017?

  15. Non paga

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