Per il versamento della cedolare secca sugli affitti in acconto e saldo ai fini irpef dobbiamo considerare oltre alla scadenza di giungo e novembre anche diversi parametri che possono modificare le modalità di applicazione e pagamento tra cui la data di decorrenza del contratto di affitto della casa, l’anno di stipula del contratto e l’importo dovuto a titolo di cedolare secca sugli affitti in quanto possiamo trovarci di fronte ad alcune soprese.

Acconto 2013 per la cedolare secca (guida alla cedolare secca)
Per quei contratti che risultano in essere nel 2013 è stato previsto come anticipato nella guida alla cedolare secca un versamento in acconto pari all’85 per cento dell’imposta dovuta da effettuare entro il 30 novembre 2011 se inferiore a 257,52 euro oppure optando per la rateizzazione della cedolare in due rate per importi superiori secondo le stesse modalità previste per l’Irpef. Avremo quindi un versamento pari al 40% dell’85% dovuto da effettuare entro il 16 giugno o entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% (poi divenuto il 40% del 68% in virtù della riduzione degli acconti accordata) ed un versamento della seconda rata entro il 30 novembre 2011 per il restante 60% sempre del 68%. Se la misura dell’acconto per il 2011 sarà inferiore a 257,52 euro la scadenza dell’acconto dovrà essere effettuata direttamente al momento del pagamento del saldo del 30 novembre e quindi tutto in una unica soluzione mentre non sarà proprio dovuto nel caso in cui sia inferiore ai 51,65 euro.

Versamento acconto nel primo anno di applicazione della cedolare secca
Nel caso del primo anno di applicazione della cedolare secca l’acconto in scadenza il 30 novembre può non essere ma potrà pagare l’imposta direttamente in sede di saldo il 16 giugno salvo eventuali proroghe che negli ultimi anni spesso ci sono statet. L’anno successivo al primo invece dovrà versare gli acconti relativi alla cedolare secca.

I contribuenti persone fisiche  che nel 2012 hanno aderito alla cedolare secca dovranno versare quindi l’acconto pari al 95 per  cento  dell’imposta  dovuta  per l’anno precedente, deve essere effettuato per il 2013 entro la scadenza naturale del 17 giugno 2013 o entro il 17 luglio 2013 con la maggiorazione dello 0,40 per cento mentre le persone fisiche soggette a  studi  di  settore  le scadenze saranno entro l’ 8 luglio 2013 o entro il 20 agosto 2013 con la maggiorazione dello 0,40 per cento sempre che l’importo sia superiore a 257.52 euro

Per il primo anno di introduzione della nuova cedolare il metodo da utilizzare è quello previsionale non potendosi far riferimento alla imposta versata per l’anno precedente. Ai fini del versamento da ricordare che per quest’anno opera la proroga dei versamenti 730 2011 e che fa slittare anche quello della cedolare al 6 luglio 2011 e se si opta per il pagamento con la proroga “ordinaria” di un mese slitta fino al 5 agosto 2011. Tuttavia se per esempio stipulate un contratto di locazione con data decorrenza successiva al primo novembre non dovrete procedere con il versamento dell’acconto.

Per i contratti con decorrenza successiva al 31 maggio 2011 ma fino al 31 ottobre 2011 invece non è prevista la possibilità di rateizzazione per cui il versamento dell’acconto dovrà essere effettuato tutto in una unica soluzione entro il 30 novembre 2011. per le modalità di calcolo vi consiglio anche di leggere l’ultimo provveidmento dell’agenzia delle entrate del 7 aprile 2012

Acconto 2013 per la cedolare secca
Il versamento dell’acconto 2013 avverrà contestualmente al saldo 2012 entro la scadenza ordinaria del 16 giugno prossimo  L’acconto è dovuto nella misura del 95% salvo eventuali Decreti Ministeriale che ne modifichino la scadenza o l’importo. Questa imposta potrà essere versata anche a rate secondo le stesse modalità previste per il versamento dell’Irpef (massimo 6 rate).

Il versamento dell’acconto, pari al 95 per cento dell’imposta dovuta per l’anno precedente ai sensi dell’art. 3, comma 4, D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 e del Provv.  Ag. Entrate 7 aprile 2011, deve essere effettuato in unica  soluzione,  entro  il  30  novembre  di  ciascun  anno,  se inferiore a euro 257,52 o in due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad  euro  257,52, di cui la prima, nella misura del 40 per cento, entro i termini previsti per l’acconto IRPEF e la seconda, nella restante misura del  60  per  cento,  entro  il  30 novembre. Non è ammesso il pagamento rateale della rata d’acconto di novembre mentre è ammesso il calcolo secondo il metodo previsionale per cui se a giugno siete stati costretti a versare pur sapendo che il prossimo anno non verserete nulla perché il vostro volume di affari si è ridotto molto a novembre non siete obbligati a rifare lo stesso.

Novità 2013
Vi segnalo inoltre che nel calcolo della convenienza e limitatamente ai conratti di affitto o di locazione a canone concordato l’aliquota scende al 15% già a decorrere sui canoni che sono maturati nel 2013, per effetto dell’introduzione dell’articolo 4 del D.L. n. 102 del 2013 per cui il calcolo dovrà essere fatto alla luce di un ulteriore risparmio del 4%. Questo potrebbe implicare in linea teorica anche una ridefinizione degli acconti anche se è meglio attendere dei chiarimenti da parte dell’amministrazione finanziaria.

I codici tributo della cedolare secca
Per l’acconto per esempio il codice tributo da utilizzare sarà pari a 1840 per il versamento del primo acconto mentre per il versamento della seconda rata a novembre si dovrà utilizzare il cod tributo 1841. Al momento del saldo in F24 invece dovrete utilizzare il 1842. Dovrete compilare la sezione erario.

Quando non versare l’acconto sulla cedolare secca
Per i contratti con decorrenza successiva al primo novembre 2011 non dovrà essere versato l’acconto.  Se l’acconto non supera i 51,65 euro potrà essere effettuato il versamento anche in una unica soluzione direttamente nel saldo di novembre. Per il calcolo sarà necessario sommare le cedolari secche dovuto per ogni contratto oggetto di opzione.

Contratti con decorrenza dal primo novembre 2011
Per questa tipologia di contratti l’acconto non dovrà essere versato e si passerà direttamente la versamento a saldo della cedolare secca.

Eslusioni dal versamento della prima e seconda rata di acconto
In caso di stipula di contratti dal primo giugno o dal primo novembre il versamento rispettivamente della prima e della seconda rata dell’acconto non è dovuta.

Con apposita risoluzione l’agenzia delle entrate ha individuato i codici tributo da utilizzare per il versamento mediante modello F24 dell’acconto e del saldo avendo anche cura di identificare cosa scrivere nella sezione erario a livello di colonna rateizzazione in quanto alcuni avevano espresso delle perplessità e anche i vari istituti di credito dovevano adeguare i proprio sistemi di controllo nella compilazione dei modelli f24 on line per rendere conforme il flusso telematico da presentare in banca.

Vedendo come sono strutturati i versamenti delle imposte mi viene in mente il caso in cui un contribuente abbia più di una unità locali il cui versamento singolo a titolo di cedolare non supera l’importo sopra menzionato di 257,52 euro ma la somma si, allora non essendo possibile a livello di versamento distinguere per quale immobile si sta procedendo al versamento sono dell’avviso che il pagamento dell’acconto sarà unico e si dovrà ricomprendere anche la somma degli importo inferiore al detto limite.

Vi ricordiamo inoltre che per le modalità di opzione al nuovo reigme fiscale opzionale per la cedolare secca potete fare dovrete utilizzare il Modello Siria per la cedolare secca e consultare oltre al provvedimento anche una guida pratica alla compilazione del Modello Siria

Se non avete regitrato il contratto di affitto nella sezione Moduli e Modelli troverete anche il modello per la registrazione del contratto di locazione dell’agenzia delle entrate e che potete esercitarvi a compilare (Richiesta di registrazione contratto e adempimenti).

Pagamento dell’acconto sulla cedolare in ritardo: come chiarito dalla circolare del 4 giugno dell’agenzia delle entrate anche coloro i quali non hanno versato l’acconto della cedolre secca inn tempo, pososno o procedere con il versamento mediante ravvedimento operoso (codice tributo sanzione 8913 e interessi con codice tributo 1992) oppure possono anche considerare l’eventuale maggiore acconto irpef versato con il meotodo storico rispetto a quella effettivamente dovuta come parte dell’acconto della cedolare già versato. Questo dietro prsentazione di un’istanza con cui si spiega l’intenzione a destinare la maggior irpef versata a compensazione del debito per la cedolare e per cui consiglio di recarsi direttamente in agenzia delle entrate.

Modello Siria per l’adesione alla cedolare secca


Codici Tributo versamento Cedolare Secca

La prima pagina della Guida, in formato PDFGUIDA alla Cedolare Secca
sugli affitti 2014

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