Interessi di Mora: Ritenuta d’acconto, IRPEF, IRES

Vediamo nel seguito la gestione degli interessi di mora ai fini dell’applicazione della ritenuta d’acconto e ai fini del trattamento fiscale riservato ai fini IRES.

Tassazione Interessi di Mora: cosa dice la Legge

 

1.  I singoli  redditi sono  classificati nelle seguenti categorie: a) redditi
 fondiari;   b)  redditi   di  capitale;  c)  redditi  di lavoro dipendente; d)
 redditi  di  lavoro  autonomo;  e)  redditi  d'impresa;  f)  redditi  diversi.
 2.  I proventi   conseguiti in sostituzione  di redditi, anche  per effetto di
 cessione  dei relativi   crediti, e le  indennità conseguite, anche  in forma
 assicurativa,  a titolo  di risarcimento di danni consistenti nella perdita di
 redditi,  esclusi  quelli  dipendenti  da invalidità  permanente o  da morte,
 costituiscono  redditi della  stessa categoria di quelli sostituiti o perduti.
 Gli  interessi  moratori  e  gli  interessi   per   dilazione   di   pagamento
 costituiscono redditi della stessa categoria  di  quelli  da  cui  derivano  i
 crediti su cui tali interessi sono maturati.
 3.  I redditi  delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, da
 qualsiasi   fonte  provengano   e  quale  che  sia  l'oggetto  sociale,   sono
 considerati  redditi  d'impresa  e  sono determinati  unitariamente secondo le
 norme relative a tali redditi.

Questo significa che laddove la componente di ricavo alla quale si riferisce non sia imponibile fiscalmente non lo saranno nemmeno gli interessi oratori eventualmente applicati al cliente o alla controparte in genere inadempiente.

V’è da dire che sicuramente le fattispecie di esenzione o esclusione dalla tassazione degli interessi moratori sarà una fattispecie residuale ma in questa sede a mio avviso è importante che voi sappiate il principio e la regola imposta dal legislatore. In sintesi e con altre parole gli interessi di mora seguono la sorte della componente da cui nascono.

Articolo 6 TUIR

Interessi di Mora e Ritenuta d’acconto

Ai fini dell’applicazione della ritenuta d’acconto non si rinviene un trattamento esplicito nel testo unico dell’accertamento tuttavia possiamo coniugare quanto disciplinato nel sopracitato articolo 6 del Tuir e l’articolo 26 del DPR 600 del 1973.

Per analogia assumendo la stessa natura del reddito a cui si riferiscono gli interessi di mora concorreranno all’applicazione del montante su cui applicare le ritenute d’acconto.

Articolo 26 DPR 600 1973

Trattamento IVA Interessi di Mora

 


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