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Assegni familiari, natalità, agevolazioni, carta acquisti e sconti con l’ISEE o DSU

pacchi regali rosa rossi gialliOltre i più conosciuti ASSEGNI FAMILIARI, natalità, vediamo in sintesi quali sono le prestazioni a cui si accede mediante la compilazione del modello Isee o della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) perchè sono molti e cumulabili tra loro. Spaziano dal classico assegno sociale, di maternità, assegno di natalità, alla carta acquisti, al voucher per la baby sitter e alle classiche prestazioni assistenziali, o il bonus figli come articolo che cerca di dare qualche chiarimento in più sulle tante agevolazioni e sconti che si possono avere.

Novità nel modello ISEE

Primo tra tutti il modello Isee o come vedremo la nuova dichiarazione sistitutiva unica o DSU serve a quantificare la capacità reddituale del singolo sulla base della quantificazione economica di tutte le voci di reddito di tutti i componenti il nucleo familiare valido ai fini Isee. In tal modo si arriva ad un valore unico per nucleo che potrà essere confrontato con quello di altri per capire chi sta meglio o peggio e di converso chi è piu meritevole di accedere ad una delle prestazioni assistenziali che vedremo nel seguito.

La novità rispetto al passato risiede nella maggiore complessità riguardante la determinazione del valore applicando maggiori redditi ed esenzioni calcolate sulla base di tutto il nucleo familiare e la famiglia anagrafica, andando a fondo maggiormente sulle reali capacità reddituali del singolo che richiede le prestazioni.

Prestazioni sanitarie

Quello forse più importante riguarda le prestazioni sanitarie e l’eventuale esenzione dal tiket ma possiamo averne tante altre come l’esenzione per il pernotto presso strutture residenziali in caso di necessità.

Assegni Familiari

Come anticipato in premessa coloro che hanno un ISEE di valore inferiore a 8.446 euro (per il 2014 in quanto ogni anno viene rideterminato) possono richiedere anche agli assegni familiari, questo per i cittadini italiani che hanno nuclei familiari composti almeno da 3 figli minorenni e un genitore, facenti parte della stessa famiglia anagrafica, e a patto che i minorenni non siano stati dati in affidamento ad altre famiglie e semprechè i richiedenti abbiano la potestà genitoriale.
L’assegno mensile per il 2014 valeva 141,02 euro moltiplicato per 13 mensilità durante l’arco dell’anno. Va richiesto con apposito modulo. Se siete interessati potete approfondire l’argomento leggendo la guida alla domanda per l’assegno per il nucleo familiare.

Assegno di maternità

Viene concesso anche un assegno di maternità per ciascun figlio, anche adottivo o in affidamento di cittadini italiani o comunitari, purchè residenti in italia e con regolare permesso di soggiorno. L’assegno è del valore di 1691,05 annue rivalutate annualmente in base all’indice Istat, da corrispondersi in 5 mensilità purchè abbiano un indicatore ISEE inferiore ai 16.921,11 euro (importo per il 2014 che varia annualmente, anche se di poco). Potete approfondire l’argomento leggendo l’articolo dedicato all’ indennità di maternità o quello relativo alla domanda del nuovo assegno di maternità.

Diritto allo Studio e agevolazioni

L’ISEE o la Dichiarazione sostitutiva unica entrano naturalmente nell’ambito del diritto allo sudio dando l’opportunità non solo di avere delle agevolazioni sulle graduatorie scolastiche ma anche accedendo ai servizi scolastici aggiuntivi come mense, palestre e simili, pagando minori rette rispetto ai compagni con maggiori capacità reddituali.
Lo stesso dicasi per le scuole primarie e secondarie e vale anche per l’università. Nel calcolo naturalmente sono considerati anche i casi di figli con scuole ed università o dottorati di ricerca, accessi ai servizi universitari o anche gli studenti fuori dal comune di residenza che avranno più bisogno di sconti ed agevolazioni. Lo stesso dicasi per gli studenti stranieri. Approfondisci l’argomento leggendo l’articolo dedicato alla Dichiarazione Sostitutiva Unica per la scuola.

Per questo potete leggere l’articolo articolo 8 del DPCM 159 del 2013.

Prestazioni agevolate rivolte a figli minorenni

Mediante smepre una definizione più accurata del modello ISEE sarà possibile accedere alle prestazioni agevolate così come evidenziato dall’articolo 7 del DPCM 159 del 2013.

La carta acquisti ed il modello Isee o DSU

Altra agevolazione riguarda la carta acquisti che, devo ammettere, non ha riscosso molto successo, forse per via delle modalità di assegnazione e di utilizzo che pongono l’individuo bisognoso in una posizione di disagio…
Tuttavia è sempre un’iniziativa di assistenza alle famiglie meno agiate per cui comunque va premiata. Il suo valore annuo può arrivare; dico “può” perchè come al solito viene concessa o meno al variare dell’indicatore Isee presentato e spetta infatti ai cittadini di età superiore a 65 anni o inferiore a tre anni e vale 80 euro a bimestre. L’indicatore Isee in questo caso ha tirato il freno a mano infatti viene disciplinato che che in questo la carta acquisti sarà concessa solo per indicatori Isee inferiore ai 6.795,38 annui per il 2015 (importi che variano annualmente)  o i 9.060,51 se hanno oltre 70 anni. Annualmene per veder ele soglie andate sul sito dell’inps e digitate Limiti reddito Isee. Approfondimenti li trovate nell’articolo dedicato alla social card.

Consulta la nuova Guida alla Carta Acquisti INPS Ordinaria o sperimentale dove trovi i nuovi limiti per potervi accedere, quanto vale e come presentare la modulistica per farne richiesta.

Assegni di natalità

Visto il drastico calo delle nascite è stata inserito sempre in via sperimentale e solo fino al 2017 un assegno per ogni figlio nato o adottato per un importo pari ad euro 960 euro annue (può raddoppiare in alcuni casi) da cumularsi con gli altri provvedimenti e fino al comimento del terzo anno di età del bambino. Insommaun considerevole aiuto considerando che in pratica rappresenta il costo della spesa media mendile per ogni bambino inferiore a quell’età ma a patto che si rispettino alcuni requisiti primo tra tutti l’indicatore Isee del nucleo familiare inferiore a 25 mila euro annui. L’assegno di natalità è stato introdotto dalla Legge 190 del 2014. Vi ricordo che laddove siate stati beneficiari dell’assegno per l’anno scorso dovrete ripresentare il modello ISEE o DSU entro il 31 dicembre di questo anno per beneficiare dello stesso trattamento economico per l’anno successivo: questo perchè l’INPS sta verificando che molti degli attuali beneficiari a novembre ancora non avevano ripresentato il modello facendo presagire che stanno pensando sia sufficiente un’unica presentazione del modello ma così non è per cui provvedete entro fine ano e fatelo annualmente.

Nel seguito l’articolo di approfondimento dedicato alla domanda per l’assegno di natalità

Prestazioni e assistena per i neonati

Viene anche disciplinato un vero e proprio servizio di assistenza alle famiglie che devono lavorare a tempo pieno e non sanno a chi lasciare i propri figli per motivi di lavoro e fino all’undicesimo mese di vita del bambino l’assistenza la possibilità di fruire di voucher per baby sitter da richiede sempre all’INPS di appartenza. Se a tempo parziale la misura del beneficio sarà ridotta della metà e ora vediamo quanto può valere.
I voucher per il baby sitter o la tata possono arrivare a avere un valore di anche 600 euro mensili purchè ci si rifaccia a personale inserito nella rete pubblica dei servizi per l’infanzia.
Questo rappresenta un’ottima alternativa all’impossibilità di prendersi il congedo parentale (infatti per averlo dovrete dimosrare e dichiarare di avere i requisiti per accedervi) qualora la famiglia sia impossibilitata a scontare le riduzioni previste sul salario mensile.

Congedo parentale a Ore

Novità: Consulta anche il nuovo articolo dedicato al nuovo congedo parentale a ore.

Fattispecie particolari: persone con disabilità

Le prestazioni assistenziali e sociali sono per lo più indirizzate a persone che disabili o non autosuffcienti e che possono accedere sia ad assegni mensili sia ad avere un’assistenza nella vita domestica o nell’inserimento nel mondo del lavoro. In sintesi potremmo avere:

  • Assistenza domiciliare qualora si abbia una casa oppure anche servizi di residenze e ospitalità;
  • Assistenza o aiuto domestico direttamente a casa;
  • Aiuti economici sotto forma di assegni, carta acquisti, sconti o buoni spendibili per prestazioni di servizi

Come visto inoltre nell’articolo dedicato alla guida alla compilazione del modello ISEE o DSU viene evidenziato che si ha la possibilità anche di identificare autonomamente il nucleo familiare del disabile.

Vi segnalo il nuovo articolo dedicato al calcolo della giacenza media dei conti per il Modello ISEE

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1 commento

  1. ottimo orticolo

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