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Acconto Irpef 2019 2020 per il 730 e dichiarazione dei redditi

730Irpef  730: chi, quando, quanto, come, scadenza ed esonero del pagamento delle tasse.
Puoi scaricare i modelli e le istruzioni e la bolla per la consegna della documentazione del nuovo 730 definitivo nella sezione moduli e modelli, qualora non ti fosse possibile accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate.

Calcolo Acconto Irpef netta

Il calcolo dell’acconto Irpef può essere effettuato con il metodo storico o previsionale. Non sempre però si risponde di dati storici su cui effettuare il calcolo per cui il legislatore ha dato la possibilità anche di adottare il metodo previsionale che passa per le seguenti fasi:

Metodo Storico

Calcolo dell’acconto con il metodo storico che prevede di prendere il il rigo differenza dello precedente dichiarazione dei redditi se presente che trovate nel rigo RN34 – Rigo Differenza 

Metodo Previsionale per il calcolo dell’acconto IRPEF 2019

Se prevedete tuttavia redditi decrescenti o non avete a disposizione dati storici in quanto è il primo anno di attività allora prendete in considerazione il metodo previsionale che prevede per il calcolo:

1. Stima del reddito complessivo che si prevede di conseguire per oggetto di dichiarazione;
2. Calcolo/Stima oneri deducibili che si prevede di inserire in dichiarazione;
3. Calcolo IRPEF Lorda;
4. Calcolo/Stima oneri detraibili che si prevede di inserire in dichiarazione;
5. Calcolo imposta IRPEF netta;
6. Verifica Ritenute d’acconto applicate in fattura;
7. Calcolo IRPEF Netta;

nel seguito trovate un esempio di calcolo del primo o del secondo acconto da versare entro fine giugno (I Acconto) o fine novembre (II Acconto)

Esempio calcolo primo e secondo acconto irpef 2019

Riepilogo acconti IRPEF 2018
IRPEF netta (rigo RN34 Differenza – quadro RN Mod. Redditi PF 2018) 1.500,00
Aliquota applicata 100%
Primo acconto dovuto (codice tributo 4033) – Scadenza 30 giugno 600,00
di cui maggiorazione 0,4% su primo acconto
Secondo acconto dovuto (codice tributo 4034) –  Scadenza 30 novembre 900,00
Totale 1.500,00

Facciamo però un passo indietro: spesso si fa confusione tra chi può e chi deve presentare il modello 730 e chi il modello Unico Per questo vi vogliamo dare qualche consiglio in più per la compilazione, il calcolo delle tasse, le modalità di pagamento e le scadenze da rispettare. I soggetti persone fisiche che dovranno pagare l’irpef e che non producono reddito di impresa dovranno predisporre la dichiarazione dei redditi per il pagamento delle tasse sull’anno 2009 ed entro la scadenza del 30 aprile 2010 se il modello è presentato al sostituto d’imposta o del 31 maggio se il modello viene inviato o presentato al centro di assistenza fiscale CAF o ad un professionista abilitato, in modo da effettuare l’eventuale pagamento delle tasse con modello F24.

Rateizzazione Acconto Irpef 2019

Facciamo la distinzione fra soggetti che richiedono la rateizzazione del primo conto che sono titolari di partita Iva e soggetti che non lo sono ovvero persone fisiche che solitamente presentano il 730 ho il modello unico PF.

Nel caso di soggetti titolari non di partita Iva il versamento è previsto entro la scadenza del 30 giugno oppure se festivo slitta al primo giorno lavorativo successivo. In alternativa possibile godere di 30 giorni di dilazioni di pagamento con la maggiorazione dello 0,40%. Vi segnalo che solamente il primo conto Irpef ed il saldo Irpef potranno essere realizzati fino a novembre. Nel seguito trovate la tabella con la scadenza delle rate 2018.

Vi sono due tabelle di rateizzazione in quanto una prevede l’inizio del pagamento alla prima scadenza ordinaria mentre la seconda viene declinata sulla base del versamento che parte dal mese successivo con la maggiorazione dello 0,40%.

Rate

Scadenza

Interessi %

30/06

0,00

31/07

0,31

31/08

0,64

30/09

0,97

31/10

1,30

30/11

1,63

Le rate che scadono dal 20 agosto dovranno essere maggiorate dello 0,40%

Nel seguito  la tabella relativa ai contribuenti titolari di partita Iva

 

Rate

Scadenza

Interessi %

20/08

0,00

31/08

0,11

30/09

0,44

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31/10

0,77

30/11

page1image5818128

1,10

Nel seguito lo sviluppo della tabella con la maggiorazione dello 0,40%

Rate

page1image5820624

Scadenza

Interessi %

page1image5823744

30/06

0,00

16/07

0,16

page1image5828320

20/08

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0,49

17/09

0,82

16/10

page1image5833520

1,15

16/11

page1image5836432

1,48

Dovrebbe rimanere comunque in vigore la rateazione precedente ovvero:

Rate

Scadenza

Interessi %

20/08

0,00

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20/08

0,00

page2image5787552

17/09

0,33

16/10

0,66

16/11

0,99

Chi deve presentare il modello 730

I soggetti obbligati alla presentazione del nuovo modello 730  per il pagamento dell’irpef sull’anno di imposta e più precisamente chi può utilizzare il nuovo modello 730 sono:

  • Coloro che percepiscono redditi da pensione, lavoratori dipendenti, anche con retribuzione convenzionale;
  • Coloro che percepiscono redditi sotto forma di indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente come il trattamento di integrazione salariale, proventi derivanti da indennità di mobilità;
  • Soci di cooperative di alcune tipologie di cessioni di beni e prestazioni di servizi;
  • Coloro che percepiscono redditi dalla Chiesa cattolica (essenzialmente preti, sacerdoti, parroci, e affini);
  • Coloro che ricoprono cariche pubbliche elettive come consiglieri comunali, regionali, provinciali;
  • I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato che hanno svolto la propria attività per un periodo inferiore all’anno e almeno abbiano prestato la propria attività da aprile a luglio 2010;
  • Coloro che sono dipendenti impiegati presso scuole e con contratto di lavoro a tempo determinato se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno 2009 al mese di giugno dell’anno 2010;
  • Coloro che posseggono solo redditi soggetti di lavoro dipendente;
  • Sono esonerati anche colori che sono defniti produttori agricoli e sono anche esonerati dalla presentazione della dichiarazione 770 dei sostituti d’imposta sia semplificato che ordinario.

I seguenti soggetti dovranno invece presentare il modello unico ma non potranno presentare il modello 730

  • Coloro che hanno prodotto redditi d’impresa, anche in forma redditi di partecipazione;
  • Coloro che hanno prodotto redditi di lavoro autonomo e sono titolari di partita iva in quanto dovranno compilare il modello unico;
  • Coloro che producono redditi derivanti dalla cessione totale o parziale di imprese (rami d’azienda) o anche proventi derivanti dal’affitto di aziende o dalla semplice concessione in usufrutto;
  • Coloro che hanno incassato redditi da plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni, quote o azioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate;

I seguenti soggetti saranno esonerati dalla presentazione del modello 730 ma dovranno verificare se sono obbligati alla presentazione del modello unico come nel prosieguo.

  • Sono esonerati anche coloro che hanno prodotto solo redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione che dovranno compilare il modello unico 2011 società di capitali ;
  • Coloro che hanno prodotto redditi di lavoro autonomo o sono professionisti titolari di partita iva in quanto dovranno presentare il modello unico;
  • coloro che hanno prodotto redditi qualificabili come redditi “diversi” come per esempio le prestazioni occasionali (o definite non esecitate abitualmente), oppure proventi derivanti dalla cessione totale o parziale di aziende, proventi derivanti dall’affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende, eventuali plusvalenze derivanti dalla cessione di beni o anche partecipazioni qualificate e non qualificate in società residenti in paesi o territori a fiscalità privilegiata (non white list)  i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • coloro che sono obbligati a presentare una tra le dichiarazioni Iva, Irap, sostituti d’imposta modelli 770 ordinario e semplificato;

Soggetti esonerati dalla presentazione del Modello Unico/2011
Non sono invece tenuti alla presentazione della dichiarazione per il pagamento dell’IRPEF  unico  i seguenti soggetti

  • Coloro che dovranno compilare una tra le dichiarazioni Iva, Irap, sostituti d’imposta modelli 770 ordinario e semplificato;
  • Coloro che sono definiti imprenditori agricoli e non esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione Iva;
  • Coloro che non sono considerati residenti in Italia;
  • Coloro che devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti;
  • Coloro che percepiscono solo ed esclusivamente redditi lavoro dipendente da parte di datori di lavoro che non sono obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto;
  • Collaboratori familiari;
  • Venditori porta a porta.

Sono esonerati dalla presentazione del modello Unico e devono verificare se presentare il modello 730:

  • Coloro che dichiarano solo redditi derivanti dalla proprietà di fabbricati, o che derivano esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.);
  • Coloro che hanno solo reddito di lavoro dipendente o di pensione corrisposto da un unico sostituto d’imposta (datore di lavoro) obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto ed eventualmente redditi di fabbricati, derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.) in quanto godono dell’esenzione e quindi le imposte sarebbero pari a zero ma vi consigliamo comunque di far valere le vostre ulteriori detrazioni;
  • Coloro che hanno solo di lavoro dipendente corrisposti da più soggetti, se avete chiesto all’ultimo datore di lavoro di tenere conto dei redditi erogati durante i rapporti precedenti e quest’ultimo ha effettuato conseguentemente il conguaglio, ed eventualmente redditi di fabbricati, derivanti esclusivamente dal possesso dell’abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.);
  • Coloro che dichiarano un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale che è esentata e le relative pertinenze, non superiore a euro 8.000,00 considerando un reddito di lavoro dipendente o assimilato per un periodo non inferiore a 365 giorni e non sono state operate ritenute;
  • Coloro che dichiarano un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, non superiore a euro 7.500,00 considerando un reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni e non sono state operate ritenute;
  • Coloro che dichiarano un reddito complessivo, al netto dell’ abitazione principale che è sempre esentata e le relative pertinenze, non superiore a euro 7.750,00, considerando un reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni e il soggetto ha un’età pari o superiore a 75 anni e non sono state operate ritenute;
  • Coloro che dichiarano un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale che è sempre esentata e le relative pertinenze, non superiore a euro 4.800,00 considerando uno dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (es. compensi percepiti per l’attività libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale) e/o redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente, redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;
  • Coloro che dichiarano redditi da pensione per un ammontare complessivo non superiore a euro 7.500,00, goduti per l’intero anno, ed eventualmente anche redditi di terreni per un importo non superiore ad euro 185,92 e dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze;
  • Coloro che dichiarano solo redditi fondiari (terreni e/o fabbricati) per un ammontare complessivo non superiore a 500 euro;
  • Coloro che dichiarano solo redditi esenti;
  • Coloro che dichiarano solo rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte
  • Coloro che dichiarano solo borse di studio ma non tutte sono esonerate quindi prego verificare;
  • Coloro che dichiarano pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali, compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche per un importo complessivamente non superiore a euro 7.500,00);
  • Coloro che dichiarano solo redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta;
  • Coloro che dichiarano redditi derivanti da attività sportive dilettantistiche per un importo fino a euro 28.158,28;
  • Coloro che dichiarano solo interessi attivi sui conti correnti bancari o postali e che sono già soggetti a ritenuta a titolo di imposta;
  • Coloro che dichiarano solo redditi soggetti ad imposta sostitutiva derivanti dal possesso di BOT o altri titoli del debito pubblic o che sono già soggetti a ritenuta a titolo di imposta;
  • Se non siete obbligati a tenere scritture contabili, siete in ogni caso esonerati dalla presentazione.

Il pagamento dell’irpef e delle tasse dovrà essere effettuato entro la scadenza ordinaria, mentre la presentazione dei modelli 730 è anticipata per dar modo ai Caf e ai professionisti di calcolare le imposte e le tasse da versare.

La scadenza per presentare il 730

Attualmente la scadenza di versamento del saldo IRPEF e dell’acconto prevede le seguenti scadenze:

  • 30 giugno di ogni anno per i soggetti IRPEF o 31 luglio di ogni anno con la maggiorazione per il versamento del saldo delle imposte e del primo acconto per l’anno successivo
  • 30 novembre per il versamento del primo acconto

Primo e Secondo acconto Irpef

Prendete il rigo RN34 e moltiplicatelo per il 99% e se il risultato è superiore a 103 euro allora il 40% del risultato lo versate entro il 16 giugno (o il 16 luglio maggiornadolo dlelo 0,40%) ed il secondo acconto entro il 30 novembre successivo.

Secondo acconto Irpef di novembre

Il 30 novembre come avete avuto modo di vedere scade il versamento della restante parte ma è importante non tanto la scadenza ma il fatto che l’acconto non è rateizzabile e non viene nella storia mai prorogato. Leggi l’articolo per il versamento dell’acconto di novembre con codice tributo 4034.

Altri Acconti sulle tasse (imposte) da versare

TributoMetodo StoricoMetodo previsionale
Irpef 100% del rigo RN61 (deve essere superiore a euro 51,65) 100% Irpef anno precedente
Cedolare secca 95% del rigo RB11, colonna 3, “ Totale imposta cedolare secca ” (deve essere superiore a euro 51,65) Imposta cedolare anno precedente per 95%
Imposta sostitutiva contribuenti minimi 100% del rigo LM14100% imposta anno precedente
Addizionale comunale Acconto Unica soluzione Non previsto
Addizionale regionale Acconto Unica soluzione Non previsto
Irap 100% del rigo IR21 (importo deve essere superiore a 51,65 euro per le persone fisiche e 20,66 euro per altri soggetti 100% imposta anno precedente
Ires 100% del rigo RN17 (Società) o rigo RN28 (persone fisiche)100% imposta anno precedente
Ivie 100% del rigo RW7, colonna 1. 100% imposta anno precedente
Ivafe 100% del rigo RW6, colonna 1. 100% imposta anno precedente

Nel seguito anche la tabella con i codice tributo per il versamento dei secondi acconti novembre

TributoCodice Tributo
Acconto IRPEF 4034
Acconto cedolare secca 1841
Acconto contribuenti minimi 1794
Acconto Irap 3813
Acconto Ires 2002
Acconto Ivie 4045
Acconto Ivafe 4048

Tabella Calcolo Ravvedimento Operoso

Nel seguito la tabella con le nuove % di sanzioni applicabili

Tipologia Violazione Termine presentazione F24 Sanzione
Omesso, parziale, insufficiente versamento del tributo Entro 14 giorni dall’omesso versamento  termine per il versamento

0,20%

per ogni giorno di ritardo entro il 15esimo giorno

Tra il 15esimo e 30esimogiorno

 3%

pari a 1/10 del minimo sanzione

Errori od omissioni anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento dei tributi Entro il 90esimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione o entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore

3,34%

pari a 1/9 del minimo sanzione

 

Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore

3,75%

pari a 1/8 del minimo sanzione

Entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oentro 2 anni dall’omissione o dall’errore

4,29%

pari a 1/7 del minimo sanzione limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate

Oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore

5%

pari a 1/6 del minimo  sanzione Solo per i limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate

Dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell’art. 24, L. 4/1929 ) salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione di apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale

6%

pari a 1/5 del minimo  sanzione

limitatamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate

Omissione della presentazione della dichiarazione se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni Entro 90 giorni dalla data di scadenza per la presentazione della dichiarazione

10%

pari a 1/10 del minimo sanzione prevista per l’omissione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni

 

 

Per le modalità di calcolo potete consultare l’articolo di approfondimento legato al calcolo del ravvedimento con la spiegazione ed i chiarimenti utili per comprendere come si calcola il ravvedimento e come si effettua il versamento e la compilazione del modello F24.

Ravvedimento Operoso Acconto Irpef 2019: come funziona, calcolo, compilazione F24

Come si presenta il nuovo modello per la dichiarazione dei redditi 730

Per la consegna del nuovo modello 730 entro la scadenza a un Caf o a un professionista abilitato dovrà inserire la documentazione nella busta comprensiva del modello già compilato a fronte di alcun compenso né al caf né al professionista abilitato.
In caso di compilazione da parte del caf o del professionista vi saranno richieste anche le generelaità, fotocopia del documento e documenti che attestino che le spese inserite siano state effettivamente sostenute ai fini della detrazione dalle tasse pe rl’anno di imposta 2009 da pagare entro la scadenza di giugno.

In caso di scelta della destinazione dell’8 per mille sappiate anche se non inserite alcuna richiesta esplicita il 5 per mille andrà comunque erogato ma potete anche fare richiesta esplicita per la destinazione dell’8 per mille nella busta chiusa che trovate sempre nella sezione moduli e modelli.

Suggerimenti sulla documentazione da portare

I documenti da presentare che servono sono quasi sempre:

  • certificazioni di lavoro dipendente, pensione e simili (CUD) attestanti le ritenute subite dal datore di lavoro e che sono le tasse che noi già anticipiamo mensilmente sulla busta paga;
  • scontrini, ricevute, fatture e quietanze comprovanti gli oneri. Non va esibita la documentazione riguardante gli oneri deducibili riconosciuti dal sostituto d’imposta in sede di determinazione del reddito.
  • spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, dalle ricevute dei bonifici bancari o postali, dalle quietanze di pagamento degli oneri di urbanizzazione, dagli attestati di versamento delle ritenute operate dal condominio sui compensi dei professionisti, nonché dalla quietanza rilasciata dal condominio attestante il pagamento delle spese imputate al singolo condomino e, inoltre, dalla ricevuta postale della raccomandata con la quale è stata trasmessa la comunicazione della data di inizio lavori al Centro di Servizio delle imposte dirette ed indirette competente o al Centro Operativo di Pescara (anche se con la nuova Manovra Economica alcuni adempimenti relativi ai lavori di ristrtutturazione sono stati eliminati, pertanto se non li avete presentati non li portate). Per gli interventi sulle parti comuni, la documentazione può essere sostituita da una certificazione dell’amministratore di condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti per fruire della detrazione del 41 o 36 per cento e indichi la somma di cui il contribuente può tener conto per la detrazione;
  • versamenti delle tasse già nel corso dell’anno con modello F24;
  • in caso aveste crediti di imposta dall’anno precedente allora si renderà necessario presentare anche la dichiarazione modello unico 730 dell’anno precedente.

Come scaricare il Software 730 per la compilazione della dichiarazione

Software 730: per la compilazione da casa della vostra dichiarazione potete procedere all’installazione del nuovo software 730 2011.  Vi consigliamo prima di verificare di aver installato la versione corretta dell’applicazione Java (sarebbe il software che vi permttte di aprire le finestrelle del software, molto semplice, il cui link per l’installazione si trova appena prima di quella del 730.

Vi ricordo inoltre che qualora avete optato per il modello unico la consegna della documentazione all’intermediario non ha una scadenza precisa ma dovrete procedere al primo versamento delle imposte se dovute entro il 30 giugno o entro il 31 luglio con la maggiorazione dello 0,40% sulle somme dovute . La consegna del modello invece, mediante trasmissione telematica avverrà entro il 31 ottobre.

Ho inserito un altro articolo sulla detrazione dei premi e dei costi d’assicurazione assicurativi nel quadro RE del modello 730 e nel quadro RP del modello Unico.

Consigli utili

Ricordatevi che i righi sono gli stessi solo che nel 730 abbiamo il quadro RE mentre nel modello unico dovremo guardare il quadro RP. Vi consiglio di leggere l’elenco delle spese da detrarre nel modello unico o nel 730 per ridurre le tasse da versare.
Se inoltre avete avuto dei costi per spese di ristrutturazione per la manutenzione straordinaria o ordinaria e volete detrarvele leggete i seguenti articoli.

Come indicare gli interessi passivi su mutuo nel modello Unico
Guida Fiscale Agevolazioni prima casa

-> i commenti a questo articolo sono CHIUSI, per correzioni, esperienze e suggerimenti potete
scrivere a info @ tasse-fisco.com

Acconto Irpef

Acconto Irpef

Acconto Irap: Calcolo e scadenza del primo e secondo acconto, codici tributo

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168 commenti

  1. Avatar

    Salve, avrei una domanda.
    Io fino all’anno scorso ho avuto 2 lavori, quindi 2 cud ed ho pagato gli acconti irpef si a di giugno che di novembre.
    Quest’anno visto che da gennaio ho un solo lavoro, vorrei non pagare l’acconto di novembre, è possibile? a chi devo portare il documento con questa richiesta? grazie.

  2. tassefisco

    Multa no, ma gli intimi di farlo, se ne ha necessità entro la prossima busta paga. Questo sempre che sia nelle condizioni di farlo. :-)

  3. Avatar

    Salve, sono un lavoratore dipendente privato ed ho effettuato regolare dichiarazione con il mod.730/2011. Il sostituto d’imposta non ha effettuato l’accredito sulla mia busta paga di agosto c.m.
    Si tratta di una cifra importante (oltre 2.000 euro) comprensiva degli incrementi della produttività relativi agli anni 2009 e 2010.
    Posso effettuare un qualche ricorso o può incorrere in qualche multa il datore di lavoro per questo mancato accredito?
    Grazie.

  4. tassefisco

    Al momento non sono in grado di rispondere dovrei riprendere la norma e rileggerla.

  5. Avatar

    Salve, avrei un quesito da porvi. Ho presentato regolare dichiarazione dei redditi a maggio e devo pagare 3600 euro di tasse più 2000 euro di acconto perchè ho avuto 2 CUD l’anno precedente. Mi è stata fatta una rateizzazione di 5 rate fino a novembre, la prima parte con la busta di luglio che io percepisco ai primi di agosto, ma il problema è che nei prossimi giorni mi dimetto e inizierò un nuovo lavoro a settembre. Come posso pagare la differenza? Posso pagare in soluzione unica con un F24, oppure mi verrà trattenuto tutto dal TFR? Grazie per l’aiuto, saluti

  6. tassefisco

    Quando utilizza Unico Si. Può provare a chiedere al suo attuale datore di lavoro di effettuare il conguaglio in busta paga con le somme da versare per il prossimo anno in modo che non avrà sorpese. In linea di massima così il suo prelievo resterà costante su tutto il periodo d imposta e al massimo potrà avere piccoli conguagli sulla busta paga di luglio.

  7. Avatar

    Salve, avrei qualche domanda spero qualcuno possa gentilmente rispondermi. E’ la prima volta che faccio la dichiarazione dei redditi. Per il 2010 ho avuto 3 cud: i primi due dalle scuole presso le quali ho prestato servizio, e l’altro relativo all’indennità di disoccupazione percepita per 3 mesi e mezzo oltre quella a requisiti ridotti. Mi è stato detto di dover presentare il modello unico e non il 730. così, ovviamente, ho fatto. A causa della presenza di ben 3 cud e a causa dell’indennità di disoccupazione percepita (quasi in tot. 6000 euro netti – l’inps veva sottratto solo l quota irpef -) ho dovuto sborsare ben 1700 euro. Finora vi sembra tutto regolare? Inoltre la cosa che mi ha lasciato molto perplesso è che mi è stato chiesto addirittura l’acconto pari alla stessa cifra appena pagata e cioè pari a 1700 euro che andrebbe a colmare l’eventuale debito per la futura dichiarazione del prox anno. Sono costretto a versare questo acconto o vado contro una penale il prox anno?

    infinite grazie per l’attenzione!!!!

  8. Avatar

    SALVE,
    HO FATTO IL 730 PERCHè DA 2 ANNI IN CASSA INTEGRAZIONE,
    QUEST’ANNO DEVO VERSARE 731EURO A LUGLIO E 285 EURO A NOVEMBRE
    SO GIA’ CHE A LUGLIO NON LAVORERO’ QUEI SOLDI CHE DEVO VERSARE (731 EURO) DA DOVE ME LI SCALANO?

  9. tassefisco

    Ciao Elisabetta,
    eri obbligata a presentarlo per via del CUD più l’altro CUD da lavoro a progetto. Hai fatto bene

  10. Avatar

    Salve ho una domanda io nel 2010 ho avuto due cud una da lavoro dipendente a tempo indeterminato e uno da lavoro dipendente a progetto (scadenza marzo 2011)dalla somma dei due stipendi ho guadagnato un totale di 7500 euro lorde, io ora ho presentato il 730 dicendomi anche che pagherò tipo 1800 euro di tasse!!!! ma mi è venuto un dubbio, guadagnando al di sotto degli 8000 euro all’anno non risulto disoccupata?????ero comunque obbligata a presentarlo??
    grazie per l’attenzione
    Elisabetta

  11. tassefisco

    Buongiorno, senza documentazione la vedo dura confrontarmi. Tuttavia per darlo una mano può leggere gli articoli dedicato all’elenco delle spese detrazioni e deduzioni nel 730 per risparmiare sulle tasse, oppure un articolo proprio dedicato agli assegni di mantenimento del coniuge nel 730http://www.tasse-fisco.com/famiglia-e-matrimonio/assegno-mantenimento-figli-coniuge-detrazione-rivalutazione-730-giudice/2759/. Almeno qualcosa la risparmia.
    Spero di esserle stato utile e se può ci segnali sul web.

  12. Avatar

    buongiorno, percepisco un assegno di mantenimento annuale dall’ex coniuge di 6.600 euro l’anno. Sono anche precaria nella scuola e lavoro a singhiozzo (ins. elementare). l’anno scorso non ho lavorato ma percepito un assegno di disoccupazione di Euro 2150. Possibile che io debba quest’anno pagare quasi 900 euro di IRPEF, considerando che sono praticamente disoccupata dall’anno scorso? non lavoro in nero, e comincio ad essere disperata…

  13. tassefisco

    Ciao Angela,
    la tassazione Irpef andrà per scaglioni che partono dal 23% e possono arrivare anche oltre il 40%. Ti consiglio però di rivolgerti ad un commercialista o ad un CAF forse per il tuo caso potrebbe essere più utile.

  14. Avatar

    lavoro come badante,sono mesa tempo pieno questo ano il stipendio anuale per 2010 e di 10225.qunto devo pagare il irpf?grazie

  15. Avatar

    x Valeria:
    Può fare il 730 presentando i due cud.

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    Buongiorno
    sono disoccupato e ho percepito la disoccupazione (2 mesi ) nel 2010 , ho il cud dell’inps e niente altro.
    so che non devo fare la dichiarazione dei redditi
    ho però 907 euro di spese per la scuola materna e asilo nido di mia figlia che potrei detrarre .
    mi conviene fare la dichiarazione e quale ? mod 730 ? in quali tempi ?
    grazie e saluti

  17. Avatar

    Salve,
    ho per il 2010 due cud uno di chiusura del precedente lavoro, uno da borsa di studio devo presentare il 730?grazie

  18. tassefisco

    Se lo sta facendo volontariamente pur essendone obbligato gli dici che rischia una sanzione fino a 2.065 euro e gli dici che non solo te la deve dare per legge in base al Testo unico sull’accertamento e gli dici che è anche suo compito dartelo con dati veritieri e corretti. Ti dirò di più, si deve preoccupare anche che tu sia nelle condizioni di riceverlo e poterlo stampare.
    Poi se proprio ti vuoi sbizzarrire denunci questo all’ispettorato del Lavoro, all’agenzia delle Entrate e sono ragionevolmente certo che ti pregherà di non farlo in quanto le sanzioni solitamente sono spesso salate.

  19. Avatar

    ho un datore di lavoro che non mi rilascia il cud.come posso fare?

  20. Avatar

    Salve, sono impiegata a tempo ideterminato da giugno dell’anno scorso in un’Ambasciata che non effettua le ritenute d’acconto.
    Ho ricevuto il CUD. Come devo comportarmi per il pagamento irpef e versamenti acconto per 2011? grazie dell’aiuto.
    Saluti

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