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Correzione, Rettifica Variazione del 730: i 4 casi ammessi del 730 Rettificativo

730Qualora dovete rettificare, variare o integrare il 730 con informazioni diverse da quelle che vi accingete oggi ad inserire nela vostra dichiarazione dei redditi sappiate che potete sempre procedere ad una rettifica o variazione secondo le modalità di seguito elencate.

Se il contribuente riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale deve comunicarglielo il prima possibile, per permettergli l’elaborazione di un Modello 730 “rettificativo”.

Se, invece, il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione, le modalità di integrazione della dichiarazione originaria sono diverse a seconda che le modifiche comportino o meno una situazione a lui più favorevole.

A. Integrazione della dichiarazione che comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata

Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione e l’integrazione e/o la rettifica comportano un maggiore credito o un minor debito (ad esempio, per oneri non indicati nel mod. 730 originario) o un’imposta pari a quella determinata con il mod. 730 originario (ad esempio per correggere dati che non modificano la liquidazione delle imposte), a sua scelta può: presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 completo di tutte le sue parti, indicando il codice 1 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Il Mod. 730 integrativo deve essere comunque presentato a un Caf o a un professionista abilitato anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto. Il contribuente che presenta il Mod. 730 integrativo deve esibire la documentazione necessaria al Caf o al professionista abilitato per il controllo della conformità dell’integrazione che viene effettuata. Se l’assistenza sul mod. 730 originario era stata prestata dal sostituto d’imposta occorre esibire al Caf o al professionista abilitato tutta la documentazione; oppure presentare un modello UNICO Persone fisiche, utilizzando l’eventuale differenza a credito e richiedendone il rimborso. Il modello UNICO Persone fisiche può essere presentato entro il 30 settembre (correttiva nei termini) oppure entro il termine previsto per la presentazione del modello UNICO relativo all’anno successivo (dichiarazione integrativa a favore).

B. Integrazione della dichiarazione in relazione esclusivamente ai dati del sostituto d’imposta

Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti i dati per consentire di identificare il sostituto che effettuerà il conguaglio o di averli forniti in modo inesatto può presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 per integrare e/o correggere tali dati. In questo caso dovrà indicare il codice 2 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Il nuovo modello 730 deve contenere, pertanto, le stesse informazioni del modello 730 originario, ad eccezione di quelle nuove indicate nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che ef- fettuerà il conguaglio”.

C. Integrazione della dichiarazione in relazione sia ai dati del sostituto d’imposta sia ad altri dati della dichiarazione da cui sca-turiscono un maggior importo a credito, un minor debito oppure un’imposta invariata

Se il contribuente si accorge sia di non aver fornito tutti i dati che consentono di identificare il sostituto che effettuerà il conguaglio (o di averli forniti in modo inesatto) sia di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione e l’integrazione e/o la rettifica comportano un maggior importo a credito, un minor debito oppure un’imposta pari a quella determinata con il modello 730 originario, il contribuente può presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 per integrare e/o correggere questi dati, indicando il codice 3 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio.

D. Integrazione della dichiarazione che comporta un minor credito o un maggior debito

Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione e l’integrazione o la rettifica comporta un minor credito o un maggior debito deve utilizzare il modello UNICO Persone fisiche.

Il modello UNICO Persone fisiche può essere presentato: entro il 30 settembre 2014 (correttiva nei termini). In questo caso, se dall’integrazione emerge un importo a debito, il contribuente dovrà procedere al contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e della sanzione in misura ridotta secondo quanto previsto dall’art. 13 del D. Lgs. n. 472 del 1997 (ravvedimento operoso);

  • entro il termine previsto per la presentazione del modello UNICO relativo all’anno successivo (dichiarazione integrativa). In questo caso se dall’integrazione emerge un importo a debito, il contribuente dovrà pagare contemporaneamente il tributo dovuto, gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e le sanzioni in misura ridotta previste in materia di ravvedimento operoso;
  • entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, salva l’applicazione delle sanzioni da parte dell’Amministrazione finanziaria (dichiarazione integrativa – art. 2 comma 8 del D.P.R. 322 del 1998).

La presentazione di una dichiarazione integrativa non sospende le procedure avviate con la consegna del modello 730 e, quindi, non fa venir meno l’obbligo da parte del datore di lavoro o dell’ente pensionistico di effettuare i rimborsi o trattenere le somme dovute in base al modello 730.

Scadenza rettifica, correzione o variazione del 730

Nel caso in cui abbiate trasmesso un 730 integrativo avete:

  • fino al 20 giugno per inviare eventuali 730 sostitutivi per correggere eventuali errori o inserire nuovi elementi che non conoscevate al momento della presentazione.

Se avete saltato il 20 giugno avete ancora a disposizione:

  • fino al 25 ottobre 2017 per presentate ad un intermediario Dottore Commercialista o CAF il 730 integrativo (prima parlavamo di sostitutivo se ci avete fatto caso, ora parliamo di integrativo). Questo si può presentare solo nel caso la correzione generi una dichiarazione nuova con un minor debito di imposta o tasse da versare o un maggiore credito. Questo tipo di dichiarazione si chiama 730 integrativo a favore.
  • fino al 31 ottobre 2017 se presentate lo stesso 730 integrativo direttamente tramite l’applicazione web fisconline o tramite l’INPS per chi si è registrato on line. La data del 32 ottobre è stata concessa per il 2017 dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 luglio 2017.
  • 31 dicembre 2017 del quinto anno successivo  quello di presentazione della dichiarazione si nel caso sia a sfavore del contribuente sia a favore. Per tutti questi anni infatti non si sa per quale motivo ma per riscuotere un maggiore credito avevamo di tempo poco tempo mentre per ravvederci ne avevamo molto di più. Questa asimmetria a sfavore dei contribuenti a credito che dovevano riscuotere il credito, perpetuata da decenni è una cosa abbastanza da poveracci del diritto tributario e fortunatamente nel 2016, con il Decreto Legge n. 93 del 2016 i termini si sono allineati. Per cui sia se siete a credito sia se siete a debito avete questi cinque anni per riscuotere o pagare. Se a debito vale sempre la regola del quinto anno ma sappiate che, accanto alla maggiore imposte Irpef o altra tassa da versare dovrete anche pagare delle sanzioni (da calcolare mediante l’istituto del ravvedimento operoso) e degli interessi legali che decorrono dalla data di omesso versamento fino alla data di pagamento. Se siete a credito invece dovrete richiedere anche il calcolo degli interessi creditori sulle somme detenute dall’erario e non riscosse.

Omessa presentazione del modello 730 o Modello Unico

Altra problematica affine a questa riguarda la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi le multe e le sanzioni connesse. Troverete tutte le ipotesi di errori o mancate indicazioni che determinerebbero sanzioni e come fare per ridurle o abbatterle. Con l’occasione vi ricordo che potete consultare anche gli articoli di approfondimento e quelli relativi alle domande e risposte sul 730 e vi segnaliamo che l’agenzia delle entrate ha reso disponibile il software per la compilazione del 730 sul sito dell’agenzia delle entrate con anche le istruzioni.

Dichiarazione dei redditi – 730 Precompilato

Discorso a parte merita la rettifica del 730 precompilato: a tal proposito vi invito a leggere l’aticolo dedicato alla correzione di errori nel 730 precompilato

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8 commenti

  1. Deve fare comunicazione al suo datore di lavoro nuovo che le applicherà le detrazioni in busta paga.

  2. Ho una domanda per quanto riguarda il punto B. integrativa in relazione al sostituto d’imposta:
    essendo a debito, ho scelto di rateizzare il debito in busta paga in 3 rate (luglio/agosto/settembre) più il secondo acconto a novembre. Con ogni probabilità a breve cambierò lavoro.
    Facendo l’integrativa come specificato nel punto B. avverrà anche la variazione per quanto riguarda le rate in busta paga oppure dovrò fare una comunicazione ulteriore?

    Grazie

  3. Si ma mi creda: o ha già tutte le credenziali per gli accessi oppure fa prima ad andare al CAF mi creda…le passa la voglia appena accende il PC.

  4. Posso fare un 730 integrativo per modificare i dati del sostituto d’imposta senza rivolgermi ad un Caf?

  5. Attendere novembre e non versare il secondo acconto e’ una soluzione percorribile e si evitano casini successivi, file, ecc

  6. fabrizio vignali

    Ho fatto un casino col 730 precompilato e modificato 2 volte. Sono in ballo 4000 euro di ritenuta d’acconto non dovuta perchè pensionato dallo aprile 2014.Diversi professionisti mi consigliano di richiedere all’inps l’annullamento della rata novembre. Altri di fare 730 integrativo perchè riavrò le trattenute entro dicembre. Cosa mi suggerisce?

  7. Gagliano Filippo

    nel compilare il 730/2015 ho dimenticato di inserire
    il codice fiscale del coniuge non a carico.
    per trasmettere il c.f. del coniuge, devo fare l’Unico 2015
    o un 730 integrativo?
    ci sono delle sanzioni?

  8. Nel caso in cui il contribuente presenti il 730 e poi, per cause sopraggiunte, si renda conto di dover procedere alla liquidazione del saldo non tramite l’addebito in busta paga (come indicato nel 730), ma tramite pagamento con modello F24, deve presentare una integrativa o può procedere ad effettuare i relativi versamenti senza apportare modifiche al 730 ?

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