In questo post analizziamo il regime fiscale della cedolare secca nel caso di contratti di affitto o locazione di immobili e case di abitazione (accatatstate qudini da A1 ad A11 esclusi gli A10 che sono uffici, nell’ipotesi in cui questi siano stato locato utilizzando i contratti con canone concordato o ad equo canone in base alla Legge 431 del 1998.

Per questa tipologia di contratti il canone di affitto periodici che l’inquilino deve corrispondere al proprietario di casa o del diritto reale di godimento che da in locazione non è definito liberamente tra le parti ed inserito nel contratto ma vengono definiti dai comuni ad alta densità abitativa nel quale l’immobile si situa e che sono stabiliti dalle associazioni territoriali degli inquilini ed i Comuni.

La prima pagina della Guida, in formato PDFGUIDA alla Cedolare Secca
sugli affitti 2014

 

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I vantaggi del canone concordato risiedono nella maggiore flessibilità che hanno in quanto hanno una durata inferiore ai contratti ordinari e pari a 3 anni più il possibile rinnovo tacito da parte di entrambi di ulteriori due anni.

Il canone concordato prevede per il locatore ossia il proproetario una riduzione forfetaria di quasi il 60%. (in pratica si arriva a pagare imposte finoa l 40,5% di quanto percepito nell’anno di imposta dall’inquilino affittuario ai fini Irpef). Inoltre ai fini del pagamento dell’imosta di registro nel caso di canone concordato senza applicazione della cedolare secca è prevista una riduzione della imposta di registro del 30% oltre una decurtazione ai fini ICI.

L’aliquota della cedolare da applicare ai canoni pattuiti
Originariamente prevista nella misura del 19% contro il 21% risetto ai contratti non a canone concordato, per effetto delle modifiche introdotte dall’articolo 4 del D.L. n. 102 del 2013 scende di 4 punti percentuali per cui al 15%. Tale novità sarà applicabile già dal periodo di imposta 2013 per cui dai canoni che sono maturati da tale anno.

Per l’inquilino i canoni conocordati convengono perchè ai fini delle imposte da inidicare nel 730 o nel modello unico i costi sostenuti per i canoni di affitto faranno abbattere il reddito imponibile attraverso una detrazione di imposta che può andare da euro 247,90 e (con reddito complessivo tra € 15.493,72 e € 30.987,41= € 247,90.) e fino a 495,80 (con reddito complessivo fino a € 15.493,71) euro a seconda del reddito imponibile complessivo dichiaratoo anche fino a 991 euro nel caso di lavoratori che per motivi di lavoro sono costretti a trasferire la propria residenza in altro comune.

Per questa tipologia di conctratti concordati ex legge 431 del 1998 il prelievo applicato ai optando con il regime della cedolare secca sarà pari al 19% del canone pattuito. Se consideriamo che gli scaglioni di reddito ai fini del pagamento delle imposte Irpef vanno dal 23% al 43% (anche se in questo caso ai fini della convenienza dovremmo prendere in considerazione le decurtazioni sopra brevemente descritte) con possibili risparmi di imposta.

Per le modalità di pagamento potete visionare gli articoli sotto elencati nonchè la guida pratica alla cedolare secca introdotta ricordiamolo con il decreto sul federlismo municipale all’articolo 3.

I comuni interessati sono quelli ad alta densità abitativae carenza di abitazioni sono indicati dal Decreto Legge 551 del 1988 e che a titolo di esempio sono Milano, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Bari, ecc…

Se non avete regsitrato il contratto di affitto nella sezione Moduli e Modelli troverete anche il modello per la registrazione del contratto di locazione dell’agenzia delle entrate e che potete esercitarvi a compilare (Richiesta di registrazione contratto e adempimenti).

Scadenza e versamento cedolare secca

Modello Siria per opzione cedolare secca

Modello Siria per la cedolare secca