F24 Sbagliato: cosa fare e come rimediare per la correzione

Capita spesso di commettere un errore nella compilazione del modello F24 sia per le persone fisiche che si cimentano le prime volte nel versamento di imposte o tasse sia per gli addetti ai lavori che si trovano a dover gestire manualmente una serie di campi numerici ed alfanumerici che possono indurre all’errore.

Nonostante si siano fatti passi avanti nel campo dei modelli di pagamenti tributari – basti pensare che fino a pochi anni fa il modello andava necessariamente presentato a mano presso lo sportello bancario mentre oggi si può versare comodamente da casa o tramite smartphone accedendo all’app della propria banca e trovandosi anche dei campi precompilati che riducono la percentuale di rischio operativo ed il conseguenti susseguirsi di errori.

Tuttavia può capitare lo stesso per cui meglio chiedersi come si possono comportare le persone e cosa devono fare per porre rimedio all’errore formale del modello F24, F24 semplificato, F24 accise o anche modello F23. Le persone possono infatti trovarsi a constatare a posteriori di aver commesso un errore sia nella compilazione di elementi qualitativi descrittivi quali per esempio:

nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza oppure il codice del comune o anche la matricola INPS oppure il mese di riferimento per cui si versa un tributo o la rata ce si sta versando (la seconda di tre, la terza di 4 etc). Oppure può capitare di sbagliarsi nella compilazione del periodo di riferimento oppure più semplicemente dell’indirizzo di residenza o altri elementi che potrebbero anche non avere necessariamente un impatto nella quantificazione del tributo. Tuttavia  meglio sanarli in quanto seppur non dovessero avere un effetto economico sul versamento per cui sareste comunque liberi da eventuali richieste di sanzioni per omessi, insufficienti, ritardati o parziali versamenti, potreste comunque essere oggetto di notifiche di richieste di chiarimento da parte dell’agenzia delle entrate che genera una serie di controlli di coerenza formali che generano raccomandate al contribuente che poi vanno gestite. L’agenzia delle entrate ed i programmi di controllo (non so se chiamino ancora “Serpico” o qualche altro nome di fantasia) generano controlli automatizzati disciplinati dall’art 36-bis del DPR n. 600. Si chiamano controlli automatici

Se ci mettete che per ritirare una raccomandata ci vuole un permesso in ufficio e 1, 2 o 3 ore di fila presso gli sportelli e che poi va risposto all’agenzia delle entrate mediante raccomandata o tramite call center diviene conveniente procedere autonomamente e giocare di anticipo prima di essere costretti a questa trafila di adempimenti che hanno un costo soprattutto in termini di tempo speso.

Basti pensare che solo i codici tributo da utilizzare sono diverse migliaia e che i codici comuni sono qualche migliaia capite bene che l’errore è dietro l’angolo. Leggere le istruzioni per la compilazione del modello F24 serve sicuramente e anche avere a portata di mano un modello F24 o F23 editabile aiuta a non doverlo riscrivere ma l’errore può starci.

Come fare per rimediare all’errore e come sanare lo sbaglio

Per procedere alla correzione del mod. F24 si deve prima di tutto verificare dove si è commesso l’errore ossia la sezione nella quale si trovano i campi da correggere.

Non tutte le sezioni infatti possono essere corrette o almeno non tutte con la stessa modalità per cui fate attenzione.

Errore nella sezione Erario o Regioni 

Se avete commesso un errore nella sezione “Erario” o “Regioni“questa sezione potete stare sereni perchè si potrà sanare il problema in quanto considerate violazioni meramente formali non sanzionabili.

Correzione Presso l’ufficio

Per la correzione del mod. 24 potrete procedere recandovi direttamente presso uno degli uffici dell’agenzia delle entrate (non necessariamente quello di competenza). Per la correzione materiale dell’errore vi consiglio di munirvi di una istanza precompilata il cui format trovate nel seguito e che vi servirà per accelerare i tempi e non far spazientire il personale dello sportello. Se c’è una cosa che ho imparato negli anni e che più togli al loro il lavoro e più li trovi disposti e concentrati a risolvere il tuo problema. Non dimenticate che anche loro possono sbagliare come voi e per farvela breve potrebbero anche loro a loro volta commettere un errore complicando ancora di più la situazione. Questo per dirvi di gestire la situazione con attenzione e calma e cercando di scrivere un’istanza da facile comprensione, concisa e breve.

Mi raccomando: non uscite dall’ufficio senza una ricevuta dell’avvenuta correzione

Correzione tramite PEC

Per accelerare i tempi e se avete una casella di posta elettronica certificata PEC potrete procedere alla trasmissione di una PEC al seguente indirizzo

[email protected]

L’inconveniente di tale procedura può risiedere nel fatto che l’Agenzia delle Entrate non
fornisce successiva conferma dell’avvenuta correzione mentre, recandosi all’Ufficio, la
correzione avviene immediatamente.

Autotutela On Line tramite Dottori Commercialisti: CIVIS

Per i dottori commercialisti viene pressoché impedito di presentare istanze di autotutele cartacee qualora non abbiano prima provato a risolvere la controversia utilizzando il servizio on line CIVIS. Nell’area riservata sul sito dell’agenzia delle entrate è possibile infatti compilare un form dove si chiedere per esempio di recepire un modello F24 o di correggere una dichiarazione.

Cosa serve per la correzione del modello F24

Nel’istanza indicherete le vostre generalità, nome, cognome, indirizzo di residenza codice fiscale o partita IVA. Allegherete copia del modello F24 sbagliato indicando la data di versamento o, se l’avete a disposizione la quietanza del modello F24 sbagliato. Questo perchè consente loro di accedere velocemente alla vostra anagrafica e di individuare velocemente il modello F24.

Poi allegherete anche il vostro documento di identità valido ossia non scaduto.

Quando non è possibile procedere all’istanza per la correzione

Purtroppo non tutti gli errori sono sanabili mediante istanza e questo è il caso di eorri commessi nella sezione “INPS” oppure in quella “ALTRI ENTI PREVIDENZIALI E ASSICURATIVI“.

Anche per alcuni tributo quali per esempio IMU, TASI o TARI le modalità di correzione possono variare da Comune a Comune per cui vi visionare il sito del vostro per verificare quali canali abbia implementato per la gestione degli errori. Va da sè che per comuni di piccole dimensioni sarà più agevole recarsi presso il comune stesso mentre per le grandi città è possibile che abbiano creato dei canali agevolati per la gestione di queste problematiche.

Tuttavia laddove il vostro errore dovesse avere impatti sulla determinazione del tributo/imposta da versare ricordate sempre che potrete avvalervi dell’istituto del ravvedimento operoso che consente di beneficiare di una drastica riduzione delle sanzioni che vi sarebbero altrimenti comminate dall’agenzia delle entrate.

Casi particolari

Versamento tassa ad un comune sbagliato

Nel caso di versamento di un tributo, sia questo un’imposta o una tassa procederete alla trasmissione dell’istanza al comune dove avete versato l’importo non di sua competenza. Nell’istanza dovrete avere cura di indicare il comune corretto ed inserire che dovrà essere il comune stesso a comunicare le somme incassate indebitamente. Lo stesso dovrà riversarle al comune che il contribuente indicherà nell’istanza.

Presentazione istanza per conto di terzi

Nel caso in cui stiate procedendo alla presentazione dell’istanza per conto di terzi ossia non direttamente dall’interessato che ha commesso personalmente (o perchè lo ha commesso il suo commercialista) sarà necessario produrre in allegato anche anche la delega con la fotocopia del documento d’identità del contribuente o del rappresentante legale
del contribuente.

Correzione Modello Redditi

Correzione Modello 730

Modello Istanza on line Agenzia delle Entrate In questo ultimi link troverete tutto sulla presentazioni e compilazione dele diverse tipologie di istanze a seconda delle vostre esigenze (non solo quella della modifica di un errore formale di un modello F24).

 


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