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Finanziamenti a tasso zero e prestiti per aprire una società o attività

prestiti a tasso zero per aprire uan societàVediamo come si prende un finanziamento a tasso zero per aprire una società con la nuova agevolazione per costruire un’impresa, i requisiti da rispettare, chi può accedere, come si compila la domanda e la documentazione da compilare dandovi alcuni consiglia, chiarimenti e risposte alle vostre domande.
Dei più generici Finanziamenti tasso zero per privati ne abbiamo parlato in altro articolo dedicato.

In cosa consiste l’agevolazione per l’apertura nuova impresa

In estrema sintesi coloro che potranno accedere potranno beneficiare di un finanziamento nei limiti di 1,5 milioni dietro della durata di otto anni a tasso zero nel limite del 75% delle spese o investimenti. Non stiamo parlando di un’agevolazione eccezionale in un momento the tassi Ddi interesse particolarmente bassi ma è comunque un tentativo favorevole di agevolare non solo dal punto di vista fiscale ma anche dal punto di vista finanziario iniziative imprenditoriali che in assenza stenterebbero a decollare.

Entro quando si dovranno investire i fondi

Una volta firmato il vero proprio contratto di finanziamento a tasso zero con la società che si occuperà dell’erogazione di tali fondi, che è stata individuata in Invitalia, avente proprio ad oggetto sociale questa tipologia di operazioni, il neo imprenditore dovrà effettuare gli investimenti entro i successivi due anni. La società dovrà poi restare in vita e dedicarsi alle attività per cui è stata finanziata per non meno di tre anni.

Chi può accedere al nuovo finanziamento a tasso zero

Potranno presentare la domanda ad Invitalia tutte le società costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda purché i soci siano costituiti in prevalenza da giovani compresi tra 18 anni e 35. Ormai mi sembra chiaro che superati i 35 anni non siamo più giovani... facciamocene una ragione. A mio avviso invece la maturità per aprire una società si raggiunge proprio intorno ai 35 per cui potrebbe esserci il rischio di perdersi all’inizio. Quello che mi capita di vedere nella pratica che i giovani oggi mente molte idee poca capacità realizzativa perché non hanno quelle conoscenze o esperienze iniziali che gli consentono di risolvere i primi problemi che si presentano al momento di aprire una società e neanche conoscono la strada per arrivare alla soluzione, per cui spesso sento dare risposte che colpevolizzano lo Stato che non offre servizi, tuttavia non sono d’accordo perché gli strumenti ci sono… ma vanno conosciuti e saputi gestire!

Tuttavia è da accogliere con favore la la possibilità the avere anche soci di età superiore ai 35 che potranno pertanto aiutare giovani ad aprire e gestire la società. Potranno anche partecipare le cooperative.

Le imprese dovranno avere la sede legale e operativa in Italia e anche le persone fisiche che presentano la domanda purché costituiscano la società nei successivi 45 giorni e semprechè rispettino gli altri requisiti.

Per micro imprese intendiamo quelle definite dal Decreto Ministeriale del 18 aprile 2005

Tipo Occupati (ULA) Fatturato
(in milioni di euro)
Totale bilancio
Piccola impresa meno di 50 e ≤ 10 oppure ≤ 10
Microimpresa meno di 10 e ≤ 2 oppure ≤ 2

Quali sono le attività che rientrano nell’ambito oggettivo di applicazione della agevolazione

Potranno accedere al beneficio finanziario tutti i neo imprenditori che vorranno aprire una società per investire nell’ambito dei servizi alle imprese o alle persone, nella vendita e commercio di beni servizi nel turismo nella trasformazione di prodotti agricoli, o anche nell’industria e artigianato e per finire anche nelle attività di carattere culturale sempre finalizzata alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale artistico paesaggistico anche ambientale che può essere difesa sia all’incremento con miglioramento delle condizioni di ricettività del paese sia nell’ambito di creazione di relazioni sociali con soluzioni innovative.

Come vedete l’ambito di applicazione estremamente ampio per cui le possibilità di accesso al prestito a tasso zero per aprire una società sono innumerevoli.

Quando sarà possibile presentare la domanda

La presentazione della domanda potrà venire a partire dal 13 gennaio 2016 attraverso la compilazione della documentazione che trovate qui di seguito allegata o collegandovi al sito di Invitalia dell’apertura del bando prevista per il 13 gennaio 2016.

Come si presenta la domanda di finanziamento

Prima di tutto dovrete aprire la società. A tal proposito se non l’avete già aperta vi invito a leggere gli articoli dedicati all’apertura della partita Iva e alle nuove startup innovative con cui in linea teorica potreste aprire una società con un euro.
Non esiste un click day o una graduatoria ma la richiesta di ammissione ed erogazione passerà attraverso un vero e proprio esame

Successivamente dovrete compilare la modulistica che trovate in allegato nella pagine dei moduli e modelli.

Acquistare con indirizzo di posta elettronica certificata intestato alla società che richiederà il finanziamento a tasso zero con il quale invierete la documentazione scansionata e firmata digitalmente, contenente la richiesta di finanziamento. In estrema sintesi dovrete arrivare ad un pdf che abbia l’estensione .p7m che contraddistingue appunto i file che hanno una firma e ci aggiungerei anche la marcatura temporale.

Il Business Plan o piano industriale deve contenere la descrizione dell’iniziativa, i prodotti o servizi offerti, l’analisi del mercato e strategie per accedervi e restarvi  ed il piano finanziario e le assunzioni del piano. Si dovrà tenere una gestione amministrativa e contabile separata per le somme erogate.

Quali sono i documenti e moduli da compilare

Società già costituita

Società non ancora costituita

Come avviene la valutazione

Fatevi il segno della croce e se avete qualche santo in paradiso chiamatelo…scherzo naturalmente. La valutazione prevede la verifica dei requisiti formali e un esame di merito con un colloquio obbligatorio con gli esperti di Invitalia per approfondire tutti gli aspetti descritti nel piano d’impresa per verificarne la realizzabilità e la tenuta.

Sarebbe molto educativo farlo in pubblico tuttavia credo che per motivi di privacy non sia possibile. Tali aspetti vengono valutati con un punteggio sulla base dei criteri indicati al punto 8.4 della Circolare 9 ottobre 2015, n. 75445, come articolati nell’allegato 1 della Circolare stessa.

Come compilo il piano industriale o business plan

Cerco di darvi un consiglio pratico: non fate il business plan da soli perché non siete in grado sul serio. farlo insieme a qualcuno che ci capisce vi servirà prima di tutto a testare e stressate la fattibilità della vostra iniziativa e servirà anche ai valutatori di Invitalia di verificare la bontà dell’iniziativa e la tenuta del piano sui tre anni. Per cui sentite un commercialista anche per questo facendovi dare delle referenze per questo molti commercialisti non sanno fare piani industriali. Oppure chiedete di indirizzarvi presso chi li fa abitualmente in quanto risparmierete costi e tempi per la redazione.

Cosa si intende per Prevalenza di giovani

Nelle FAQ di Invitalia ci sono proprio degli esempi utili a capire come funziona quanto sopra descritto a livello di requisito. La tabella qui sotto riportata dovrebbe aiutare a capire meglio come avviene il calcolo e la verifica del rispetto del requisito.

Prevalenza di Giovani

Caso Numero soci Socio uomo 18-35 anni Socio donna Altro socio Requisito soggettivo soddisfatto
A 3 2 1 SI
B 3 1 1 1 SI
C 2 2 SI
D 2 1 1 SI

Quote rosa

 

Caso Numero soci Socio uomo 18-35 anni
(con % quote detenute)
Socio donna
(con % quote detenute)
Altro socio
(con % quote detenute)
Requisito soggettivo soddisfatto
A 3 2     70% 1     30% SI
B 3 1     20% 1     31% 1     49% SI
C 2 2     100% SI
D 2 1     95% 1      5% SI
E 2 1      45% 1     55% NO
F 3 1     15% 1     35% 1     50% NO
G 2 1     20% 1     80% NO

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Dottore Commercialista Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Revisore Legale con la passione per il diritto Tributario e Societario e Esperto nella Consulenza Aziendale.

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